Un paio di settimane fa ho avuto la possibilità di assistere ad uno spettacolo musico-teatrale, ad opera del gruppo Starfield, presentato in occasione del Decrescifest di Cesena.

Le tematiche proposte nello spettacolo, affascinano e colpiscono per la loro genuinità e gravità, ed il loro modo di proporle rende bene l’atmosfera di mistificazione degli oscuri affari compiuti alle nostre spalle da chi guadagna grazie al signoraggio, i Signori del debito (dal sito di Starfield):
Francoforte. Un uomo anziano è chiuso in una stanza d’albergo con lo pseudonimo di Mr. Adams. Per trent’anni è stato membro della Super Società Globale che governa la parte occidentale del Mondo. Prima di sparire nel nulla ha deciso di rivelare alla figlia i terribili segreti di cui è a conoscenza, affinché lei li diffonda, utilizzando qualunque mezzo disponibile.
Attraverso il signoraggio, le banche creano denaro dal nulla. Attraverso la riserva frazionaria lo moltiplicano. Il debito pubblico che grava sui cittadini è insolvibile e in continuo aumento.
Data l’importanza di diffondere queste informazioni, il Passatore ha pensato di proporre alcune domande al gruppo e Starfield ha gentilmente accettato di rispondere.
Ciao ragazzi, volete dirci due parole sul tema che trattate nel vostro spettacolo ‘I Signori del Debito’?
I Signori del Debito ha origine dalla necessità di raccontare uno scandalo di dimensioni colossali. Attraverso il signoraggio, le banche creano denaro dal nulla. Attraverso la riserva frazionaria lo moltiplicano. Il debito pubblico che grava sui cittadini è insolvibile e in continuo aumento. Nel silenzio dei media e con l’aiuto di testimonianze di giornalisti ed economisti che operano su internet, Starfield narrano dell’indebitamento collettivo ad opera delle Banche Centrali. La moderna forma di schiavitù alla quale i cittadini sono sottomessi senza esserne a conoscenza.
Da dove avete preso l’ispirazione per il personaggio di Mr. Adams?
Lo pseudonimo anglofono prende spunto da un celebre mistero italiano. Roberto Calvi, il ‘banchiere di Dio’, durante la sua fuga a Londra in seguito al crac del Banco Ambrosiano, aveva assunto lo pseudonimo di Mr. Smith. Il nome di Mr. Adams ha inoltre una valenza simbolica. È il primo uomo che decide di ribellarsi al sistema di potere in cui è inserito e di rivelarne i segreti al mondo. Noi auspichiamo e ci stiamo prodigando affinché questi argomenti non rimangano soltanto il contenuto di una docu-fiction multimediale, ma che presto possano diventare di dominio pubblico. Anche il nome della figlia Anna, a cui Mr. Adams scrive la lettera-confessione, ha un significato simbolico. Rievoca il nome di una vittima della crudeltà e della megalomania dell’uomo, Anna Frank. È l’emblema di tutti coloro che sono stati soffocati da un totalitarismo manifesto come quello nazista. Abbiamo voluto chiamare la figlia di Mr. Adams allo stesso modo, perchè Anna è a sua volta vittima di un totalitarismo invisibile, oscuro, di cui non si riesce a scrutare il volto, ma che determina la condotta degli inconsapevoli cittadini-consumatori, i quali si stanno soffocando fra loro, senza nemmeno rendersene conto. Continua a leggere























