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L’IVA sulla bolletta dei rifiuti

Pubblicato il 28 febbraio 2010 da Stefano Oronti

La Tariffa di Igiene Ambientale, così com’è, è solo un modo per fare soldi. Che senso ha pagare una tariffa che si basa sulle dimensioni delle abitazioni?

Molto meglio sarebbe pagare in proporzione ai rifiuti prodotti, ma poi entrerebbe in gioco la separazione dei materiali riutilizzabili. Riutilizzabili, perciò sottratti allo smaltimento tradizionale cioè tramite discariche ed inceneritori.

Ma chi guadagna una montagna di soldi pubblici, i famosi cip6, bruciando, è ovvio che non può permettersi di rimanere senza combustibile. Dunque meglio conservare la situazione attuale, altrimenti correrebbero il rischio di non essere più indispensabili.

Oltretutto, sulla TIA si paga l’IVA. Eh? Una tassa su una tassa? Che senso ha?

Se ne parlerà martedì 2 marzo a Vecchiazzano, con Giorgio Gavelli della Federconsumatori di Forlì.

Martedì 2 marzo, ore 20,45

L’IVA sulla TIA (Tariffa Igiene Ambientale): è l’ora del rimborso? con Giorgio Gavelli, esperto Federconsumatori e Alberto Bellini, assessore Comune di Forlì.

Interverranno agli incontri: Giulio Marabini, Presidente Circoscrizione n. 2; Gabriella Berardi, Vice coordinatore del Comitato di Quartiere Vecchiazzano-Massa-Ladino

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L’assessore all’ambiente studia le politiche sui rifiuti

Pubblicato il 15 febbraio 2010 da Stefano Oronti

Apprendiamo con piacere che l’Assessore all’Ambiente del Comune di Cesena Lia Montalti (nella foto, ndr) è Continua a leggere

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Montagne di plastica a Cesenatico

Pubblicato il 04 dicembre 2009 da Stefano Oronti

CESENATICO – Percorrendo la statale 16 Adriatica all’altezza di Ponente di Cesenatico in direzione Ravenna, Continua a leggere

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La raccolta differenziata a Ponte nelle Alpi

Pubblicato il 03 dicembre 2009 da Stefano Oronti

Paolo Ricci ci segnala un’interessante intervista agli amministratori di Ponte nelle Alpi, piccolo comune in provincia di Belluno. Continua a leggere

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Una montagna di balle

Pubblicato il 26 novembre 2009 da Stefano Oronti

Venerdì 27 novembre alle ore 20,30, presso la saletta della Banca di Forlì in via Bruni, verrà proiettato il film “Una montagna di balle” che documenta l’emergenza rifiuti in Campania.

Alla proiezione seguirà un dibattito con gli autori. Questa serata fa parte del ciclo di appuntamenti organizzati per la settimana europea per la riduzione dei rifiuti.

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Quando il comune ci guadagna, la discarica è come la droga

Pubblicato il 16 settembre 2009 da Paolo Marani

Pubblichiamo questa lettera ricevuta dall’ex assessore all’ambiente di Forlì Palmiro Capacci.

Quando lo smaltimento rifiuti è un po’ come una droga…

Ho sentito un sindaco chiedere che la discarica presente nel proprio comune fosse ampliata, eppure ricordo ancora le feroci proteste che vi furono all’ apertura, mi è venuto allora da pensare che le discariche sono un po’ come la droga, quando ancora non se ne fa uso si aborrisce, poi, quando, si comincia a prendere diventa difficile farne a meno, anzi se ne vorrebbe aumentare la dose.

Questo non vale per tutte le discariche, ma solo per quelle che versano alle casse comunali una compensazione per il disagio causato.

E’ giusto questo meccanismo? Ho molti dubbi al riguardo, gli stessi che ebbero i lavoratori negli anni ’70, quando misero in discussione il meccanismo della “monetizzazione” della salute per cui invece di rimuovere le cause d’insalubrità sul posto di lavoro l’impresa versava al dipendente una indennità compensativa. I lavoratori decisero che la salute non andava indennizzata, ma salvaguardata, la scelta non fu scontata.

Certo che piuttosto che niente è meglio “piuttosto”, d’altronde se i cittadini che hanno la discarica hanno una compensazione non si capisce perché non debba spettare anche a chi ha un inceneritore.

Temo che questo “piuttosto” tuttavia non si concretizzerà. Perché HERA dovrebbe rimetterci senza contropartite e senza che vi sia nulla che glielo imponga, dal momento che l’impianto ha già tutte le autorizzazioni? Avete voluto privatizzate le municipalizzate ora prendete atto che il capitalismo ha le sue regole e nessuna impresa può derogare dalla regola fondamentale: perseguire il massimo profitto possibile.

Le compensazioni si concedono, quando un impianto deve essere ancora costruito allo scopo di lubrificare per ridurre le resistenze sociali e convincere la comunità a prenderlo in quel posto, siamo quindi in ritardo di 6-7 anni; era il sindaco Rusticali che avrebbe dovuto avanzare queste richieste.

Tuttavia le tariffe dei rifiuti ai cittadini forlivesi vanno ridotte, perché da una verifica che feci è emerso che paghiamo circa 5.000 tonnellate di rifiuti che non produciamo, col contratto in vigore eravamo comunque obbligati al pagamento, ma questo contratto è scaduto alla fine del 2008, quindi da quest’anno le tariffe debbono essere calibrate sulla quantità di rifiuti realmente prodotti, occorre verificare che ciò avvenga.

Distinti saluti.

Palmiro Capacci
Forlì, 16.09.09

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Perchè la raccolta rifiuti anzichè migliorare peggiora

Pubblicato il 15 maggio 2008 da Stefano Oronti

Pubblico un video di Stefano Angeli, fate click QUI se non lo vedete:

PERCHE’ LA RACCOLTA RIFIUTI ANZICHE’ MIGLIORARE PEGGIORA

Sono sempre più frequenti i casi di cittadini che si lamentano, anche sulla stampa locale, perchè il servizio di raccolta dei rifiuti urbani lascia sempre più a desiderare. In effetti è bastato girare un pò per Cesena, in zone centrali, per raccogliere una serie di immagini eloquenti. Perchè quindi con Hera il servizio di raccolta dei rifiuti, nonostante un aumento notevole dei costi per l’utenza, non è migliorato, anzi…

Beh, il motivo è quello già richiamato in occasione del dibattito sulla differenziata porta a porta, ovvero il ricorso sistematico di Hera al subappalto per questi servizi.

Naturalmente il subappalto dà il servizio in gestione a medio-piccole cooperative o aziende locali che ricevono da Hera quote assai minimali rispetto agli introiti della Holding e che spesso quindi hanno strutture inadeguate e mezzi limitati per un servizio davvero efficace.

Inoltre la riduzione drastica dei cassonetti nelle strade (voluta per ridurre il personale addetto) porta spesso ad accumuli che si protraggono per giorni creando panorami “napoletani” anche nella nostra città. Credo che se le cooperative locali debbano essere chiamate a svolgere i servizi allora sarebbe meglio che i servizi fossero affidati direttamente a loro ad un giusto compenso, senza necessità che Hera faccia da intermediario.

In tal caso anche una piccola coop potrebbe fare investimenti e strutturarsi persino per gestire la raccolta differenziata porta a porta. Oggi però la situazione vede Hera fungere come una sorta di “Grande Distribuzione” dei servizi, che incassa i dividendi, ma lascia l’onere del servizio ad altri assai meno lautamente pagati. Nè più ne meno di ciò che avviene nella produzione agricola dove i produttori lavorano per pochi spiccioli mentre la grande distribuzione fa affari d’oro.

Stefano Angeli, consigliere comunale del Gruppo della Libertà-Pdl di Cesena

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Analisi sulla produzione di rifiuti urbani nella provincia di Forlì-Cesena

Pubblicato il 07 maggio 2008 da Stefano Oronti

Pubblico un nuovo comunicato di Palmiro Capacci:

differenziata sfalci alla cazzo di cane

In qualità di Assessore all’Ambiente del Comune di Forlì ho eseguito una analisi sulla produzione rifiuti della nostra provincia nel corso del 2007, che ho diffuso; questa analisi era incentrata sui dati provvisori forniti da HERA, ora è stata aggiornata coi dati definitivi ed ufficiali.
Si comunica che chi è interessato può scrivermi all’indirizzo palmiro.capacci[a]cofo.it o consultare sul sito www.rifondazioneforli.it che ha inteso pubblicarla.

Saluti

Palmiro Capacci


Ho ripubblicato il file sul nostro blog, in un formato (.pdf) più facilmente fruibile rispetto a quello (.ppt) usato dal sito di rifondazione.

Fate click QUI per scaricare il documento (3 MB)

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In Europa qualcuno ragiona ancora

Pubblicato il 21 aprile 2008 da Stefano Oronti

Pubblico alcune parti di una lettera di Umberto Guidoni, parlamentare europeo ed ex astronauta.

Umberto GuidoniPochi giorni fa, la commissione Ambiente del Parlamento europeo ha adottato il rapporto, redatto dalla deputata Caroline Jackson (Regno Unito, Popolari), sulla proposta di una nuova direttiva quadro sui rifiuti.

Si è riusciti a non far considerare gli inceneritori, indipendentemente dal loro grado di efficienza energetica, come una forma di recupero.

Siamo riusciti a sventare il tentativo fortemente voluto dalla Commissione e dalle lobby di far passare l’incenerimento come un processo virtuoso di recupero di energia e poter così accedere, come accade ancora in vari Stati membri tra i quali anche l’Italia, a soldi e incentivi che dovrebbero essere destinati alle vere energie rinnovabili.

Di particolare rilevanza è stata l’adozione di una gerarchia dei rifiuti, costituita da 5 livelli e con un ordine di priorità ben preciso. Gli Stati membri si devono impegnare per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti, il riutilizzo, il riciclaggio(e altre forme di recupero) e, ultima sitanza, lo smaltimento dei rifiuti, purchè avvenga in modo sicuro ed ecologico.

Altro successo è stato conquistato con la definizione di obiettivi di riduzione e di riciclaggio ben precisi: il 50% dei rifiuti domestici e il 70% di quelli delle costruzioni e degli industriali devono essere riciclati.

Tra alcune settimane, il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria, dovrà definitivamente approvare la direttiva.
Vi terrò aggiornati sull’esito del voto finale.

Come saprete, infine, la Corte di Giustiza europea ha condannato l’Italia per il mancato rispetto della normativa europea in materia di discariche: l’ennesima condanna che l’Italia subisce in materia ambientale. La Commissione monitorerà l’adeguamento del nostro Paese alla sentenza, in caso contrario ci sarà una procedura d’infrazione che prevede multe dai 10 milioni di euro in su.

Un caro saluto,

Umberto Guidoni

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Le bufale nella monnezza

Pubblicato il 08 aprile 2008 da Stefano Oronti

Bufale nella monnezza

Guardate questo video (fate click QUI): bufale che pascolano in un sito non bonificato, pieno di rifiuti tossici e con tanto di cementificio e inceneritore.

Il video è stato pubblicato per la prima volta dai ragazzi del meetup di Salerno, censurato da Youtube (per via di una denuncia) e riproposto in sintesi dal Corriere del Mezzogiorno.

Immagine: Piovono rane

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