Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste, con il patrocinio del Comune di Forlì, invita alla presentazione del libro “Ecoballe” di Paolo Rabitti. Continua a leggere
Pubblicato il 26 August 2010 da Sindako
Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste, con il patrocinio del Comune di Forlì, invita alla presentazione del libro “Ecoballe” di Paolo Rabitti. Continua a leggere
Pubblicato il 16 August 2010 da Sindako
Akron è una società imolese creata negli anni ‘90 da Cir Ambiente e da Ami e dal 2002 è controllata da Hera. Continua a leggere
Pubblicato il 24 July 2010 da Sindako
Segnaliamo a tutti l’interessante evento che si svolgerà a Forlì Lunedì 26 luglio alle 21 in piazzetta della Misura Continua a leggere
Pubblicato il 08 June 2010 da Sindako
Mercoledì 9 giugno alle ore 20,45 presso il centro culturale San Francesco di via Marcolini 4 a Forlì, verrà presentato il volume “Tra la via Emilia e il Continua a leggere
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Pubblicato il 05 April 2010 da Sindako
Il buon Giorgio Gavelli di Federconsumatori mi ha inviato un video molto interessante che parla degli abbandoni illegali di materiale radioattivo in Francia Continua a leggere
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Pubblicato il 28 February 2010 da Sindako

La Tariffa di Igiene Ambientale, così com’è, è solo un modo per fare soldi. Che senso ha pagare una tariffa che si basa sulle dimensioni delle abitazioni?
Molto meglio sarebbe pagare in proporzione ai rifiuti prodotti, ma poi entrerebbe in gioco la separazione dei materiali riutilizzabili. Riutilizzabili, perciò sottratti allo smaltimento tradizionale cioè tramite discariche ed inceneritori.
Ma chi guadagna una montagna di soldi pubblici, i famosi cip6, bruciando, è ovvio che non può permettersi di rimanere senza combustibile. Dunque meglio conservare la situazione attuale, altrimenti correrebbero il rischio di non essere più indispensabili.
Oltretutto, sulla TIA si paga l’IVA. Eh? Una tassa su una tassa? Che senso ha?
Se ne parlerà martedì 2 marzo a Vecchiazzano, con Giorgio Gavelli della Federconsumatori di Forlì.
Martedì 2 marzo, ore 20,45
L’IVA sulla TIA (Tariffa Igiene Ambientale): è l’ora del rimborso? con Giorgio Gavelli, esperto Federconsumatori e Alberto Bellini, assessore Comune di Forlì.
Interverranno agli incontri: Giulio Marabini, Presidente Circoscrizione n. 2; Gabriella Berardi, Vice coordinatore del Comitato di Quartiere Vecchiazzano-Massa-Ladino
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Pubblicato il 15 February 2010 da Sindako

Apprendiamo con piacere che l’Assessore all’Ambiente del Comune di Cesena Lia Montalti (nella foto, ndr) è Continua a leggere
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Pubblicato il 04 December 2009 da Sindako
CESENATICO – Percorrendo la statale 16 Adriatica all’altezza di Ponente di Cesenatico in direzione Ravenna, Continua a leggere
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Pubblicato il 03 December 2009 da Sindako
Paolo Ricci ci segnala un’interessante intervista agli amministratori di Ponte nelle Alpi, piccolo comune in provincia di Belluno. Continua a leggere
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Pubblicato il 26 November 2009 da Sindako

Venerdì 27 novembre alle ore 20,30, presso la saletta della Banca di Forlì in via Bruni, verrà proiettato il film “Una montagna di balle” che documenta l’emergenza rifiuti in Campania.
Alla proiezione seguirà un dibattito con gli autori. Questa serata fa parte del ciclo di appuntamenti organizzati per la settimana europea per la riduzione dei rifiuti.
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Pubblicato il 16 September 2009 da Paolo Marani
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Pubblichiamo questa lettera ricevuta dall’ex assessore all’ambiente di Forlì Palmiro Capacci.
Quando lo smaltimento rifiuti è un po’ come una droga…
Ho sentito un sindaco chiedere che la discarica presente nel proprio comune fosse ampliata, eppure ricordo ancora le feroci proteste che vi furono all’ apertura, mi è venuto allora da pensare che le discariche sono un po’ come la droga, quando ancora non se ne fa uso si aborrisce, poi, quando, si comincia a prendere diventa difficile farne a meno, anzi se ne vorrebbe aumentare la dose.
Questo non vale per tutte le discariche, ma solo per quelle che versano alle casse comunali una compensazione per il disagio causato.
E’ giusto questo meccanismo? Ho molti dubbi al riguardo, gli stessi che ebbero i lavoratori negli anni ’70, quando misero in discussione il meccanismo della “monetizzazione” della salute per cui invece di rimuovere le cause d’insalubrità sul posto di lavoro l’impresa versava al dipendente una indennità compensativa. I lavoratori decisero che la salute non andava indennizzata, ma salvaguardata, la scelta non fu scontata.
Certo che piuttosto che niente è meglio “piuttosto”, d’altronde se i cittadini che hanno la discarica hanno una compensazione non si capisce perché non debba spettare anche a chi ha un inceneritore.
Temo che questo “piuttosto” tuttavia non si concretizzerà. Perché HERA dovrebbe rimetterci senza contropartite e senza che vi sia nulla che glielo imponga, dal momento che l’impianto ha già tutte le autorizzazioni? Avete voluto privatizzate le municipalizzate ora prendete atto che il capitalismo ha le sue regole e nessuna impresa può derogare dalla regola fondamentale: perseguire il massimo profitto possibile.
Le compensazioni si concedono, quando un impianto deve essere ancora costruito allo scopo di lubrificare per ridurre le resistenze sociali e convincere la comunità a prenderlo in quel posto, siamo quindi in ritardo di 6-7 anni; era il sindaco Rusticali che avrebbe dovuto avanzare queste richieste.
Tuttavia le tariffe dei rifiuti ai cittadini forlivesi vanno ridotte, perché da una verifica che feci è emerso che paghiamo circa 5.000 tonnellate di rifiuti che non produciamo, col contratto in vigore eravamo comunque obbligati al pagamento, ma questo contratto è scaduto alla fine del 2008, quindi da quest’anno le tariffe debbono essere calibrate sulla quantità di rifiuti realmente prodotti, occorre verificare che ciò avvenga.
Distinti saluti.
Palmiro Capacci
Forlì, 16.09.09
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Pubblicato il 15 May 2008 da Sindako
Pubblico un video di Stefano Angeli, fate click QUI se non lo vedete:
PERCHE’ LA RACCOLTA RIFIUTI ANZICHE’ MIGLIORARE PEGGIORA
Sono sempre più frequenti i casi di cittadini che si lamentano, anche sulla stampa locale, perchè il servizio di raccolta dei rifiuti urbani lascia sempre più a desiderare. In effetti è bastato girare un pò per Cesena, in zone centrali, per raccogliere una serie di immagini eloquenti. Perchè quindi con Hera il servizio di raccolta dei rifiuti, nonostante un aumento notevole dei costi per l’utenza, non è migliorato, anzi…
Beh, il motivo è quello già richiamato in occasione del dibattito sulla differenziata porta a porta, ovvero il ricorso sistematico di Hera al subappalto per questi servizi.
Naturalmente il subappalto dà il servizio in gestione a medio-piccole cooperative o aziende locali che ricevono da Hera quote assai minimali rispetto agli introiti della Holding e che spesso quindi hanno strutture inadeguate e mezzi limitati per un servizio davvero efficace.
Inoltre la riduzione drastica dei cassonetti nelle strade (voluta per ridurre il personale addetto) porta spesso ad accumuli che si protraggono per giorni creando panorami “napoletani” anche nella nostra città. Credo che se le cooperative locali debbano essere chiamate a svolgere i servizi allora sarebbe meglio che i servizi fossero affidati direttamente a loro ad un giusto compenso, senza necessità che Hera faccia da intermediario.
In tal caso anche una piccola coop potrebbe fare investimenti e strutturarsi persino per gestire la raccolta differenziata porta a porta. Oggi però la situazione vede Hera fungere come una sorta di “Grande Distribuzione” dei servizi, che incassa i dividendi, ma lascia l’onere del servizio ad altri assai meno lautamente pagati. Nè più ne meno di ciò che avviene nella produzione agricola dove i produttori lavorano per pochi spiccioli mentre la grande distribuzione fa affari d’oro.
Stefano Angeli, consigliere comunale del Gruppo della Libertà-Pdl di Cesena
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Pubblicato il 07 May 2008 da Sindako
Pubblico un nuovo comunicato di Palmiro Capacci:
In qualità di Assessore all’Ambiente del Comune di Forlì ho eseguito una analisi sulla produzione rifiuti della nostra provincia nel corso del 2007, che ho diffuso; questa analisi era incentrata sui dati provvisori forniti da HERA, ora è stata aggiornata coi dati definitivi ed ufficiali.
Si comunica che chi è interessato può scrivermi all’indirizzo palmiro.capacci[a]cofo.it o consultare sul sito www.rifondazioneforli.it che ha inteso pubblicarla.
Saluti
Palmiro Capacci
Ho ripubblicato il file sul nostro blog, in un formato (.pdf) più facilmente fruibile rispetto a quello (.ppt) usato dal sito di rifondazione.
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Pubblicato il 21 April 2008 da Sindako
Pubblico alcune parti di una lettera di Umberto Guidoni, parlamentare europeo ed ex astronauta.
Pochi giorni fa, la commissione Ambiente del Parlamento europeo ha adottato il rapporto, redatto dalla deputata Caroline Jackson (Regno Unito, Popolari), sulla proposta di una nuova direttiva quadro sui rifiuti.
Si è riusciti a non far considerare gli inceneritori, indipendentemente dal loro grado di efficienza energetica, come una forma di recupero.
Siamo riusciti a sventare il tentativo fortemente voluto dalla Commissione e dalle lobby di far passare l’incenerimento come un processo virtuoso di recupero di energia e poter così accedere, come accade ancora in vari Stati membri tra i quali anche l’Italia, a soldi e incentivi che dovrebbero essere destinati alle vere energie rinnovabili.
Di particolare rilevanza è stata l’adozione di una gerarchia dei rifiuti, costituita da 5 livelli e con un ordine di priorità ben preciso. Gli Stati membri si devono impegnare per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti, il riutilizzo, il riciclaggio(e altre forme di recupero) e, ultima sitanza, lo smaltimento dei rifiuti, purchè avvenga in modo sicuro ed ecologico.
Altro successo è stato conquistato con la definizione di obiettivi di riduzione e di riciclaggio ben precisi: il 50% dei rifiuti domestici e il 70% di quelli delle costruzioni e degli industriali devono essere riciclati.
Tra alcune settimane, il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria, dovrà definitivamente approvare la direttiva.
Vi terrò aggiornati sull’esito del voto finale.
Come saprete, infine, la Corte di Giustiza europea ha condannato l’Italia per il mancato rispetto della normativa europea in materia di discariche: l’ennesima condanna che l’Italia subisce in materia ambientale. La Commissione monitorerà l’adeguamento del nostro Paese alla sentenza, in caso contrario ci sarà una procedura d’infrazione che prevede multe dai 10 milioni di euro in su.
Un caro saluto,
Umberto Guidoni
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Pubblicato il 08 April 2008 da Sindako
Guardate questo video (fate click QUI): bufale che pascolano in un sito non bonificato, pieno di rifiuti tossici e con tanto di cementificio e inceneritore.
Il video è stato pubblicato per la prima volta dai ragazzi del meetup di Salerno, censurato da Youtube (per via di una denuncia) e riproposto in sintesi dal Corriere del Mezzogiorno.
Immagine: Piovono rane
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Pubblicato il 16 March 2008 da Censore
18 MARZO ore 20.45 a Forlì presso la Camera di Commercio
il Tavolo delle Associazioni ed alcuni comitati di Quartiere promuovono un pubblico incontro dal titolo:
Saranno con noi
Marino Ruzzenenti, (autore del libro L’ Italia sotto i rifiuti),
Natale Belosi ( Direttore comitato Scientifico Ecoistituto di Faenza)
Carla Poli (imprenditrice e gestore di Centro di riclaggio),
coordina Patrizia Gentilini
Dimostreremo come la gestione virtuosa dei “rifiuti” concretamente comporti sviluppo, occupazione stabile, ricchezza per i territori e che tutto ciò si coniuga con il rispetto per l’ambiente e la salute delle popolazioni: tutto è semplice, possibile, a portata di mano…. ! Vieni e vedrai.
Ti aspettiamo! un caro saluto,
Patrizia Gentilini
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Pubblicato il 08 January 2008 da Asterix

Lo sapevo, me lo immaginavo e ne avevamo già parlato.
Ormai l’odore dei “complottini all’italiana” si fiuta lontano kilometri, come uno squalo è in grado di fiutare tracce di sangue nell’acqua. Basta stare un po attenti, usare la rete per mettere insieme i pezzi, ricordarsi quello che è successo in passato e BAM! Il gioco è fatto…
Non ci voleva molto a capire che l’emergenza rifiuti in Campania è stata estremizzata ad hoc per consentire la costruzione di nuove discariche e, soprattutto, di inceneritori (basta chiamarli “termovalorizzatori”, lo sanno tutti ormai che il bilancio energetico di un inceneritore è negativo). Bisognava farlo, e in fretta!
Il motivo? C’è da farci un sacco di soldi!
Ricostruiamo i fatti.
Lunedì 12 Novembre 2007 il Senato approva, all’interno della legge Finanziaria, il testo che limita i finanziamenti derivanti dai Cip6 solo alle fonti rinnovabili escludendo le assimilate. Ecco il testo dell’art. 30:
“Art. 30.
(Incentivi alle fonti energetiche rinnovabili)
1. Ai fini della piena attuazione della direttiva 2001/77/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2001, con particolare riferimento all’articolo 2 della direttiva medesima, i finanziamenti e gli incentivi di cui al secondo periodo del comma 1117 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono concessi ai soli impianti realizzati ed operativi.
2. La procedura del riconoscimento in deroga del diritto agli incentivi di cui al comma 1118 dell’articolo 1 della citata legge n. 296 del 2006, per gli impianti autorizzati e non ancora in esercizio, e, in via prioritaria, per quelli in costruzione, è completata dal Ministro dello sviluppo economico, sentite le Commissioni parlamentari competenti, inderogabilmente entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.”
Sintetizzando, il Governo toglie i finanziamenti derivanti dai Cip 6 agli impianti che non stanno già funzionando; tutti gli altri (in costruzione, autorizzati, in via di autorizzazione) perdono i finanziamenti.
Ma… c’è sempre un “ma”…
E’ possibile per gli impianti autorizzati e non ancora in esercizio, e, in via prioritaria, per quelli in costruzione ricevere una deroga (cioè farli beneficiare comunque dei Cip6) emanata dal Ministro dello Sviluppo Economico, entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore delle Finanziaria stessa.
Non so se mi sono spiegato?!?!
Per poter far prendere agli inceneritori campani i finanziamenti derivanti dai Cip6 (milioni e milioni di euro) serviva una situazione di una tale gravità che giustificasse una deroga all’art. 30 della Finanziaria in tempi molto brevi.
Vi torna il ragionamento?
Se poi ci mettiamo che il Ministro dello sviluppo economico è un certo Bersani, tutti i nodi vengono al pettine…
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