
In Egitto accade che un blogger 20enne, per aver scritto che un’accademia Continua a leggere
Pubblicato il 06 marzo 2010 da Stefano Oronti

In Egitto accade che un blogger 20enne, per aver scritto che un’accademia Continua a leggere
Pubblicato il 19 febbraio 2010 da Luca Montanari
Pubblicato il 24 dicembre 2009 da Nicola Andrucci

Sono Luca Montanari, consigliere di circoscrizione a Mezzano (RA), e vi scrivo in qualità di amante degli animali nonché padrone di due Continua a leggere
Pubblicato il 23 ottobre 2009 da Stefano Oronti
Dopo le scelte di Ferrara, Imola, Ravenna e Faenza è probabilmente inutile la scelta di Forlì e Cesena di non vendere. Continua a leggere
Pubblicato il 24 settembre 2009 da Stefano Oronti
Hera è una società privata che gestisce servizi pubblici: energia, acqua, rifiuti e via dicendo.
Credo di saper fare due più due, perciò mi sono chiesto dapprima perchè un gestore di servizio pubblico possa quotarsi in borsa, rispondendo così al valore delle azioni anzichè all’effettiva qualità del servizio offerto.
Oltretutto Hera lavora in regime di monopolio, perchè tutti gli altri sono di fatto costretti a lavorare in subappalto. Allora a cosa è servito privatizzare?
Come disse Capacci in una video intervista, qui si è privatizzato senza liberalizzare, unendo il peggio della gestione pubblica al peggio di quella privata.
Il risultato è evidente: dalla creazione di Hera si spende più o meno il 20-30% in più sulla bolletta. Fate vobis.
Direte voi: ma questa gestione ha una scadenza e può essere ridiscussa, l’importante è che l’infrastruttura che ne permette l’utilizzo resti pubblica.
D’accordo, questo fino a quando qualche comune illuminato (e disinteressato) non decide di vendere tutta una rete del gas ad un soggetto privato che ne diventa il proprietario e può farne quel che vuole.
Questa è Hera, pupilla di Bersani ma, probabilmente, anche padrona del consiglio comunale di Ravenna.
Non esiste più la sinistra di una volta! Si riduce a chiedere solo commissioni di controllo…
Se si controlla sul piano industriale… di Hera, tutto era già previsto!
Ravenna: il Consiglio dice sì alla vendita a Hera della rete del gas – RomagnaOggi
Pubblicato il 21 settembre 2009 da Luca Landi
Che ormai il PIL sia un concetto anacronistico e non più adatto a misurare l’indice di sviluppo di un popolo è sotto gli occhi di tutti; si, perchè il PIL da solo è in grado di calcolare la mera “crescita” di un Paese, mentre lo “sviluppo” è un concetto ben più complesso.
Mentre lo sviluppo è un concetto che sottintende il continuo tentativo dell’uomo di migliorare la qualità del proprio stato personale in una costante ricerca del superamento dei propri limiti, la crescita non rappresenta intrinsecamente un concetto che prevede un miglioramento, ma solo un aumento di alcuni valori economici.
Se alcuni di questi valori economici di per se non concorrono all’aumento della nostra felicità non importa, il PIL cresce comunque, per cui sulla carta tutto va bene.
Pubblicato il 08 maggio 2008 da Stefano Oronti
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Proprio mentre leggo che a Ravenna qualcuno vuole trasformare il bosco dei Gufi in un parcheggio (clicca QUI, foto gbenx), arriva un comunicato di Marco Paci che ci segnala un progetto analogo a Forlì in corso Diaz:
SI PREPARA LA PENA CAPITALE PER GLI ALBERI DI CORSO DIAZ
Chiediamone l’annullamento!
Nella nostra città, purtroppo, sono sempre più frequenti abbattimenti di alberature di 30/50 anni nell’ambito di lavori, anche in centro città, che nella loro fase progettuale non tengono asolutamente conto del verde esistente in zona.
Così, le decisioni vengono prese “navigando a vista” e procedendo con abbattimenti frettolosi di piante di notevole valore ecologico e paesaggistico che, con un po’ di attenzione da parte dei progettisti e delle ditte esecutrici, potrebbero essere salvate.
I casi del Foro Boario e Porta S.Pietro sono sotto gli occhi di tutti. Ora tocca a Corso Diaz.
Recentemente, infatti, il WWF è stato informato che, a seguito dei lavori di rifacimento dei marciapiedi di questo corso cittadino, è in programma il taglio dei Bagolari (Celtis Australis) situati nei dintorni delle Chiese di Ravaldino e S.Antonio Vecchio (vedi foto). Ci pare una condanna a morte totalmente gratuita, anche venata da un po’ di sadismo. Comunque, dettata da scarso amor proprio.
Queste piante, dell’età di circa 40 anni, godono infatti di ottima salute. Ossigenano l’aria, forniscono riparo e siti di nidificazione agli uccelli, e creano un microclima confortevole anche per gli stessi commercianti. Non a caso, un gruppo di cittadini, fra cui anche diversi commercianti del Corso, venuti a conoscenza dell’intenzione dell’Amministrazione Comunale di abbattere i Bagolari, ha espresso la propria preoccupazione raccogliendo spontaneamente, senza l’aiuto delle Associazioni e in pochissimi giorni, circa 250 firme. Proprio perché grazie a questi alberi si vive meglio.
Il WWF, pertanto, chiede:
a) Che venga fatto rispettare il Regolamento Comunale del Verde, ai sensi del quale:
1. “L’abbattimento di alberature è consentito, di norma, solo nei casi comprovati di stretta necessità, quali: accertato pericolo per persone e/o cose, alberature in stato vegetativo irrimediabilmente compromesso, alberature che causano danni a strutture edili o sottoservizi, diradamenti necessari alla sopravvivenza di gruppi arborei troppo fitti o miranti ad una riqualificazione paesaggistica del luogo”;
2. “In caso di nidificazione in atto, salvo che vi sia pericolo per la pubblica incolumità, gli abbattimenti non dovranno essere eseguiti nei periodi in cui avviene la riproduzione dell’avifauna (da metà marzo a tutto settembre)”.
(art. 9 – commi 2 e 5)
b) Che i tecnici comunali e gli Assessori dei vari settori si siedano attorno ad un tavolo ed elaborino una soluzione progettuale finalmente “creativa”, che preveda l’allargamento dei marciapiedi e la predisposizione di aiuole che offrano il necessario spazio alle radici, preservando e valorizzando così gli alberi esistenti, anche a costo di perdere qualche posto auto.
Siamo certi che, con una tale soluzione, il Corso Diaz diventerebbe anche più gradevole esteticamente. E i forlivesi ringrazierebbero.
WWF Forlì
Pubblicato il 14 dicembre 2007 da Federico Balestra
(foto da Flickr di nattu)
Apprendiamo con curiosità di questa manifestazione:
“Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa in municipio, è stato ufficialmente presentata “Marinara Snow Beach”, la pista da sci in materiale sintetico che sarà installata dal 15 dicembre al 6 gennaio a Marina di Ravenna nell’ambito del “Mare d’inverno”, l’iniziativa con la quale l’amministrazione comunale punta a rendere i lidi attrattivi e vistati da turisti e cittadini 365 giorni l’anno.
Gianluca Coatti e Gianni Ricci, della Rossodivino eventi, l’associazione che ha pensato di installare l’impianto e che lo gestirà, hanno spiegato come l’idea sia nata con l’obiettivo di attirare gente a Marina di Ravenna anche nel periodo invernale. Andrea Corsini, assessore al Turismo, ha sottolineato l’interesse che l’iniziativa sta già riscuotendo e ha anticipato che “il nostro obiettivo, per i prossimi anni, è quello di potenziare questo progetto e realizzare un vero e proprio parco tematico dedicato agli sporti invernali”.
L’inaugurazione della pista, nel piazzale all’ingresso di Marinara, è in programma per sabato 15 dicembre alle 15 con la partecipazione del comprensorio “Valli del Cimone”. Ospite dell’apertura la campionessa Italiana di Snowboard.
L’impianto, alto dieci metri, largo altrettanto, lungo settanta e con tre livelli di pendenza, resterà aperto fino al 6 gennaio, tutti i giorni dalle 11 alle 23. Si potranno praticare, in diverse fasce orarie che verranno al più presto fissate, sci, snowboard e discesa su “gommoni”.
Durante i fine settimana sono in programma esibizioni di gruppi musicali e mercatini. Per giovedì 20 dicembre è in calendario una serata speciale, il cui programma sarà definito a breve. I bambini e i meno esperti avranno la possibilità di essere supportati da lezioni di avviamento, grazie alla collaborazione di alcuni sci club.”
www.flickr.com
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