Paolo Ricci ci segnala un’interessante intervista agli amministratori di Ponte nelle Alpi, piccolo comune in provincia di Belluno. Continua a leggere
Pubblicato il 03 dicembre 2009 da Stefano Oronti
Paolo Ricci ci segnala un’interessante intervista agli amministratori di Ponte nelle Alpi, piccolo comune in provincia di Belluno. Continua a leggere
Pubblicato il 15 settembre 2009 da Luca Landi

La polemica esplosa sui giornali i giorni scorsi è cosa nota a tutti: la prima puntata stagionale di Ballarò fatta spostare dalla Rai per lasciare spazio ad un Bruno Vespa, eccezionalmente in prima serata, per presentare l’inaugurazione delle prima 94 unità abitative costruite ad Onna dopo il terremoto abruzzese.
Uno spostamento che evidentemente non è piaciuto e molti vista anche la presenza in studio di Silvio Berlusconi e, dulcis in fundo, visto anche lo spostamento per “motivi tecnici” di Matrix; insomma un “prime time” sgombro da nubi che darà a Porta a Porta un primato di ascolti e share che persino i bookmakers inglesi venderebbero alla pari.
94 case di legno, costruite a tempo di record, con fondi della Croce Rossa Italiana su progetto della Provincia autonoma di Trento.
Fonte | RaiNews24
Pubblicato il 19 maggio 2008 da Stefano Oronti
Pubblico due comunicati, il primo di Stefano Angeli (consigliere comunale Cesena) ed il secondo di Palmiro Capacci (assessore all’ambiente Forlì):
SISTEMA PORTA A PORTA SUBITO, ORA BULBI PASSI DALLE PAROLE AI FATTI
Apprendiamo favorevolmente le parole del Presidente da provincia Massimo Bulbi sulla raccolta differenziata porta a porta, parole che non lasciano spazio a dubbi o interpretazioni. Bulbi, che è anche il presidente dell’agenzia d’ambito Ato, infatti dichiara senza mezzi termini che il sistema porta a porta è il più efficace per fare una vera raccolta differenziata, che non è necessario fare ultreriori esperimentazioni e che occorre iniziare subito. Queste dichiarazioni ci soddisfano perchè questa è stata anche la posizione del nostro gruppo durante l’ultimo consiglio comunale a Cesena, in cui si sono discussi ordini del giorno sulla materia. Purtroppo a Cesena il sindaco e la sua maggioranza non si sono però espressi nello stesso modo nel quale oggi si esprime il presidente della provincia di Forlì-Cesena. Giordano Conti infatti ha dichiarato che non si può accelerare nè cominciare da subito con questo sistema, ma occorre fare ultriori studi e riflessioni. La maggioranza di centrosinistra di Cesena dal canto suo ha bocciato un documento delle minoranze che chiedeva di avviare un progetto concreto di raccolta porta a porta entro la legislatura vigente. Invitiamo quindi il Presidente Bulbi a dare seguito concreto al più presto alle sue dichiarazioni, correggendo magari il tiro, troppo accondiscendente verso gli interessi di Hera in materia, del sindaco di Cesena.
Stefano Angeli
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QUALE GESTIONE DEI RIFIUTI PER IL PROSSIMO FUTURO
L’assemblea ATO del 13/05/08 ha opportunamente rinviato l’approvazione degli “accordi ponte” con HERA per il Sistema Idrico Integrato e per il Servizio Gestione Rifiuti), in questi accordi si sarebbero approvati oltre agli aumenti tariffari, anche il Servizio che HERA doveva corrispondere, il rinvio era necessario per istituire un tavolo di confronto con le associazioni di categoria e dei consumatori.
Questo rinvio è stato quanto mai opportuno per la partita “rifiuti” si sarebbe infatti approvata la proposta di HERA per la revisione contrattuale nella gestione del servizio per il 2008 –2009 che prevede un mero potenziamento del sistema attuale, un forte aumento nella produzione rifiuti (+ 3,5% anno) non il linea con il PPGR (+ 1%) e con il consuntivo della raccolta rifiuti 2007 che vede al contrario una live diminuzione. Con l’approvazione di questa delibera di raccolta “porta a porta” ne avrebbero poi parlato nel 2010 le future Amministrazioni.
Va precisato che per quanto riguarda gli incrementi tariffari la proposta di HERA non sarebbe stata accettata la richiesta di HERA di un + 8,3% per il 2008, ma si limitava ad un + 3,5%, (a cui bisogna comunque aggiungere un 4,5% di aumento già definito), si fa notare che la stima della produzione non sarebbe stata rivista e che quindi le tariffe sarebbero state calcolate non sulla base del rifiuto raccolto ma di quello presunto, per cui i Cittadini di Forlì avrebbero pagato anche per lo smaltimento di quasi 5000 tonnellate di rifiuto mai prodotte, della restituzione di circa 380.000 euro per il 2007 dovute alla minor produzione non si faceva alcun cenno. Una proposta simile è chiaramente inaccettabile, credo che ATO debba elaborare un proprio progetto autonomo.
L’opinione che effettuare il Pap in “ zone limitate della città è una presa in giro” è una opinione certamente legittima ma non è una osservazione rivolta al sottoscritto (sono arrivato alla conclusione che bisogna farlo su tutto il territorio urbano dell’ ATO) ma è rivolta al Consiglio Comunale di Forlì che così ha deciso e chiesto a larga maggioranza, come Assessore all’Ambiente è mio dovere ottemperare all’indirizzo dettato dal mio Consiglio, ed era mio un atto dovuto riferire che non era stato messo nelle condizioni di non poter fare quanto mi era stato chiesto.
Il 13.04.08 l’assemblea ATO ha deliberato di eseguite uno studio per un progetto di raccolta “Porta a Porta” nei Comuni di Forlì, Cesena Meldola e Bertinoro, ovviamente non siamo più nella fase del “se si può fare e quanto costa” ma del “come fare” in concreto. Nella mia dichiarazione di voto ho inteso precisare che questo studio non annulla la richiesta del Consiglio Comunale di Forlì, ovviamente solo esso può annullare un proprio atto legittimamente adottato.
Credo che finche non sarà terminato il progetto del pap deliberato, non sia possibile andare al rinnovo della convenzione per il triennio 2009-2011 il tempo c’è, lo studio si è annunciato che sarà pronto ai primi di agosto, per cui bisognerà andare al più presto ad una revisione del contratto già in essere che termina nel 2008.
Palmiro Capacci
Pubblicato il 12 maggio 2008 da Simone Barzanti
Se non riesci a vedere il filmato fai click QUI
Sabato 10 Maggio abbiamo effettuato questa intervista a Palmiro Capacci, Assessore all’Ambiente del Comune di Forlì, in merito alla gestione dei rifiuti a Forlì.
In sintesi secondo l’Assessore Capacci l’incenerimento non è la soluzione al problema rifiuti, anzi dice che l’incenerimento fra qualche anno dovrà essere eliminato. Il sistema ideale è la raccolta differenziata porta a porta o comunque la raccolta differenziata e il recupero dei materiali. Secondo Capacci i Cip6 vanno tolti. Certi servizi, come ad esempio quello della raccolta dei rifiuti, ritiene che debba essere un servizio pubblico e non privato. Il controllo del Comune di Forlì su Hera è ben identificato con una metafora “…è un cagnolino che deve tenere a bada un leone“, però allo stesso tempo il Comune deve fare anche da “padrone”, insomma una situazione molto particolare, che genera confusione.
Buona visione.
Pubblicato il 05 maggio 2008 da Stefano Oronti
Pubblico, anche stavolta in ritardo, un nuovo comunicato di Stefano Angeli:
GUADAGNI SUPER PER HERA, MA LA DIFFERENZIATA NON SI FA
La holding annuncia dividendi record, e per mantenerli non vuole il porta a porta
Con un certo orgoglio Hera ha annunciato in questi giorni guadagni record, dividendi da urlo, affari d’oro, ed in effetti questa è la vera missione di questa società creata appositamente dagli ex DS emiliano romagnoli, che certo di affari se ne intendono. Sono i dividendi di Hera oggi la vera priorità delle nostre amministrazioni di sinistra e tutto deve ruotare attorno a questo ed esserne funzionale.
Per questo ci si oppone e si bocciano in consiglio comunale le proposte di fare la raccolta differenziata porta a porta, nonostante tutti siano (a parole) d’accordo che sia questo il miglior sistema per ridurre l’impatto dei rifiuti sull’ambiente e sulla salute. Sempre per questo motivo, i dividendi, i nostri sindaci di sinistra accettano che Hera faccia pagare ai cittadini l’acqua di Ridracoli, ma dia loro da bere quella dei vecchi ed inquinati pozzi di falda.
Anche in questo caso l’acqua di Ridracoli sarebbe più buona e salutare, non provocherebbe la subsidenza e costerebbe alla collettività meno energia sprecata per pomparla e depurarla, ma ad Hera costerebbe un po’ di più, dato che deve comprarla da Romagna Acque, e quindi i famosi dividendi record potrebbero essere messi in discussione. Sempre per questo motivo le amministrazioni acconsentono che Hera, col teleriscaldamento, venda ai cittadini acqua calda, prodotto di scarto della produzione d’energia elettrica, ad un prezzo come se fosse gas.
Il centrosinistra nostrano quindi si schiera, Pd in testa, a difesa totale del dividendo, anche a costo d’andare contro gli interessi dei cittadini e addirittura di fare brutte figure come quella sul voto in consiglio comunale a Cesena contro la differenziata porta a porta, dopo che a parole l’avevano sostenuta tutti. Sia chiaro un liberale come me non è contrario al profitto di una azienda, il dividendo sarebbe un obbiettivo logico ed accettabile per una azienda privata in regime di libero mercato, ma Hera è un’azienda a maggioranza pubblica, nata dalla fusione di aziende municipalizzate ed in regime di monopolio assoluto, una azienda che eroga per conto delle pubbliche amministrazioni servizi essenziali e dove i dirigenti ed i consigli d’amministrazione sono nominati dai partiti che governano la regione, con un sistema rigidissimo di spartizione.
Per questo non è politicamente accettabile che ad Hera vadano i dividendi record mentre ai cittadini vanno servizi sempre meno efficienti e super bollettoni da pagare, con la totale compiacenza dei nostri sindaci.
Stefano Angeli, consigliere comunale del Gruppo della Libertà-Pdl
Pubblicato il 30 aprile 2008 da Stefano Oronti
Pubblico un comunicato di Stefano Angeli, se qualche esponente del PD vuole replicare mi scriva pure.
PDL: IL PD E’ ORMAI IL PARTITO DI HERA
Il maggior partito del centrosinistra succube della holding
Il dibattito sul sistema di raccolta differenziata porta a porta in consiglio ha confermato ciò che da tempo sostenevamo. Il centrosinistra a livello locale, ed in particolare il Pd, sono succubi dei desiderata di Hera e pur di assecondarli smentiscono perfino se stessi.
E’ infatti apparsa piuttosto imbarazzante la posizione di almeno 5 esponenti di maggioranza che dopo aver sottoscritto la petizione del Movimento Impatto Zero sul porta a porta hanno poi votato contro alla stessa mozione in aula.
Così come è inspiegabile il motivo per cui la maggioranza abbia dovuto bocciare l’ordine del giorno di tutti i gruppi di minoranza che diceva le stesse cose di quello poi approvato dal centrosinistra, ma dava alle manifestazioni d’intenti una briciuola di concretezza indicando un limite temporale (la scadenza della legislatura) per presentare un progetto di sperimentazione.
Insomma in aula e fuori tutti, a parole, sono stati favorevoli al porta a porta, ma poi il Pd l’ha di fatto bocciato col voto.
La realtà è che il porta a porta non piace ad Hera, che vedrebbe forse leggermente ridimensionati i suoi lauti dividendi, ed il partito di riferimento della holding ha obbedito.
Un tempo il PCI si identificava nelle cooperative rosse, oggi forse ci troviamo davanti ad una nuova fase, altro che partito azienda, qui ci pare di vedere il partito holding.
Stefano Angeli, consigliere comunale del Gruppo della Libertà – Pdl
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