Articoli marcati con tag ‘PdL’

In Italia succede anche questo. Che il sindaco di una città importante come Parma, il quale si è visto ereditare dalle giunte precedenti un deficit di bilancio spaventoso, abbia la balzana idea di porsi la domanda se ci potesse essere qualche programmatore, volonteroso e con la competenza per poterlo fare, disposto a collaborare gratuitamente con il Comune di Parma, un ente pubblico di tutti, non privato e quindi solo di alcuni, per creare servizi informatici rivolti ai cittadini.
Non fosse mai successo. Subito pronti coloro che in nome di una partigianeria politica che ha offuscato le loro menti, a gridare allo scandalo perché “il lavoro va pagato”. Certo, se il lavoro fosse pagato, mi si deve spiegare perché non sono altrettanto pagati i milioni di italiani costituiti in varie associazioni, che ogni giorno dedicano in maniera gratuita e senza secondi fini parte del loro tempo per il bene comune rendendo un servizio alla Comunità, sopperendo alle lacune della politica che spesso è incapace a fornire un servizio ottimale per mancanza di risorse economiche, che talvolta mancano oppure vengono spese male per altre cose che non sono prioritarie. E io sono solo uno di quei tanti volontari, quindi scrivo con cognizione di causa.
Fossi in Federico Pizzarotti non mi scuserei di una legittima richiesta fatta nell’interesse dei cittadini, poiché si fornirebbe un servizio a tutti loro pressoché a costo zero, ma la rivendicherei con orgoglio.
Soldi risparmiati che magari possono essere destinati ad aiutare chi, in una situazione di disagio economico, può averne veramente bisogno.
Ma capisco che ad alcuni
possa fare comodo che lui paghi qualcuno per farlo, magari per accendere il cerino nell’accusarlo poi impropriamente
di fare un piacere economico a qualche amico anche non fosse vero, mentre è più verosimile che in molte amministrazioni si spendano impropriamente i soldi dei cittadini per arrecare qualche vantaggio ad amici in ragione di una cieca fedeltà politica, in qualche consulenza ben retribuita o in qualche appalto pilotato. Forse i detrattori si riferivano a questo tipo di lavoro che deve essere pagato ? Eppure dei soldi di tutti spesi talvolta male si preferisce non parlare, quelli non fanno clamore, quale ipocrisia!
In Italia ritengo ci sia bisogno di un cambio di mentalità, incominciare a ragionare più sulle cose concrete e meno sulla propaganda. Anche perché perché a causa dell’arricchimento di pochi furbi (che in Italia sono sempre tremendamente troppi), e visto il mostruoso deficit pubblico del quale soffriamo, sono poi gli onesti cittadini che ne pagano per primi le conseguenze, e loro a doversi fare il mazzo per trovare nuove soluzioni ai propri problemi.


















