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Prima fa HERA e poi ci dice che era meglio se non c’era.

Sui muri della città è apparso un manifesto in cui Luca Bartolini Leggi il resto di questo articolo »

Pubblico una lettera di Palmiro Capacci, che da quando si firma PKC mi sta ancora più simpatico! Il titolo non è una forma di presa in giro nei suoi confronti, è lui stesso che me l’ha suggerito.

Coca o pepsi?

Montezemolo è sceso in campo, è nata Italia Futura. Anche il nostro Paese si avvia a diventare bipolare come si conviene per le democrazie avanzate. Avremo due soli partiti, al partito della Fininvest si controporrà il partito della FIAT, gli italiani potranno finalmente scegliere come avviene in ogni paese moderno. Potremo avere l’alternanza dei governi senza tante tensioni, perchè anche l’opposizione concorrerà al bene comune, la politica estera, come ora e più di ora, continuerà ad essere sempre la stessa qualsiasi sia il partito al governo, mentre l’economia sarà lasciata al governo del mercato e la gestione dello stato ai tecnici.
Forza Italia Futura.

Guantanamo e il nobel

Chissà come i prigionieri del campo di concentramento hanno accolto la notizia del nobel ad Obama? Chissà se sono contenti, in fondo è anche un po’ merito loro seil presidente degli USA ha ottenuto il nobel, nel senso che è stato grazie alla loro esistenza se Obama ha potuto promettere di chiudere quel lager e di vietare le torture sui prigionieri. Poi potrebbe anche capitare che prima o poi mantenga veramente quanto ha promesso, magari ora col nobel è più incentivato.

P.Kc.

Pubblichiamo questa lettera ricevuta dall’ex assessore all’ambiente di Forlì Palmiro Capacci.

Quando lo smaltimento rifiuti è un po’ come una droga…

Ho sentito un sindaco chiedere che la discarica presente nel proprio comune fosse ampliata, eppure ricordo ancora le feroci proteste che vi furono all’ apertura, mi è venuto allora da pensare che le discariche sono un po’ come la droga, quando ancora non se ne fa uso si aborrisce, poi, quando, si comincia a prendere diventa difficile farne a meno, anzi se ne vorrebbe aumentare la dose.

Questo non vale per tutte le discariche, ma solo per quelle che versano alle casse comunali una compensazione per il disagio causato.

E’ giusto questo meccanismo? Ho molti dubbi al riguardo, gli stessi che ebbero i lavoratori negli anni ’70, quando misero in discussione il meccanismo della “monetizzazione” della salute per cui invece di rimuovere le cause d’insalubrità sul posto di lavoro l’impresa versava al dipendente una indennità compensativa. I lavoratori decisero che la salute non andava indennizzata, ma salvaguardata, la scelta non fu scontata.

Certo che piuttosto che niente è meglio “piuttosto”, d’altronde se i cittadini che hanno la discarica hanno una compensazione non si capisce perché non debba spettare anche a chi ha un inceneritore.

Temo che questo “piuttosto” tuttavia non si concretizzerà. Perché HERA dovrebbe rimetterci senza contropartite e senza che vi sia nulla che glielo imponga, dal momento che l’impianto ha già tutte le autorizzazioni? Avete voluto privatizzate le municipalizzate ora prendete atto che il capitalismo ha le sue regole e nessuna impresa può derogare dalla regola fondamentale: perseguire il massimo profitto possibile.

Le compensazioni si concedono, quando un impianto deve essere ancora costruito allo scopo di lubrificare per ridurre le resistenze sociali e convincere la comunità a prenderlo in quel posto, siamo quindi in ritardo di 6-7 anni; era il sindaco Rusticali che avrebbe dovuto avanzare queste richieste.

Tuttavia le tariffe dei rifiuti ai cittadini forlivesi vanno ridotte, perché da una verifica che feci è emerso che paghiamo circa 5.000 tonnellate di rifiuti che non produciamo, col contratto in vigore eravamo comunque obbligati al pagamento, ma questo contratto è scaduto alla fine del 2008, quindi da quest’anno le tariffe debbono essere calibrate sulla quantità di rifiuti realmente prodotti, occorre verificare che ciò avvenga.

Distinti saluti.

Palmiro Capacci
Forlì, 16.09.09

warning

Attenzione: l’immagine soprastante contiene un link ad un sito esterno a ilpassatore.it (Uruknet.info) contenenti immagini decisamente impattanti. D’altronde questa è la guerra, e non è giusto nascondere la testa sotto la sabbia. Abbiamo comunque deciso di affidare alla coscienza personale di ognuno di voi questa decisione: sopra o sotto la sabbia.

Riceviamo e pubblichiamo.

Nella II guerra mondiale l’esercito di occupazione tedesco nelle rappresaglie applicava il criterio del rapporto uno a dieci.
Oggi in palestina, nel ghetto di Gaza, il rapporto della rappresaglia si è di molto inflazionato, supera ampiamente il rapporto uno a cento, sparando nel mucchio va da se che la maggioranza delle vittime siano civili e molti dei quali bambini.
E’ trascorso da poco il Natale e pochi riflettono che a duemila anni di distanza Erode è ancora attivo in quella terra. E’ comprensibile, siamo distratti dal periodo festivo, siamo tutti troppo occupati nella corsa ai saldi ed a fare propositi di essere in futuro più buoni ed altruisti.
L’augurio per l’anno che viene è si ponga fine a tanto martirio, che la fantomatica “comunità internazionale” intervenga, che la pubblica opininione si mobiliti affichè tanto massacro abbia termine.

Palmiro Capacci

Dopo l’intervista che abbiamo fatto a Palmiro Capacci mi sembra importante pubblicare questo comunicato di Alessandro Ronchi:

Municipio - Forlì (FC)

Nel Consiglio Comunale di ieri l’Assessore di Rifondazione Comunista Capacci all’ambiente ha incolpato il presidente della Provincia Bulbi per la mancata realizzazione del progetto di raccolta differenziata nel Comune di Forlì.

Bulbi non riesce a capacitarsi degli ottimi risultati di Forlimpopoli e si arrampica sugli specchi nell’affermare che sono dovuti alla migrazione nei comuni limitrofi, cosa peraltro smentita da tutte le analisi. Invece di arrivare alla conclusione che è necessario fare la raccolta differenziata porta a porta in tutta la provincia, preferisce assecondare le non celate volontà del gestore Hera, che recentemente si è sbilanciata persino sulle 800’000 tonnellate di rifiuti speciali che produciamo in Provincia.

Capacci però non può chiudere qui il suo ragionamento: se il problema è politico e deriva dal presidente che sostiene con il suo partito in Provincia, ne tragga le dovute conseguenze e faccia quello che deve per onestà intellettuale.

L’assessore ha finora accettato di tutto puntando sul porta a porta: dall’uscita dei Verdi all’entrata di Bertaccini, dal rovesciamento del piano del traffico allo svuotamento del bilancio rispetto alle sue deleghe.

Le sue accuse sono coraggiose ed importanti, ma nell’impossibilità di incidere anche nelle minime cose, sarà dura giustificare il perdurare del suo apporto a questa giunta.

Immagine Flickr – zioWoody




 
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