Pubblicato il 23 August 2010 da Resistenza

circa due settimane fa ho trovato su televideo la notizia di un possibile avvistamento di una tigre (una tigre???) a Rufina (FI), un tiro di schioppo di là dal Muraglione. La prima cosa che ho pensato è stata questa: scommetti che adesso qualcuno la vede pure in Romagna? E puntualmente l’avvistamento (avvistamento???) è arrivato, riportato anche da qualche quotidiano locale.
Ora, fin da quando ero bambino, puntualmente qualcuno nei nostri boschi lanciava l’avvistamento di animali esotici: pantere, tigri, leoni, coccodrilli, balene… Mai nessuno di questi ha trovato riscontro.
Torniamo alla nostra tigre. ho letto di battute di ricerca che coinvolgerebbero un gran numero di persone. ho fatto una “indagine” e non mi risulta. un fungaiolo avrebbe detto di avere visto una tigre, ma non ci sono altre testimonianze in merito. In passato alcuni fungaioli avevano detto di avere visto un orso e invece si trattava di un cinghiale. Ora per carità, tutto è possibile, ma la statistica ci dice che MAI uno di questi animali esotici è stato trovato nei nostri territori e MAI è stato trovato da alcuno materiale resti reperti che potessero fare pensare che questi animali vaghino da queste parti. Vi sembrerà impossibile ma come è facile per qualcuno scambiare un cinghiale per un orso, è altrettanto facile scambiare un gatto per una tigre. In foresta spesso si altera il senso delle dimensioni e delle proporzioni per cui ci si può imbattere in errori simili.
Ad oggi la verità è che di tigri nell’appennino romagnolo non ce n’è neanche l’ombra.
Pubblicato il 03 December 2009 da Sindako

Gabriele ci segnala un servizio del TG5 sul Parco delle Foreste Casentinesi, dove per un attimo appare anche il nostro Nicola.
Il servizio è ormai vecchio di qualche mese, ma d’altra parte era impossibile per me segnalarlo perchè non guardo la tv…
Il sito del TG5 non è il massimo, per questo possiamo semplicemente rimandarvi alla pagina che contiene il video.
Perciò fate click QUI.
Pubblicato il 11 November 2009 da Resistenza

Sono 5 i Comuni del Crinale Romagnolo che fanno parte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Continua a leggere
Pubblicato il 08 November 2009 da Resistenza

Il santasofiese Giorgio Graziani è un appassionato collezionista di quelli che potremmo chiamare oggetti di una volta. Nell’arco di quaranta anni ha raccolto un gran numero di oggetti frutto dell’ingegno e dell’arguzia degli abitanti dell’appennino che per sopravvivre in un territorio difficile negli anni hanno creato oggetti veramente curiosi e utili per le loro quotidianità. La mostra dopo un ottimo successo di pubblico a Santa Sofia ha cominciato a girare tutto il territorio del Parco delle Foreste Casentinesi. Dal 31 ottobre al 7 gennaio la mostra “Meraviglie del quotidiano” sarà alla Loggetta Lippi di Bagno di Romagna. L’ingresso è gratuito.
Pubblicato il 15 October 2009 da Resistenza

Sono in corso di svolgimento presso il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi le “Esperienze di gestione faunistica“, un programma che sotto la supervisione di esperti consente a chi lo voglia, di partecipare a varie attività di gestione della fauna presente nel Parco Nazionale.
Le attività, che sono al loro secondo anno, hanno ricevuto un ottimo riscontro di interesse, ieri una troupe del TG5 si è recata sul posto per effettuare un servizio. Nei prossimi giorni sono previste anche alcune riprese della trasmissione Geo&Geo. Ciò che più importa però è la partecipazione e l’entusiasmo che gli iscritti, provenienti da varie parti d’Italia, hanno nei confronti di questa iniziativa.
Tra le varie attività si possono segnalare le seguenti: innesco del recinto di cattura cervi, simulazione del censimento dei cervi al bramito, cattura dei cervi con telenarcosi; transetto per indagine genetica sul lupo (con visione in loco delle foto scattate da una trappola fotografica e che ha dato risultati più che soddisfacenti), attività di indagine sulla fauna ittica nel Parco, attività di cattura cinghiali, Wolf Howling, radiotelemetria del daino e infine attività veterinarie quali necroscopie, analisi delle diete, ecc.
Tutti i dati che i vari ricercatori (sia interni che esterni) effettuano per il Parco, sono importantissimi per analizzare la biodiversità e comprendere verso quale strada stiamo andando (per quanto riguarda l’ambiente in generale) e cosa sia necessario fare o non fare.