Le leggi elettorali per le elezioni regionali sono decisamente complicate: Continua a leggere
Pubblicato il 03 marzo 2010 da Stefano Oronti
Le leggi elettorali per le elezioni regionali sono decisamente complicate: Continua a leggere
Pubblicato il 01 marzo 2010 da Stefano Oronti

Così come le gialle foglie che si dondolano lungo i viali annunciando l’arrivo dell’autunno, negli stessi viali manifesti con enormi e sorridenti faccioni maschili Continua a leggere
Pubblicato il 28 febbraio 2010 da Mirco Monti
Nelle prossime elezioni regionali probabilmente verranno rieletti due presidenti che già hanno esercitato due mandati istituzionali Continua a leggere
Pubblicato il 07 ottobre 2009 da Nicola Andrucci

Bossi ha paventato l’idea di un possibile voto anticipato dicendo: “noi siamo pronti”. Chi non è pronto invece è il Centro Sinistra che verrebbe sonoramente suonato in una tornata elettorale. C’era la possibilità di fare cadere il governo sulla fiducia nei giorni scorsi ma qualche esponente dell’opposizione si è “dimenticato” di presentarsi in Parlamento.
La verità è che se si tornasse alle urne ora il Centro Destra rivincerebbe, forse anche con un margine maggiore al precedente (con trionfo della Lega) e si avrebbe un governo Berlusconi di due anni più lungo rispetto alla normale scadenza dell’attuale. Forse nel 2013 il Centro Destra cambierà leadership, con voto anticipato si andrebbe al 2015. Nel frattempo il PD farà quattromilaottocentotrentadue primarie per trovare un leader che non ci sarà mai, cercando tra gli attuali. La sinistra è morta e sepolta e non credo si riprenderà prima di duecentoquarantuno anni. L’UdC non si sa dove andrà,sta sempre in mezzo, Di Pietro ho l’impressione che stia esagerando con la retorica che funziona quando la fa Berlusconi ma non è molto funzionale all’antiberlusconismo.
Per il PD è già un bene che si vada avanti così, è per questo che dubito che ai dirigenti del partito sia dispiaciuta la non caduta del governo Berlusconi su quel voto di fiducia.
Pubblicato il 28 aprile 2008 da Federico Balestra

(la baraccopoli dello stupro arrivata alla stampa nazionale)
Se le cose finiranno come sembra Alemanno diventerà sindaco della capitale. E’ incredibile che in meno di un mese abbia recuperato ben 7 punti di distacco.
Già lo vedo sul palco questa sera a ringraziare i Rumeni che con i loro terribili crimini hanno devastato Roma in questo ultimo periodo. La frase, ovviamente, è ironica.
Già perchè di Roma oggi sappiamo solo di questi episodi. Addirittura ieri è uscita la notizia tragica per cui una bosniaca è stata violentata da un clandestino Rumeno, vicino di baracca. Come poi la notizia sia arrivata alla stampa, che ignora sistematicamente questo tipo di notizia, è impossibile da capire. (con questo non si intende essere irrispettosi per il dolore della quarantenne slava, ma rimane così difficile spiegare certe dinamiche che il dubbio viene)
La sinistra non riesce ancora a capire che, sullo stesso piano, la PDL ed il suo leader sono troppo forti, così non vince. Hanno avuto la possibilità di cambiare il sistema dell’informazione.
Potevano appoggiare il V-day, non l’hanno fatto.
Potevano abolire la legge Gasparri, non l’hanno fatto.
Potevano risolvere il conflitto di interessi, non hanno fatto nemmeno questo.
Chi è causa del proprio mal, pianga se stesso…
Pubblicato il 14 aprile 2008 da Federico Balestra
Romagna: siamo ad un’ora dalla fine delle votazioni e si prepara un temporale con tanto di fulmini e saette.
Mi viene in mente il detto “Piove governo ladro”.
Cosa succederà?
Pubblicato il 11 aprile 2008 da Stefano Oronti
Schede nulle, Schede bianche, astensione o voto?
Per fare una scelta consapevole al momento del voto è necessario capire come funziona il voto, con particolare attenzione al conteggio delle schede nulle e delle schede bianche.
Ai fini del voto le schede bianche e quelle nulle sono equivalenti.
Alcuni dicono sia meglio annullarle, perché quelle bianche lasciano la possibilità ad una commissione disonesta di recuperare la scheda apponendo una scelta a posteriori, durante lo scrutinio. É solo una sicurezza in piú, perché le possibilitá di brogli di questo tipo sono davvero minime.
Gli scrutatori sono di solito piú d’uno e di fazioni varie, mentre sono presenti rappresentanti di lista che hanno tutto l’interesse di controllare che queste cose non accadano.
E’ importante capire, inoltre, che alle elezioni politiche non serve un numero minimo di votanti, e qualsiasi sia il nostro comportamento alle urne si farà una scelta, compreso il caso in cui si annulla o si lascia bianca la scheda oppure ci si astiene. Nei referendum, invece, chi partecipa al voto permette il conseguimento del quorum e quindi contribuisce alla validità del voto.
Chi annulla o lascia bianca la scheda fa la scelta precisa di lasciare agli altri la decisione.
Così darà il suo voto con la stessa percentuale del totale dei cittadini, esattamente come accade per chi non esprime la sua scelta per l’8 per mille: i soldi non destinati non vengono dati allo Stato, ma nella stessa percentuale delle preferenze totali.
Se votasse 1 cittadino su 1000, per assurdo, lui sceglierebbe per tutti gli altri, ed il voto degli altri sarebbe andato al 100% alla scelta dell’unico che ha votato.
Perció pensaci bene prima di far vincere quello che sceglieranno gli altri, potrebbe essere proprio quello che tu ritieni il male peggiore.
Pubblicato il 10 aprile 2008 da Federico Balestra

Giovedi 10 aprile alle 21.15 a Bologna presso Teatri di Vita – via Emilia Ponente 485, serata di presentazione dedicata a openpolis.
L’iniziativa rientra nella rassegna “Brandelli d’Italia“, l’ingresso e’ ovviamente gratuito.
Oltre a Vittorio e Guglielmo, dello staff di openpolis, sara’ presente Stefano Bonaga, uno dei promotori della rete Iperbole.
Pubblicato il 08 aprile 2008 da Federico Balestra
Visto che i giornali ne hanno parlato poco e male vi faccio un resoconto sullo scorso sabato di campagna elettorale forlivese in piazza Saffi.

Ore 14.30 – i primi assembramenti di persone montano gazebi, banchette, banchetti e la piazza è invasa dalle auto. Tanto quelli dell’arcobaleno non ci sono!
Ore 14.45 – il super gazebo del PDL è già pieno di gente, 20 persone che ridono e sghignazzano (di solito sono più o meno un quinto).
Ore 15.00 – lo stand di Italia dei Valori è pronto, grazie anche ad un’affiliato del PDL (con tanto di spilla!) che da una mano per montare il tutto. A lavoro finito il berluscones alza la testa, si gratta la crapa per capire come mai il suo leader ha cambiato simbolo. Frustrato ed amareggiato torna al suo stand.
Ore 15.30 – Immigrati magrebini e senegalesi iniziano a chiedere quando comincerà la distribuzione di vino allo stand di Italia dei Valori. I leghisti accorti “dell’invasione mussalmana” spostano un avamposto sulla piazza (è una specie di risiko). Due prodi padani tengono la posizione insieme una ragazza in mini-mini-gonna che volantina.
Ore 15.45 – arrivano quelli del PD e si appostano all’ingresso del comune, mettondo le bandiere a mò di lance per difenderlo! Orde di giornalisti si aggirano per la piazza, presi subito d’assalto dai politici locali (ma non dovrebbe essere il contrario?). 20 persone ridono e sghignazzano allo stand PDL.
Ore 16.00 – Lo stand del PDL è colmo di Umarells, oltre i venti sostenitori di prima. I giornalisti filmano piccioni, ragazze, bandiere e si lamentano del fatto che devono andare dalla Brambilla (?). Qualcuno beve prima che inizi l’intervista.
Ore 16.30 – arriva il primo camper! Porta le insegne dell’onorevole Silvana Mura (IDV). La gente mormora, la Burnacci con la ciambella in bocca ed il vino in mano si lamenta dei potenti mezzi concessi alla Dipietrista, il cane si agita, gli Umarells corrono a vedere se c’è l’onorevole. Non c’è!
Ore 16.45 – Arriva l’Onorevole Mura, gli Umarells cominciano con i loro giudizi. “bella donna”. I giornalisti si mettono in fila. Gli Arcobaleno non si vedono.
Ore 17.00 – La gente mormora, la Rossa è vicina! Gli Umarells fremono e girano con le loro biciclette elettriche per la piazza. Bambini dotati di palloncini con lo scudo crociato si aggirano per il centro storico.
Ore 17.30 – Finalmente entra trionfalmente, facendo scappare il cane del PDL, il camper della rossa!!! Musica esce dagli impianti stereofonici del camper di “quelli che si rialzano”.
Lei però non si vede. “Per fortuna che Silvio c’è” scuote la piazza.
Ore 17.35 – Con arroganza il camper del PD, richiamato dalle retrovie, arriva e compie vari giri della piazza per sfidare ad una gare di sportellate quello della brambie. Poi si ferma vicino il tavolino del PD, oscurandolo.
Ore 18.00 – Facendosi spazio tra la folla oceanica la rossa reggicalzata si avvicina al Camelopardo, dove viene messa in vetrina in modo che la gente fuori possa vederla. Qualcuno, dopo un’attento esame, stabilisce che non aveva le autoreggenti. Delusione fra il pubblico.
Ore 18.15 – La destra con un colpo di mano da veri “arditi” prende il colle (il palco) del fronte occidentale (il comune) e fa fuggire nelle retrovie il nemico (pochi ragazzi del PD impauriti dagli uomini neri), che si rifugia vicino l’alleato (IDV) e i suoi rifornimenti (cavolo, si saranno fatti fuori due ciambelle da soli!). 20 persone ridono e sghignazzano allo stand PDL. “Per fortuna che Silvio c’è” scuote la piazza, ma con meno vigore.
Ore 18.20 – Alcuni membri del “Camper Club Italia” arrivano in piazza credendo in un raduno, fermando la circolazione. Cominciano a tirare fuori tavolini e barbecue quando vengono fermati dai vigili.
Ore 18.30 – Inizia il comizio degno di piazza Venezia de ”La Destra”, con tanto di denuncia del “camperismo” in piazza saffi.
Ore 18.31 – Minutillo inizia il suo discorso contro marocchini, rumeni, zingari, pachistani, arabi e alpha centuriani. Un nutrito gruppo di marocchini ascolta interessato il comizio applaudendo, i senegalesi bevono vino allo stand IDV. I cinesi se ne fregano, non sono stati chiamati in causa.
Ore 18.45 – Minutillo, sul palco de ”La Destra” insieme ad altri man in black (brr, facevano paura), sviene dopo aver pronunciato 2000 volte “mi indigno”; la folla (5 persone) lo acclama. 19 persone ridono e sghignazzano allo stand PDL, uno aveva freddo ed è andato via.
Ore 19.00 – Si fa freddo, gli Umarells vanno a cenare, la Brambilla non esce, la ciambella è finita, Minutillo è ricoverato e la ragazza della lega è fuggita con un cinese. E’ giunto il momento di chiudere questa giornata di campagna elettorale.
Pubblicato il 02 aprile 2008 da Federico Balestra

(by Chomsky 2.0’s)
“In passato i condoni sono serviti per ampliare l’imponibile, ma questa volta non ci saranno”. Lo dichiara Silvio Berlusconi durante una videochat sul Corriere.it. “Ora punteremo su un maggiore contrasto all’evasione e all’elusione fiscale” – Berlusconi (31/03/2008)
“se lo Stato ti chiede un terzo di quanto guadagni, allora la tassazione ti appare una cosa giusta, ma se ti chiede il 50-60% ti sembra una cosa indebita e ti senti anche un po’ giustificato a mettere in atto procedure di elusione e a volte anche di evasione” – Berlusconi (02/04/2008)
Pagare le tasse ma anche evaderle.
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