La legge bavaglio è un favore alla mafia, un favore alla nuova P2, un impedimento alla libertà di stampa e di libera informazione. Continua a leggere
Pubblicato il 09 July 2010 da Sindako
La legge bavaglio è un favore alla mafia, un favore alla nuova P2, un impedimento alla libertà di stampa e di libera informazione. Continua a leggere
Pubblicato il 12 June 2010 da Sindako
Sono d’accordo che vi fossero eccessi nell’uso, anche politico, delle intercettazioni e nella loro divulgazione mediatica, ma la cura mi sembra peggiore del malanno. Continua a leggere
Pubblicato il 08 April 2010 da Asterix

Il Governo inglese ha quasi deciso, la Digital Economy Bill diventerà a breve legge Continua a leggere
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Pubblicato il 05 January 2010 da Asterix

Come ogni anno Project Censored ci fa sapere quali sono state, a suo avviso, le 25 notizie più censurate nel 2009 Continua a leggere
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Pubblicato il 15 October 2009 da Asterix

In molti paesi del mondo, come ad esempio Cina, Iran, Corea del Nord e Birmania, la navigazione internet è limitata dalla censura di Stato.
Pubblicato il 11 January 2008 da Censore
Anni fa i grandi luminari mondiali si stracciavano le vesti davanti ad internet, decretando che i libri sarebbero defunti e con loro tutto il sapere umano.
A dieci anni di distanza, dati alla mano, abbiamo scoperto che internet in realtà ha dato una spinta notevole alla divulgazione ed alla pubblicità sui libri. Da poco tempo tutti gli scrittori in erba possono fare una loro pubblicazione attraverso alcuni siti come Lulu; il cui presidente ha dichiarato, non più tardi di pochi mesi fa, quanto gli scrittori della penisola siano prolifici.
Ora, al contrario degli altri paesi del mondo e contro la dimostrazione dell’importanza della rete come mezzo di divulgazione, in Italia una legge sta cancellando tutte le opere d’arte italiane da internet (come denunciato da punto informatico), ritenendo le opere proprietà dei musei (pubblici) del nostro paese. Insomma, dicono i nostri luminari in campo pubblicitario, se volete vederli venite nel museo e comprate i nostri mediocri libretti da 20 pagine al costo di 20€.
La legge è contraria sia al moderno concetto di cultura per tutti che contro ogni buona norma di marketing. Se non so che una cosa esiste, come faccio a capire se m’interessa?
Una legge che inaugura un’altro medioevo culturale, gia iniziato ormai da tempo nel belpaese.
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Pubblicato il 27 November 2007 da Censore

In Rai è in atto l’ennesimo scempio sull’informazione contro la mafia. La fiction “La vita rubata” sulla storia di Graziella Campagna è stata cancellata dai palinsesti televisivi perché “poteva turbare la serenità dei giudici”, lo annuncia il ministro di grazia e giustizia Clemente (con Cosa Nostra) Mastella.
Di cosa stiamo parlando esattamente?
La sera del 12 dicembre 1985 Graziella viene barbaramente uccisa con 5 colpi di fucile a canne mozze in faccia dopo che, durante una normale giornata di lavoro, aveva inavvertitamente visto un documento che non doveva vedere. Sono passati 22 anni, e grazie allo scrupoloso e lentissimo lavoro dei giudici, nessuno ha fatto nemmeno un giorno di galera, nonostante i colpevoli siano già stati condannati.
Il resto della storia la raccontano i ragazzi di ammazzateci tutti.
Sembra che il ministro ora si stia occupando di bloccare anche la fiction su Riina. In Italia non si può più nemmeno pronunciare la parola Cosa Nostra.
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