
Nonostante tutte le rassicurazioni della politica Carlo Ruta, denunciato per “stampa clandestina” (pensavo che ci fosse solo a Cuba, in Russia o in Cina), è stato condannato.
E’ una storia triste, dato che la denuncia l’hanno fatta proprio dei magistrati dopo alcuni articoli scritti sul caso giornalista Spampinato, in cui Ruta accusa la magistratura per le indagini fatte.
Hanno colpito, quindi, dove sapevano benissimo come la legge italiana avesse lasciato ampio spazio di interpretazione. Qui c’è un’interessante intervista a Ruta.
E’ stata aperta una petizione di sostegno al giornalista qui.
Da cittadino italiano continuo a non capire cosa serva l’articolo 21 della costituzione, che garantisce libertà di “manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
(foto su flickr di GavaVenezia)























