Tag Archive | "bersani"

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Le dieci domande dell’Economist al PD

Pubblicato il 16 febbraio 2010 da Stefano Oronti

Dieci domande per capire l’opposizione, ma soprattutto per capire se lo è. Continua a leggere

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Bersani: “scherzavamo… buh!!!”

Pubblicato il 12 gennaio 2010 da Nicola Andrucci

(nella foto, il Bersani che c(a)[o]nta)

Le Primarie sono un’opportunità, non un obbligo“. Pare che però l’articolo 20 dello Statuto Continua a leggere

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Inciuciacci e inciucini

Pubblicato il 26 dicembre 2009 da Stefano Oronti

Del natale non me ne frega assolutamente nulla tranne che per i cappelletti, l’ho già detto e ribadito.
Tra tanti regali inutili che Continua a leggere

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Integrarsi: integriamoci e integratevi

Pubblicato il 05 novembre 2009 da Nicola Andrucci

Prendo spunto dalla vicenda del Crocifisso per scrivere un breve articolo che non vuole essere esaustivo ma solo dare qualche spunto di riflessione. Continua a leggere

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Il Passatore intervista i candidati alla segreteria regionale del PD: Stefano Bonaccini, mozione Bersani

Pubblicato il 21 ottobre 2009 da Stefano Oronti

Mancano pochi giorni al termine della campagna Continua a leggere

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Chi contrasta lo scudo?

Pubblicato il 30 settembre 2009 da Luca Landi

Sul “Fatto Quotidiano” di oggi leggo due (12) articoli sulla votazione, tenutasi ieri in Parlamento, riguardante la pregiudiziale di incostituzionalità presentata sullo scudo fiscale.
Risultato, su 482 votanti, 267 voti a favore e 215 contrari; la pregiudiziale non passa.
In prima pagina però Luca Telese ci fa notare come l’assenteismo di PD e UDC sia stato determinante per questo esito; viste infatti le 70 assenze sul 329 il Pdl sarebbe andato sotto e la pregiudiziale sarebbe stata approvata.
Ma con 59 assenze del PD e 8 dell’UDC il mega condono è passato illeso davanti a questa prova; tra gli assenti illustri D’Alema, Bersani, Franceschini e Rutelli.

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Ma il PD c’è ancora?

Pubblicato il 04 settembre 2009 da Nicola Andrucci

Ora, mettetevi nei miei panni, sono stato fuori dall’Italia quindici giorni staccando da tutto e tutti (a parte la mia famiglia), non ho letto giornali e non mi sono connesso a internet, guardavo sul satellite i TG della CNN (per allenarmi con l’inglese…) i quali l’Italia probabilmente non la sanno neppure localizzare nel mappamondo; rientro tra i Patri confini e cosa vedo? Beh, piuttosto cosa vedo, cosa NON vedo. Ma il PD che fine ha fatto? Franceschini, Bersani? I giornali praticamente non ne parlano, i TG men che meno. Forse è un difetto dell’informazione o forse il fatto che questo partito non fa più notizia? Ma una forza di opposizione invisibile, che opposizione fa? Capisco che sia crollato nei consensi ma resta pur sempre il più corposo partito non facente parte della coalizione di governo. L’impressione è quella che il PD “giochi” per una onorevole sconfitta, sembra un pò il Milan di sabato scorso, spompato cerca di salvare il salvabile.

L’attuale situazione del Centro Sinistra italiano assomiglia molto a quella dei Labour inglesi negli anni ‘80, leadership poco chiare, mancanza di programmi, proposte politiche deludenti quando non totalmente assenti.

I Labour inglesi hanno dovuto aspettare 18 anni prima di tornare al governo con Blair (dal ‘79 al ‘97 governi Thatcher e Major), sarà sufficiente questo tempo al malconcio centro sinistra italiano?

ps. non vorrei che questo articolo diventasse trampolino di lancio per nuove polemiche come successo in un precedente, le responsabilità politiche sono personali, è da escludersi che un iscritto, simpatizzante, votante abbia responsabilità dirette sulle politiche del proprio partito. Siamo persone con una coscienza e visione politica propria e dobbiamo rispondere delle sole nostre azioni.

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Inceneritori a Napoli: una storia già scritta

Pubblicato il 08 gennaio 2008 da Luca Landi

Inceneritore

Lo sapevo, me lo immaginavo e ne avevamo già parlato.
Ormai l’odore dei “complottini all’italiana” si fiuta lontano kilometri, come uno squalo è in grado di fiutare tracce di sangue nell’acqua. Basta stare un po attenti, usare la rete per mettere insieme i pezzi, ricordarsi quello che è successo in passato e BAM! Il gioco è fatto…
Non ci voleva molto a capire che l’emergenza rifiuti in Campania è stata estremizzata ad hoc per consentire la costruzione di nuove discariche e, soprattutto, di inceneritori (basta chiamarli “termovalorizzatori”, lo sanno tutti ormai che il bilancio energetico di un inceneritore è negativo). Bisognava farlo, e in fretta!

Il motivo? C’è da farci un sacco di soldi!

Ricostruiamo i fatti.
Lunedì 12 Novembre 2007 il Senato approva, all’interno della legge Finanziaria, il testo che limita i finanziamenti derivanti dai Cip6 solo alle fonti rinnovabili escludendo le assimilate. Ecco il testo dell’art. 30:

“Art. 30.
(Incentivi alle fonti energetiche rinnovabili)
1. Ai fini della piena attuazione della direttiva 2001/77/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2001, con particolare riferimento all’articolo 2 della direttiva medesima, i finanziamenti e gli incentivi di cui al secondo periodo del comma 1117 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono concessi ai soli impianti realizzati ed operativi.
2. La procedura del riconoscimento in deroga del diritto agli incentivi di cui al comma 1118 dell’articolo 1 della citata legge n. 296 del 2006, per gli impianti autorizzati e non ancora in esercizio, e, in via prioritaria, per quelli in costruzione, è completata dal Ministro dello sviluppo economico, sentite le Commissioni parlamentari competenti, inderogabilmente entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.”

Sintetizzando, il Governo toglie i finanziamenti derivanti dai Cip 6 agli impianti che non stanno già funzionando; tutti gli altri (in costruzione, autorizzati, in via di autorizzazione) perdono i finanziamenti.
Ma… c’è sempre un “ma”…
E’ possibile per gli impianti autorizzati e non ancora in esercizio, e, in via prioritaria, per quelli in costruzione ricevere una deroga (cioè farli beneficiare comunque dei Cip6) emanata dal Ministro dello Sviluppo Economico, entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore delle Finanziaria stessa.
Non so se mi sono spiegato?!?!
Per poter far prendere agli inceneritori campani i finanziamenti derivanti dai Cip6 (milioni e milioni di euro) serviva una situazione di una tale gravità che giustificasse una deroga all’art. 30 della Finanziaria in tempi molto brevi.
Vi torna il ragionamento?
Se poi ci mettiamo che il Ministro dello sviluppo economico è un certo Bersani, tutti i nodi vengono al pettine…

Immagine | ecceterra.org

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Non solo Napoli, i rifiuti sono un problema per tutti

Pubblicato il 07 gennaio 2008 da Federico Balestra


(L’Emilia-Romagna rossa, di inquinamento…)

Abbiamo parlato degli inceneritori varie volte su questo Blog. Abbiamo dato spazio spesso agli articoli della Dottoressa Gentilini che, anche attraverso molte conferenze, ci ha spiegato quanto inquinano i nostri rifiuti una volta bruciati.
La dottoressa però non è da sola. Il documento allegato qui in basso è stato scritto dal Dottor Giuseppe Miserotti, Presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza e vice presidente FRER ( Federazione Regionale Emilia Romagna) degli Ordini dei Medici. Uno che rischia, data la posizione che ricopre.
Il documento è lungo da leggere, ma ne vale la pena. Stampatelo e leggetelo.

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