Fin dalle elementari, le mie maestre mi hanno insegnato a guardare oltre quello che leggo e quello che vedo. Ed allo stesso modo di capire i meccanismi della comunicazione. Ricordo uno splendido lavoro tramite il quale ci stimolavano a capire come una pubblicità avesse effetto su di noi e tramite quali messaggi nascosti arrivavano al loro scopo.

Col tempo poi, queste tecniche di marketing sono state applicate ad ogni tipo di canale comunicativo, soprattutto ora, alla propaganda.
Un esempio? Se ad un comizio vi chiedono preferite me (per quanto io possa vantare numerosi scheletri nell’armadio) oppure quegli altri che sicuramente alzeranno le tasse? Chiamati anche, affettuosamente, coglioni? C’è da ammettere che lui, o chi per lui, sicuramente coglione non lo è e non lo è stato in tutti questi anni, particolare che non si può dire certamente degli altri, dall’altra parte, completamente ignoranti in materia e, secondo bianconiglio, parimenti, se non più, colpevoli.
Esistono in rete ed in libreria, una quantità di informazioni relative a queste tecniche, metodi (ilnono docet) già noti agli antichi (ed ai meno antichi, tipo Arthur Schopenhauer) che vengono palesemente sfruttate per abbindolare chi ascolta e guarda.
Un esempio? Cosa significa questo titolo di stamattina comparso su ansa:
Pedofilia, Papa chiede perdono: “Mai piu’ abusi”
Non di certo che il papa è ora conscio di quello che è successo fino a questo momento in alcuni ambienti religiosi (perché lo sapeva già), non di certo che il papa ha tenuto fede alle parole di cristo quello che fate al più piccolo dei miei fratelli lo fate a me (perché negare questa realtà mi pare anti-cristiano), bensì forse
Non è vero che la chiesa è stata perseguitata
Perché fino a poco tempo fa, il messaggio era esattamente questo.
Quindi..? Quindi c’hai provato Ratzy, eh?