Dieci domande per capire l’opposizione, ma soprattutto per capire se lo è. Continua a leggere
Pubblicato il 16 febbraio 2010 da Stefano Oronti
Dieci domande per capire l’opposizione, ma soprattutto per capire se lo è. Continua a leggere
Pubblicato il 24 dicembre 2009 da Nicola Andrucci

Indovinate un pò di chi parlava Silvio Berlusconi quando pronunciava questa frase
1) Cesare Previti: condannato per il Processo Imi-Sir e nel Processo Lodo Mondadori, beneficiario dell’indulto. Attualmente ai servizi sociali.
2) Nicola Cosentino: sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze per il quale la Magistratura ha inoltrato alla Camera dei Deputati una richiesta di autorizzazione all’arresto (respinta) con l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica. Libero di circolare.
3) Massimo Tartaglia: in carcere per avere tirato una statuetta al Premier.
La soluzione la potete trovare su tutti i giornali.
Pubblicato il 14 dicembre 2009 da Paolo Marani
Ora che Berlusconi ha ricevuto in volto le stigmate (a forma di duomo di milano) da uno psicolabile, e si autodefinisce quindi “miracolato”, Continua a leggere
Pubblicato il 13 dicembre 2009 da Stefano Oronti

Niente paura, quello che hanno colpito oggi non era B. ma il suo ritratto.
Ah, pare che l’oggetto usato per il delitto fosse di pietra. Continua a leggere
Pubblicato il 12 dicembre 2009 da Mirco Monti

Al pari di quella che ci vede al 73esimo posto (paese parzialmente libero) nella libertà di stampa di FreedomHouse. Quest’ altra è invece una classifica stilata annualmente da giornalisti di diverse testate estere che esprimono la loro opinione sull’operato dei governanti dei vari paesi dell’UE, facendo anche una distinzione per temi di lavoro. Lui direbbe che si sono sbagliati e la classifica va letta al contrario, male che vada sono i soliti diffamatori bolscevichi.
Pubblicato il 09 dicembre 2009 da Stefano Oronti

In questi giorni giornali e tv hanno parlato del processo a Dell’Utri, che ha visto in aula la deposizione del Continua a leggere
Pubblicato il 13 novembre 2009 da Nicola Andrucci

Va bene Berlusconi hai vinto, non vuoi essere processato? Va bene, riprenditi pure il tuo Lodo Alfano, fai una legge in cui si dica che Silvio Berlusconi Continua a leggere
Pubblicato il 30 ottobre 2009 da Nicola Andrucci

Gli USA tornano a correre, il PIL a +3,5%.
Berlusconi entusiasta commenta: “La ripresa è cominciata“. Si, la loro
Pubblicato il 12 ottobre 2009 da Nicola Andrucci

Domenica pomeriggio quei comunisti di Rainews24 hanno trasmesso integralmente l’intervento di Berlusconi alla Festa della Libertà. Sprofondato nel divano ho ascoltato tutto il suo intervento. Premesso che ad ogni festa di partito si cerca di enfatizzare qualsiasi cosa, credo che un paio di considerazioni su ciò che ha detto possano essere fatte.
Non contesterò alcun dato fornito dal Cavaliere ma vorrei sottolineare solo una cosa, secondo me molto importante e che mi sembra sia passata troppo sotto silenzio. Ad un certo punto Berlusconi ha parlato di ritorno al nucleare (e per la prima volta in questo suo intervento, gli applausi dal pubblico non sono stati totalmente convinti) accusando la Sinistra di avere impedito nel dopoguerra lo sviluppo del paese: “Fermi era italiano e noi siamo rimasti indietro“. Fermi fuggì dall’Italia anche a causa delle leggi razziali promulgate dal regime fascista poiché la sua moglie era ebrea. Non mi risulta sia stato cacciato dai comunisti.
Non solo, l’Italia ha rinunciato al nucleare con un referendum del 1987 nel quale la volontà popolare fece sì che per l’abolizione del nucleare si esprimessero il 65% degli italiani con i SI che furono ben l’80% dei voti. Non mi risulta che ci siano mai stati così tanti comunisti in Italia.
Berlusconi si riempie la bocca di dati statistici, sparando numeri sul suo consenso (me lo immagino che parla con Bondi: “sono sceso di due punti, ora sono al 100%) ma la realtà è che il suo partito (PdL, conteggiato quindi su FI e AN) alle elezioni del 2008 ha preso il 37,4% dei voti, che sono la maggioranza relativa ma non la totalità degli italiani come sembra si voglia far passare. Berlusconi utilizza i dati come pare a lui: “il 70% degli italiani è con me“, poi ci accorgiamo che alle europee del 2009 il suo partito ha preso il 35,3% dei voti. C’è una bella differenza con quel 70%.
Quello però cha da più fastidio è vedere come abbia sbolognato il referendum del 1987 sul nucleare (i soliti comunisti che frenano il paese) in cui si sono espressi ben più di coloro che oggi lo votano. L’unico consenso che conta è il suo, tutto il resto è merda.
Insomma, se sei con lui il consenso è importante, se non lo voti sei il solito comunista che semina terrore distruzione e morte.
Bel modo di rispettare la volontà popolare.
Pubblicato il 07 ottobre 2009 da Nicola Andrucci

Bossi ha paventato l’idea di un possibile voto anticipato dicendo: “noi siamo pronti”. Chi non è pronto invece è il Centro Sinistra che verrebbe sonoramente suonato in una tornata elettorale. C’era la possibilità di fare cadere il governo sulla fiducia nei giorni scorsi ma qualche esponente dell’opposizione si è “dimenticato” di presentarsi in Parlamento.
La verità è che se si tornasse alle urne ora il Centro Destra rivincerebbe, forse anche con un margine maggiore al precedente (con trionfo della Lega) e si avrebbe un governo Berlusconi di due anni più lungo rispetto alla normale scadenza dell’attuale. Forse nel 2013 il Centro Destra cambierà leadership, con voto anticipato si andrebbe al 2015. Nel frattempo il PD farà quattromilaottocentotrentadue primarie per trovare un leader che non ci sarà mai, cercando tra gli attuali. La sinistra è morta e sepolta e non credo si riprenderà prima di duecentoquarantuno anni. L’UdC non si sa dove andrà,sta sempre in mezzo, Di Pietro ho l’impressione che stia esagerando con la retorica che funziona quando la fa Berlusconi ma non è molto funzionale all’antiberlusconismo.
Per il PD è già un bene che si vada avanti così, è per questo che dubito che ai dirigenti del partito sia dispiaciuta la non caduta del governo Berlusconi su quel voto di fiducia.
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