A seguito del riassetto societario di “HERA S.p.A.” e della cessazione delle S.O.T. (Società Operativa Territoriale), Continua a leggere
Pubblicato il 12 marzo 2010 da Nicola Andrucci
A seguito del riassetto societario di “HERA S.p.A.” e della cessazione delle S.O.T. (Società Operativa Territoriale), Continua a leggere
Pubblicato il 11 marzo 2010 da Nicola Andrucci

Si ripetono anche questo anno le “Esperienze di Gestione Faunistica” nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, che hanno riscosso notevole successo negli anni scorsi, con numerosi passaggi sulle TV e TG nazionali.
Nell’ambito delle attività di Gestione Faunistica il Parco, con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, offre agli interessati la possibilità di partecipare alle attività di gestione della fauna selvatica.
Più che un corso di formazione si tratta di un’attività prevalentemente pratica e ricca di momenti unici ed emozionali, tesa a mostrare l’aspetto applicativo delle principali teorie di gestione della fauna selvatica in un’area protetta, affiancando il veterinario dell’Ente, il personale del CFS e i vari tecnici coinvolti.
Le attività saranno le seguenti:
- catture di cinghiali in sovrannumero;
- catture di cervi per la loro reintroduzione in altri parchi;
- monitoraggio degli ungulati tramite telemetria;
- monitoraggio genetico del lupo tramite raccolta “fatte”;
- monitoraggio della fauna ittica del Parco;
- analisi mecroscopiche di animali deceduti ritrovati nel Parco;
- osservazioni naturalistiche avifauna;
- monitoraggio del lupo tramite Wolf- howling;
- analisi dell’Impatto della fauna sull’agricoltura e silvicoltura.
Per la partecipazione è richiesta una quota di 300€, quale contributo all’attività di gestione faunistica dell’Ente.
Per ogni ulteriore informazione consultate il sito del Parco www.parcoforestecasentinesi.it
Pubblicato il 11 marzo 2010 da Gabriele Gori
Salve,
Scrivo in quanto cittadina indignata nei confronti dell’organizzazione di una iniziativa (come da oggetto):
- che contrasta con i principi antifascisti della costituzione, in quanto sdogana un dittatore -il nostro dittatore- e ciò farebbe rivoltare nella tomba tutti i padri della patria;
- che reca violenza alla memoria degli altri personaggi illustri che fanno parte del ciclo di iniziative “I lunedì di Casa Artusi”, ovvero nomi come Giovanni Pascoli, Secondo Casadei, Pellegrino Artusi, Federico Fellini, che nulla hanno a che fare con un dittatore violento e populista come Benito Mussolini;
- che si inserisce nel quadro ideologico contemporaneo dominante, che vede la figura di Benito Mussolini ridotta a quella di un personaggio innocuo ed utilizzabile di volta in volta come “personaggio famoso” oppure “grande statalista” o ancora, come in questo caso, come figura specifica e storica legata al nostro territorio, naturalmente per bieche finalità turistico-economiche.
Concludo affermando che la mia indignazione è forte, oltrechè la mia appartenenza al territorio romagnolo e la mia conoscenza storica, unita alla capacità lucida di effettuare distinzioni tra i vari personaggi di queste serate, porta la sottoscritta a cercare in tutti i modi un blocco di questa iniziativa, o quantomeno ad effettuare, come spero di stare facendo senza scivolare in inutili polemiche di parte, un’operazione di sensibilizzazione delle coscienze ed un invito a non sdoganare un passato triste ed oscuro per una altrettanto triste logica culinario-economica.
Invito l’organizzazione a sospendere l’iniziativa, e tutte le forze in campo a cercare di fermare questo oltraggio all’intelligenza di ognuno di noi.
Cordialmente,
Agnese Amaducci
Pubblicato il 10 marzo 2010 da Gabriele Gori
Si è svolta ieri sera a Forlì la fiaccolata contro il DL salvalista del governo Berlusconi. Continua a leggere
Pubblicato il 10 marzo 2010 da Stefano Oronti

La proliferazione di piani di speculazione edilizia approvati in questi anni, con i voti contrari e argomentati dei Verdi di Cesena, nel silenzio pressoché assoluto della politica e della cittadinanza, non ha guardato troppo per il sottile.
Le aree intaccate da nuovo cemento hanno riguardato le nostre colline, le nostre zone rurali, persino zone che dovrebbero essere inedificabili poiché di alto valore paesaggistico-ambientale, come la zona in questione ora intaccata dal nuovo supermercato Conad a Ponteabbadesse di Cesena.
Tale supermercato, vicinissimo al monumentale Cimitero urbano, a due passi dal convento di clausura delle suore cappuccine, è un vero e proprio insulto al paesaggio e ai principi della buona urbanistica, una offesa alla tutela paesaggistica e ambientale del territorio.
Non dico ora strumentalmente queste cose a cantiere avviato. La vicenda specifica parte molto da lontano. Il PRG vigente è stato adottato dal Consiglio Comunale nell’ottobre del 2000, per essere poi approvato dalla Provincia nel luglio del 2003. La scelta politica di localizzare il nuovo centro commerciale del Conad in area così delicata, è stata fatta prima dell’approvazione del PRG, accogliendo una osservazione della proprietà Conad. Il dramma è che molte scelte urbanistiche di localizzazioni degli interventi, si sono prese sulla base degli interessi delle proprietà e non sulla base di criteri urbanistici di tutela ambientale e di difesa dell’interesse generale. Il Conad andava realizzato in area vocata per il commercio, andava scelta una localizzazione compatibile.
Niente da fare: il Conad era proprietario di quell’area e non si sono volute prendere in considerazione altre alternative. In Consiglio Comunale ci sono stati accesi dibattiti, riportati più volte dalla stampa locale. Dibattiti plurimi in tempi diversi: delibera sulla scelta localizzativa, delibera sulla riduzione della fascia di rispetto cimiteriale, delibera di approvazione del Piano attuativo.
Questi dibattiti sono avvenuti in assenza di partecipazione dei cittadini ai lavori del Consiglio Comunale, sempre pubblici ma poco partecipati. Molta rassegnazione e nessuna mobilitazione a favore della difesa del territorio dalle aggressioni ingiustificate del cemento, contro l’uso distorto del cemento in aree pregiate, che per noi ecologisti dovrebbero essere soggette a vincolo di inedificabilità per il valore paesaggistico-ambientale.
Sbraitare ora a decisioni assunte da tempo, di fatto immodificabili, contro quelle scelte politiche sbagliate, è da un lato utile per fare finalmente una riflessione sugli errori passati, per evitarne di futuri, ma dall’altro è estremamente frustrante. Sì, frustrante assistere alla liturgia della protesta a cantiere già autorizzato ed avviato. In tempi non sospetti, ben prima dell’inizio dei lavori, gli interventi appassionati dei Verdi in Consiglio Comunale hanno cercato di evitare tali scempi urbanistici.
Neppure i diversi articoli stampa dei quotidiani locali sono riusciti a scuotere l’indifferenza generale. Nessuna presa di posizione sulla contesa politica e sui fatti denunciati, da parte di associazioni culturali, di uomini e donne di cultura, di liberi pensatori, degli intellettuali, delle tante intelligenze presenti in città.
Questa vicenda dimostra che chi ha governato Cesena – il PD in primis – negli ultimi anni, non si è interessato con rigore all’esigenza fondamentale di una comunità: cioè quello di realizzare una città bella e sostenibile, con spazi pubblici verdi di ampio respiro e servizi per la collettività; al contrario la comunità è stata assediata dal cemento.
Occorre pertanto maggiore presa di coscienza e partecipazione dei cittadini alle attività politico-istituzionali, occorre che tutti i cittadini prestino maggiore attenzione alle vicende urbanistiche-edilizie della propria città.
Davide Fabbri
Pubblicato il 09 marzo 2010 da Nicola Andrucci
I Comuni di Bagno di Romagna e Verghereto chiedono assieme il riconoscimento dello stato di calamità Continua a leggere
Pubblicato il 09 marzo 2010 da Stefano Oronti
Carina questa email che mi ha mandato Giorgio Gavelli! Continua a leggere
Pubblicato il 07 marzo 2010 da Mirco Monti
“Sono favorevole non solo al referendum sulla Regione Autonoma, ma alla Regione stessa, anche l’ Italia Dei Valori di Forlì e Cesena lo è”
Giancarlo Biserna – 5 febbraio 2010
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Pubblicato il 06 marzo 2010 da Stefano Oronti

La Federconsumatori organizza un ciclo di due incontri gratuiti aperti a tutta la cittadinanza, presso l’Associazione Culturale Genitori, Via Quarto dei Mille, 175 a Cesena.
1° giornata martedì 9 marzo ore 20,45
Energia Elettrica e Gas: tariffe a confronto
relatore: Giorgio Gavelli
esperto Energia e Ambiente per Federconsumatori Forlì-Cesena
2° giornata lunedì 15 marzo ore 20,45
Telefonia: come difendersi dalle truffe
relatore: Stefano Aloisi
esperto Telefonia per Federconsumatori Forlì-Cesena
Pubblicato il 06 marzo 2010 da Stefano Oronti

In Egitto accade che un blogger 20enne, per aver scritto che un’accademia Continua a leggere
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