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	<title>Il Giornale del Passatore &#187; Economia</title>
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	<description>Notizie e curiosità per la Romagna che ascolta</description>
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		<title>Fenomeni dal mondo: la fine delle strade</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 05:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Asterix</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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Il titolo naturalmente è provocatorio ma riassume in poche parole un fenomeno a mio avviso interessante da analizzare e che potrebbe non essere così lontano dalle nostre città.
Succede negli Stati Uniti che il Wall Street Journal (non un giornaletto catastrofista di second&#8217;ordine) pubblichi un reportage dal titolo &#8220;La strada verso la rovina: le città smontano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8619" class="wp-caption aligncenter" style="width: 452px"><a href="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/street.jpg"><img class="size-full wp-image-8619" title="street" src="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/street.jpg" alt="" width="442" height="295" /></a><p class="wp-caption-text">Dan Koeck for The Wall Street Journal</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p>Il titolo naturalmente è provocatorio ma riassume in poche parole un fenomeno a mio avviso interessante da analizzare<span id="more-8618"></span> e che potrebbe non essere così lontano dalle nostre città.</p>
<p>Succede negli Stati Uniti che il <strong><a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704913304575370950363737746.html" target="_blank">Wall Street Journal</a></strong> (non un giornaletto catastrofista di second&#8217;ordine) pubblichi un reportage dal titolo <strong>&#8220;La strada verso la rovina: le città smontano le strade&#8221;</strong> nel quale si racconta la storia di molte cittadine americane di provincia che, non riuscendo più a manutenere le tante strade asfaltate, decidono di &#8220;riconvertirle&#8221; in strade bianche.</p>
<p>Scrive il WSJ:</p>
<p><em>&#8220;Nel Michigan, circa 38 delle 83 province hanno convertito l&#8217;asfalto in strade bianche negli ultimi anni. L&#8217;anno scorso, il Sud Dakota ne ha convertito 160 chilometri. Province dell&#8217;Alabama e della Pennsylvania hanno cominciato a convertire le loro strade da asfalto a ghiaia (&#8230;). Alcune province in Ohio hanno semplicemente deciso di lasciare che le strade asfaltate si distruggano da sole fino a tornare allo stato di strade bianche.&#8221;</em></p>
<p>Con tutti i problemi di bilancio che hanno i nostri Comuni, va a finire che qualche nostro amministratore potrebbe copiare l&#8217;idea&#8230;</p>
<p>Fonte: <strong><a href="http://crisis.blogosfere.it/2010/07/usa-le-citta-tornano-alleta-della-pietra.html" target="_blank">Crisis</a></strong></p>
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		<title>Quando le Banche avr(h)anno completamente le mani sul mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 13:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Resistenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>

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Qualcuno pensa che le abbiano già (le mani sul mondo). D&#8217;altronde il mondo intero (intero insomma, quello dei potenti) si è prodigato a salvarle da quella crisi che loro stesse avevano contribuito a creare. Alcuni economisti hanno stimato che i soldi immessi per salvare le banche avrebbero debellato la fame nel mondo. Evidentemente la fame [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/bank.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8563" title="bank" src="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/bank.jpg" alt="" width="360" height="251" /></a></p>
<p>Qualcuno pensa che le abbiano già (le mani sul mondo).<span id="more-8560"></span> D&#8217;altronde il mondo intero (intero insomma, quello dei potenti) si è prodigato a salvarle da quella crisi che loro stesse avevano contribuito a creare. Alcuni economisti hanno stimato che i soldi immessi per salvare le banche avrebbero debellato la fame nel mondo. Evidentemente la fame dei banchieri per le nazioni è più importante della fame (reale) degli esseri umani.</p>
<p>Senza stare ad entrare nei grandi campi economici, vorrei parlare di due piccole questioni, piccole però indicative. Questioni emerse pochi giorni fa. Parlamo di esperienza personale, così si è più diretti. Volevo fare l&#8217;abbonamento al Cesena per andare a guardare le partite del campionato di Serie A, mi dicono che devo fare la tessera del tifoso. E dove si fa la tessera del tifoso? In banca. E perché si fa in banca? semplice, perché costa 5 euro. Allora mi chiedo, non è che anche questo è l&#8217;ennesimo provvedimento per dare dei soldi a qualcuno? (gli esempi sono a milioni). Ma se io faccio il semplice abbonamento, lo stato, la polizia, la società, sa che io ho fatto l&#8217;abbonamento e sono presumibilmente allo stadio la domenica. Perché dovrei fare anche la tessera del tifoso? Secondo me il motivo principale sono quei 5 euro&#8230; Non voglio entrare poi nel merito della questione tifosi e ultras, andrei a divagare, a me interessano quei 5 euro moltiplicati per tutte quelle persone che saranno &#8220;obbligate&#8221; a fare questa tessera.</p>
<p>Altro campo, sempre banca. Nei giorni scorsi ho sentito un&#8217;intervista di Brunetta che prospettava un futuro in cui le transazioni economiche non sarebbero avvenute più con il contante ma tramite istituti di credito (carte di credito, bancomat, ecc.). Ora, il motivo prospettato potrebbe anche essere buono, la tracciabilità renderebbe impossibile l&#8217;evasione fiscale ma mi chiedo, dovremmo fidarci delle banche? In un sistema che finirà in mano loro, quanto verranno a costare le transazioni? per esperienza sappiamo che il mercato in certi ambiti non è concorrenziale ma monopolista o &#8220;bene che vada&#8221; oligopolista. E l&#8217;antitrust funzionerebbe a dovere? mah, l&#8217;impressione è che certe lobbies la facciano sempre franca. Sparirà quindi il contante e finiremo totalmente nelle mani delle banche?</p>
<p>Forse è l&#8217;ora di cominciare ad opporsi veramente a questo sistema, con tutti i sistemi leciti possibili.</p>
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		<title>La Finanziaria ammazza Parchi.</title>
		<link>http://www.ilpassatore.it/2010/07/08/la-finanziaria-ammazza-parchi/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 17:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Resistenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente/Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il 15 luglio i Parchi italiani potrebbero sapere di che morte moriranno. La Finanziaria di Tremonti prevede un taglio del 50% ai finanziamenti per i Parchi, già provati dai durissimi tagli degli ultimi anni. Se questo taglio verrà confermato, molti parchi potrebbero chiudere.
Che l&#8217;ambiente fosse l&#8217;ultimo degli interessi di questo governo è chiaro da sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/foreste_casentinesi01.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-8520 aligncenter" title="foreste_casentinesi01" src="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/foreste_casentinesi01-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Il 15 luglio i Parchi italiani potrebbero sapere di che morte moriranno. La Finanziaria di Tremonti prevede un taglio del 50% ai finanziamenti per i Parchi<span id="more-8519"></span>, già provati dai durissimi tagli degli ultimi anni. Se questo taglio verrà confermato, molti parchi potrebbero <a href="http://www.associazione394.it/?page_id=16&amp;idnews=9668">chiudere</a>.</p>
<p>Che l&#8217;ambiente fosse l&#8217;ultimo degli interessi di questo governo è chiaro da sempre ma, come sosteneva un saggio indiano:</p>
<p><em>quando l&#8217;ultimo fiume verrà inquinato, l&#8217;ultimo animale ucciso, l&#8217;ultimo albero tagliato, scopriremo che il denaro non si mangia.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Professionisti ed economisti in azione</title>
		<link>http://www.ilpassatore.it/2010/06/24/professionisti-ed-economisti-in-azione/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 09:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laBase</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Professionisti ed economisti lungimiranti si stanno confermando una risorsa per il Paese ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/crisi_finanziaria1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8437" title="economisti e professionisti" src="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/crisi_finanziaria1-300x199.jpg" alt="economisti e professionisti" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Ho partecipato ad un interessantissimo convegno di formazione giuridico-economica dal titolo &#8220;Crisi dell&#8217;economia e controlli giuridici&#8221;. Rappresentanti di diverse categorie professionali sono stati quasi unanimemente concordi sulla necessità di ritornare ad un&#8217;economia sociale, come previsto anche dalla risoluzione del <a title="Economia sociale" href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=TA&amp;reference=P6-TA-2009-0062&amp;language=IT" target="_blank"> Parlamento Europeo</a>. Occorre evitare che gli speculatori possano muoversi all&#8217;interno dei mercati con assoluta libertà o peggio impunemente quando mettono in atto condotte illegali. Sembrerebbero concetti scontati. Li abbiamo sentiti più volte in bocca ad alcuni nostri politicanti. Senza risultati concreti ovviamente.</p>
<p>Quello che mi conforta è che questi concetti si stanno diffondendo negli ambienti professionali. Categorie serie che  fin&#8217;ora però erano sembrate troppo distanti dai problemi di politica economica nazionale.</p>
<p>Questo nuovo corso, pare anche confermato dalla <a title="Lettera degli economisti" href="http://www.letteradeglieconomisti.it/" target="_blank">lettera degli economisti</a>, che è stata pubblicata recentemente in rete a firma di un centinaio di economisti a livello nazionale. Evidenzia allarmi tutt&#8217;altro che banali. In sintesi: &#8220;La politica restrittiva aggrava la crisi, alimenta la speculazione e può condurre alla deflagrazione della zona euro. Serve una svolta di politica economica per scongiurare una caduta ulteriore dei redditi e dell&#8217;occupazione.&#8221;</p>
<p>Di più: viene chiarito che c&#8217;è &#8220;chi vede nell’attuale crisi una occasione per accelerare i processi di <strong>smantellamento dello stato sociale</strong>, di frammentazione del lavoro e di ristrutturazione e centralizzazione dei capitali in Europa. L’idea di fondo è che i capitali che usciranno <strong>vincenti</strong> dalla crisi potranno rilanciare l’accumulazione sfruttando tra l’altro <strong>una minor concorrenza sui mercati</strong> e un ulteriore <strong>indebolimento del lavoro.&#8221;</strong></p>
<p>Non a caso si evidenzia che <strong>&#8220;gli operatori sui mercati finanziari stanno scommettendo sulla deflagrazione della zona euro&#8221;.</strong></p>
<p>Infatti, secondo gli economisti firmatari della lettera, &#8220;diversi Paesi potrebbero cadere in una spirale perversa, fatta di <strong>miopi politiche nazionali di ”austerità” e di conseguenti pressioni speculative&#8221;,</strong> fino al punto che &#8221;tali <strong>Paesi potrebbero esser forzatamente sospinti al di fuori della Unione monetaria</strong>&#8220;.</p>
<p>La lettera non si limita a lanciare allarmi pesanti, ma indica anche le proposte per evitare il peggio.</p>
<p>Professionisti ed economisti lungimiranti si stanno confermando una risorsa per il Paese e potranno portare contributi propositivi finalizzati alla ripresa economica, ma forse anche etica e politica.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il nucleare in Italia non si può fare</title>
		<link>http://www.ilpassatore.it/2010/06/23/il-nucleare-in-italia-non-si-puo-fare/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 07:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Asterix</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente/Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Energie]]></category>
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		<description><![CDATA[
No, non sono parole di Bersani che (nonostante adesso si dica contrario) in passato da Ministro per lo Sviluppo Economico per il nostro Paese voleva &#8220;valutare per il futuro il nucleare di quarta generazione&#8221; e nemmeno del leghista Cota che ha ritirato il ricorso alla Corte Costituzionale contro il nucleare in Piemonte.
Sono invece parole stampate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/centrali-nucleari-Italia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8431" title="centrali-nucleari-Italia" src="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/centrali-nucleari-Italia.jpg" alt="" width="450" height="301" /></a></p>
<p>No, non sono parole di Bersani che (nonostante adesso si dica contrario) in <strong><a href="http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/02/08/bersani-scorie-costi-quarta-generazione/" target="_blank">passato</a></strong> da Ministro per lo Sviluppo<span id="more-8430"></span> Economico per il nostro Paese voleva<em> &#8220;valutare per il futuro il nucleare di quarta generazione&#8221;</em> e nemmeno del leghista Cota che ha <strong><a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/239572/" target="_blank">ritirato il ricorso</a></strong> alla Corte Costituzionale contro il nucleare in Piemonte.<br />
Sono invece parole stampate su una sentenza della Corte Costituzionale che annulla il quarto articolo della legge numero 102 del 3 agosto 2009 dove il nucleare veniva fatto passare come urgente e finanziabile con capitali privati; siccome è evidente a qualsiasi stolto che sul ritorno del nucleare in Italia non vi è nessuna urgenza e che l&#8217;urgenza non si sposa affatto con l&#8217;uso di capitali privati la Corte ha cancellato l&#8217;articolo.<br />
Come al solito poi le notizie in Italia si scoprono <strong><a href="http://www.blogeko.it/2010/la-corte-costituzionale-boccia-il-decreto-sul-ritorno-al-nucleare/" target="_blank">sui blog</a></strong> visto che la stampa rimane in silenzio; facciamo finta che non se ne siano accorti&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Questa trasmissione non s&#8217;ha da fare</title>
		<link>http://www.ilpassatore.it/2010/06/19/questa-trasmissione-non-sha-da-fare/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 12:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sindako</dc:creator>
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Ogni giovedì su TeleRomagna va in onda Ping Pong, una delle trasmissioni di punta dell&#8217;emittente, durante la quale si discute di attualità, economia, politica.
Lo scorso 17 giugno avrebbe dovuto essere trasmessa una interessante puntata su &#8220;Divanopoli&#8221; e sull&#8217;economia forlivese del mobile imbottito, al centro dell&#8217;attenzione e del dibattito da alcuni mesi.
Ospiti illustri Manuela Amadori ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/Cane_sul_divano.jpg"><img class="size-full wp-image-8417 aligncenter" src="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/Cane_sul_divano.jpg" alt="" width="392" height="336" /></a></p>
<p>Ogni giovedì su TeleRomagna va in onda Ping Pong, una delle trasmissioni di punta dell&#8217;emittente, durante la quale si discute di attualità, economia, politica.<span id="more-8416"></span></p>
<p>Lo scorso 17 giugno avrebbe dovuto essere trasmessa una interessante puntata su &#8220;Divanopoli&#8221; e sull&#8217;economia forlivese del mobile imbottito, al centro dell&#8217;attenzione e del dibattito da alcuni mesi.</p>
<p>Ospiti illustri Manuela Amadori ed Elena Ciocca, protagoniste dell&#8217;inchiesta di Report.</p>
<p>Tra gli invitati anche Stefano Angeli, già Consigliere Comunale di PDL a Cesena, Giovanni Favia (Consigliere Regionale per il Movimento 5 Stelle), il Sindaco PD di Bertinoro Nevio Zaccarelli e Raffaella Pirini, Consigliera Comunale di DestinAzione Forlì.</p>
<p>Fra questi, alcuni dei &#8220;rompiscatole&#8221; che più di tanti altri rifiutano di tacere su un sistema che arricchisce pochi &#8220;furbi&#8221; sulla pelle dei lavoratori sfruttati e delle aziende sull&#8217;orlo della chiusura.</p>
<p>La puntata è saltata, non è nemmeno stata registrata. Il motivo? Non è dato sapersi.<br />
E&#8217; difficile credere che TeleRomagna abbia deciso, autonomamente e da un momento all&#8217;altro, di annullare un dibattito su un tema così caldo.<br />
E&#8217; difficile credere che non ci siano state pressioni da parte di una lobby che vuole a tutti i costi spegnere i riflettori.</p>
<p><strong>Or bene, gli disse il bravo, all&#8217;orecchio, questa trasmissione non s&#8217;ha da fare!</strong><br />
Perché? Chi lo ha deciso?</p>
<p>Ne sanno qualcosa i rappresentanti della politica e dell&#8217;economia, tutti intervenuti a propria discolpa negli ultimi giorni affermando di aver combattuto strenuamente l&#8217;illegalità?</p>
<p>E&#8217; all&#8217;oscuro di tutto Confindustria,  che solo pochi giorni fa aveva vergognosamente parlato di &#8220;<a href="http://www.romagnaoggi.it/forli/2010/6/4/162941/" target="_blank">danno d&#8217;immagine</a>&#8221; prendendosela con chi denuncia, esattamente come Berlusconi fece con Roberto Saviano?</p>
<p>Cari amministratori, siete certi di non avere a che fare con un sistema economico, quello che beneficia dello sfruttamento del lavoro sottopagato nei laboratori, omertoso e mafioso?</p>
<p>Chi sa, parli.</p>
<p>E&#8217; stata censurata una trasmissione televisiva, rendiamocene conto.<br />
E non da &#8220;quelli là&#8221; di Roma ma da &#8220;questi qui&#8221; di Forlì.<br />
La legge bavaglio, nella rossa Romagna (anzi, rosée) forse è già arrivata.</p>
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		<title>Il disastro nel golfo</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 08:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sindako</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
The Big Picture è un interessante contenitore di immagini ad alta definizione provenienti da ogni parte del globo.
Di recente sono state pubblicate alcune foto del disastro naturale (perchè poi naturale? diciamo artificiale!) conseguenza del lavoro di trivellazione estrema delle compagnie petrolifere, che negli ultimi anni hanno iniziato ad aggredire anche la fascia del polo nord.
Quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/o01_23681845.jpg"><img class="size-medium wp-image-8406 aligncenter" title="o01_23681845" src="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/o01_23681845-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" /></a></p>
<p><a href="http://www.boston.com/bigpicture/" target="_blank"><strong>The Big Picture</strong></a> è un interessante contenitore di immagini ad alta definizione provenienti da ogni parte del globo.<span id="more-8405"></span></p>
<p>Di recente sono state pubblicate alcune <a href="http://www.boston.com/bigpicture/2010/06/scenes_from_the_gulf_of_mexico.html" target="_blank">foto del disastro</a> naturale (perchè poi naturale? diciamo artificiale!) conseguenza del lavoro di trivellazione estrema delle compagnie petrolifere, che negli ultimi anni hanno iniziato ad aggredire anche la fascia del polo nord.</p>
<p>Quando ho visto questa foto mi sono sentito in colpa, perchè la colpa è anche nostra.<br />
Almeno quando non serve, evitiamo il giro in macchina &#8220;tanto per&#8230;&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chi sta uccidendo la Rai?</title>
		<link>http://www.ilpassatore.it/2010/06/16/chi-sta-uccidendo-la-rai/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 06:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Asterix</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[rai]]></category>

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		<description><![CDATA[Rai &#8211; Piano Industriale 2010/2012
View more presentations from Luca Conti.

I dati del piano industriale Rai 2010-2012 mostrano chiaramente, con il sordo cinismo dei numeri, il lento declino della televisione pubblica italiana dal punto di vista economico-finaziario.
La Rai mostra una contrazione dei ricavi derivanti dalla pubblicità superiore alla media del settore le cui cause &#8220;vanno ricercate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="__ss_4487783" style="width: 425px;"><strong><a title="Rai - Piano Industriale 2010/2012" href="http://www.slideshare.net/pandemia/rai-piano-industriale-20102012">Rai &#8211; Piano Industriale 2010/2012</a></strong><object id="__sse4487783" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=4487783&amp;stripped_title=rai-piano-industriale-20102012" /><param name="name" value="__sse4487783" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse4487783" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=4487783&amp;stripped_title=rai-piano-industriale-20102012" name="__sse4487783" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/pandemia">Luca Conti</a>.</div>
</div>
<p>I dati del piano industriale Rai 2010-2012 mostrano chiaramente, con il sordo<span id="more-8389"></span> cinismo dei numeri, il lento declino della televisione pubblica italiana dal punto di vista economico-finaziario.<br />
La Rai mostra una contrazione dei ricavi derivanti dalla pubblicità superiore alla media del settore le cui cause <em>&#8220;vanno ricercate sia nella diminuzione degli ascolti televisivi sia nel peggioramento della qualità del target&#8221;</em>.<br />
L&#8217;evoluzione della posizione finanziaria dell&#8217;azienda di via Mazzini è <strong>disastrosa</strong>: si passa da un +110Mln€ nel Gennaio 2008 ad una previsione di budget di <strong>-260Mln€</strong> previsti a Gennaio 2011.<br />
Fra le <em>&#8220;Azioni di riequilibrio economico&#8221;</em> troviamo efficientamenti/ristrutturazioni e cessioni degli asset ad operatori di mercato; si prepara una Telecom 2.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La mappa dei distributori di latte alla spina</title>
		<link>http://www.ilpassatore.it/2010/06/15/la-mappa-dei-distributori-di-latte-alla-spina/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 07:42:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sindako</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Bagno di Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cesena]]></category>
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		<category><![CDATA[gatteo]]></category>
		<category><![CDATA[latte alla spina]]></category>
		<category><![CDATA[latte crudo]]></category>
		<category><![CDATA[milkmaps]]></category>

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		<description><![CDATA[
Su Milkmaps è disponibile un elenco aggiornato dei distributori di latte alla spina, divisi per provincia.
- Forlì-Cesena
* Bagno di Romagna (FC), Via della Speranza
* Cesena (FC), Via cervese 1108
* Cesena (FC), via giacomo matteotti
* Forlì (FC), Via Campo di Marte, 116
* Forlì (FC), Via Gorizia 210
* Forlì (FC), Viale Bologna, 226
* Forlimpopoli (FC), via Circonvallazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/mucca.jpg"><img class="size-medium wp-image-8378 aligncenter" title="mucca" src="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/mucca-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a></p>
<p>Su Milkmaps è disponibile un elenco aggiornato dei distributori di latte alla spina, divisi per provincia.</p>
<p>- <strong><a href="http://www.milkmaps.com/index.php?z=FC" target="_blank">Forlì-Cesena</a></strong></p>
<p>* Bagno di Romagna (FC), Via della Speranza<br />
* Cesena (FC), Via cervese 1108<br />
* Cesena (FC), via giacomo matteotti<br />
* Forlì (FC), Via Campo di Marte, 116<br />
* Forlì (FC), Via Gorizia 210<br />
* Forlì (FC), Viale Bologna, 226<br />
* Forlimpopoli (FC), via Circonvallazione 5<br />
* San Mauro Pascoli (FC), Via Arno</p>
<p>- <a href="http://www.milkmaps.com/index.php?z=RA" target="_blank"><strong>Ravenna</strong></a></p>
<p>* Alfonsine (RA), Via Reale 160<br />
* Bagnacavallo (RA), Via Giuseppe Mazzini<br />
* Brisighella (RA), Via Baccarini x De Gasperi<br />
* Castel Bolognese (RA), Via Contoli 50<br />
* Cervia (RA), Via Colombarina, 7<br />
* Faenza (RA), 1p Via Borgo San Rocco<br />
* Faenza (RA), Corso Europa<br />
* Faenza (RA), Via IV Novembre, 29<br />
* Faenza (RA), Via Tommaso Dal Pozzo, 72<br />
* Lugo (RA), Via prov.le Felisio 78<br />
* Massa Lombarda (RA), Piazza Giuseppe Mazzini<br />
* Ravenna (RA), via Cesari 73<br />
* Ravenna (RA), Via Dismano, 49<br />
* Ravenna (RA), Via Lago di Como<br />
* Ravenna (RA), Viale Alberti<br />
* Riolo Terme (RA), Via Bologna, 30<br />
* S. Bernardino di Lugo (RA), Via Sottofiume 28</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cos&#8217;è la nuova tariffa bioraria? Ne parliamo con la Federconsumatori</title>
		<link>http://www.ilpassatore.it/2010/06/14/cose-la-nuova-tariffa-bioraria-ne-parliamo-con-la-federconsumatori/</link>
		<comments>http://www.ilpassatore.it/2010/06/14/cose-la-nuova-tariffa-bioraria-ne-parliamo-con-la-federconsumatori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 05:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sindako</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Energie]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[contatore]]></category>
		<category><![CDATA[corrente elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[enel]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[fatture]]></category>
		<category><![CDATA[federconsumatori]]></category>
		<category><![CDATA[forlimpopoli]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio gavelli]]></category>
		<category><![CDATA[hera]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[raggiri]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dal prossimo 1 luglio, tutte le utenze domestiche di energia elettrica a mercato vincolato, verranno obbligatoriamente passate dalla tariffa monoraria a quella bioraria; ciò potrebbe causare un notevole cambiamento dei costi, con possibili rincari per molte famiglie se non tempestivamente informate in merito, soprattutto di anziani.
Assistiamo già da qualche tempo ad un incremento dei contatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/contatori_enel.jpg"><img class="size-full wp-image-8372 aligncenter" src="http://www.ilpassatore.it/wp-content/uploads/contatori_enel.jpg" alt="" width="350" height="261" /></a></p>
<p>Dal prossimo 1 luglio, tutte le utenze domestiche di energia elettrica a mercato vincolato, verranno obbligatoriamente<span id="more-8371"></span> passate dalla tariffa monoraria a quella bioraria; ciò potrebbe causare un notevole cambiamento dei costi, con possibili rincari per molte famiglie se non tempestivamente informate in merito, soprattutto di anziani.</p>
<p>Assistiamo già da qualche tempo ad un incremento dei contatti telefonici o porta a porta (un vero e proprio assalto verso i cittadini) da parte di procacciatori che si spacciano come dipendenti di grosse Società e che propongono il passaggio al libero mercato, spesso con “condotta commerciale non corretta”.</p>
<p><strong>Giovedì 17 giugno, ore 20.30<br />
Presso Auser, via Ho Chi Min 28, Forlimpopoli</strong></p>
<p><strong>Si terrà un seminario sul tema:<br />
</strong> <strong>Tariffa Bioraria: consigli per evitare truffe e capire le bollette.</strong></p>
<p>Tutta la cittadinanza è invitata.</p>
<p>FEDERCONSUMATORI FORLI’ – CESENA</p>
<p>Forlì Via Pelacano, 6<br />
tel./fax 0543/371170 &#8211; cell.+39 334.11.78.187<br />
Cesena Via T.M.Plauto n.90<br />
tel.0547/642134 fax 0547/29590<br />
e-mail: federconsumatorifc[at]gmail.com</p>
]]></content:encoded>
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