L’Independent cita uno studio che afferma che nel Regno Unito il 2010 sarà l’anno del boom per quanto riguarda le installazioni di pannelli fotovoltaici Continua a leggere
Pubblicato il 10 August 2010 da Sindako
L’Independent cita uno studio che afferma che nel Regno Unito il 2010 sarà l’anno del boom per quanto riguarda le installazioni di pannelli fotovoltaici Continua a leggere
Pubblicato il 01 August 2010 da Sindako
Su Il Fatto Quotidiano di venerdì 30 luglio ho letto un interessante articolo sulle aziende italiane che licenziano in Italia per trasferirsi all’estero: Continua a leggere
Pubblicato il 27 July 2010 da Asterix
Il titolo naturalmente è provocatorio ma riassume in poche parole un fenomeno a mio avviso interessante da analizzare Continua a leggere
Pubblicato il 13 July 2010 da Resistenza
Qualcuno pensa che le abbiano già (le mani sul mondo). Continua a leggere
Pubblicato il 08 July 2010 da Resistenza
Il 15 luglio i Parchi italiani potrebbero sapere di che morte moriranno. La Finanziaria di Tremonti prevede un taglio del 50% ai finanziamenti per i Parchi Continua a leggere
Pubblicato il 24 June 2010 da laBase
Ho partecipato ad un interessantissimo convegno di formazione giuridico-economica dal titolo “Crisi dell’economia e controlli giuridici”. Rappresentanti di diverse categorie professionali sono stati quasi unanimemente concordi sulla necessità di ritornare ad un’economia sociale, come previsto anche dalla risoluzione del Parlamento Europeo. Occorre evitare che gli speculatori possano muoversi all’interno dei mercati con assoluta libertà o peggio impunemente quando mettono in atto condotte illegali. Sembrerebbero concetti scontati. Li abbiamo sentiti più volte in bocca ad alcuni nostri politicanti. Senza risultati concreti ovviamente.
Quello che mi conforta è che questi concetti si stanno diffondendo negli ambienti professionali. Categorie serie che fin’ora però erano sembrate troppo distanti dai problemi di politica economica nazionale.
Questo nuovo corso, pare anche confermato dalla lettera degli economisti, che è stata pubblicata recentemente in rete a firma di un centinaio di economisti a livello nazionale. Evidenzia allarmi tutt’altro che banali. In sintesi: “La politica restrittiva aggrava la crisi, alimenta la speculazione e può condurre alla deflagrazione della zona euro. Serve una svolta di politica economica per scongiurare una caduta ulteriore dei redditi e dell’occupazione.”
Di più: viene chiarito che c’è “chi vede nell’attuale crisi una occasione per accelerare i processi di smantellamento dello stato sociale, di frammentazione del lavoro e di ristrutturazione e centralizzazione dei capitali in Europa. L’idea di fondo è che i capitali che usciranno vincenti dalla crisi potranno rilanciare l’accumulazione sfruttando tra l’altro una minor concorrenza sui mercati e un ulteriore indebolimento del lavoro.”
Non a caso si evidenzia che “gli operatori sui mercati finanziari stanno scommettendo sulla deflagrazione della zona euro”.
Infatti, secondo gli economisti firmatari della lettera, “diversi Paesi potrebbero cadere in una spirale perversa, fatta di miopi politiche nazionali di ”austerità” e di conseguenti pressioni speculative”, fino al punto che ”tali Paesi potrebbero esser forzatamente sospinti al di fuori della Unione monetaria“.
La lettera non si limita a lanciare allarmi pesanti, ma indica anche le proposte per evitare il peggio.
Professionisti ed economisti lungimiranti si stanno confermando una risorsa per il Paese e potranno portare contributi propositivi finalizzati alla ripresa economica, ma forse anche etica e politica.
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Pubblicato il 23 June 2010 da Asterix
No, non sono parole di Bersani che (nonostante adesso si dica contrario) in passato da Ministro per lo Sviluppo Continua a leggere
Pubblicato il 19 June 2010 da Sindako
Ogni giovedì su TeleRomagna va in onda Ping Pong, una delle trasmissioni di punta dell’emittente, durante la quale si discute di attualità, economia, politica. Continua a leggere
Pubblicato il 19 June 2010 da Sindako
The Big Picture è un interessante contenitore di immagini ad alta definizione provenienti da ogni parte del globo. Continua a leggere
Pubblicato il 16 June 2010 da Asterix
I dati del piano industriale Rai 2010-2012 mostrano chiaramente, con il sordo Continua a leggere
Pubblicato il 15 June 2010 da Sindako
Su Milkmaps è disponibile un elenco aggiornato dei distributori di latte alla spina, divisi per provincia.
* Bagno di Romagna (FC), Via della Speranza
* Cesena (FC), Via cervese 1108
* Cesena (FC), via giacomo matteotti
* Forlì (FC), Via Campo di Marte, 116
* Forlì (FC), Via Gorizia 210
* Forlì (FC), Viale Bologna, 226
* Forlimpopoli (FC), via Circonvallazione 5
* San Mauro Pascoli (FC), Via Arno
- Ravenna
* Alfonsine (RA), Via Reale 160
* Bagnacavallo (RA), Via Giuseppe Mazzini
* Brisighella (RA), Via Baccarini x De Gasperi
* Castel Bolognese (RA), Via Contoli 50
* Cervia (RA), Via Colombarina, 7
* Faenza (RA), 1p Via Borgo San Rocco
* Faenza (RA), Corso Europa
* Faenza (RA), Via IV Novembre, 29
* Faenza (RA), Via Tommaso Dal Pozzo, 72
* Lugo (RA), Via prov.le Felisio 78
* Massa Lombarda (RA), Piazza Giuseppe Mazzini
* Ravenna (RA), via Cesari 73
* Ravenna (RA), Via Dismano, 49
* Ravenna (RA), Via Lago di Como
* Ravenna (RA), Viale Alberti
* Riolo Terme (RA), Via Bologna, 30
* S. Bernardino di Lugo (RA), Via Sottofiume 28
Pubblicato il 14 June 2010 da Sindako
Dal prossimo 1 luglio, tutte le utenze domestiche di energia elettrica a mercato vincolato, verranno obbligatoriamente Continua a leggere
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Pubblicato il 25 May 2010 da Asterix

Contratti di lavoro di 20 ore settimanali, quando in realtà se ne lavorano anche 100. Laboratori dove convivono macchinari, persone, animali. Continua a leggere
Pubblicato il 30 April 2010 da Luca Montanari
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Pubblicato il 30 April 2010 da Paolo Marani

Il grafico che ha disegnato la copertina dell’ultimo numero del settimanale inglese The Economist, è un fottutissimo genio!
La Grecia sta attraversando un periodo di crisi senza precedenti, una economia oramai arrivata sull’orlo del baratro che rischia di coinvolgere l’intera Europa, ma il problema viene da molto lontano.
Pubblicato il 17 April 2010 da Asterix

Secondo tempo perchè già un anno e mezzo fa parlavo della perpetua promessa portata avanti sin dagli albori dal PDL Continua a leggere
Pubblicato il 09 April 2010 da Asterix

Già due anni e mezzo fa qui sul Passatore mi facevo questa domanda sul futuro dell’idrogeno Continua a leggere
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Pubblicato il 27 March 2010 da Asterix
Avevamo già conosciuto Annie Leonard quando, qualche anno fa, avevamo parlato del suo lavoro intitolato “La storia delle cose” Continua a leggere
Pubblicato il 22 March 2010 da Asterix

Questo fine settimana si vota per il rinnovo del consiglio regionale dell’Emilia-Romagna Continua a leggere
Pubblicato il 10 March 2010 da Sindako

La proliferazione di piani di speculazione edilizia approvati in questi anni, con i voti contrari e argomentati dei Verdi di Cesena, nel silenzio pressoché assoluto della politica e della cittadinanza, non ha guardato troppo per il sottile.
Le aree intaccate da nuovo cemento hanno riguardato le nostre colline, le nostre zone rurali, persino zone che dovrebbero essere inedificabili poiché di alto valore paesaggistico-ambientale, come la zona in questione ora intaccata dal nuovo supermercato Conad a Ponteabbadesse di Cesena.
Tale supermercato, vicinissimo al monumentale Cimitero urbano, a due passi dal convento di clausura delle suore cappuccine, è un vero e proprio insulto al paesaggio e ai principi della buona urbanistica, una offesa alla tutela paesaggistica e ambientale del territorio.
Non dico ora strumentalmente queste cose a cantiere avviato. La vicenda specifica parte molto da lontano. Il PRG vigente è stato adottato dal Consiglio Comunale nell’ottobre del 2000, per essere poi approvato dalla Provincia nel luglio del 2003. La scelta politica di localizzare il nuovo centro commerciale del Conad in area così delicata, è stata fatta prima dell’approvazione del PRG, accogliendo una osservazione della proprietà Conad. Il dramma è che molte scelte urbanistiche di localizzazioni degli interventi, si sono prese sulla base degli interessi delle proprietà e non sulla base di criteri urbanistici di tutela ambientale e di difesa dell’interesse generale. Il Conad andava realizzato in area vocata per il commercio, andava scelta una localizzazione compatibile.
Niente da fare: il Conad era proprietario di quell’area e non si sono volute prendere in considerazione altre alternative. In Consiglio Comunale ci sono stati accesi dibattiti, riportati più volte dalla stampa locale. Dibattiti plurimi in tempi diversi: delibera sulla scelta localizzativa, delibera sulla riduzione della fascia di rispetto cimiteriale, delibera di approvazione del Piano attuativo.
Questi dibattiti sono avvenuti in assenza di partecipazione dei cittadini ai lavori del Consiglio Comunale, sempre pubblici ma poco partecipati. Molta rassegnazione e nessuna mobilitazione a favore della difesa del territorio dalle aggressioni ingiustificate del cemento, contro l’uso distorto del cemento in aree pregiate, che per noi ecologisti dovrebbero essere soggette a vincolo di inedificabilità per il valore paesaggistico-ambientale.
Sbraitare ora a decisioni assunte da tempo, di fatto immodificabili, contro quelle scelte politiche sbagliate, è da un lato utile per fare finalmente una riflessione sugli errori passati, per evitarne di futuri, ma dall’altro è estremamente frustrante. Sì, frustrante assistere alla liturgia della protesta a cantiere già autorizzato ed avviato. In tempi non sospetti, ben prima dell’inizio dei lavori, gli interventi appassionati dei Verdi in Consiglio Comunale hanno cercato di evitare tali scempi urbanistici.
Neppure i diversi articoli stampa dei quotidiani locali sono riusciti a scuotere l’indifferenza generale. Nessuna presa di posizione sulla contesa politica e sui fatti denunciati, da parte di associazioni culturali, di uomini e donne di cultura, di liberi pensatori, degli intellettuali, delle tante intelligenze presenti in città.
Questa vicenda dimostra che chi ha governato Cesena – il PD in primis – negli ultimi anni, non si è interessato con rigore all’esigenza fondamentale di una comunità: cioè quello di realizzare una città bella e sostenibile, con spazi pubblici verdi di ampio respiro e servizi per la collettività; al contrario la comunità è stata assediata dal cemento.
Occorre pertanto maggiore presa di coscienza e partecipazione dei cittadini alle attività politico-istituzionali, occorre che tutti i cittadini prestino maggiore attenzione alle vicende urbanistiche-edilizie della propria città.
Davide Fabbri
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