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Stupisce il silenzio assordante per la costruzione di edifici residenziali nell’area verde pregiatissima adiacente al “Parco dell’Ippodromo” nel Quartiere Oltresavio di Cesena. Nuovo cemento ingiustificato alla fine di via Riccione, all’angolo con i paddock dei cavalli.
Si desidera continuare a costruire alloggi

a prezzi di mercato, non calmierati dall’ente pubblico, in una città con 3.800 alloggi vuoti) con tanto di beffa: si vogliono costruire 24 appartamenti in 5 palazzine condominiali in fascia di vincolo fluviale, in zona di esondazione del fiume Savio. Una follia urbanistica prevedere 5.600 di metri quadrati di superficie edificabile in quella zona.

Facciamo appello alla Soprintendenza ai Beni Ambientali, facciamo appello ai cittadini consapevoli sul tema della fragilità dei territori e delle alluvioni: chiedete – così come facciamo noi – lo stralcio dell’area. In quella zona non si deve edificare. Invitiamo i cittadini a presentare osservazioni al piano suddetto: entro il primo aprile 2012, si può presentare una osservazione al Sindaco relativa al Piano Urbanistico Attuativo del Parco dell’Ippodromo in variante al PRG, chiedendone lo stralcio per ragioni ambientali: si prevede infatti la costruzione di villettine pregiate all’interno dell’area di vincolo fluviale.

Questa vicenda urbanistica dimostra perfettamente l’esito drammatico dell’edilizia contrattata fra il potere locale e gli imprenditori privati, potere intenzionato a far fare business nei confronti dei proprietari delle aree.

Dimostra che chi ha governato Cesena negli ultimi anni (con responsabilità politiche chiare: Assessore all’Urbanistica Giorgio Andreucci e Sindaco Giordano Conti, non dimentichiamoli questi personaggi – la scelta politica di costruire nel Parco Ippodromo è la loro), non si è interessato con rigore all’esigenza fondamentale di una comunità: cioè quello di realizzare una città bella e sostenibile, con spazi pubblici verdi di ampio respiro e servizi per la collettività; al contrario la comunità è stata e continua ad essere assediata dal cemento, anche nelle aree verdi e a rischio di esondazione dei fiumi.

Si è certi che il disinteresse per l’attività politica in Consiglio Comunale, la rassegnazione e il silenzio dei cittadini per queste scandalose vicende, la mancanza di espressione dal basso, l’indifferenza e il qualunquismo nei confronti del bene comune, non sia anche conseguenza di una tale considerazione del territorio e dei suoi abitanti?

I Verdi, gli ecologisti, il Forum Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori, tante persone di buon senso non vogliono essere complici di questi misfatti. Propongo di porre fine ad un’espansione edilizia ingiustificata nel territorio. Il Sindaco Lucchi, la sua Giunta comunale, devono avere il coraggio di stralciare questa area, per dimostrare discontinuità col passato. Occorre adoperarsi affinchè le aree residue vengano destinate ad usi pubblici, quali parchi, percorsi pedonali e ciclabili, corridoi ecologici, affinché una cultura del rispetto dell’ambiente e degli spazi pubblici, sostituisca l’obbrobrio etico e urbanistico della mercificazione suolo-cemento.

Nel mio recente libro “Il Potere del Cemento” scrivevo: “La mia speranza è quella di vedere un risveglio delle coscienze nella mia città sui temi dell’urbanistica e dell’edilizia. Un risveglio culturale di cittadini attivi, fortemente motivati a difendere il proprio territorio, per cercare di impedire nuove ferite all’ambiente e al paesaggio, per cercare di diffondere una idea diversa di città e di modernità.” Appello quanto mai attuale. Occorre pertanto maggiore presa di coscienza e partecipazione dei cittadini alle attività politico-istituzionali, occorre che i politici ed i cittadini prestino maggiore attenzione alle vicende urbanistiche-edilizie della propria città.

Davide Fabbri

 
 

Un Commento a “Nuovo cemento al Parco Ippodromo di Cesena: una irresponsabile follia urbanistica”

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