Miracolo a Forlì: il Consiglio Comunale prende posizione sugli intrallazzi di Hera

Pubblicato il 07 July 2010 da Sindako

Allo scoppio dello scandalo Hera-Cosentino, nel novembre 2009, in Comune a Forlì venne presentato un ordine del giorno sottoscritto da 3 soli consiglieri. Questa discussione è rimasta nel cassetto per mesi, tant’è che stavo proprio per scrivere qualcosa… poi improvvisamente PD e PDL (che si erano ben guardati dal firmare il documento) si sono svegliati e lo hanno votato. Sono rimasto sorpreso! Forse hanno avuto un bagliore improvviso, peraltro spento subito dopo…

ORDINE DEL GIORNO IN MERITO AD HERA SPA

I Consiglieri comunali: Raffaella Pirini del Gruppo consiliare Destinazione Forlì; Tommaso Montebello e Federico Balestra del Gruppo consiliare Italia dei Valori, hanno presentato in data 3 dicembre 2009, l’Ordine del giorno nel testo di seguito riportato:

“La sottoscritta, Raffaella Pirini, capogruppo di DestinAzione Forlì, propone il seguente ordine del giorno.

Premesso che
- HERA S.p.A è una “public utility” controllata, attraverso un patto di sindacato, da numerosi enti locali Emiliano-Romagnoli tra cui il Comune di Forlì;
- il Comune di Forlì è azionista di Hera S.p.A. con una quota di azioni pari al 2,11842 %;
- HERA S.p.A detiene il 100% di HERA COMM, la quale si occupa di vendita di gas e di energia elettrica;
- HERA COMM detiene il 50,01% di HERA COMM MEDITERRANEA con sede a Carinaro (CE) la quale ha come obiettivo la “produzione, l’acquisto, il trasporto e la vendita di energia nelle sue varie forme, la commercializzazione, con tutte le attività ad essa connesse, di combustibili e prodotti utilizzati o utilizzabili nella produzione di energia.”;
- il restante 49,99% di HERA COMM MEDITERRANEA è detenuto dalla società S.C.R. s.r.l. con capitale coperto da segreto fiduciario e scelta senza gara ad evidenza pubblica, in netto contrasto con le norme antimafia e con il codice dei contratti pubblici;

Considerato che
HERA SPA si è dotata di un codice etico che le proibisce comportamenti opportunistici, ancorchè non dichiaratamente illegali, ma contrari all’etica dell’organizzazione o all’etica sociale;

Considerato che
Le norme antimafia vietano rapporti di società pubbliche con società coperte da segreto fiduciario e che le direttive europee e il codice dei contratti pubblici vietano la scelta del socio privato senza alcuna gara pubblica;

Considerato che
HERA SPA deve poter dimostrare ai propri soci di non aver stipulato società in violazione delle norme antimafia, delle norme del codice dei contratti pubblici e delle norme del codice civile sui controlli delle società;

Si chiede
al Sindaco, di concerto con gli altri soci all’interno del patto di sindacato, di adoperarsi al fine di sanare questa situazione, di richiedere i documenti necessari a fugare qualsuasi dubbio, di impedire quindi che sia permessa la presenza di società con capitale coperto da segreto fiduciario, le quali non possono godere del certificato antimafia, all’interno di una società pubblica come HERA SPA e di impedire che vengano scelti soci privati senza gara pubblica.

Firmato
Raffaella Pirini
Tommaso Montebello
Federico Balestra.”

 

2 Commenti per questo post

  1. LaVoceRomagnola dice:

    Quanto sarebbe diversa quest’Italia se a governarla ci fossero persone come Raffaella Pirini.

  2. Asterix dice:

    Non dimentichiamoci che Nicola Cosentino siede ancora comodamente in Parlamento anche grazie al sempre ligi deputati del PD che, nel giorno in cui si votava per autorizzare la custodia cautelare del sotto segretario all’economia, sono usciti a decine dell’aula “evitando” di votare contro.
    Come ha detto un esponente PD locale, “Il PD non conta più nulla ed è alla frutta”; in questo caso vale solo la seconda.

 
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