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Venerdì 26 marzo si è tenuto a Vecchiazzano un incontro pubblico per illustrare le scelte dell’amministrazione riguardo la viabilità relativa alla Cava di Vecchiazzano.
L’ipotesi di una nuova strada che dovrebbe correre ai piedi della collina sopra a Vecchiazzano ha mostrato l’esistenza di due correnti contrapposte, una che chiedeva di non fare la nuova strada in quanto opera inutile e dispendiosa (2 milioni e mezzo dichiarati e in possibile, anzi, certo, aumento) e l’altra che vede nella nuova strada una opportunità favolosa per togliere traffico alla via Veclezio, in fondo alla quale si forma sempre, nelle ore di punta, una sostanziosa coda.
Pare ovvio che buona parte del traffico che insiste su via Veclezio tale rimarrà anche dopo la costruzione della nuova strada ai piedi della collina in quanto molti sono veicoli di persone dirette verso il centro del paese e verso le scuole.
Quindi avremo in realtà solo il rischio che si cerchi poi di cementificare anche tutta l’area nei dintorni, rovinando così il paesaggio di una delle più belle zone di Forlì, iniziando lottizzazioni che seguono il corso della strada.
La soluzione proposta da una gruppo di associazioni e di cittadini è quella di costruire una breve strada che collega la nuova cava a via dell’Appennino, per non portare i camion in entrata e in uscita all’interno del paese e di non fare la nuova strada di scorrimento.
L’amministrazione, forse perché in par condicio, ha deciso invece, a sorpresa, di fare tutte e due le strade… così almeno saremo sicuri che la cava servirà a qualcosa: il materiale da essa prelevato costituisce materia prima per la costruzione della stessa strada che dovrebbe essere in teoria funzionale alla cava stessa. Il solito cane che si morde la coda.
Se anche l’idea dei grandi assi viari potrebbe avere il significato di alleggerire il centro città, noi ci chiediamo quando finalmente si farà uno studio dettagliato della provenienza e della destinazione dei veicoli che percorrono le nostre strade per capire se effettivamente per la maggior parte devono raggiungere il centro della città o se devono transitare verso altre località.
Solo questo ci permetterebbe di individuare la soluzione più razionale e magari scopriremmo che ci sarebbe bisogno di parcheggi a corona e di mezzi pubblici efficienti per servire i luoghi di lavoro e non di strade di scorrimento.
Alla fine è calato un silenzio teso quando il Sindaco ha affermato che, come previsto nel suo programma, non sarà assolutamente favorevole alla lottizzazione dell’area nell’intorno della strada e che questa non si farà in questa legislatura.
Che questa affermazione non fosse gradita?
Per i lungimiranti ciò potrebbe solo significare che in questa legislatura, e forse nella prossima, si costruiscono le strade ( che esigono tempi di realizzo di questa durata ), mentre il nuovo Sindaco avrà la base pronta , la rampa di lancio, per procedere ad avviare le opere di urbanizzazione e cementificazioni a fianco delle strade “ che ci si e’ limitati a costruire “ in questa.
Non si vede in queste proposte di interventi, nessuna soluzione alla problematica della viabilità e della mobilità: il traffico esistente esige un ben più semplice e limitato intervento, con la costruzione di parcheggi a corona e con l’istituzione di servizi pubblici efficienti.
Si percepisce la mancanza di volontà di individuare la vera causa al problema, spostando l’attenzione verso soluzioni spacciate per tali, che sono solo illusioni e interventi devastanti per il nostro splendido territorio.
Raffaella Pirini























