Ex Nuit a Cesenatico: il partito del cemento è trasversale

Pubblicato il 30 gennaio 2010 da Stefano Oronti

A Cesenatico è presente da tempo un sistema di potere, basato su una gestione del territorio dettata da evidenti spinte speculative.
La vicenda legata alla maxi edificazione ad elevato impatto ambientale nell’area dell’ex discoteca Nuit di Cesenatico, è la dimostrazione più lampante di questa nostra tesi. L’assurdo Accordo di Programma in Variante al PRG fra la cordata di imprenditori della Fincarducci srl, il Comune di Cesenatico e l’Amministrazione Provinciale, prevede una sciagurata edificabilità:
un grande albergo a 5 stelle di 178 camere con tanto di ristorante e negozi a due passi dal mare, con tanto di parcheggio di 150 posti, all’interno di un edificio da edificare praticamente sul bagnasciuga; inoltre gli imprenditori privati potranno realizzare 128 alloggi in tre colonie (ex colonia Cif, colonia Gioiosa e colonia San Virgilio) sul lungomare di Cesenatico.

Gli interessi pubblici della collettività (e cioè le opere pubbliche che i privati realizzeranno come contropartita alla maxi edificazione privata), sono nettamente inferiori rispetto a quelli immobiliari della rendita fondiaria privata.

Questo Accordo di programma è esemplificativo della presenza invasiva e distruttiva di una vera e propria commistione d’interessi legati al mattone e al cemento, che piega l’interesse pubblico nei confronti di quello privato.

Le scelte cementificatorie del Partito Democratico a Cesenatico sono plateali, mai in contrasto con i potentati dell’edilizia. Oltre al PD, sulle politiche urbanistiche, le forze politiche di “pseudo opposizione” del centrodestra a Cesenatico non sono state e non sono migliori di quelle che governano la città; tutti i partiti di finta opposizione (vedasi ultima intervista all’incerto Mauro Bernieri, consigliere comunale dell’UDC) amano il fascino del “cemento”: da sempre sostengono a politiche urbanistiche liberiste e sviluppiste di promozione di processi di forte urbanizzazione e dispersione abitativa-insediativa-ricettiva.

E’ pertanto molto chiaro il motivo per cui la “febbre del cemento” non conosce ostacoli: i consensi sono larghi e trasversali: il centro destra e il centro sinistra sul potere del cemento, sono uniti più che mai.

Come mai tutto questo non genera una forte reazione di protesta e di contrasto a questa pesante aggressione al territorio?

I Verdi – con le loro poche forze – desiderano stimolare a Cesenatico un salutare dibattito etico-politico relativo ai rapporti tra mondo politico e mondo economico, per quel che riguarda le scelte urbanistiche.

Davide Fabbri

Se ti è piaciuto, condividi questo articolo:
  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • Alice OkNo
  • Wikio IT
  • FriendFeed
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Segnalo
  • MySpace
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Yahoo! Bookmarks
  • Netvibes
  • PDF
  • Print

Se ti è piaciuto il post, potrebbero interessarti anche questi...

 

Lascia un commento

Inviando il commento dichiaro di aver letto e condiviso il disclaimer e le regole per i commenti su questo sito

 
il passatore il passatore pubblicita
 


         
DOLCE, di nome e di fatto!
diretta salone comunale forliì pubblicita
www.flickr.com
ilpassatore.it foto Altre foto di ilpassatore.it

CONSIGLIATI

ALTRI LINK