Volete un prestito? Occhio ai social network

Pubblicato il 21 gennaio 2010 da Luca Landi

Oggi, per parlare di questo argomento, voglio riprendere un interessante articolo di Giorgio Minguzzi pubblicato recentemente su digitalreputation.it

Nel suo articolo Minguzzi, riprendendo uno studio di Erica Sandberg pubblicata su City Brights, ci racconta come oggi gli istituti di credito abbiano iniziato a valutare i rapporti e i comportamenti degli utenti sui social network per dare un giudizio sulla loro affidabilità creditizia. Avere un determinato amico su Facebook, seguire una persona su Twitter o avere una particolare cerchia di amici su FriendFeed sono oggi informazioni vengono utilizzare dalle banche per capire se sareto o meno dei buoni pagatori.
Scrive Minguzzi:

“E’ possibile perché sicuramente fra i vostri 400 amici su Facebook, ve ne sarà più di uno già censito nelle banche dati degli istituti di credito. Questo può banalmente accadere per la richiesta di mutuo, per la sottoscrizione un prodotto finanziario o previdenziale, o per l’insermento del suo nome nel database della centrale dei rischi. Così, se si riuscisse a correlare le informazioni presenti in questi archivi con la lista dei vostri amici su facebook si potrebbero fare delle considerazioni interessanti”

Per leggere tutto l’articolo, cliccate qui.

Foto | bitzcelt

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