Venuti meno i controlli sulla qualità dell’acqua

Pubblicato il 22 dicembre 2009 da Stefano Oronti

Da mesi Hera non pubblica più le percentuali di miscelazione di acqua di Ridracoli e nessuno dice nulla.

Ci pare che in questa nuova legislatura sia venuto meno un certo controllo sulla qualità dell’acqua erogata a Cesena e una attenzione alle variazioni di qualità dovute alla diversa miscelazione tra acqua di Ridracoli ed acqua di falda.

Nell’Agosto scorso il sindaco Paolo Lucchi aveva dichiarato pubblicamente che alcuni interventi strutturali avrebbero consentito di avere da quel momento acqua di Ridracoli a Cesena in una percentuale fissa non inferiore all’85%. Purtroppo abbiamo poi saputo che tali affermazioni non corrispondevano alla realtà dato che una tale percentuale si era forse raggiunta per non più di una ventina di giorni, dato che a fine Agosto la percentuale pubblicata da Hera risultava non superiore al 64%, e dato che Romagna Acque faceva sapere di aver ridotto drasticamente dal 15 Settembre la quantità di acqua dell’invaso potabilizzata per non rischiare di restare a secco.

Fatto sta che da allora la situazione, da me allora denunciata, è divenuta assolutamente misteriosa dato che Hera ha sospeso del tutto la pubblicazione delle quantità miscelate. Nel frattempo dal sito di Romagna Acque notiamo come le quantità di acqua dell’invaso potabilizzata siano crollate anche quest’anno negli ultimi mesi, dai 5,77 milioni di metri cubi potabilizzati ad Agosto ai soli 2,61 milioni di mc di Novembre.

Tutto quindi fa pensare che anche quest’anno, nonostante non sia stato un anno siccitoso, le percentuali di acqua buona destinate a Cesena siano calate a livelli bassi, per essere sostituite ancora una volta da percentuali elevate di acqua di scarsa qualità proveniente dai vecchi pozzi di falda. La cosa però più sconcertante è che nessuno dei consiglieri, oggi presenti in consiglio comunale, abbia chiesto nulla né detto in proposito una sola parola. Di questo mi rammarico personalmente dato che erano stati necessari anni di lotte in consiglio da parte del sottoscritto per avere in materia un po’ di trasparenza che oggi sembra nuovamente perduta.

Stefano Angeli, segretario del Partito Liberale Italiano di Cesena

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10 Commenti per questo post

  1. stefano angeli dice:

    E ogni anno (da 3 anni) la diga di Ridracoli tracima con un mese di anticipo…fra un pò tracimerà di continuo, mentre a noi continuano a dare da bere l'acqua dei pozzi…

  2. nicola dice:

    infatti, questa cosa non si spiega. Tra le varie ipotesi, forse le tubature attuali non riescono a "tirare" più di un tot. di acqua. Ieri guardavo quali sono le città che usufruiscono di più acqua della diga:
    1) Rimini
    2) Ravenna
    3) Forlì
    4) Cesena
    Se si riuscisse a differenziare l'acqua potabile di ridracoli con quella che usiamo per i servizi (wc, docce, piscine, ecc.) si potrebbe benissimo bere tutti acqua pura di Ridracoli

  3. paolo valpiani dice:

    Allora, c'è un problema che sta a monte, ed è quello che la diga quando è stata costruita, doveva servire 19 comuni e ora ne serve 54…. è una vergogna!
    Poi l'acqua dei pozzi la paghiamo come quella di Ridracoli!!! La qualità è ben inferiore..
    Invece di tirare fuori scuse per giustificare la mancata erogazione dell'acqua di Ridracoli, perchè non si dicono le cose come stanno?!!!
    Quello che dici Andrucci per l'acqua dei servizi è condivisibile, ma c'è una normativa sull'invarianza idraulica in cui si può usufruire dell'acqua piovana per i servizi.. il problema è che quest'acqua stagnante dev'essere trattata altrimenti avremmo tutti un'allevamento di zanzare e insetti vari…

  4. stefano angeli dice:

    Il problema non è solo quello, c'è anche il problema annoso della gestione dei vecchi pozzi di falda. Finch'è Hera avra tale gestione avrà interesse economico a sfruttare maggiormente le falde, infatti anche se da Gennaio 2008 formalmente la gestione dei pozzi è tornata a Romagna Acque (dietro pagamento di circa 3 milioni e mezzo di euro), in pratica è ancora in mano ad Hera. Inoltre c'è da ricordare che l'invaso di Ridracoli fu realizzato per servire 25 comuni, del forlivese e del cesenate, mentre oggi ne serve oltre 50 da San Marino a Lugo, per forza poi nei periodi secchi l'acqua non basta. Se si voleva raddoppiare la rete, come s'è fatto, bisognava prima raddoppiare i bacini di raccolta, realizzando un secondo invaso appenninico. Il progetto dell'ultilizzo del Lago di Quarto fu concepito oltre vent'anni fa proprio per questo, ma non se n'è fatto nulla.

  5. nicola dice:

    di quarto se ne continua a parlare ma non se ne è mai fatto niente, alcuni "rumors" parlavano anche del marecchia. Ovviamente un invaso della tipologia come quello di Ridracoli non è pensabile altrove (in romagna). Quarto infatti non potrebbe avere una simile caduta e neppure una simile capienza

  6. Paolo Valpiani dice:

    D'accordo con Angeli, ho detto la stessa cosa pure io con il problema che l'amministratore ha eliminato il mio commento… che palle…
    Comunque il problema delle tubature è l'ultimo dei problemi. SI deve partire dal fatto che la diga è sottodimensionata per tutti gli utenti dei 54 comuni.. in più non trovo giusto che la gente paghi l' acqua che viene dai pozzi e non dalla diga allo stesso prezzo.. la qualità è diversa… purtroppo il problema è politico e sinistro… :-( .. Caro Andrucci.

  7. stefano angeli dice:

    Quarto può assicurare una riserva sufficiente a non farci puù rischiare il razionamento (come è avvenuto due anni fa). Inoltre il bacino è già esistente, si tratterebbe solo di recuperarlo dragando e sistemando il lago. L'acqua di Quarto non è bona come quella di Ridracoli, ma è meglio di quella dei pozzi e di quella del Cer e quindi necessiterebbe di trattamenti di potabilizzazione meno spinti e meno costosi. Quarto non ha, certo, la caduta di Ridracoli, ma ce l'ha comunque per la bassa valle del Savio e per la pianura. Quanto basta per distribuire l'acqua a caduta anzichè pomparla in salita (come si fa con quella dei pozzi e con quella del Cer) con enormi consumi d'energia.

  8. paolo valpiani dice:

    Vorrei capire perchè mi eliminate i commenti… sempre.. non si può esprimere un concetto diverso dal pensiero dilagante di questo blog… che ti bannano… mah.. è democrazia?

  9. Stefano Oronti dice:

    di quali commenti parli?
    l’unica cosa che abbiamo è una lista nera di parole, perciò se non scrivi volgarità nessun commento viene cancellato

  10. paolo valpiani dice:

    oronti ci siamo chiariti :-)

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