Cesena abbandona l'aeroporto che affonda, tanto paga Pantalone

Pubblicato il 28 October 2009 da Sindako

CESENA – Il deficit di bilancio per il 2009 della Seaf, la società che gestisce il Ridolfi di Forlì è destinato ad aumentare toccando quota 6 milioni di euro. Anche quest’anno, quindi, gli enti pubblici che sostengono lo scalo forlivese dovranno mettere mano al portafoglio per mantenere in vita l’infrastruttura. In attesa della privatizzazione parziale del Ridolfi, all’orizzonte si profila un’uscita di scena importante dal sistema di enti coinvolti, quella del comune di Cesena.

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E’ un affarone, infatti i soci poco alla volta se ne vanno. E il bello è che, in comune, sembrano tutti favorevoli non solo al mantenimento ma addirittura all’ampliamento.

Tutti tranne la Raffa, e scusate se per una volta tiro acqua al mio mulino, tant’è vero che il cardiologo ed esperto tecnico aeroportuale Rusticali ha contestato i suoi interventi perdendo la pazienza più volte.

 

5 Commenti per questo post

  1. Luca Landi dice:

    La rustichella spaccava…

  2. Alessandro Ronchi dice:

    Pur non presenti oggi nelle istituzioni, i Verdi hanno sempre detto la loro (da anni, tra l’altro).

    Questo è l’ultimo, ma basta cercare in rete:
    http://www.verdiforlicesena.org/2009/aeroporto-fallimento-politica/

  3. Stefano Oronti dice:

    Grazie Ale, aspettavo il tuo intervento e questo mi rende felice.

    La commissione dell’altro giorno è stata molto significativa.

  4. Federico Balestra dice:

    Ok, ma nell’intervento di Raffaella mancavano i riferimenti al nuovo piano industriale. Se veramente si faranno l’area manutentiva e l’area di formazione Forlì darebbe sfogo, finalmente, ai centinaia di ragazzi che hanno studiato nell’area areospaziale.
    Poi, per carità, anch’io ho detto che non saremo disponibili “per sempre” a finanziare a fondo perduto lo scalo.

  5. stefano angeli dice:

    Già lo scorso anno affrontai in consiglio e in una commissione da me appositamente richiesta a Cesena la vicenda dell’aeroporto Ridolfi. Purtroppo il Comune di Cesena non ascoltò i consigli allora, buttando tanti soldi nel pozzo senza fondo, ed oggi che tutti quei soldi sono andati perduti se ne lava le mani uscendo dalla quota societaria, ovvero non ricapitalizzando per l’ennesima volta.
    Nessuno però ha spiegato innanzi tutto perchè la società di gestione aeroportuale bolognese, allora socia di maggioranza della SEAF, poco più di un anno e mezzo fa ha fatto la stessa cosa, ovvero è uscita dal capitale, dopo aver assunto scelte e decisioni dannosissime per l’aeroporto forlivese, non ultimo il “furto” della Ryan Air. Nessuno ha spiegato come mai la Regione, socia dell’aeroporto bolognese, ha avvallato il killeraggio del Ridolfi senza che a suo tempo uno solo dei sindaci e presidenti di provincia soci dicesse una parola.
    Tutti poi, comune di Cesena compreso, salutarono il piano di rilancio presentato l’anno scorso da SEAF come la soluzione di tutti i problemi, anche in questo caso non ascoltando chi come il sottoscritto esprimeva dubbi e suggeriva strade diverse.
    Non si può invogliare i privati ad investire in una struttura che è comunque in mano pubblica-partitica e che da questa mano è già stata devastata a più riprese.

1 Trackbacks For This Post

  1. Disastro Ridolfi, i cittadini iniziano a pagare | Il Giornale del Passatore dice:

    [...] di debiti quasi totalmente a carico dei contribuenti. E mentre il Comune di Cesena e la Regione si chiamano fuori arriva la tegola per i cittadini emiliano-romagnoli e forlivesi; il previsto deficit di 6,3 milioni [...]

 
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