Un articolo di un paio di giorni fa su Repubblica, che commentava la creazione su Facebook di un gruppo “celebrante” la morte dei sei della folgore in Afghanistan, si concludeva con una domanda retorica da invidia a Goebbels. Qualcosa del tipo: “Ma in Italia esiste davvero qualcuno in grado di esultare per un avvenimento del genere?“. L’ho riletta un paio di volte e ho pensato: “Vabbeh, dov’è il problema“. Come a scuola, quando la maestra interrogava tutta la classe, ho alzato idealmente la mano. “Io“.
Con democratica ipocrisia si obietterà che, pur non condividendo gli scopi della missione militare in Afghanistan, bisogna aver rispetto della vita umana e non gioire di una morte. Vero, ovvio, scontato. Peccato che il cinismo della vita conduca a situazioni non inquadrabili da qualche frase fatta pronta all’uso del rifondarolo di turno. La guerra afghana è una di queste.
Alla balla dei “nostri ragazzi” che costruiscono ponti, distribuiscono caramelle ai bambini e addestrano la polizia locale ormai non credono nemmeno quelli della Lega Nord, ovvero l’elite culturale, partendo dal basso, del nostro paese. I ponti non si costruiscono con i Lince e con i fucili. I ponti non si costruiscono con la folgore. I militari italiani sono là per fare la guerra, è assodato, pacifico.
La guerra, la terra, una questione privata. Un sottile confine separa la vita e la morte. Non esiste una terza via, con buona pace di D’Alema. Da una parte ci sono i “nostri ragazzi”. Dall’altra gli afghani. E’ chiaro che se gli italiani se ne stessero a casa il problema non sussiterebbe. Invece sono là dove non dovrebbero essere. E la scelta, oltre che inevitabile, è anche piuttosto naturale. Sostegno totale per la resistenza afghana, anche se questa è di fatto in mano talebana.
Sei della folgore, la peggiore unità dell’esercito italiana. E’ facilissimo in rete trovare foto di questa gente intenta a fare il saluto romano, ad ostentare la propria adesione ed il proprio entusiasmo per gli ideali fascisti. In poche parole si tratta di gente che difficilmente potrei rimpiangere.
Ancor più difficile è che questi possano essere considerati eroi. Come quelli di Nassiriya, nelle cui camerate, sventate dall’attacco della resistenza irachena, sono stati immortalati appesi simboli fascisti. Se questi fossero davvero gli eroi dell’Italia, saremmo messi davvero male. E forse lo siamo.
I “nostri ragazzi” in Afghanistan rappresentano nient’altro che l’Italia di cui più mi vergogno. Posso anche scherzare sul pagliaccio Berlusconi, sulle sue troie, sui cattolici che lo difendono mentre ci raccomandano cilicio ed astinenza. Ma su questi che ammazzano per 4mila euro al mese non proprio non mi va di scherzare. Affermare di provare rispetto per loro significherebbe nascondersi dietro una grossa ipocrisia. Siccome non miro a nessuna poltrona dentro Rifondazione, non mi ci nascondo.
E’ come la caccia. E’ vero che la vita umana è importante, ma tra preda e cacciatore spero sempre che sia la prima ad averla vinta e salva la vita. O come la corrida, dove esulto solo quando il toro sovverte il pronostico e all’inferno ci manda il mercenario di turno, idolatrato da una folla bovina. In Afghanistan è la stessa cosa.
Loro non sono eroi, e non sono per nulla orgoglioso di loro. Non mi dispiace affatto che siano caduti in una guerra vigliacca e meschina.
Io tifo per gli altri.























Severi ma che cazzo dici?
LA TUA VENA DA VETEROSINISTRATO TROVA IL MASSIMO SFOGO IN QUESTE DISGRAZIE E DOVE MUORE DELLA GENTE, COMPLIMENTI!
non condivido le tesi dell’articolo di Stefano, sia per le conclusioni a cui giunge, sia perché sono stato militare anche io e fare di tutta l’erba un “fascio” è profondamente sbagliato.
C’è però uno spunto interessante: lo stare là ha senso? E’ questo che si deve discutere, aldilà del “tifo”. Soprattutto non possiamo addossare delle colpe a dei ragazzi che sono là per scelta politica, non loro. loro sono militari ed eseguono gli ordini, è così dal tempo dei tempi, dalle legioni romane.
Altra tesi: esistono guerre giuste e guerre ingiuste? Per me durante la Resistenza al nazifascismo era giustissimo combattere e sono infinitamente grato ai Partigiani, agli Alleati e a tutti coloro che hanno combattuto il nazifascismo per la libertà di tutti noi. ma non è facile capire quali siano le guerre giuste da combattere (ci addentriamo in un campo molto complesso). Io credo che il terrorismo sia da combattere e sconfiggere (che sia il terrorismo brigatista o fascista, il terrorismo da fanatismo ecc.) ma anche qui il confine tra terrorismo e resistenza può essere labile. D’altronde è pur vero che siamo in territorio a sovranità di un altro stato. Bisogna debellare il terrorismo (tutto il terrorismo) ma modi e luoghi non sono chiari. Non so se sono stato chiaro, discutere un tema così delicato in poche righe non è cosa da poco.
Per quanto mi riguarda, verso quei ragazzi va tutto il mio cordoglio e dispiacere per quanto è successo, la morte è sempre una cosa brutta, da qualsiasi parte essa venga.
@Stefano Severi
Ora abbiamo “qualche morto da gettare sul tavolo della pace.”
@Nicola
Io non riesco a credere che 4 talebani siano la causa della strade dell’11 settembre.
I terroristi da combattere x me non sono gli afgani ma i nostri governanti.
x Il resto quoto.
I militari sono poco meno che operai: eseguono gli ordini. Gli assassini sono quelli che hanno deciso di mandare l’Italia in guerra.
@Nicola.
Immagina di essere tedesco. Proveresti cordoglio e dispiacere anche per i caduti di via Rasella?
Questione terrorismo: prima di tutto sarebbe da chiarire chi sono i terroristi. Chi ha abbattuto le torri gemelle è un terrorista. Già, ma chi è Stato? Chi mette le bombe nelle metropolitane, nelle piazze e nei treni. Chi è Stato?
Qui saremmo un po’ troppo off-topic, il senso di questo post è uscire dal coro di celebrazioni scontate, vuote ed ipocrite.
@Valpiani: il mio concetto di disgrazia da veterosinistrato è leggermente diverso dal tuo. Il tuo serve un po’ troppo per lavarsi la coscienza, e questi 6 morti sono un ottimo sbiancante. Eh no caro mio, loro sono là per decisione tua e dei tuoi simili, non certo in mio nome. Quindi non rompere le scatole a me e sii pronto ad assumerti la tua fetta di responsabilità.
Ovviamente ribadisco il mio cordoglio e le condoglianze alle famiglie per quelle vittime sul lavoro, che a differenza di tanti altri morti sul lavoro (per i quali non vengono fatte celebrazioni in pompa magna ma sono si veri eroi), erano questi militari ancor più consapevoli dei rischi ai quali andavano incontro e per questo mestiere ben retribuiti.
Non mi sento di essere così “estremo ” come Stefano nel tifare per terroristi che l’Occidente stesso ha finanziato, ma ne apprezzo i contenuti, che insieme a quelli di Nicola, fanno riflettere. Ovviamente devono essere compresi, e non è cosa da tutti, specie per chi è abile a banalizzarli.
Quanto alla Patria…beh sono del parere che si possa fare ben altro per portare il buon nome dell’Italia nel mondo.
Se un mio figlio parte per andare in guerra (detta “missione di pace” per chi preferisce), so già in partenza che egli corre il rischio di non tornare vivo a casa, non me ne stupisco.
Bisogna insistere per creare una cultura della pace, e questo è compito di ognuno, nessuno escluso.
@Mirco
vedi che trappola?
Scrivi che io tifo per i terroristi.
Implicita l’uguaglianza afghani==terroristi.
Ed anche: eserciti nato==i buoni dei film western.
Questo è un punto pesantissimo messo a segno nel tempo dai sostenitori della guerra americana. Le precedenti equazioni sono ormai assimilate anche da ampi settori della cosiddetta sinistra moderata. E’ una loro incredibile vittoria culturale.
PS: Io tifo per chi lotta per cacciare l’esercito invasore.
Ok, vedo se stavolta ho compreso, segno che anch’io posso non arrivarci, non sono onnipotente come qualcun’altro…
La tua era una metafora, tifi per i partigiani in quanto tali (appunto chi lotta per cacciare l’esercito invasore) non tanto per i talebani in sè. Anche perchè si rischierebbe così lasciando il paese in mano loro a farlo restare un regime fondamentalista.
Condivido che i mezzi di comunicazione sono molto potenti a distorcere la realtà, convincendo molti – erroneamente – di essere in buona fede.
Vuoi vedere che abbiamo uno stuolo di leghisti qui sul Passatore*?
http://www.corriere.it/politica/09_settembre_21/bossi_funerali_roma_a3d41ba2-a68e-11de-8d5f-00144f02aabc.shtml
* è ironico, prima che vi incazziate…
Sicuramente meglio leghisti che sinistrati perdenti da una vita….
Severi la vera trappola è essere ancorati geneticamente ancora a quel vetero marxismo che ha generato molti più morti delle guerre e dei conflitti della storia. PUrtroppo, se non vi staccate da queste vetuste idee, avreste sicuramente più rispetto per i morti e sicuramente una visione molto meno strabica e obbiettiva delle cose.
Sà vut dì….
@paolo: associare con un semplice link diretto marxismo ai conflitti e guerre del ’900 è ideologicamente e storicamente sbagliato. Il pensiero marxista è qualcosa di molto complesso che solo una certa “ignoranza” (ma non sto parlando di te) può collegare a certi fatti in modo così semplicistico, strumentale e populista. C’è qualcuno che fa ancora l’equazione Marx=comunismo => responsabilità di tutti i conflitti comunisti. Ovviamente è un’ipotesi che non ha alcuna base sociologica-politologica scientifica. Mi da altresì fastidio quelli che fanno a gara nella conta di morti (il comunismo ha fatto 100mln di morti, il nazismo meno…); i numeri possono essere usati e manipolati come ognuno vuole, la storia è piena di queste cose.
Il pensiero marxista è stato implementato (termine politologico) in tantissimi modi, che vanno dal totalitarismo staliniano alle più recenti socialdemocrazie. Il pensiero marxista non può certo essere responsabile dell’implementazione (le responsabilità sono personali). Infine continuare a gridare “comunisti, comunisti” a chi la pensa diversamente da quello che oramai sta diventando il “pensiero unico”ricorda parecchio un periodo molto buio della storia italiana, che ancora a quanto pare, non è stato seppellito definitivamente.
@Valpiani
Mi sarei aspettato un’analisi leggermente più approfondita, o meglio, una disamina dei punti che non condividi ed una critica dettagliata.
Magari non hai avuto tempo, aspetterò.
Però rifugiarsi nel sillogismo berlusconiano del A dice questo, A è comunista ergo quello che dice A è una cazzata, mi sembra un po’ troppo semplicistico.
Io poi ti voglio come commensale contiguo alla cena degli amici del passatore. Voglio vedere se troviamo da dire anche sulle tagliatelle.
Saluti veterovalpianesi
Posso essere d’accordo, ma quando vedo cosa scrive Severi, rispondo allo stesso modo semplicistico, strumentale e populista.
Visto che c’è gente che non sa cosa vuol dire giurare per la patria, come Monti che paragona e definisce eroi chi muore sul lavoro mentre i militari morti sono dei mezzi mercenari che vengono ben retribuiti e che sanno dove vanno…
Allora anch’io mi metto dall’altra parte proprio perchè non sopporto vedere scritto cose da fuori di testa come scrivono loro..
Sono d’accordo che il pensiero unico sia da biasimare, ma il dover andare contro in tutti i modi, perchè lì non si deve andare, mi sembra ottuso e semplicemente poco concreto.
Odio quando vedo che non c’è il verso in niente…
VA BENE STEFANO VENGO VOLENTIERI.
NON PRENDERTELA PER QUELLO CHE SCRIVO, IO SONO COSI’.
NON HO NULLA DI PERSONALE SU DI TE. CI MANCHEREBBE!!!
MI INFERVORO PERCHE’ PER CIRCA UN ANNO HO FATTO ANCH’IO L’ACCADEMIA MILITARE A MODENA… E CONOSCO MEGLIO DI VOI COSA SPINGE A FARE QUELLA SCELTA..
@Paolo. Non ti preoccupare, non prendo nulla a livello personale. E se ho scritto quello che leggi sopra è perchè mi aspettavo reazioni del genere. Per questo ti ho chiesto di argomentare più nel dettaglio.
E poi sono davvero curioso di conoscerti di persona.
VA BENE SALUTI VETEROVALPIANESCHI POLITICAMENTE SCORRETTI
….
Di fronte a cotanto articolo, l’unica cosa che mi va davvero di far notare all’autore è che “né” si scrive con l’accento acuto e vederlo due volte col grave in un titolo mi sembra davvero troppo…
Sarà valso questo prezzo per fare la spesa alla Standa?
O alla Coop?
complimentoni davvero! bell’articolo….io la gente come te la odio con tutto me stesso! non mi spreco nemmeno a insultarti come un cane (perchè questo meriteresti!)…FAI SCHIFO!
@prof sebastiano: la segnalazione efficace per quanto un poco obsoleta è stata comunque recepita.
@carlo: credi forse che il sentimento non sia reciproco?
@Carlo
Potresti spiegarti meglio?
Tu con la scusa del terrorismo mandi dei soldati in guerra e vuoi pure piangere se a morire è qualcuno dei tuoi?
Perché non ci lamentiamo dei morti tra i cittadini Afgani?
I nostri “ragazzi” almeno potevano scegliere.
@vac
direi che si è spiegato meglio che poteva, tirando fuori perle di saggezza, evidenziando pure un suo strano comportamento…e cioè…che normalmente passa il tempo ad insultare i cani…mah!
Giandomenico Pistonami aveva un account su facebook e risulta(va) iscritto al gruppo del “partito nazionale fascista” e tra gli amici annovera casapound siena – adesso sappiamo dove andava la sera in libera uscita.
Gira la voce che Roberto Valente avesse pure lui un account (ma io non l’ho trovato) e che fosse iscritto al gruppo “mamma, grazie per avermi fatto nascere… fascista”, ma questo non posso confermarlo.
e questo cosa vuol dire Valli?
Il gruppo non esiste più, è stato rimosso: era troppo perfino per facebook; comunque ho uno screenshot della pagina, a futura memoria…
Vuol dire che, almeno lui dei sei, era un fascio di merda; vuoi chiedermi se meritava la fine che ha fatto?
Quando muore una pantegana, non mi pongo troppe domande…
Per amor di chiarezza: Pistonami era un fascista di merda, ma gli altri cinque non erano da meno.
E quindi devono morire tutti?
Anche tu sei un povero comunista perdente del cazzo di merda… e allora.. sei pure al mondo. Se ci stai tu al mondo perchè non ci devono stare gli altri che grosso modo sono come te?
Sei proprio un povero ometto che non le palle di nulla e x nulla..
Stai zitto fai più bella figura…
Ahahaha, ma che patetico coglione… un altro di quei pirla che usano la parola “comunista” come un mantra, per mascherare il vuoto pneumatico che hanno in testa…
Peccato che tu non abbia finito l’accademia, ci potevi finire anche tu in Afganistan (cagandoti addosso ogni tre per due, ovviamente) e con un po’ di fortuna – del prossimo tuo, non tua – ci potevi essere pure tu adesso sotto tre metri di terra: il mondo sarebbe un posto migliore…
essere un fascista oggi oppure comunista è un insulto all’esistenza stessa, quindi si, è perlomeno giusto che muoiano da soli dimenticati da tutti.
Naturalmente non parlo di quei bimbiminkia che si professano fascisti e alzano il braccio senza sapere quello che stanno facendo, quelli son solo dei coglioni.
Poverino la vita è troppo bella per non essere vissuta
. Ma poi cosa vuoi che ti dica, nella vita si vede proprio che non hai mai capito un cazzo, il fatto che tu auguri la morte al tuo prossimo.. sei proprio un uomo del cazzo. HaI solo dell’odio dentro di te, sinonimo di chi nella vita è una nullità ed ha il tira culo di non riuscire in nulla se non nella sua nullità. Quello che pensi e che scrivi è nulla. Comunque quelli come te sono solo persone che credono con l’arroganza e la prepotenza di imporsi qualsiasi cosa fanno… Più che importi fai pena, e lo si vede da ciò che scrivi.. Cosa vuoi che ti dica… La tua disgrazia da ignorantone e zotico mettila in una bella zappa e vai a lavorare la terra.. ma non avresti le palle nemmeno per quello. Lascia stare, nella tua vita non fare cazzo, e probabilmente non mi sbaglio, anche se non ti conosco, sono convinto che tu sia di quelle persone insulse che nella vita non fanno un cazzo se non rompere i coglioni alla brava gente che vive del proprio lavoro.
Valli insieme alle pantegane vacci anche tu, che non meriti nulla se non dei calci in bocca.
Chissà magari che tu non ti rifaccia un po’… con la testa di cazzo che ti ritrovi…
Il cialtrone ha iniziato lo psicodramma, povero piccolo, chissà il fegato…
Comunque questo mentecatto il mio indirizzo ce l’ha, ma evidentemente preferisce masturbarsi l’ego davanti al monitor
Poverino non spreco nemmeno la benzina per venire da un povero stupido come te.. E poi x cosa? Vuoi menare le mani? Non ti conviene x una serie di motivi.. (e poi sono violenti gli altri, che razza di omino che sei…)
:-):-).
La parola Cialtrone si addice alle nullità come te.
Il mio fegato sta più che bene, e lo psicodramma è più adatto a menti malate come te, che si fanno veramente le seghe mentali… caro fancazzista nato.
Non puoi fare incazzare nessuno sei il nulla .-):-):-):-)…
Si vede che gli piace masturbarsi davanti al monitor…
Valli poverino prendila come viene la tua disgrazia…
:-):-).
Non mi masturbo da molto tempo, e sopratutto per farlo non ho bisogno ne di imbecilli come te, ne di un monitor…:-):-):-):-)…
vedi di dire qualcosa di più sensato, forse la tua inutilità di ometto e la tua intelligenza da sottosviluppato non arrivano a dire nulla se non questo… elevati, so che x te è impossibile , ma provaci..
Un onanista nato…
L’onanista indefesso puoi essere solo tu, oltre che a disperdere il seme, hai dispersi quei quattro neuroni nel tuo cervello, ammesso che non siano stati sopressi dalla tua ignobile e stupida ignoranza.
Errori di grammatica, sintassi claudicante, idee poche e confuse… noioso come come sparare sulla croce rossa – d’altronde, la croce rossa un bel po’ di legnare se le merita per l’osceno ruolo che ricopre nella gestione dei CIE…
questa litigata è davvero patetica, fa perdere solo tempo a noi altri lettori.
Ma immagino che la colpa sia mia che deciso di perdere tempo
@Valli
Almeno io son noioso, tu non sei nemmeno quello…
Prego di moderare i termini. Insultarsi non serve a nulla e non rientra certo nel concetto di ‘discussione’. Nel caso si continui a litigare in maniera infantile e sterile, la redazione si riserverà di prendere provvedimenti.
Cordiali.
Hai ragione Gori, ma se vedi dai post chi è l’arrogante capisci bene che io non sono…
Ma in questo giornale non doveva esserci un moderatore?Vedo che maleducazione e gente che ha voglia di perder tempo si riversa qui come un fiume in piena.Non penso che davanti a dei morti ci si possa schierare pro o contro ma faccio solo una piccola riflessione.
Ricordo ai tempi della fine del secondo conflitto mondiale che 150 mila italiani considerati fascisti a fine guerra furono lasciati morire nei lagher russi sotto firma in calce del buon Togliatti che li giudicò fascisti e non italiani:dopo tanti anni rileggo fra le discussioni di questo giornale le stesse diatribe fra persone di fazioni opposte!Penso che tutto questo sia ridcolo.Se un militare professionista va in una zona di guerra sa che dietro i suoi 4 mila euro al mese c’è il pericolo morte anche se si chiama missione di pace.Quindi se muore il suo cordoglio deve essere uguale a quello che cade da un’impalcatura facendo il muratore in un quartiere qualsiasi.Tutti siamo artefici del nostro lavoro e quindi essendo maggiorenni ce ne assumiamo la responsabilità civile e penale.Che la guerra sia inutile in generale si sà bene ma NESSUNO è obbligato ad andare se non sotto la sua personale responsabilità.Il carabiniere che va nella celere e che ogni domenica prende mazzate da presunti “tifosi” non rischia forse uguale?
Smettete di litigare e pensate di più a chi vi vuole bene affianco a voi!
Andrea Ravaldini Fisso Smart