@Gabriele Gori
Veramente la critica era per te … I nostri soldati sono in Afganistan per dare un’opportunità di democrazia al popolo afgano e di liberarsi dai talebani. Non dico che non ci siano errori e che la missione forse vada rivista, ma il principio non mi sembra così terribile.
@ Fringui:
Sapevo che la critica era per me
Secondo me la guerra in Afganistan è stata tutta una farsa. Uno stato (per quanto ricco possa essere) non arriva dall’altra parte del pianeta a fare la guerra se non avesse degli interessi, economici o strategici. Non certo per ’solidarietà per il popolo afgano’. Un paese come gli US che nega l’assistenza medica gratuita ai propri cittadini, ha invece momenti di totale compassione e sposta migliaia di persone e $$ in capo al mondo per difendere i diritti degli afgani. Mi pare strano.
Il nostro intervento pure fa parte di quegli interventi ‘di interesse’, tipo fare gli amiconi con la più grande potenza del mondo.
Figurati ai vari Silvio o Massimo o chi c’era ai tempi, cosa può interessare del popolo afgano. Di una popolazione che già Silvio definì ‘inferiore’ tempo fa.
Mamma mia, Gori.. abbi la decenza di tacere… ci sono dei morti. Di che cazzo di interesse stai parlando? In Afganistan c’è il petrolio?.. MA perchè voi sinistrati avete sempre questi pregiudizi del cazzo? perchè?
Voi volete vivere in un mondo che non c’è, sognate, e vi sfugge la realtà.. Oltre a farvi le seghe mentali..
State con i piedi per terra…
I governanti che non si preoccupano dei diritti dei loro cittadini, vedi giustizia e sicurezza dei lavoratori, a maggior ragione non si possono interessare sinceramente ai diritti civili di altri popoli, e se mandano dei ragazzi in zone di guerra è per ALTRI motivi.
I nostri soldati inoltre sono dei volontari ben pagati, consapevoli dei pericoli esistenti nella loro missione, perciò per loro morire è un rischio CALCOLATO.
Mi fanno più pena quegli operai e muratori che muoiono sul lavoro e le loro famiglie.
Di Alice , ma stai bene?
QUnado si muore è sempre un dramma e una pena.. la morte è una livella, è uguale per tutti…
Quindi il fare più o meno pena una morte invece di un’altra sono cose che potresti tenere dentro alla tua testina.. senza esternarle, faresti sicuramente una eccellente figura, invece di fare una figura di una che non capisce un cazzo..
@Gabriele Gori
E’ indubbio che gli americani fanno gli eroi quando c’è qualcosa da prendere. Infatti non è un caso che in Kosovo non abbiamo alzato un dito ai tempi della guerra … mi pare …. Per quanto riguarda i nostri politici: non hanno a cuore il destino degli italiani, figurati quello di una popolazione estera.
Però io mi metto nei panni un afgano che per anni ha dovuto subire le angherie dei talebani e che forse adesso ha una speranza di vivere in democrazia (con tutti i suoi difetti). E mi metto nei panni di un nostro soldato che va in missione, che si mette in totale servizio non perchè spinto da calcoli politici o economici, ma per qualcosa di ben più profondo e grande …
Vedi Fringui, il cordoglio per quei morti sul lavoro penso che nessuno lo neghi, tutti siamo rattristati per ciò che è successo. Il problema è tutto ciò che vi sta attorno, tutta questa retorica falsopatriottica che a molte persone dotate di buon senso stona con le tante morti che avvengono ogni giorno in Italia nel silenzio pressochè totale, senza che nessuno s’indigni. I talebani era meglio che non fossero stati finanziati dai paesi occidentali quando faceva comodo per poi essere combattuti dopo. La democrazia… la libertà ? Ci sono altri paesi con regimi totalitari dove non ci sogniamo nemmeno di andare, dov’è la coerenza allora ? Al mercato del petrolio aggiungerei anche quello della droga, il cui mercato è fiorente proprio negli stessi paesi proibizionisti. L’interesse ad essere lì piuttosto che da altre parti secondo me c’è eccome. Questo è il mio modesto parere, che sebbene la penso diversamente da te, ho cercato di esprimere con toni accettabili.
Avevo scritto un lungo commento, poi ho visto che Mirco ha già spiegato per bene quale sia anche il mio pensiero.
@ alice kappa
Hai ragione a dire che è un rischio che sanno di correre e che viene loro pagato, e condivido pure il discorso sulle morti bianche. Però si deve anche pensare che la loro scelta di rischiare può essere anche conseguenza del bisogno di quei soldi.
Ma comunque non ho mai voluto dire che non si debba piangere per quei morti o che semplicemente ’son cose che capitano’, ma che il discorso di La Russa mi fa venire in mente un atteggiamento tipo quello del papa che prega per le vittime degli religiosi pedofili. Mi danno entrambi un certo fastidio.
MOnti il vero problema è che siamo in Afghanistan perchè c’è una guerra tra religioni ed uno scontro di civiltà.
Il problema è che c’è gente che vuole vivere all’epoca del medioevo, che non vuole lo sviluppo economico, rifiuta la nostra società moderna e quindi, impotente davanti a tutte queste problematiche si fa saltare per aria, vuole distruggere quello che ha fatto la civiltà occidentale (vedi le twin towers), insomma il problema è complesso. NOn si può liquidare il discorso con i taliban che vengono finanziati.. a dire il vero non sono mai stati finanziati dall’occidente, diciamo che il gruppo universitario coranico dei taliban è stato finanziato da Bin Laden che è stato colui che ha armato tutto questo, forte dei suoi petrodollari e forte del fatto che poteva manovrare bene uomini poverissimi e pronti a farsi saltare per aria in cambio della vta eterna nell’aldilà..
Non è facile ragionare con questa gente, e non è nemmeno possibile pensare di legittimare tutto questo. Da parte dell’occidente ci vuole una risposta ferma ed intransigente, e dall’altra cercare di portare e seminare il germe della democrazia in quei paesi, anche perchè le repubbliche teocratiche sappiamo bene gli effetti che hanno (vedi IRAN).
Il vero problema, più vostro che mio, è quella dose che hanno i vecchi pensieri sinistri di quell’antiamericanismo bieco e becero che pervade i cervelli anche di chi si ritiene ora benpensante di sinistra. Pronti a fare i maitre a penser (non so di che e di che cosa) ma sempre e comunque a criticare l’occidente, pur dire dire no, e magari forse a giustificare uno come Castro o Chavez.. (che meraviglia…). E’ in questo che gente come voi dovrebbe farsi un esame di coscienza prima di definire mercenari (retorica falsopatriottica.. ma che cazzo dici, non lo sai nemmeno tu che cazzo hai scritto..) in modo più elegante i nostri militari che hanno giurato per la patria e per l’Italia, e che sono morti per un idea di libertà. Ci vuole più rispetto e la gente come voi che giudica solamente senza sapere e senza averne un’idea è meglio che taccia, caro neogiornalista Monti.
Ma quegli integerrimi portatori di libertà e giustizia quali proclamano di essere gli Occidentali (e qui bisognerebbe aprire una parentesi grande come una casa per dire che l’Occidente è un’invenzione che esiste solo nel planisfero) dov’erano ad esempio….mmm vediamo un po’…in Ungheria nel ‘56. Era una bella occasione.
In Italia Napisan ha ritrattato solamente dopo un bel po’ di decenni….
Francia, Inghilterra ed Israele erano a Suez (chissà perchè..). L’Onu che non muove un dito…
Questo non è antiamericanismo bieco e becero. Questi sono fatti.
Il mondo è molto diverso dai film dei G.I. Joe, assomiglia molto di più ad un Dottor Stranamore.
Speriamo che questa nostra mentalità benpensante di sinistra (un paio di mesi fa mi si dava del fascista… decidetevi eh) non dilagi. Perché altrimenti si smetterà di pensare che la guerra sia giusta finché siamo noi a farla, e che il capitalismo sfrenato ci regali la felicità a piene mani.
Ritorna sempre lo stesso teatrino, dal quale non usciremo mai, perché in afganista c’è sicuramente un Paolo Bin Valpiani Laden che in questo momento, si scontra contro qualcuno che pensa che il regime talebano sia sbagliato ma con forza insiste che gli USA son infedeli e devono essere distrutti.
Quindi continueremo a fare la guerra perché ‘hanno iniziato loro’. Secondo me però il prosciutto è molto più buono con il melone ; )
SI Gori… E la cioccolata va più forte del caffè…
Non mai teatrino quando muoiono persone chiunque esse siano. Si tratta di affermare un principio di libertà non ancora riconosciuto a livello globale, l’Onu Sta facendo quello che può ma non basta.
Quanto alle tue battutine, evidetemente non riesci ad argomentare fino in fondo, butti lo slogan e poi spari cazzate come il tuo ultimo intervento.. Va beh.. Ci può stare anche questo, almeno tu non fai la sterile ed inutile morale come Monti.
Se gli us stanno solamente affermando un principio di libertà, allora ho il sospetto che prima o poi ce li troveremo in casa.
Non butto slogan mai miei pensieri, gli slogan stanno a chi fa politica, non a me. Le battutine si usano per sottilineare l’assurdità di certe idee. Probabilmente non basta.
C’è chi crede che fare inutile e sterile morale, sia un modo molto più intelligente che mandare carriarmati. Bha, chissà.
Gori cosa c’entra l’inutile esterile morale con i carramati… Mah… Sono io a rimanere allibito davanti ai tuoi siscorsi..
Gori metti un po’ le idee che hai insieme e trova un collocamento… Robe da matti!
Dato che viviamo nel 2009 e ci son altri modi per risolvere controversie internazionali, perché andare sempre a combattere ed aggiungere morti ai morti?
Poi ci si rimane male se la gente muore, mi pare ovvio, son in guerra.
Con il mio post, comunque, non volevo assolutamente denigrale il loro lavoro ma esprimere solidarietà nei confronti di chi viene mandato a morire. Solamente per motivi economici.
Perché cosa frega a Silvio o a Bush degli afgani? Assolutamente nulla.
I son rimasto allibito davanti ai tuoi, che credi ancora nell’occidente generoso che va a salvare le povere vite dall’altro capo del mondo.
Come in Vietnam.
Le vie diplomatiche vanno bene se c’è la convenienza a farlo. Qui non è così, perchè dall’altra parte non c’è il modo per una diplomazia. I taliban rifiutano qualsiasi valore e modernità. LA dicono a fatti. Non è possibile. Quindi, malgrado tutto, la guerra, se non vuoi che ti facciano saltare il culo, devi farla, c’è poco da dire! Perchè 9 anni fa è successo alle torri gemelle domani può succedere a te. Non ci sono interessi economici, c’è la voglia da parte loro di prevaricare e distruggere gli altri in nome della guerra santa.
Come cazzo puoi dialogare con questa gente! Comprendi questo?!!
In occidente con tutti i problemi che ci sono si sta sicuramente meglio che nei regimi teocratici e quant’altro, e c’è libertà di parola, non è poca cosa Gori!!
O vogliamo disquisire anche su questo?!!
non voglio inserirmi nella discussione ma leggendo i commenti pensavo: non si può esprimere la propria opinione e fare una discussioni da persone civili senza per forza usare certi termini ed espressioni? è davvero brutto leggere certi commenti….
Probabilmente il problema è che la libertà di parola c’è, ma c’è qualcuno che ce l’ha più di altri e per anni ha fatto il lavaggio del cervello a tutti facendoci credere che la guerra sia la guerra giusta e i mussulmani siano portati per loro credo e religione ad sterminare gli infedeli. Ed è solo una delle cose che ci ha fatto credere, come ad esempio la minaccia comunista: appena hai letto le nostre voci fuori dal coro in questo post ci hai dato dei comunisti. Ma per favore.
E chissà perché la guerra giusta è sempre dove ci son degli interessi economici. Casualità. Senza contare quelle di cui non sappiamo perché il tg5 non ce le racconta. Non chiamiamola informazione plz. Anche ieri sera trasmetteva solo le lacrime della gente ai funerali dei militari, peccato poi accendere Radio Capital e ascoltare pure le opinioni di quelli che piangono per i militari ma li rivogliono a casa perché non ha più (mai avuto) senso continuare a far ammazzare i nostri ragazzi.
Ahhh, beata ignoranza. Informati Valpiani, spegni il tg5 ed incomincia a capire come gira il mondo, come manipolare l’opinione pubblica sia facile e come tu ne sia un esempio.
Poniti il dubbio.
Secondo io sarei ignorante.. e te ?
dici di spegnere il TG5 perchè si viene manipolati, e capire il mondo come gira.. Guarda che io so bene il mondo come gira, sei tu che vivi nel mondo delle favole, raccontandoti che la realtà è ben altra.
Io giudico in base ai fatti non alle chiacchere, e nemmeno alle giustificazioni che si danno!
Bisogna essere concreti Gori, dimmi quale interesse economico c’è in Afghanistan, l’oppio che smerciano in cambio di armi? Siamo coerenti, il problema è che c’è di fatto uno scontro fra civiltà e religioni e per forza si deve e bisogna reagire..
Non ci sono vie e mezzi, questo è il punto!
E poi tu hai il coraggio di dire agli altri beata ignoranza.. ma x carità, fatti assolutamente un esame di coscienza… sei un po’ come il bue che dice cornuto all’asino… insomma, un pochino di decenza e coerenza in più non guasta.
@ Paolo Valpiani
in una risposta a gabriele ha accusato i sinistrati di sognare, di vivere in un mondo che non c’è…pensare che si è andati a fare una guerra solo perchè è in corso un scontro di civiltà e che invece non ci sono dietro puri interessi economici mi sembra ugualmente utopistico.
L’aumento delle spese militari consente alla nazione di aumentare il proprio prodotto interno lordo e creare nuovi posti di lavoro. Questo è ciò che è successo negli Usa con Roosevelt col famoso “Nuovo Corso”. Ma solo dal ‘39 in poi (chissà perchè…). L’economia ne risente maggiormente se la guerra è di tipo totale, e allora ad essere interessate non sono solo le industrie che producono armamenti, ma anche automobili, navi etc. ed il vantaggio è palese.
Anche le guerre di tipo non totale fanno “bene” all’economia: esempi ne sono il Vietnam, la guerra del Golfo, Corea. Ma in genere ogni aumento delle spese militari, come avvenne ad esempio con lo scudo stellare di Reagan…produce un aumento del benessere.
Anche oggi non fa tanta differenza…una guerra (una qualunque) era nell’aria ancora prima del crollo delle Torri Gemelle (che lo sapessero già?): per fare un esempio, le spese militari erano di nuovo aumentate di un bel po’ e, sempre le spese militari degli Usa oggi ammontano al 90% di quello che spendevano durante la guerra fredda….
Prima i russi, poi l’Iraq infine gli afgani…ogni tanto ci deve essere da qualche parte un nemico credibile da combattere (per il benessere). Ma poi bisogna anche convincere un bel po’ di gente che il nemico sia veramente una minaccia per la nostra esistenza.
Per quel che mi riguarda, gli unici avversari stranieri con cui ho a che fare sono quelli che partecipano nelle gare di corsa…soprattutto i marocchini.
Ogni tanto pregano negli spogliatoi, quando vincono un prosciutto lo devono vendere…ma in genere non danno fastidio.
A parte questo, non vedo aeroplani che si schiantano sul Colosseo, bombe che esplodono nella stazione di Bologna Centrale o magari in un’autostrada in Sicilia dove per caso stava passando un giudice con la sua scorta…
Rispondo io per Ale, il Tibet negli anni 60 è stato invaso dai comunisti cinesi e da 40 anni continua questa occupazione. Casualmente non c’è petrolio in tibet e casualmente non frega brisa a nessuno. Alle volte la vita è curiosa eh.
vedo che hanno già risposto per me.come ha scritto Gabry il petrolio è secondo me la motivazione principale. in tantissimi altri posti del mondo ci sarebbe davvero la necessità di combattere per la libertà di un popolo. ci sono ancora dittature come quella di Saddam ma a nessuno passa per la mente di fare una guerra per rovesciarle. anzi qualche dittatore diventa anche nostro amico…
Il tibet confina con la Cina e comunque i comunisti tengono in mano un popolo per altroinerme, per nulla.. é la loro idiozia, come al solito.
Ma l’Afghamistan in termini geopolitici mi risulta essere di grna lunga lontano agli Stati Uniti e quindi per quale intreresse ci vanno.
Gori, con il tibet non attaccarti agli specchi… sai bene che non è paragonabile l’argomento Tibet – Cina con US – Afghanistan..
ci vorrebbe sempre un po’ di coerenza…
No, non sono allineato in un partito e non voglio nemmeno farlo. A me danno fastidio gli ordini di scuderia che a volte, spesso, i partiti danno ai consiglieri.. Ho rifiutato 20 anni fa di fare il soldato non voglio farlo bnemmeno ora..
E poi a volte si vedono certi coglioni…. che verrebbe voglia di spaccargli la faccia.
Certo, han paura di un gruppetto di inermi buddisti sparsi per le montagne tibetane. Butta caso che questi diventino improvvisamente testimoni di geova e pensino di invadere i campanelli di tutte le case cinesi, meglio invaderli.
Beato tu che credi ancora alle favole dei buoni e dei cattivi.
Gori ma cosa dici? Si parlava di interessi economici. Mi devi ancora dire quali sono in Afghanistan….
Non c’entra nulla quello che hai detto nel tuo ultimo post, o almeno non ne trovo il senso..
@Fantrucchi
Vuoi mettere il blog e la libertà di dire ciò che si vuole, con un posto da consigliere pronto a chinarti ad ogni speculazione che quattro o cinque pirla ti impongono?!!
MA è bellissimo qua, almeno io mi diverto non so te..
Non diciamo amenità! Ricostruire un intero paese è un affarone da miliardi di dollari!
Prima di tutto non sono solo le case a dover essere ricostruite….ma tutte le infrastrutture (strade, autostrade, ponti, ferrovie etc.). Una specie di piano Marshall non sarebbe male per la disastrata economia americana.
Per curiosità, vorrei andare a vedere l’andamento dell’indice della borsa di New York nel periodo immediatamente successivo al 1991 ed al 2001. Ma così…per curiosità…
Poi…
D’accordo che non c’è petrolio in Afghanistan, ma ce n’è in abbondanza nelle repubbliche ex-sovietiche e che potrebbero esportarlo tutto ed un governo abbastanza ostile per non far passare tutto quel ben di dio (i talebani). Ora, le vie per farlo arrivare nei mercati sono: la Cina, l’Afghanistan e l’Iran…secondo me non gli conveniva attaccare la Cina…in Afghanistan hanno vinto ma è ancora troppo instabile e l’oleodotto salterebbe in aria ogni 5 minuti, sull’Iran guarda un po’ ci stanno lavorando, ma per ora se ne guardano bene (ed ecco spiegato il finto casino del nucleare).
A dir la verità c’hanno provato anche con la Siria (etichettato come paese-canaglia) ma dopo sarebbe stato troppo palese…
Sembra quasi fantascientifico…ma non fa una piega.
Un piano Marshall in Afghanistan… ma per favore non è la terra dell’oro..
In quanto all’Iran, non credo ci sia il finto allarme nucleare vai a vedere nei giornali cos’ha detto Ahmadinejad all’0nu…
Non credo che la Cina non dica no allo scambio di merci.
L’andamento dell’indice di borsa non può essere paragonato in funzione alla guerra, allora va a vedere il 1999 ed il 2000 dove guerre non ce n’erano se non quella in kossovo dove le borse hanno avuto un picco per quanto riguarda le nuove tecnologie.. Ricordi i titoli treconologici che non hanno nulla a che vedere con la guerra..
Quindi vedere gli andamenti dell’indice di Borsa in funzione delle guerre mi sembra fuorviante.
Io non ho mai capito perchè Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna, Israele India Pakistan possono possedere armi nucleari e l’Iran non può produrre energia col nucleare…quindi come vedi…è fintissimo. Che discorso è: “Io sì, ma tu no perchè diventi pericoloso!” l’altro giustamente risponde: “E tu non sei pericoloso?” Solo che il piccoletto iraniano non si limita a questo ma anche ad altro, tipo la negazione dell’olocausto e altre cose, ed è lì che sbaglia.
A parte il fatto che i titoli tech sono scesi così come si sono alzati…come dici tu i titoli tecnologici non c’entrano niente e per loro c’è un indice a parte (vorrei anche vedere…c’è anche Yahoo e Starbucks dentro). Il Dow Jones invece è quello dei titoli industriali ed è quello l’indice del benessere industriale degli USA (diciamo così…in verità il benessere è una cosa più complicata ma in questo contesto va bene così). Proviamo ad andare a vedere quello.
E come ho ripetuto in un commento precedente…qualsiasi guerra produce un incremento del PIL e fa scendere la disoccupazione…e dà da mangiare al popolo americano.
D’accordo ma non credo che senza il crollo delle torri gemelle, gli americani volessero invedere l’Afghanistan..
credo poco alla guerra per convenienza e credo ce ne sia molto poca, dati alla mano…
Ma interessi economici nel vero senso della parola in Afghanistan credo non ci siano a differenza dell’Iraq o del Kuwait…
Si va a fare una guerra in un posto dove non c’è proprio nulla se non miseria.. insomma non credo sia un motivo economico l’Afghanistan.
I Blog sono certamente interssanti e stimolanti, sintomo di democrazia, ma danno anche la misura di una dilagante disinformazione che finisce poi per ripetere a pappagallo luoghi comuni: Gli Usa sono guerrafondai (anche l’amato Nobel per la pace Obama?), i soldati sono mercenari ben pagati, perchè l’Iran non può avere l’atomica anche lui, poverino, visto che ce l’han tutti…ma vi sentite quando parlate?
In Afghanistan c’è in corso una guerra , e su questo non ci piove, tra la civiltà e la barbarie ed i nostri soldati sono là non per la paghetta, ma per difendere la nostra sicurezza nazionale! Sotto il regime Talebano, non dimenticatelo, è ingrassata ed ha trovato rifugio sicuro l’organizzazione terroristica più pericolosa del Mondo, Al Quaeda. E quando il comandante Massud venne nell’estate del 2001 al parlamento europeo a chiedere aiuto per combattere Al Quaeda ed i Talebani nessuno gli diede retta. Il 9 settembre Massud fu ucciso da attentatori kamikaze mandati da Bin Laden e due giorni dopo ci fu l’11 settembre. Vogliamo continuare a foderarci gli occhi di prosciutto pensando che quel che accade in Afghanistan o in medio oriente o in Iran non ci riguarda?
Il perchè l’Iran non deve, ripeto NON DEVE, avere l’atomica è molto semplice: perchè è una dittatura di stampo Nazi-Islamico che da anni ormai minaccia quotidianamente di distruzione un Paese vicino, Israele. Ed il fatto che Israeole abbia già l’atomica non giustifica nulla, anzi, l’acquisizione dell’atomica iraniana renderebbe, per la prima volta dalla crisi dei missili a Cuba, reale il rischio di un conflitto nucleare sulla terra. Anche questo credete che non ci riguardi?
September 17th, 2009 at 3:09 pm
Con questo Gori cosa vuoi dire?
September 17th, 2009 at 5:31 pm
Spesso a starsene zitti si fa più bella figura. Questo è uno di quei casi.
September 17th, 2009 at 5:32 pm
Mi riferisco a chi ha scritto “Chi li ha mandati là”
September 17th, 2009 at 8:56 pm
L’ipocrisia di chi manda della gente a combattere e poi piange se qualcuno ne muore.
September 17th, 2009 at 8:56 pm
@ Fringui: concordo in pieno
September 18th, 2009 at 11:02 am
@Gabriele Gori
Veramente la critica era per te … I nostri soldati sono in Afganistan per dare un’opportunità di democrazia al popolo afgano e di liberarsi dai talebani. Non dico che non ci siano errori e che la missione forse vada rivista, ma il principio non mi sembra così terribile.
September 18th, 2009 at 12:23 pm
@ Fringui:
Sapevo che la critica era per me
Secondo me la guerra in Afganistan è stata tutta una farsa. Uno stato (per quanto ricco possa essere) non arriva dall’altra parte del pianeta a fare la guerra se non avesse degli interessi, economici o strategici. Non certo per ’solidarietà per il popolo afgano’. Un paese come gli US che nega l’assistenza medica gratuita ai propri cittadini, ha invece momenti di totale compassione e sposta migliaia di persone e $$ in capo al mondo per difendere i diritti degli afgani. Mi pare strano.
Il nostro intervento pure fa parte di quegli interventi ‘di interesse’, tipo fare gli amiconi con la più grande potenza del mondo.
Figurati ai vari Silvio o Massimo o chi c’era ai tempi, cosa può interessare del popolo afgano. Di una popolazione che già Silvio definì ‘inferiore’ tempo fa.
September 18th, 2009 at 1:18 pm
Mamma mia, Gori.. abbi la decenza di tacere… ci sono dei morti. Di che cazzo di interesse stai parlando? In Afganistan c’è il petrolio?.. MA perchè voi sinistrati avete sempre questi pregiudizi del cazzo? perchè?
Voi volete vivere in un mondo che non c’è, sognate, e vi sfugge la realtà.. Oltre a farvi le seghe mentali..
State con i piedi per terra…
September 18th, 2009 at 1:20 pm
I governanti che non si preoccupano dei diritti dei loro cittadini, vedi giustizia e sicurezza dei lavoratori, a maggior ragione non si possono interessare sinceramente ai diritti civili di altri popoli, e se mandano dei ragazzi in zone di guerra è per ALTRI motivi.
I nostri soldati inoltre sono dei volontari ben pagati, consapevoli dei pericoli esistenti nella loro missione, perciò per loro morire è un rischio CALCOLATO.
Mi fanno più pena quegli operai e muratori che muoiono sul lavoro e le loro famiglie.
September 18th, 2009 at 1:25 pm
Di Alice , ma stai bene?
QUnado si muore è sempre un dramma e una pena.. la morte è una livella, è uguale per tutti…
Quindi il fare più o meno pena una morte invece di un’altra sono cose che potresti tenere dentro alla tua testina.. senza esternarle, faresti sicuramente una eccellente figura, invece di fare una figura di una che non capisce un cazzo..
September 18th, 2009 at 3:05 pm
@Gabriele Gori
E’ indubbio che gli americani fanno gli eroi quando c’è qualcosa da prendere. Infatti non è un caso che in Kosovo non abbiamo alzato un dito ai tempi della guerra … mi pare …. Per quanto riguarda i nostri politici: non hanno a cuore il destino degli italiani, figurati quello di una popolazione estera.
Però io mi metto nei panni un afgano che per anni ha dovuto subire le angherie dei talebani e che forse adesso ha una speranza di vivere in democrazia (con tutti i suoi difetti). E mi metto nei panni di un nostro soldato che va in missione, che si mette in totale servizio non perchè spinto da calcoli politici o economici, ma per qualcosa di ben più profondo e grande …
September 18th, 2009 at 4:34 pm
Fringui, la guerra in Kosovo sono stati proprio per primi gli americani ad andarci fregandosene pure del consiglio di sicurezza dell’ONU.
September 18th, 2009 at 4:35 pm
In sostanza comunque sono d’accordo con te Fringui.
September 18th, 2009 at 4:55 pm
Vedi Fringui, il cordoglio per quei morti sul lavoro penso che nessuno lo neghi, tutti siamo rattristati per ciò che è successo. Il problema è tutto ciò che vi sta attorno, tutta questa retorica falsopatriottica che a molte persone dotate di buon senso stona con le tante morti che avvengono ogni giorno in Italia nel silenzio pressochè totale, senza che nessuno s’indigni. I talebani era meglio che non fossero stati finanziati dai paesi occidentali quando faceva comodo per poi essere combattuti dopo. La democrazia… la libertà ? Ci sono altri paesi con regimi totalitari dove non ci sogniamo nemmeno di andare, dov’è la coerenza allora ? Al mercato del petrolio aggiungerei anche quello della droga, il cui mercato è fiorente proprio negli stessi paesi proibizionisti. L’interesse ad essere lì piuttosto che da altre parti secondo me c’è eccome. Questo è il mio modesto parere, che sebbene la penso diversamente da te, ho cercato di esprimere con toni accettabili.
September 18th, 2009 at 6:55 pm
Avevo scritto un lungo commento, poi ho visto che Mirco ha già spiegato per bene quale sia anche il mio pensiero.
@ alice kappa
Hai ragione a dire che è un rischio che sanno di correre e che viene loro pagato, e condivido pure il discorso sulle morti bianche. Però si deve anche pensare che la loro scelta di rischiare può essere anche conseguenza del bisogno di quei soldi.
Ma comunque non ho mai voluto dire che non si debba piangere per quei morti o che semplicemente ’son cose che capitano’, ma che il discorso di La Russa mi fa venire in mente un atteggiamento tipo quello del papa che prega per le vittime degli religiosi pedofili. Mi danno entrambi un certo fastidio.
September 18th, 2009 at 9:58 pm
MOnti il vero problema è che siamo in Afghanistan perchè c’è una guerra tra religioni ed uno scontro di civiltà.
Il problema è che c’è gente che vuole vivere all’epoca del medioevo, che non vuole lo sviluppo economico, rifiuta la nostra società moderna e quindi, impotente davanti a tutte queste problematiche si fa saltare per aria, vuole distruggere quello che ha fatto la civiltà occidentale (vedi le twin towers), insomma il problema è complesso. NOn si può liquidare il discorso con i taliban che vengono finanziati.. a dire il vero non sono mai stati finanziati dall’occidente, diciamo che il gruppo universitario coranico dei taliban è stato finanziato da Bin Laden che è stato colui che ha armato tutto questo, forte dei suoi petrodollari e forte del fatto che poteva manovrare bene uomini poverissimi e pronti a farsi saltare per aria in cambio della vta eterna nell’aldilà..
Non è facile ragionare con questa gente, e non è nemmeno possibile pensare di legittimare tutto questo. Da parte dell’occidente ci vuole una risposta ferma ed intransigente, e dall’altra cercare di portare e seminare il germe della democrazia in quei paesi, anche perchè le repubbliche teocratiche sappiamo bene gli effetti che hanno (vedi IRAN).
Il vero problema, più vostro che mio, è quella dose che hanno i vecchi pensieri sinistri di quell’antiamericanismo bieco e becero che pervade i cervelli anche di chi si ritiene ora benpensante di sinistra. Pronti a fare i maitre a penser (non so di che e di che cosa) ma sempre e comunque a criticare l’occidente, pur dire dire no, e magari forse a giustificare uno come Castro o Chavez.. (che meraviglia…). E’ in questo che gente come voi dovrebbe farsi un esame di coscienza prima di definire mercenari (retorica falsopatriottica.. ma che cazzo dici, non lo sai nemmeno tu che cazzo hai scritto..) in modo più elegante i nostri militari che hanno giurato per la patria e per l’Italia, e che sono morti per un idea di libertà. Ci vuole più rispetto e la gente come voi che giudica solamente senza sapere e senza averne un’idea è meglio che taccia, caro neogiornalista Monti.
September 19th, 2009 at 11:28 am
Ma quegli integerrimi portatori di libertà e giustizia quali proclamano di essere gli Occidentali (e qui bisognerebbe aprire una parentesi grande come una casa per dire che l’Occidente è un’invenzione che esiste solo nel planisfero) dov’erano ad esempio….mmm vediamo un po’…in Ungheria nel ‘56. Era una bella occasione.
In Italia Napisan ha ritrattato solamente dopo un bel po’ di decenni….
Francia, Inghilterra ed Israele erano a Suez (chissà perchè..). L’Onu che non muove un dito…
Questo non è antiamericanismo bieco e becero. Questi sono fatti.
September 19th, 2009 at 11:43 am
Il mondo è molto diverso dai film dei G.I. Joe, assomiglia molto di più ad un Dottor Stranamore.
Speriamo che questa nostra mentalità benpensante di sinistra (un paio di mesi fa mi si dava del fascista… decidetevi eh) non dilagi. Perché altrimenti si smetterà di pensare che la guerra sia giusta finché siamo noi a farla, e che il capitalismo sfrenato ci regali la felicità a piene mani.
Ritorna sempre lo stesso teatrino, dal quale non usciremo mai, perché in afganista c’è sicuramente un Paolo Bin Valpiani Laden che in questo momento, si scontra contro qualcuno che pensa che il regime talebano sia sbagliato ma con forza insiste che gli USA son infedeli e devono essere distrutti.
Quindi continueremo a fare la guerra perché ‘hanno iniziato loro’. Secondo me però il prosciutto è molto più buono con il melone ; )
September 20th, 2009 at 8:29 am
SI Gori… E la cioccolata va più forte del caffè…
Non mai teatrino quando muoiono persone chiunque esse siano. Si tratta di affermare un principio di libertà non ancora riconosciuto a livello globale, l’Onu Sta facendo quello che può ma non basta.
Quanto alle tue battutine, evidetemente non riesci ad argomentare fino in fondo, butti lo slogan e poi spari cazzate come il tuo ultimo intervento.. Va beh.. Ci può stare anche questo, almeno tu non fai la sterile ed inutile morale come Monti.
September 20th, 2009 at 8:58 am
Prima di tutto mi complimento per l’educazione.
Se gli us stanno solamente affermando un principio di libertà, allora ho il sospetto che prima o poi ce li troveremo in casa.
Non butto slogan mai miei pensieri, gli slogan stanno a chi fa politica, non a me. Le battutine si usano per sottilineare l’assurdità di certe idee. Probabilmente non basta.
C’è chi crede che fare inutile e sterile morale, sia un modo molto più intelligente che mandare carriarmati. Bha, chissà.
September 20th, 2009 at 12:13 pm
Gori cosa c’entra l’inutile esterile morale con i carramati… Mah… Sono io a rimanere allibito davanti ai tuoi siscorsi..
Gori metti un po’ le idee che hai insieme e trova un collocamento… Robe da matti!
September 21st, 2009 at 1:22 pm
Con la violenza, scendi al loro livello.
Dato che viviamo nel 2009 e ci son altri modi per risolvere controversie internazionali, perché andare sempre a combattere ed aggiungere morti ai morti?
Poi ci si rimane male se la gente muore, mi pare ovvio, son in guerra.
Con il mio post, comunque, non volevo assolutamente denigrale il loro lavoro ma esprimere solidarietà nei confronti di chi viene mandato a morire. Solamente per motivi economici.
Perché cosa frega a Silvio o a Bush degli afgani? Assolutamente nulla.
I son rimasto allibito davanti ai tuoi, che credi ancora nell’occidente generoso che va a salvare le povere vite dall’altro capo del mondo.
Come in Vietnam.
September 21st, 2009 at 4:25 pm
Le vie diplomatiche vanno bene se c’è la convenienza a farlo. Qui non è così, perchè dall’altra parte non c’è il modo per una diplomazia. I taliban rifiutano qualsiasi valore e modernità. LA dicono a fatti. Non è possibile. Quindi, malgrado tutto, la guerra, se non vuoi che ti facciano saltare il culo, devi farla, c’è poco da dire! Perchè 9 anni fa è successo alle torri gemelle domani può succedere a te. Non ci sono interessi economici, c’è la voglia da parte loro di prevaricare e distruggere gli altri in nome della guerra santa.
Come cazzo puoi dialogare con questa gente! Comprendi questo?!!
In occidente con tutti i problemi che ci sono si sta sicuramente meglio che nei regimi teocratici e quant’altro, e c’è libertà di parola, non è poca cosa Gori!!
O vogliamo disquisire anche su questo?!!
September 21st, 2009 at 6:41 pm
non voglio inserirmi nella discussione ma leggendo i commenti pensavo: non si può esprimere la propria opinione e fare una discussioni da persone civili senza per forza usare certi termini ed espressioni? è davvero brutto leggere certi commenti….
September 21st, 2009 at 7:56 pm
adesso arriva pure la morale….
September 22nd, 2009 at 9:03 am
Ce ne sarebbe da disquisire.
Probabilmente il problema è che la libertà di parola c’è, ma c’è qualcuno che ce l’ha più di altri e per anni ha fatto il lavaggio del cervello a tutti facendoci credere che la guerra sia la guerra giusta e i mussulmani siano portati per loro credo e religione ad sterminare gli infedeli. Ed è solo una delle cose che ci ha fatto credere, come ad esempio la minaccia comunista: appena hai letto le nostre voci fuori dal coro in questo post ci hai dato dei comunisti. Ma per favore.
E chissà perché la guerra giusta è sempre dove ci son degli interessi economici. Casualità. Senza contare quelle di cui non sappiamo perché il tg5 non ce le racconta. Non chiamiamola informazione plz. Anche ieri sera trasmetteva solo le lacrime della gente ai funerali dei militari, peccato poi accendere Radio Capital e ascoltare pure le opinioni di quelli che piangono per i militari ma li rivogliono a casa perché non ha più (mai avuto) senso continuare a far ammazzare i nostri ragazzi.
Ahhh, beata ignoranza. Informati Valpiani, spegni il tg5 ed incomincia a capire come gira il mondo, come manipolare l’opinione pubblica sia facile e come tu ne sia un esempio.
Poniti il dubbio.
September 22nd, 2009 at 9:22 am
Secondo io sarei ignorante.. e te ?
dici di spegnere il TG5 perchè si viene manipolati, e capire il mondo come gira.. Guarda che io so bene il mondo come gira, sei tu che vivi nel mondo delle favole, raccontandoti che la realtà è ben altra.
Io giudico in base ai fatti non alle chiacchere, e nemmeno alle giustificazioni che si danno!
Bisogna essere concreti Gori, dimmi quale interesse economico c’è in Afghanistan, l’oppio che smerciano in cambio di armi? Siamo coerenti, il problema è che c’è di fatto uno scontro fra civiltà e religioni e per forza si deve e bisogna reagire..
Non ci sono vie e mezzi, questo è il punto!
E poi tu hai il coraggio di dire agli altri beata ignoranza.. ma x carità, fatti assolutamente un esame di coscienza… sei un po’ come il bue che dice cornuto all’asino… insomma, un pochino di decenza e coerenza in più non guasta.
September 22nd, 2009 at 5:04 pm
@ Paolo Valpiani
in una risposta a gabriele ha accusato i sinistrati di sognare, di vivere in un mondo che non c’è…pensare che si è andati a fare una guerra solo perchè è in corso un scontro di civiltà e che invece non ci sono dietro puri interessi economici mi sembra ugualmente utopistico.
September 22nd, 2009 at 7:36 pm
Ale dimmi quali sono questi interessi economici…
September 22nd, 2009 at 10:26 pm
L’aumento delle spese militari consente alla nazione di aumentare il proprio prodotto interno lordo e creare nuovi posti di lavoro. Questo è ciò che è successo negli Usa con Roosevelt col famoso “Nuovo Corso”. Ma solo dal ‘39 in poi (chissà perchè…). L’economia ne risente maggiormente se la guerra è di tipo totale, e allora ad essere interessate non sono solo le industrie che producono armamenti, ma anche automobili, navi etc. ed il vantaggio è palese.
Anche le guerre di tipo non totale fanno “bene” all’economia: esempi ne sono il Vietnam, la guerra del Golfo, Corea. Ma in genere ogni aumento delle spese militari, come avvenne ad esempio con lo scudo stellare di Reagan…produce un aumento del benessere.
Anche oggi non fa tanta differenza…una guerra (una qualunque) era nell’aria ancora prima del crollo delle Torri Gemelle (che lo sapessero già?): per fare un esempio, le spese militari erano di nuovo aumentate di un bel po’ e, sempre le spese militari degli Usa oggi ammontano al 90% di quello che spendevano durante la guerra fredda….
Prima i russi, poi l’Iraq infine gli afgani…ogni tanto ci deve essere da qualche parte un nemico credibile da combattere (per il benessere). Ma poi bisogna anche convincere un bel po’ di gente che il nemico sia veramente una minaccia per la nostra esistenza.
Per quel che mi riguarda, gli unici avversari stranieri con cui ho a che fare sono quelli che partecipano nelle gare di corsa…soprattutto i marocchini.
Ogni tanto pregano negli spogliatoi, quando vincono un prosciutto lo devono vendere…ma in genere non danno fastidio.
A parte questo, non vedo aeroplani che si schiantano sul Colosseo, bombe che esplodono nella stazione di Bologna Centrale o magari in un’autostrada in Sicilia dove per caso stava passando un giudice con la sua scorta…
September 23rd, 2009 at 8:34 am
IO attendo ancora una risposta da Ale.
September 23rd, 2009 at 8:57 am
Rispondo io per Ale, il Tibet negli anni 60 è stato invaso dai comunisti cinesi e da 40 anni continua questa occupazione. Casualmente non c’è petrolio in tibet e casualmente non frega brisa a nessuno. Alle volte la vita è curiosa eh.
September 23rd, 2009 at 11:43 am
vedo che hanno già risposto per me.come ha scritto Gabry il petrolio è secondo me la motivazione principale. in tantissimi altri posti del mondo ci sarebbe davvero la necessità di combattere per la libertà di un popolo. ci sono ancora dittature come quella di Saddam ma a nessuno passa per la mente di fare una guerra per rovesciarle. anzi qualche dittatore diventa anche nostro amico…
September 23rd, 2009 at 11:44 am
ma in Iraq era necessario andare…la dittatura di Saddam era più scomoda di altre…
September 23rd, 2009 at 3:11 pm
Il tibet confina con la Cina e comunque i comunisti tengono in mano un popolo per altroinerme, per nulla.. é la loro idiozia, come al solito.
Ma l’Afghamistan in termini geopolitici mi risulta essere di grna lunga lontano agli Stati Uniti e quindi per quale intreresse ci vanno.
Gori, con il tibet non attaccarti agli specchi… sai bene che non è paragonabile l’argomento Tibet – Cina con US – Afghanistan..
ci vorrebbe sempre un po’ di coerenza…
September 23rd, 2009 at 3:13 pm
Anzi, la Cina ha proprio paura della religione.. quindi lo scontro è fra religioni e non su interessi economici come tu sostiene, tenero Gori.
September 23rd, 2009 at 8:03 pm
Ma chi è Valpiani? è nel consiglio comunale?
September 24th, 2009 at 10:22 am
Fantrucchi io nel consiglio comunale?!!!!!
e menne guardo bene dal farlo…
Mai stato in politica…
September 24th, 2009 at 11:30 am
sono sollevato
September 24th, 2009 at 11:43 am
beh, pensi che non sia in grado?
In consiglio comunale ce ne sono tanti più mediocri di me…
September 24th, 2009 at 1:24 pm
è per questo che ti vedi bene dal non entrarci?
September 24th, 2009 at 1:29 pm
No, non sono allineato in un partito e non voglio nemmeno farlo. A me danno fastidio gli ordini di scuderia che a volte, spesso, i partiti danno ai consiglieri.. Ho rifiutato 20 anni fa di fare il soldato non voglio farlo bnemmeno ora..
E poi a volte si vedono certi coglioni…. che verrebbe voglia di spaccargli la faccia.
September 25th, 2009 at 3:56 am
concordo…
il problema è che avresti mai immaginato 20 anni fa che un giorno saresti finito a litigare su questo blog?
September 25th, 2009 at 10:37 am
Certo, han paura di un gruppetto di inermi buddisti sparsi per le montagne tibetane. Butta caso che questi diventino improvvisamente testimoni di geova e pensino di invadere i campanelli di tutte le case cinesi, meglio invaderli.
Beato tu che credi ancora alle favole dei buoni e dei cattivi.
September 25th, 2009 at 11:04 am
Gori ma cosa dici? Si parlava di interessi economici. Mi devi ancora dire quali sono in Afghanistan….
Non c’entra nulla quello che hai detto nel tuo ultimo post, o almeno non ne trovo il senso..
September 25th, 2009 at 11:06 am
@Fantrucchi
Vuoi mettere il blog e la libertà di dire ciò che si vuole, con un posto da consigliere pronto a chinarti ad ogni speculazione che quattro o cinque pirla ti impongono?!!
MA è bellissimo qua, almeno io mi diverto non so te..
September 25th, 2009 at 11:07 am
Credo che i blog siano il max della democrazia… Sotto questo aspetto do ragione a Grillo
September 25th, 2009 at 11:20 am
Bombardarli un attimo (giusto un po’) e poi andare a ricostruirli?
September 25th, 2009 at 12:05 pm
Nella ricostruzione edilia non c’è un gran business.. Il Vero Business è il petrolio e le materie prime e mi risulta non ci sia nulla…
September 25th, 2009 at 12:58 pm
Non diciamo amenità! Ricostruire un intero paese è un affarone da miliardi di dollari!
Prima di tutto non sono solo le case a dover essere ricostruite….ma tutte le infrastrutture (strade, autostrade, ponti, ferrovie etc.). Una specie di piano Marshall non sarebbe male per la disastrata economia americana.
Per curiosità, vorrei andare a vedere l’andamento dell’indice della borsa di New York nel periodo immediatamente successivo al 1991 ed al 2001. Ma così…per curiosità…
Poi…
D’accordo che non c’è petrolio in Afghanistan, ma ce n’è in abbondanza nelle repubbliche ex-sovietiche e che potrebbero esportarlo tutto ed un governo abbastanza ostile per non far passare tutto quel ben di dio (i talebani). Ora, le vie per farlo arrivare nei mercati sono: la Cina, l’Afghanistan e l’Iran…secondo me non gli conveniva attaccare la Cina…in Afghanistan hanno vinto ma è ancora troppo instabile e l’oleodotto salterebbe in aria ogni 5 minuti, sull’Iran guarda un po’ ci stanno lavorando, ma per ora se ne guardano bene (ed ecco spiegato il finto casino del nucleare).
A dir la verità c’hanno provato anche con la Siria (etichettato come paese-canaglia) ma dopo sarebbe stato troppo palese…
Sembra quasi fantascientifico…ma non fa una piega.
September 25th, 2009 at 1:47 pm
Quoto Vitali.
September 25th, 2009 at 2:04 pm
Un piano Marshall in Afghanistan… ma per favore non è la terra dell’oro..
In quanto all’Iran, non credo ci sia il finto allarme nucleare vai a vedere nei giornali cos’ha detto Ahmadinejad all’0nu…
Non credo che la Cina non dica no allo scambio di merci.
L’andamento dell’indice di borsa non può essere paragonato in funzione alla guerra, allora va a vedere il 1999 ed il 2000 dove guerre non ce n’erano se non quella in kossovo dove le borse hanno avuto un picco per quanto riguarda le nuove tecnologie.. Ricordi i titoli treconologici che non hanno nulla a che vedere con la guerra..
Quindi vedere gli andamenti dell’indice di Borsa in funzione delle guerre mi sembra fuorviante.
September 25th, 2009 at 2:41 pm
Io non ho mai capito perchè Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna, Israele India Pakistan possono possedere armi nucleari e l’Iran non può produrre energia col nucleare…quindi come vedi…è fintissimo. Che discorso è: “Io sì, ma tu no perchè diventi pericoloso!” l’altro giustamente risponde: “E tu non sei pericoloso?” Solo che il piccoletto iraniano non si limita a questo ma anche ad altro, tipo la negazione dell’olocausto e altre cose, ed è lì che sbaglia.
A parte il fatto che i titoli tech sono scesi così come si sono alzati…come dici tu i titoli tecnologici non c’entrano niente e per loro c’è un indice a parte (vorrei anche vedere…c’è anche Yahoo e Starbucks dentro). Il Dow Jones invece è quello dei titoli industriali ed è quello l’indice del benessere industriale degli USA (diciamo così…in verità il benessere è una cosa più complicata ma in questo contesto va bene così). Proviamo ad andare a vedere quello.
E come ho ripetuto in un commento precedente…qualsiasi guerra produce un incremento del PIL e fa scendere la disoccupazione…e dà da mangiare al popolo americano.
September 25th, 2009 at 3:46 pm
D’accordo ma non credo che senza il crollo delle torri gemelle, gli americani volessero invedere l’Afghanistan..
credo poco alla guerra per convenienza e credo ce ne sia molto poca, dati alla mano…
Ma interessi economici nel vero senso della parola in Afghanistan credo non ci siano a differenza dell’Iraq o del Kuwait…
Si va a fare una guerra in un posto dove non c’è proprio nulla se non miseria.. insomma non credo sia un motivo economico l’Afghanistan.
September 26th, 2009 at 1:52 am
bisognava inventare il Blog per avvertire un sintomo di democrazia? non fa pensare?
September 26th, 2009 at 6:00 pm
beh, fantrucchi è qualcosa di nuovo, chi sapeva a priori che il blog era una bella invenzione?
September 27th, 2009 at 1:57 am
ah io no di certo, ma intendevo tutt’altro
September 28th, 2009 at 8:29 am
Allora fammi capire
October 21st, 2009 at 12:55 am
I Blog sono certamente interssanti e stimolanti, sintomo di democrazia, ma danno anche la misura di una dilagante disinformazione che finisce poi per ripetere a pappagallo luoghi comuni: Gli Usa sono guerrafondai (anche l’amato Nobel per la pace Obama?), i soldati sono mercenari ben pagati, perchè l’Iran non può avere l’atomica anche lui, poverino, visto che ce l’han tutti…ma vi sentite quando parlate?
In Afghanistan c’è in corso una guerra , e su questo non ci piove, tra la civiltà e la barbarie ed i nostri soldati sono là non per la paghetta, ma per difendere la nostra sicurezza nazionale! Sotto il regime Talebano, non dimenticatelo, è ingrassata ed ha trovato rifugio sicuro l’organizzazione terroristica più pericolosa del Mondo, Al Quaeda. E quando il comandante Massud venne nell’estate del 2001 al parlamento europeo a chiedere aiuto per combattere Al Quaeda ed i Talebani nessuno gli diede retta. Il 9 settembre Massud fu ucciso da attentatori kamikaze mandati da Bin Laden e due giorni dopo ci fu l’11 settembre. Vogliamo continuare a foderarci gli occhi di prosciutto pensando che quel che accade in Afghanistan o in medio oriente o in Iran non ci riguarda?
Il perchè l’Iran non deve, ripeto NON DEVE, avere l’atomica è molto semplice: perchè è una dittatura di stampo Nazi-Islamico che da anni ormai minaccia quotidianamente di distruzione un Paese vicino, Israele. Ed il fatto che Israeole abbia già l’atomica non giustifica nulla, anzi, l’acquisizione dell’atomica iraniana renderebbe, per la prima volta dalla crisi dei missili a Cuba, reale il rischio di un conflitto nucleare sulla terra. Anche questo credete che non ci riguardi?