GATTEO MARE – Con l’introduzione in molte città delle aree blu e a sosta limitata, moltissime persone stanno approfittando della presenza di un anziano in famiglia per farsi concedere il contrassegno ed usarlo abusivamente, visto che magari il loro congiunto con gravi difficoltà motorie non esce mai di casa perché in pessime condizioni di salute.
Sono già passati più di 2 mesi da quando mi sono pervenute le prime segnalazioni da alcuni amici riguardo ad alcuni presunti furbetti che utilizzando impropriamente il tesserino dei disabili e parcheggiano gratuitamente sulle strisce blu del lungomare di Gatteo Mare.
Ma veniamo alla cronaca. Dopo le segnalazioni ricevute per alcune settimane ho ritenuto opportuno tener sott’occhio la situazione suddetta, rilevandone purtroppo la fondatezza. Non avendo l’autorità per verificare la titolarità del tesserino, ho deciso di segnalare, da buon cittadino la presunta violazione alla Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni del Rubicone affinché i vigili urbani potessero controllare chi delle 7 autovetture parcheggiate sia o abbia davvero il disabile a bordo e chi invece a casa.
Ricordiamo per chi non lo sapesse che il contrassegno è personale e va usato solo in presenza dell’intestatario. Va esposto in originale sul parabrezza anteriore del veicolo ed è concesso a prescindere dalla titolarità di una patente di guida o dalla proprietà di un automezzo. Il disabile deve essere però sempre a bordo o perlomeno in loco se lo si è eventualmente andato a prendere.
Dopo aver fatto 2 formali segnalazioni di cui conservo ancora le copie e dopo aver atteso oltre 2 settimane senza risposte mi sono rivolto per scrupolo alla Polizia di Stato di Cesenatico che mi ha confermato che questo problema è di competenza esclusivamente dei vigili urbani; a quel punto ho pensato di interpellarli nuovamente e pubblicamente proprio sul viale incriminato di Gatteo Mare.
Con l’aiuto della videocamera ho chiesto loro di chiarire ai cittadini quali siano le difficoltà che generalmente incontrano nell’effettuare un controllo di questo genere a mio modesto parere molto facile. Secondo le due vigilesse consultate in viale G. Cesare, l’unica via legale sarebbe quella di effettuare detto controllo al momento dell’arrivo al parcheggio.
A loro avviso risalire all’identità del disabile attraverso il tesserino è infatti fattibile ma effettuare un controllo a casa dopo la verifica dell’auto parcheggiata no, in quanto comporterebbe una violazione. …Quale? In parole povere se dopo aver visionato la presenza del tesserino in un automobile parcheggiata a Gatteo Mare ed avendo legittimamente già il nominativo del possessore con il relativo domicilio quale reato si commetterebbe nel controllare se il diversamente abile è a casa magari a chilometri dall’auto parcheggiata se il fine è proprio quello?
Si violerebbe forse la tutela della privacy se chi incaricato per legge al controllo suonasse il campanello chiedendo se l’ipotetica signora Maria Rossi è in casa? Non ci sarebbe allora lo stesso identico problema nel momento in cui il diversamente abile non fosse presente in macchina ma fosse in un edificio e il conducente fosse andato a prenderlo? A quel punto non si andrebbe incontro alla stessa (inspiegabile) violazione cioè quella di verificare la sua presenza dentro casa o edificio che sia proprio come in precedenza?
Constatare che il disabile sia a bordo o chilometri dal tesserino non può essere così difficile o dobbiamo richiedere l’intervento della DIA, dei Marines o dei reparti speciali per scoprire chi sono “i furbetti del tesserino invalidi”?
LaVoceRomagnola
























August 19th, 2009 at 5:25 pm
bravo oronti!! Se fossi il vigile gli romperei il culo a quei figli di mignotta che occupano il posto di un povero disgraziato portatore di handicap… Complimenti!
August 19th, 2009 at 6:00 pm
Veramente chi va ringraziato è la Voce Romagnola che ha fatto questo interessante servizio a modo suo giornalistico.
August 19th, 2009 at 7:01 pm
Allora bravi quelli della voce romagnola!
August 19th, 2009 at 10:31 pm
Grazie!
August 19th, 2009 at 10:36 pm
Dimenticavo…essendo il video andato in rete, già il giorno dopo le 7 auto dei furbetti esponevano il regolare ticket di pagamento del parcheggio…quindi il merito e anche del blog. Grazie a tutti!
August 20th, 2009 at 5:08 pm
La soluzione è semplice: mettere una telecamera che riprenda le auto quando arrivano e quando ripartono, dopo aver sostato negli spazi per disabili.
Basterebbe fare qualche controllo a campione spostando la telecamera nei vari parcheggi, e magari mettere anche qualche telecamera finta, la gente ci penserebbe due volte prima di rubare il posto ai veri disabili.
August 20th, 2009 at 5:08 pm
La soluzione è semplice: mettere una telecamera che riprenda le auto quando arrivano e quando ripartono, dopo aver sostato negli spazi per disabili.
Basterebbe fare qualche controllo a campione spostando la telecamera nei vari parcheggi, e magari mettere anche qualche telecamera finta, la gente ci penserebbe due volte prima di rubare il posto ai veri disabili.
August 25th, 2009 at 5:53 pm
Citizen journalism, bellissimo…