
La CAI di Colaninno, Tronchetti Provera, Toto, Caltagirone, Benetton, Fossati, Gavio, Ligresti, Mancuso, Esposito, Riva (ci tengo a ricordare i nomi per non dimenticare a chi è in mano…) dimostra oggi come il risultato finale dello scorporo di Alitalia in bad company e good company sia stata una perfetta mossa del Governo Berlusconi utile ad accollare i debiti ai contribuenti e a consegnare a pochi imprenditori una compagnia con i bilanci, inizialmente, in ordine.
Le rassicurazioni di Berlusconi che prometteva di non dirottare il traffico in nessun modo su Parigi naufragano miseramente di fronte alle notizie di giornata che riportano: “Le nuove linee internazionali sono tutte dirottate su Francia e Olanda”.
Ora mi chiedo cosa sarebbe cambiato cedendo subito la compagnia di bandiera ad Air France che si sarebbe accollata anche i debiti di Alitalia visto che anche la tanto sbandierata “italianità” della compagnia (con Air France che detiene già il 25%) se ne sta piano piano andando.
























August 21st, 2009 at 4:11 pm
ma quando fallisce alitalia??? bagagli persi, arrivati (e mi hanno detto i dipendenti che sono stato fortunato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) e danneggiati, rimborso non previsto in quanto il taglio deve essere superiore ai 3 cm (peccato che la mia valigia è solo tagliata e graffiata in 8 punti per solo 2 cm per taglio dicendomi che si tratta solo di tagli dovuti alla normale “gestione del bagaglio”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)…maleducazione, strafottenza e voglia di lavorare zero!!!!!!!!!!!
mi auguro fallisca subito..certa gente non merita di lavorare…LADRI!!!!!!!!!!!!!!