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Supera in questi giorni il Senato, il maxiemendamento denominato di sicurezza, votato richiedendo la fiducia.

Tre principalmente i temi toccati: immigrazione, sicurezza e lotta alla criminalità. Rimandando per una più esaustiva lettura a Il sole 24 ore, alcuni particolari saltano all’occhio.

L’immigrazione nel nostro bel paese diventa reato nel caso in cui l’emigrante sia clandestino. Nessuna pietà.

L’immigrato non clandestino sarà fornito di un permesso a punti, scaduti i quali il permesso è revocato. Una vaccata alla Silvio come ci ricordiamo tutti del voto allo sportello per gli impiegati pubblici e la social card. Non si capisce sinceramente questa predilezione per i punteggi, sembra solamente un modo per legiferare in maniera infantile su affari scottanti oppure un retaggio dei tempi della Standa. Di qualche mese fa il servizio di Report sulla social card che evidenziava lo spreco e l’inutilità di tutto ciò. Soluzioni di comodo per non risolvere nulla, o forse veramente solo per coprire una legge (secondo chi scrive) amorale. Torna anche in fretta alla mente il cartellone delle Lega sui pellerossa che, pensandoci un attimo, risulta un attimo ipocrita (o ignorante?): chi ha sterminato i pellerossa? Gli europei? Siamo noi gli europei.

L’immigrato straniero che chiede la cittadinanza, deve sostenere la prova d’ingresso, un contributo quantificabile tra gli 80 e i 200 euri. Provvedimento a doppia semantica: da una parte preparati a pagare una volta italiano e dall’altra sei sicuro di voler diventare italiano? Minaccia ed avvertimento.

Ora che abbiamo eliminato tutti i clandestini dall’Italia, pensiamo agli italiani.

Lotta alla mafia, numerose norme come l’esclusione dalle gare d’appalto per chi non denuncia reati di concussione o estorsione aggravata e l’indurimento del regime speciale per evitare che ci siano comunicazioni dall’interno all’esterno del carcere.

Lotta alla mafia, potranno accedere agli aiuti pubblici i cosiddetti superstiti della mafia ma solamente nel caso in cui non esistano rapporti di matrimonio, di convivenza, di parentela o di affinità entro il quarto grado con indagati o condannati per associazione a delinquere, mafiose. Affinità? Il contratto da stalliere rientra?

Sulla lotta alla mafia non sono state aggiunti emendamenti di rilievo, forse è bastato quanto fatto per le intercettazioni. O forse no.

Ed ora arriva la parte divertente, soprannominabile per la sicurezza urbana.

Il registro nazionale per i senza tetto: mo’ che li abbiamo contati? Vediamo quanti ne muoiono di freddo o emigrano verso i climi miti? Forse verrà fornita una nuova scheda a punti, ogni città visitata un punto. Ricchi premi per chi fa il giro d’Italia.

Da 3 mesi ad 1 anno e multe fino a 3mila euro per i writers. Tanto che non si potranno vendere bombolette spray non biodegradabili ai minori.

Depenalizzazione dell’uso del peperoncino spray, per le ronde?

Ma anche aggravanti per sfruttamento di minori, mutilazione dei genitali femminili e reati pedopornografici (sempre da pensare in relazione alle leggi sulle intercettazioni).

Quello che rimane più in memoria rimane comunque la penalizzazione della clandestinità, che farà sicuramente piacere a tanti leghisti (sperando non si vada a estendere anche agli immigrati locali, i cosiddetti terroni emigrati al nord) ma che non farà di certo onore all’Italia come paese dell’occidente civilizzato.

 
 

4 Commenti a “Sicurezza”

  • fantrucchi scrive:

    [...]Ma anche aggravanti per sfruttamento di minori, mutilazione dei genitali femminili e reati pedopornografici (sempre da pensare in relazione alle leggi sulle intercettazioni).[...]

    Questa parte non mi è chiara… si può spiegare meglio?

  • Gabriele Gori scrive:

    la legge sulle intercettazioni si applica ad ogni tipo di reato, compreso il pedopornografico (si fa eccezione per i reati di mafia mi pare), e sulla validità di questa legge, sul fatto che intralcino le indagini, ti lascio un contributo del capo di stato proprio di oggi
    http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/ddl-sicurezza-7/napolitano-stop/napolitano-stop.html

  • andrea scrive:

    Aggiungo che, se ho ben capito dal tg1, le infrazioni commesse in bicicletta saranno multate come se fossero commesse in auto, cioè chi va in bici non potrà passare col rosso, etc…

  • Gabriele Gori scrive:

    @ Andrea
    Confermo: Se il conducente è persona munita di patente di guida sono stabilite le sanzioni amministrative accessorie del ritiro, della sospensione o della revoca della patente, anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida.

    Fonte | Il sole 24 ore

    Occhio al triciclo

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