Per analizzare il voto di queste amministrative servirebbe un libro che, vi dico subito, allo stato attuale non ho tempo e voglia di scrivere
In tre comuni il centro sinistra si è presentato con la dicitura “centro sinistra” (negli altri c’erano quasi tutte liste civiche, coalizioni trasversali, ecc). A Cesena il PD perde 10 punti, molti ne perde a Forlì, tiene solo Bagno di Romagna ma è più un successo personale di Spignoli che ha raccolto più voti di quanto il centro sinistra locale ne abbia ottenuti alle europee.
Il PD ha preso una discreta batosta, diciamoci la verità, anche con quei candidati più quotati (parlo di Lucchi). Il ballottaggio di Balzani ce lo si aspettava, meno il successo di misura di Lucchi che è uno dei personaggi principali del PD romagnolo.
Ma non allarghiamoci in discorsi più ampi, volevo fare una breve considerazione su Forlì (da non forlivese e non candidato posso farla tranquillamente). Rondoni ha preso tanti voti, il 40,3%, Balzani ha mancato il 50% di un soffio e ora trema. Quella sicurezza ostentata più volte era una sicurezza di paura, parafrasando un Benigni d’annanta si potrebbe dire: “è tranquillo e dorme come un bambino, ovvero si sveglia ogni due ore e piange”.
Ora cosa succederà? Gli attacchi frontali a Destinazione Forlì gli si rivolteranno contro?
Destinazione Forlì ha pagato il timore di alcuni elettori che per paura di perdere il Comune, seppure sposando le idee della Lista Civica, hanno preferito andare sul sicuro e votare Balzani. Non è bastato per la vittoria e ora proprio il bacino elettorale di Destinazione forlì potrebbe essere decisivo.
Destinazione Forlì tra i non facenti parte delle coalizioni centro-destra e centro-sinistra ha raggiunto il 4,3% dei voti, primo partito (lista). Se sommiamo quelli di PRI, Comunisti Italiani, La Destra, Donne Forlì, PcL, Libertà Futuro, essi raggiungono il 5,8%. Chi appoggeranno questi partiti?
Destinazione Forlì darà delle indicazioni ai suoi elettori? Balzani andrà a cercare i loro voti o si sente ancora così sicuro? era proprio il caso attaccare così fortemente Destinazione Forlì, consci che era molto probabile finire al ballottaggio?
Tra 15 giorni ne sapremo di più.
























giugno 9th, 2009 at 2:12 pm
Caro Nicola, la tua analisi è quantomeno parziale. Se Balzani non avesse attaccato DestinAzione Forlì avrebbe preso ancora meno voti.
DestinAzione Forlì è stata funzionale al centro-destra per ottenere il ballottaggio, Balzani doveva dire grazie?
Fai una analisi del voto cercando di capire da chi ha preso i voti la lista Destinazione, magari confrontando seggio per seggio.
giugno 9th, 2009 at 4:49 pm
La mancanza di rispetto che Ronchi (e con lui quasi tutta la coalizione di centro-sinistra) manifesta per gli elettori, soprattutto per quelli che hanno votato Destinazione Forlì, è davvero imbarazzante: una delle caratteristiche del vecchio Partito Comunista era di considerare gli elettori dei “minorenni da prendere per mano e condurre verso le magnifiche sorti e progressive” – diversamente dalla Democrazia Cristiana che considerava i propri elettori dei “clienti”, i quali, come tutti i clienti, non si accontentavano della promessa del sol dell’avvenire -; sarà la sconfitta difficile da digerire, ma questi commenti difficilmente indurranno qualcuno a pentirsi del proprio voto alla Pirini.
Saluti
A proposito, la Pirini non ha ancora, mi pare, risposto all’offerta di dialogo, in vista del ballottaggio, avanzata da Gianluca Pini della Lega Nord; dopo aver ricevuto l’avallo alla lista da Beppe Grillo (autore di questo inverecondo post razzista
http://www.beppegrillo.it/2007/10/i_confini_scons.html
che non sfigurerebbe nel sito web dei neofascisti di Forza Nuova o della stessa Lega Nord) non ci stara’ mica pensando?
ri-saluti
saluti
giugno 9th, 2009 at 4:50 pm
Balzani sapeva che sarebbe andato al ballottaggio, o comunque che la possibilità era alta. In tanti che avrebbero voluto votare destinazione forlì hanno votato balzani per paura di consegnare il comune a rondoni. Il risultato di Destinazione forlì sarebbe potuto essere sul 7% se tutti avessero votato secondo coscienza. Forse è stata la scelta Balzani a non essere azzeccata.
Sono curioso di vedere ora cosa succederà poiché quel 4% potrebbe votare come decidere di andare al mare. Anche ai tempi di Guazzaloca i bolognesi scelsero di andare al mare.
giugno 9th, 2009 at 4:56 pm
Non capisco. Ho scritto che DF è stata utile al centro-destra per il ballottaggio, ed ho chiesto di riflettere sulle migrazioni di voti verso DF. Non mi pare una mancanza di rispetto.
Non condivido la scelta degli elettori di DF, perché penso non sia stata utile alla città guardando la nuova composizione del consiglio comunale (che andrà valutata una volta distribuito il premio di maggioranza ad una delle due coalizioni) ma la rispetto.
giugno 9th, 2009 at 4:58 pm
Non penso che la paura abbia giocato, come dici tu Nicola. Perché si poteva votare Balzani e destinazione Forlì con il voto disgiunto. I sondaggi davano la lista al 2-3% prima di Grillo, il 7 da dove viene, da tue considerazioni o da sondaggi di altri?
giugno 9th, 2009 at 5:20 pm
Un gesto di rispetto verso chi vi ha votato 5 anni fa e non lo ha fatto l’altro ieri potrebbe essere quello di interrogarvi (non solo tu, tutti) sul perché Destinazione Forlì ha raccolto consensi anche dal vostro tradizionale bacino elettorale e sul perché il vostro lavoro all’interno dell’amministrazione comunale ha ricevuto così scarso gradimento alla prova delle urne.
A parte le note agiografiche sul quanto siete stati bravi in questi 5 anni in consiglio comunale e sul quanto vi viene impegnati, eccetera eccetera non abbiamo letto molto altro in merito.
giugno 9th, 2009 at 5:24 pm
Io sinceramente non penso dipenda da quello che è stato fatto. Basta guardare Cesena, dove Fabbri ha preso denunce per aver lottato anni contro i poteri forti, ed è stato spazzato via da una candidata che certamente non ha un centesimo del suo spessore.
Basta guardare i risultati delle liste di Grillo, che hanno un 3.5% quasi ovunque.
giugno 9th, 2009 at 6:03 pm
È anche vero che Fabbri negli anni scorsi ha, come dire, tirato un po’ i remi in barca privilegiando gli ambiti istituzionali alla lotta nella strada… mentre il miz ha percorso la strada inversa; vedremo fin dove arriveranno – spero non alla difesa del sacro suolo nazionale, viste le premesse.
Un altro fattore è rappresentato dal pessimo lavoro fatto a livello nazionale dai Verdi; lo so, tu non sei d’accordo con me e coerentemente hai sempre difeso la partecipazione dei Verdi al governo Prodi, ma non credi che questo possa aver minato la tua autorevolezza e la tua credibilità, anche indirettamente?
A questo proposito, proprio oggi, sulla Stampa, Massimo Gramellini scrive: “Ma vi sembra normale che i verdi trionfino ovunque, mentre qui, appena ne vedi uno in faccia, viene voglia di tifare per l’effetto-serra?”
saluti
giugno 9th, 2009 at 6:12 pm
Aggiungo: davvero pensi che (è solo un esempio, mi pare infatti che tu sia d’accordo sul loro utilizzo, lontano dalle tematiche prettamente ambientaliste) una tua presa di posizione, in consiglio comunale, nettamente contraria all’insana proliferazione delle telecamere per la videosorveglianza nella nostra città ti avrebbe danneggiato più di quanto non abbia fatto il tuo triennale (?) appoggio alla giunta Masini?
saluti
giugno 9th, 2009 at 6:24 pm
E tu pensi che oggi le cose sarebbero andate diversamente? Sulle telecamere al contrario di quello che pensi sono intervenuto, anche se non pubblicamente, perché è una spesa inutiile.
giugno 9th, 2009 at 6:25 pm
Sono curioso di sapere cosa farà Destinazione:
- farà la verginella dicendo di non votare nessuno lasciando che il proprio voto venga sperperato nel ballottaggio? così facendo rischierà fortemente di far vincere un candidato (Rondoni) che non ha nulla di ambientalista ed alla fine avrà lavorato esattamente al contrario di ciò che dice il proprio programma.
- darà indicazione di votare Balzani che sicuramente premette essere il più ambientalista dei due ed il più ambientalista del centro-sx che ci sia mai stato a Forlì come sindaco? in questo modo sarà pragmatica ma forse si “sporcherà le mani” perdendo quell’aura di partito “fuori dai parti” che, erroneamente, gli è stato assegnato ed ha portato questo risultato molto positivo.
giugno 9th, 2009 at 7:10 pm
@alessandro: mi è stato riferito che a livello circoscrizione la lista era al 7%.
Se si perde non può essere sempre colpa di altri. Quanti punti si è mangiato il centro sinistra?
giugno 9th, 2009 at 7:40 pm
Sì, grazie grillini, grazie davvero, continuate così a farvi e a farci del male…
adesso votate anche per Rondoni al ballottaggio, poi la frittata è proprio fatta.
Bravi!!!!
giugno 9th, 2009 at 7:55 pm
Caro Sebastiano, sono stato in silenzio fino ad ora ma adesso intervengo perchè stai veramente esagerando.
Sei stato il primo ieri sera attorno alla mezzanotte a contattare Simone Barzanti al telefono, dicendo che così ti era stato chiesto (magari ci fai sapere anche da chi?), per avere indicazioni sul nostro voto; il tuo tono era ben diverso da quello che stai utilizzando ore e che, sinceramente, non mi sembra accettabile.
Le illazioni che stanno circolando in rete e soprattutto su FB su un nostro eventuale appoggio a Rondoni sono basate sul nulla e non capisco la veemenza che utilizzi per accusarci da dove la tiri fuori.
La stessa veemenza con la quale siamo stati attaccati trasversalmente dall’inizio della campagna e che, evidentemente, ancora non si è sopita.
Davvero uno 0,5% alle elezioni comunali è in grado di scatenare in voi tutta questa rabbia?
Fatevi qualche domanda va…
ps. dimenticavo, e complimenti all’IDV che anche a Forlì ha ottenuto un ottimo risultato, onore al merito
pss. spero che Federico Balestra sia stato eletto. Federico, ci sei?!? Dacci news…
giugno 9th, 2009 at 8:15 pm
IL DIBATTITO E’ APERTO!
giugno 9th, 2009 at 8:38 pm
Caro Nicola, il centro-sinistra si è mangiato dei punti, ma non il PD.
Quello che voglio dire è che in tutta questa vicenda il PD forlivese non è stato affatto scalfito. Sono morte tutte le liste che rappresentavano una pluralità.
Per Luca: io qualche domanda me la faccio e me la sono fatta. Ripeto ancora una volta che il primo attacco è stato della lista, non avrei mai pensato di dover fare campagna elettorale contro vecchi amici.
Quello 0.5% di voti avrebbe permesso di mantenere un consigliere verde ed aggiungere quello di destinazione, quindi per te sarà poca cosa, per qualcuno è la morte di un progetto ecologista partito 25 anni fa.
Mettiamo il caso che vinca Balzani con questi numeri. Col premio di maggioranza salirebbero in consiglio 3 dell’Italia dei Valori, uno di Rifondazione e 20 PD.
Se vince Rondoni perdiamo un candidato sindaco per la prima volta attento ai nostri temi.
Questo è un risultato. Le colpe saranno anche mie, non lo metto in dubbio, però sarebbe meglio che tutti si assumessero le loro responsabilità.
I voti ottenuti sono sempre presi da qualcuno, questa storia che nascono dal nulla è una bella invenzione che fa dormire tranquilli, ma è assolutamente falsa.
giugno 9th, 2009 at 8:47 pm
Alessandro, capisco (non posso comprendere perchè non sono nei tuoi panni oggi) ed accetto la tua critica ma la mia forma mentis mi porta sempre a cercare in me stesso la risposta.
Abbiamo fatto la nostra campagna e portato a casa il nostro sudato 4% partendo da zero; qualcuno ce ne darà atto?
Spero…
Ciao
giugno 9th, 2009 at 8:51 pm
Guarda che la mia è una presa d’atto. Destinazione Forlì ha preso più del 4% ed è un risultato molto importante. Proprio perché è importante non si può pensare che non abbia avuto un impatto. Delle due l’una, non credi?
O siete stati ininfluenti sugli equilibri della città oppure avete avuto un buon risultato ed avete cambiato le cose.
Se i voti di destinazione fossero stati presi dall’astensionismo, non avrebbero cambiato gli assetti. Non è così, basta guardare i dati seggio per seggio.
giugno 9th, 2009 at 8:51 pm
se non leggo male il PD forlivese alle politiche 2008 aveva il 46% e oggi è al 38%. difficile dire che non abbia perso consensi
giugno 9th, 2009 at 9:05 pm
Alle politiche aveva preso i voti degli alleati. fai il confronto con le amministrative 2004, considerando anche il quadro nazionale mutato di questi anni e l’esperienza di governo del 2006.
giugno 9th, 2009 at 9:08 pm
ol quadro nazionale dice che il PD perde ovunque. Il problema è che si grida al successo poiché si temeva di perdere il 12 e si è perso il 6. Sentire fassino che parla di ottimo risultato…
giugno 9th, 2009 at 9:27 pm
Capisco che qui sembra che io parli per ripicca. Vi prego di chiedere ad una persona terza, di vostra fiducia, fuori dalle liste che sono coinvolte, una analisi dei flussi di voto verso la lista Destinazione Forlì.
Viste da vicino le cose sembrano diverse, a volte.
giugno 9th, 2009 at 9:48 pm
Alessandro in questo momento cosa importa analizzare i flussi? nella democrazia tutti hanno diritto di scegliere. capisco la tua amarezza ma mi sembra assurdo abbandonare la politica per una sconfitta elettorale (detto da uno che la politica la studia ma non vi partecipa). Perdere sta nelle logiche, se si volesse sempre vincere bisognerebbe salire sul carro del vincitore. Con questa logica si voterebbero sempre solo ed esclusivamente i partiti maggiori.
Tra l’altro da quando voto (1995) sono più le elezioni che ho perso rispetto a quelle che ho vinto…
giugno 9th, 2009 at 9:57 pm
Caro Luca,
chi me lo chiedeva erano Cataldo e Nadia, due nostri iscritti che forse conosci. In realtà più che chiedermelo erano insieme a me curiosi di sincerarsi di una voce che girava già.
La veemenza io l’ho vista nel volto della dottoressa Pirini quando Balzani invitava Grillo a presenziare al pap a Forlì. Quella era davvero incomprensibile. Così come incomprensibile il voltafaccia dello stesso Grillo che prima accetta l’invito e poi spara a zero sul suo blog.
Ah, tengo già a chiarire che sto parlando a titolo personale, se no chissà che putiferio vien fuori…
Di certo se agivamo come dicevo io, dovevate sudare ancora di più.
giugno 9th, 2009 at 10:01 pm
L’analisi dei flussi di voto è importante eccome. Serve per capire chi è stato indebolito e chi è stato premiato, e quali conseguenze politiche ha. Serve anche per rispondere a chi oggi non vuole assumersi le proprie responsabilità, serve per capire dove si è sbagliato e dove si è visto giusto.
Rifondazione ha perso voti verso la lega, una analisi di questa cosa deve farla e capire come intercettarli. La Lega questo lo sa e parla non a caso alla pancia delle classi operaie.
La politica rimarrà sempre un mio interesse, ma in democrazia decide la gente e la gente ha deciso che non meritavo di essere rieletto.
Bisogna prendere atto di quello che si è seminato e del raccolto.
Se avessi cercato una elezione facile avrei cambiato casacca ed idee, ma penso che sia giusto portare avanti le proprie idee a dispetto delle convenienze.
giugno 9th, 2009 at 10:04 pm
Senza Oronti e Ronchi in Comune sarà veramente dura ragazzi, ma non disperiamoci, il vero inizio è solo adesso.
Anzi dopo il ballottaggio.
giugno 9th, 2009 at 10:11 pm
Anche Fabbri, che correva da solo e quindi per assurdo aveva più possibilità di entrare in consiglio è rimasto fuori. In italia l’ambiente attacca poco (ma viene spesso attaccato) lo sappiamo. Chi fa politica toccando le tematiche ambientali è più facile che perda, lo vediamo tutti i giorni, io (e non solo io) lo vedo veramente tutti i giorni. Nel resto dell’europa non è così, forse siamo solo più indietro. statisticamente nei paesi dell’europa meridionale (che tra l’altro hanno i maggiori pregi paesaggistici)la sensibilità sulle tematiche ambientali è minore. In germania e in francia i verdi ottengono ottimi risultati, da noi no ma non è solo un fatto di persone, quanto di mentalità. Per questo mi sembra assurdo fare passare una sconfitta elettorale (di un partito che tra l’altro in italia non mi sembra che se la passi bene da nessuna parte) come una sconfitta personale.
I partiti aggregano le istanze della popolazione. Il bacino di voti di Rifondazione si è spostato alla Lega; in quel partito mi sembra ci siano due correnti di pensiero: quelli che si chiedono ancora il perché e quelli che definiscono stupidi quelli che hanno cambiato in questo modo il loro voto. In entrambi i casi non mi sembra si stiano facendo grandi passi avanti.
giugno 9th, 2009 at 11:01 pm
@Marco Valli
piccole precisazioni. Il Miz non è in alcun modo equiparabile alla Lista Grillo. In primo luogo, ufficialmente, l’associazione (diversa anche formalmente) dal MeetUp di Beppe Grillo, ha ufficialmente evitato di supportare espressamente un candidato. Certo, alcuni del Miz magari avranno anche preso parte alla lista Grillo, ma a titolo personale. Secondo, non credo proprio che i componenti più attivi abbiano appoggiato la scelta della Guiduzzi. Voglio usare espressioni il più possibile diplomatiche perchè Paolo Marani è tra i redattori di questo blog e potrà puntualizzare di persona.
Altra precisazione. Non credo che negli ultimi anni Fabbri abbia tirato un po’ i remi in barca. Le lotte nei comitati, nei quartieri ed anche nelle fabbriche (leggi: AMADORI) e nelle scuole hanno sempre visto Davide in prima fila.
Per tutte queste lotte, che mi auguro possano aumentare, la sponda istituzionale che Fabbri offriva, serviva per garantire voce e visibilità. Non era poco.
Saluti
giugno 9th, 2009 at 11:52 pm
Non entro in polemica (anche perchè questa è una nuova guerra tra poveri di chiaro stampo sinistroide).
Vi chiedo però questo A TUTTI:
Penso che quasi nessuno dei commentatori di qui sopra abbia voglia di vedere pataccari verdi con torce-manganello girare per piazza saffi nei prossimi mesi.
Penso che nessuno abbia voglia di rivedere certe dinamiche del “buon governo” degli anni scorsi a Forlì o la cara compagnia delle opere unirsi al tram della fondazione nella nostra sottomissione.
Come penso che sia tragico per la nostra città perdere parte della rappresentanza ambientalista che Alessandro ha cercato di portare avanti in questi anni.
Vale davvero la pena continuare a fare a chi deve andare in castigo?
Vale davvero la pena piangere come dei bambini davanti ad un risultato incomprensibile (perchè buona parte del programma di destinazione è simile a quello del centro sinistra)?
Io penso di no.
Penso che se vogliamo portare avanti i nostri progetti (che non sono poi così lontani l’uno dell’altro) è ora di cominciare a smettere di fare a chi c’è l’ha più lungo.
Ora non si tratta più di capire i rapporti di forza CHE GLI ELETTORI CI HANNO DATO, si tratta di capire se siamo abbastanza intelligenti e capaci nello sfruttare la possibilità ci hanno dato.
giugno 10th, 2009 at 9:20 am
Concordo con Federico, meglio darci un taglio
giugno 10th, 2009 at 9:33 am
Bel modo di discutere.
Non voglio fare la gara a chi ce l’ha più lungo, ed assolutamente non piango, ma come cittadino ho il diritto di capire alcune cose. Come ad esempio il perché della risposta della Pirini su RomagnaOggi che non esclude ma apre ad alleanze con Rondoni.
Il post di Nicola ha offerto uno spunto di discussione.
Ed ora?
Ora basta?
E’ questa l’idea di partecipazione politica? Appena c’è una discussione si chiede di smettere di discutere?
Non mi sta bene.
giugno 10th, 2009 at 10:01 am
Nemmeno io voglio entrare in polemica.
Credo sia però ingiusto (oltre che inutile) criticare una lista civica che ha svolto il compito per cui era nata: cercare di mantenersi indipendente ed essere, a modo suo, alternativa.
Parlando di analisi di flussi, credo che abbia attinto voti un po’ da tutto il centrosinistra, o per meglio dire da elettori che non avrebbero mai votato per il centrodestra: quelli del PD, di IDV, Verdi, Sinistre varie, indecisi.
Ormai non ha più senso chiedersi “ah, se solo aveste appoggiato Balzani!”… così come credo sia completamente una loro scelta appoggiare, eventualmente, Rondoni.
L’unica cosa che ha senso fare, almeno per la mia parte politica che è IDV, un pochino di analisi -e anche eventualmente autocritica- per non aver saputo fare di più, e non aver saputo intercettare almeno una parte di quei voti che sono finiti in questa lista civica.
Comunque, senza voler gufare (ok, ora ho gufato!) in comune andranno due persone di IDV molto valide, che sono sicuro non vi faranno rimpiangere nè Stefano nè Alessandro
Una è Tommaso Montebello, e l’altra non la dico per scaramanzia in quanto andrà su solo se Balzani vincerà il ballottaggio… però gli amici del blog la conoscono bene
chi è?
)
giugno 10th, 2009 at 10:26 am
Ale, non credo che Federico volesse bloccare la discussione (poi sarà lui a smentirmi o meno), credo volesse evitare che la nostra discussione andasse su binari polemici e poco utili.
Per questo concordavo con lui…
Poi, come dice Nicola, la discussione è aperta
giugno 10th, 2009 at 10:30 am
Piergiorgio, la tua mi sembra un’analisi lucida e interessante; l’autocritica che proponi porta sempre a dei risultati e il tuo atteggiamento ti fa onore.
Un grosso in bocca al lupo a Tommaso e incrocio le dita per quell’altro che non si può nominare per non portare sfiga
giugno 10th, 2009 at 1:38 pm
Stamattina in università a scienze politiche non si parlava d’altro che: “cosa farà Destinazione forlì?” Il tema è quindi di grande interesse.
giugno 10th, 2009 at 2:52 pm
Cosa farà DestinAzione Forlì????
Adesso qualcuno mi dice che una volta deciso cosa fare cosa cambia?
Parlo per me, se DF decide di appoggiare Balzani io voto Balzani allora?
Stessa cosa se invece decide di appoggiare Rondoni allora voto Rondoni?
Ma davvero pensate che funziona così?
Davvero pensate che la gente faccia solo quello che gli si dice di fare?
giugno 10th, 2009 at 5:11 pm
fantrucchi penso abbia ragione. Semplicemente perchè Destinazione si propone come al di fuori delle logiche di paritito e quindi anche a tutte quelle dinamiche che vengono dall’alto. Penso che molti sostenitori di Destinazione si aspettino un parere da parte della Pirini e che nessuno si sentirà in dovere di scegliere da una parte o dall’altra solo perchè così ha detto la capolista.
E’ questa secondo me la differenza che c’è e che ci deve essere sempre all’interno di Destinazione. E che più ho personalmente apprezzato e per la quale mi son incazzato a suo tempo.
Si parla sempre di nuovo e nuovo deve essere, altrimenti non vale neanche la pena scendere in campo, di pseudo partiti in Italia ce ne son anche troppi e tutti fanno parte delle stesse logiche tradizionali della politica.
giugno 10th, 2009 at 5:18 pm
Il fatto che non tutti seguano l’indicazione della lista è normale.
Però non potete dire che i due programmi sono identici, e che Rondoni e Balzani non fa differenza.
Non sarebbe credibile e non sarebbe un segno di indipendenza. Indipendenza è accettare le cose buone e criticare quelle cattive da qualsiasi parte arrivino.
Altrimenti è solo pregiudizio.
giugno 10th, 2009 at 5:26 pm
Ho scritto che Rondoni o Balzani non fa differenza?
Il mio (personale) cruccio ora è che mi devo ridurre come sempre a scegliere il meno peggio.
giugno 10th, 2009 at 5:57 pm
Il Sindaco di Forlì rappresenta 120′000 persone. Se potessi scegliere tu da solo sarebbe un disastro.
giugno 10th, 2009 at 7:01 pm
Nel meetup mi pare che Carlo Laurenzi abbia detto che Destinazione dà un 4 a Rondoni e un 4- a Balzani ed invita chi l’ha sostenuta finora a non presentarsi ai seggi il 21…
giugno 10th, 2009 at 7:11 pm
Questo è il Carlo Laurenzi pensiero dal quale, personalmente, dissento totalmente.
Destinazione Forlì si esprimerà pubblicamente a breve tramite le parole della candidata sindaco Raffaella Pirini, il resto sono prese di posizione personali.
giugno 10th, 2009 at 7:21 pm
Mi pare non sia nelle mie aspettative. E’ differente dire che io voglio scegliere ed imporre il mio sindaco piuttosto che dire tra tutti quelli che son da scegliere non ce n’è uno che mi vada bene.
Se tu dovessi scegliere come sindaco Bossi o Silvio, chi sceglieresti?
giugno 10th, 2009 at 9:45 pm
Sceglierei Bossi, perché nonostante il suo bieco razzismo non ha intenzione di demolire la nostra democrazia.
Però paragonare Balzani a questi due personaggi è un po’ forte, avete mai parlato con lui? Avete mai sentito le sue idee?
A Luca vorrei chiedere se non sia facile dire che le cazzate sparate da Carlo Laurenzi siano solo opinioni personali. Chi è nella sua posizione quando parla parla anche a nome del gruppo, volente o nolente, quindi se dice cose non condivise e parte senza il consenso bisognerebbe affidarsi a qualcuno di più affidabile, no?
giugno 10th, 2009 at 10:52 pm
c’erano quattro patacca al bar (voi) che dicevano delle cazzate in politichese
non interessa se una lista appoggia o meno chi e come
la pirini ha preso dei voti puntando su un programma “verde”
chi l’ha votata deve chiedersi se l’uno o l’altro dei candidati farà la centrale oppure degli altri inceneritori, o la raccolta differenziata, o della nuova cementificazione, ecc…
ed in base a queste valutazioni deciderà se votare balzani o rondoni
io non credo proprio che una lista che porta scritto berlusconi sul simbolo possa poi fare una politica locale verde
dunque voto balzani
e chi ha votato valenti o la pirini dovrebbe fare così
e basta con papi e col regime che sta mettendo su
ma non avete sentito che non si possono più fare le intercettazioni? come faremo a beccare i politici che continuano a fare interessi personali invece che quelli della comunità?
n.b. questo discorso di carattere nazionale non c’entra con le questioni locali, ma ci dà la misura degli interessi dell’uno o dell’altro candidato
salumi!
giugno 11th, 2009 at 12:01 am
E’ necessario uscire dalla logica assurda che vede la sinistra appendice del capitale per “battere le destre”.
Il confine vero non è tra centro destra e centro sinistra, ma tra capitalisti e lavoratori, strozzini e vittime. E’ ora di dire basta!
La crisi economica, sociale, morale, delle classi dirigenti richiede una risposta radicale. Altro che chiedere” codici etici” a padroni e banchieri usurai. Altro che governare con Balzani! E’ ora di dire che le classi dirigenti e i loro portavoce hanno fallito, e se ne devono andare. Solo i lavoratori e le masse popolari possono riorganizzare su basi nuove la società e fermare l’avanzata delle destre.
Si intraprenda una lotta per la nazionalizzazione delle banche, senza indennizzi ( ne hanno avuti sin troppi) e sotto il controllo dei lavoratori, unendo nella lotta lavoratori, consumatori, piccoli risparmiatori.
Si sviluppi una mobilitazione per la nazionalizzazione senza indennizzo e sotto il controllo operaio delle aziende in crisi, unendo il fronte delle vertenze aziendali oggi presenti, a difesa del posto di lavoro.
Si uniscano le mille lotte disperse per i contratti di lavoro,per l’aumento dei salari, contro il precariato, per un salario ai disoccupati riconducendole ad una prospettiva di alternativa vera di società e di potere: ad una lotta generale per un governo dei lavoratori delle lavoratrici, che la faccia finita col capitalismo e costruisca un altro ordine sociale. La coerenza non ha prezzo!
giugno 11th, 2009 at 10:42 am
@ Alessandro Ronchi
vedi che anche tu sceglieresti il meno peggio? Vedi che è fastidioso?
Il mio era un esempio, non c’era alcuna corrispondenza tra la coppia Silvio & Bossi e Rondoni & Balzani.
@ Lelio Lacchini
forse esternamente è passato solo il carattere verde di Destinazione. In molti purtruppo han visto solo questo, forse perchè il resto è più difficile da mostrare alla gente. Esistono però molti altri ideali dietro Destinazione, che io ho personalmente apprezzato in egual maniera, se non forse di più.