26 aprile 1986: Chernobyl

Pubblicato il 26 April 2009 da Apo

Sono 23 anni esatti. A noi italiani ne sono serviti una cinquantina circa per dimenticare fascismo ed Rsi, poco più di quattro lustri sono però un tempo sufficiente e proporazionale per dimenticare una delle più gravi tragedie nucleari della storia.

matrioska_berlusconi

Chernobyl non è stata però l’unica (anche gli Usa hanno pagato il loro tributo radioattivo a  Three Mile Island) di una purtroppo lunga lista.

Noi cesenati possiamo per il momento tirare un filo di sollievo perchè il prossimo sindaco (ops, devo mettere probabile), dicevo perchè il prossimo probabile sindaco di Cesena ha deciso che non si costruirà nessuna centrale nel nostro comune. Anzi, per essere più sicuro, ha creato un sondaggio sul suo sito. E, visto che mai nessuno ha chiesto a Cesena di ospitare una centrale nucleare, nessuno (o quasi, che i fuoriclasse non ce li facciamo mai mancare) ha conseguentemente espresso parere favorevole alla costruzione di tale impianto a Cesena. Bene, un problema in meno.

Però quello al governo le centrali nucleari le vuole costruire lo stesso. Pare abbia anche già firmato un contratto con i francesi (ai quali abbiamo, per altro, dato Carla Bruni: in cambio riceviamo tecnologia nucleare. Se scambiamo la Carfagna, cosa dite, due TGV ce li danno?). Solo che non sa ancora bene dove costruirle.

E ancora meno sa dove mettere le scorie che abbiamo dal 1986 (e che comunque, ad impianti spenti, continuiamo a produrre).

E ancora meno meno (come un voto a scuola, sei meno meno, che non si capiva se era una sufficienza col calcio in culo o una beffarda insufficienza) sa quando riuscirà (e se riuscirà) a costruire (ed ad inaugurare, con l’elmetto giallo da playmobil e taglio del nastro, benedizione del vescovo e benedizione del tg1) queste centrali.

Riassumiamo: quello che è successo in passato (referendum compreso) ce lo siamo dimenticati. Quello che succederà in futuro non siamo in grado assolutamente di prevederlo. Soluzione? Semplice, ci rifugiamo nel precedente e scandiamo slogan a favore del nucleare, consapevoli dell’effetto e del valore delle parole nel solo momento in cui queste nascono ed immediatamente muoiono.

E’ così che funziona la campagna elettorale, del resto.

Però tanto a Cesena la centrale nucleare non la costruiamo. Ve la beccate voi a Forlì, tiè, che tanto avete già l’inceneritore.

Ovviamente scherzo. La facciamo su un isolotto artificiale simile a quello che vogliono costruire per le Olimpiadi Romagnole del 2020.

 

5 Commenti per questo post

  1. Paolo Marani dice:

    Sostenere che riceveremo tecnologia nucleare non è esatto.
    Loro (EDF) verranno, loro costruiranno, loro faranno manutenzione, loro venderanno a noi il combustibile, loro avranno ricavi per gli oneri di costruzione e smantellamento (che rappresentano la quasi totalità dei costi di impianto).

    NOI ci metteremo solo i soldi.

    Più che ricaduta tecnologica, oserei dire pioggia di denaro dei cittadini italiani per sostenere l’industria nucleare francese, oramai al collasso.

    Asterix non potrebbe che esclamare .. “Sono pazzi questi romani”

  2. stefano angeli dice:

    Cercare di sostenere la bontà della rinuncia all’energia nucleare con l’esempio di Chernobyl è un pò come sostenere che bisognerebbe vietare il voli in aereo perchè ci sono stati nella storia tanti incidenti. La tecnologia obsoleta, e l’impreparazione dei tecnici russi, furono elementi determinanti per la tragedia in Ucraina, ed il regime sovietico di allora peggiorò le cose tentando di tenere tutto nascosto per giorni. Niente a che vedere con le tecnologie d’oggi, milioni di volte più sicure anche di quelle di Three mile Island in Usa. Inoltre noi non abbiamo mai rinunciato ad usare l’energia nucleare, importando elettricità così prodotta da diversi Paesi a noi confinanti (e con centrali a ridosso dei nostri confini), ma abbiamo solo rinunciato a produrla, con conseguenza di maggiori costi dell’energia e con l’essere molto dipendenti da altri.
    Quello che piuttosto si può sostenere è se è ormai il caso di realizzare centrali nucleari di tipo classico in Italia, o magari puntare a impianti di nuova concezione, di nuova generazione come si dice, che ci facciano davvero fare un salto di qualità nella ricerca di energie pulite a basso costo e ancor più verso il settore della sicurezza.

  3. stefano angeli dice:

    Credo comunque che il discorso, tirato fuori da qualcuno, di una possibile centrale nucleare a Cesena sia assolutamente fantasioso e ridicolo. Non solo non esiste alcuna prospettiva del genere, ma l’area cesenate non è per nulla adatta ad un impianto che deve avere un bacino d’utenza nelle immediate vicinanze del tipo delle grandi aree industriali del Nord Italia. Qui una centrale sarebbe del tutto inutile.

  4. Stefano Severi dice:

    Vada per gli impianti di “i nuova concezione, di nuova generazione come si dice, che ci facciano davvero fare un salto di qualità nella ricerca di energie pulite a basso costo e ancor più verso il settore della sicurezza”

    Ergo non nucleare (no pulita no a basso costo no sicure)

    Cmq Chernobyl e Three Mile Island sono solo esempi imperituri del pericolo del nucleare.

    Poi non voglio assolutamente pontificare sui costi e sull’inopportunità del nucleare oggi in italia (google + miz == tanti post esplicativi e link utili). Il mio era un post prevalentemente per ricordare questa tragedia (ok, poi due stoccate qua e là le metto sempre, ma mi perdonerete per questo). Tragedia che ha fatto prendere una decisione precisa agli italiani.

    Ah, Stefano, un’ultima cosa: la storia della centrale nucleare a Cesena devi ammettere che è fantastica. Vorrei solo conoscere gli scienziati che, al chiuso di una riunione in viale Bovio, una sera si sono trovati e hanno esclamato: “Facciamo un sondaggio sul sito su una possibile centrale nucleare a Cesena”. Questi devono diventare assessori subito. :P

    Ne protestri proporre uno anche te: facciamo la moschea a cesena ma solo se prima costruiamo una centrale nucleare. Il minareto sarà in cima al reattore 4.

  5. stefano angeli dice:

    Stefano Severi sarà un boscevico, ma è il più simpatico che conosco…

 
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