
Non è il momento delle polemiche ma dei fatti. In tutte le cose ci sono delle priorità. L’Italia ha un numero elevato di case mal costruite in zone sismiche. Un terremoto relativamente debole, se confrontato con quelli che avvengono in Giappone e in California, ha creato una distruzione incredibile. Ciò significa che buona parte delle costruzioni italiane sono fatte male, come sottolineato da molti esperti.
Già negli anni ‘70 con la legge 64/74 si erano previsti appositi accorgimenti per costruire le abitazioni con criteri antisismici.
Le case costruite seguendo le prescrizioni di legge non cadono con terremoti di questo tipo. Invece un terremoto relativamente debole, come sottolineato anche dal geologo Mario Tozzi, ha creato un disastro.
I terremoti non si possono prevedere ma si può prevedere di costruire a regola d’arte, come recitano tutti i capitolati (anche se a regola d’arte non si costruisce, abbiamo visto).
Il Ponte sullo Stretto costerà almeno 4,8 miliardi di euro. Facendo una previsione pessimistica, diciamo che in Italia possano esserci 1 milione di edifici non a norma. Dirottando quei soldi potremmo avere quasi 50mila euro per ogni edificio, per metterli in sicurezza.
Il piano casa prevede la possibilità di ampliamento per le abitazioni. Ampliando case di questo tipo significa aumentare notevolmente il rischio di crollo.
La vita è fatta di priorità, la vita e la sicurezza delle persone deve essere una priorità.
























April 6th, 2009 at 6:59 pm
Mi dispiace dirtelo, ma non sai di cosa parli, con 50000 € ad edificio fai ben poco
April 6th, 2009 at 7:36 pm
so fin troppo bene di cosa parlo, si tratterebbe di un co-finanziamento, lo Stato non può farsi carico della spesa intera, soprattutto in un paese clientelare come l’italia. La mia è un’ipotesi al ribasso poiché gli edifici sono sicuramente meno che 1 milione.
Non può pensare lo Stato a fare tutto, lo Stato compartecipa alle spese.
April 13th, 2009 at 12:34 pm
si vede che c’è molta disinformazione su questo, il Ponte sullo stretto è stato finanziato dallo stato con soli 1,3 miliardi di euro, il resto verrà messo da società private che investiranno ovviamente per riprenderci i guadagni nel corso degli anni. Hai visto mai società private che investono in ricosruzioni post- terremoti? Che ci guadagnerebbero? Nulla!!! Quindi non diciamo corbellerie, il Ponte costa allo stato solo 1,3 miliardi e non 4,5 come hai detto! E poi…ma perchè ce l’avete così tanto con il Ponte??? PERCHè ALLORA NON PRENDERE I SOLDI STANZIATI PER LA TAV O ALTRE OPERE??? I SOLDI PER IL NORD NON SI TOCCANO???? LE SOLITE DISCRIMINAZIONI…