
In questo senso Barack Obama sta dando una spinta decisiva, tanto che qualche giorno fa ha presentato un piano da 2,4 miliardi di dollari di finanziamenti per il sostegno all’industria di produzione di veicoli elettrici e di batterie negli Stati Uniti.
In questo senso il presidente Obama è stato molto chiaro: le gradi corporation americane dell’auto devono presentare “veri” piani di ristrutturazione per poter accere ai finanziamenti pubblici.
Basta quindi con la solita minestra riscaldata.
D’altronde quello delle auto elettriche/ibride è un vero e proprio boom negli USA; una specie di “corsa contro il tempo” fra chi riuscirà ad immettere per primo sul mercato un’auto completamente elettrica con caratterstiche adatte alla diffusione di massa di questi modelli.
Vediamo quindi i pretendenti più accreditati…
Chissà chi vincerà la sfida, nel frattempo l’AD di FIAT Marchionne dichiara: “Non siamo convinti che nei prossimi 2-4 anni siano disponibili soluzioni tecniche che diano ampio spazio al mercato elettrico per conquistare grandi quote di mercato”.
Forse ha ragione, ma sarebbe il caso di iniziare a portarsi avanti…



























April 2nd, 2009 at 11:22 pm
La fiat veniva presa per il culo da tutti per essersi specializzata nelle auto di piccola e piccolissima taglia.
Poi si è scoperto che i minuscoli motori della Fiat (1.1 fire, 1.3 MJet) consumano poco e inquinano relativamente poco per le prestazioni fornite. Gli americani se non monti un chevrolet V6 da 3.500cc minimo, pensano che sei uno sfigato.
Invece, la crisi ha forse regalato alla Fiat l’ultima chance per riemergere nei mercati internazionali. Rimotorizzare gli americani con motori compatti, efficienti, di piccola cilindrata. Nel segmento ibrido la fiat è al palo, e in quello elettrico pure. Ripeto, la Fiat ha un ultima chance prima della bancarotta, tecnologia all’avanguardia per motori che solo noi sappiamo fare così piccoli.