
Oltre un anno fa parlammo qui su Il Passatore dello scandalo del viadotto della Tombina sulla strada Bidentina che collega Forlì con Santa Sofia e in generale tutta la Valle del Bidente. Il viadotto in questione era rimasto incompleto per un decennio poiché chi lo aveva progettato non aveva tenuto conto che nella strada sotto dovevano passare le auto e non c’era più lo spazio fisico per passarci. I lavori sono rimasti interrotti per parecchi anni, evidentemente in tutto questo tempo nessuno riusciva a trovare la soluzione al problema. Nel frattempo ci sono stati numerosi articoli di protesta (tra i quali il mio) sullo spreco di denaro pubblico e su questa vergogna tutta italiana. Sarà un caso o forse no ma qualche mese dopo questa inchiesta sono ricominciati i lavori sulla Bidentina e qualcuno, dopo tanti anni, è riuscito a partorire una soluzione. Il viadotto sarà completato (come il resto dei lavori sulla provinciale? speriamo, in Italia fidarsi è bene non fidarsi è meglio) ma con tanto spreco di denaro pubblico per la variante che è stata messa in atto sul progetto originale. Ieri nel mio articolo-inchiesta una persona ha commentato dicendomi “che devo vergognarmi per quall’articolo poiché il ponte a breve sarà completato”. Il soggetto in questione si dimentica però che se non ci fosse stato nessuno a denunciare questa cosa (e altri scandali tutti italiani in generale), molto probabilmente non si sarebbe fatto niente. Chi fa giornalismo di inchiesta è tenuto (obbligato, dico io ) a denunciare gli scandali, nella speranza che chi questi scandali ha generato, trovi anche una soluzione. L’omertà e la mancata denuncia fa parte di un’altra categoria di persone. Chissà se i lavori alla Tombina, dopo un decennio di fermo, sarebbero comunque ricominciati senza che nessuno (vari giornalisti e residenti) avessero denunciato lo scandalo. Ma in Italia, questo paese a Rovescio (tanto per autocitarmi) chi si dovrebbe vergognare non sono quelli che creano gli scandali, ma chi li denuncia. E ciò, come ben vediamo, succede quotidianamente, con gli attacchi alla magistratura inquirente e la conseguente difesa di chi commette reati da parte di vari politici, fomentati da masse di folle. Questa è l’Italia attuale e la cosa dovrebbe fare parecchio riflettere.
























March 1st, 2009 at 1:27 pm
Intervento un po’ O.T.
Oltre un decennio?
All’estero nello stesso tempo costruiscono una centrale nucleare!
(non che io sia nuclearista)