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Provate, davvero, provate ad essere italiani all’estero. Spaghetti, sole e mandolino? Col cavolo. Il primo nome che ti fanno adesso è quello di Silvio Berlusconi. E poi ridono. Di te, dell’Italia, di Berlusconi. E sei lì che non sai cosa fare, cosa rispondere, non è bello sentirti deriso così ma non sai come rispondere. Provi a balbettare qualcosa. Provi a spiegare qualcosa, ma peggiori solo le cose. Semplicemente non credono a quello che racconti. L’immagine dell’Italia è ancora quella, tutto sommato, di un paese civile, un sogno per quel che riguarda la qualità della vita, per molti paesi del mondo. E quello che racconti loro non può essere vero. Maddai, nel 2008, con l’Europa unita, nessuno crede a certe cose. E ti considerano pure scemo, perchè racconti loro cretinate.

No, dico, provate voi a spiegare che una ministra, che prima era una pinup che faceva calendari, detiene questa carica perchè ha fatto una certa cosa al presidente del Consiglio, poi se ne è bullata al telefono con qualche amica, è stata intercettata, ma nessuno ha pubblicato il testo di questa intercettazione. Provate a spiegare che questa conversazione l’ha riportata solo un giornale argentino e che, in Italia, tutti sono stati zitti. Tu hai visto troppa televisione, ragazzo, è la risposta più frequente.

Provate a spiegare chi sono i nostri ministri, provate a spiegare che i giudici che lavorano sono trasferiti, provate a spiegare che la Tav in Val di Susa non serve a nulla ma è bipartisan. Oddio, provate a spiegare il concetto di bipartisan, poi quello di inciucio ed infine quello del ma anche.

All’estero sanno perfettamente che Berlusconi possiede praticamente mezza Italia, giornali, tv, cinema, case editrici, radio, ministre che fanno vedere il loro ministero, squadre di calcio e tutto il resto. Ma tutte le altre dinamiche sono immaginabili al di fuori dall’Italia.

Cosa siete, stupidi, che avete un presidente del genere e non fate niente? E’ questo il pensiero ricorrente dopo aver ascoltato le storie sopraccitate. Sicuramente stai esagerano, magari sei un po’ anti Berlusconi, e la fai davvero grande. Non sei credibile.

E questo è il punto. Non siamo più credibili, noi italiani, nemmeno nei confronti di noi stessi. Siamo reduci da 15 anni di sterile antiberlusconismo in chiave semplicemente elettorale, non sostanziale, ed ora ci ritroviamo al tappeto senza più alcun anticorpo costituzionale. Siamo talmente assuefatti a  Berlusconi, al berlusconismo ed alle sue derive radical-bertinottiane e ma anche-veltroniane che tutto ci passa sopra quasi con indifferenza. Ok, talvolta raccogliamo firme, qualche sciopero, un corteo, una petizione, un post in un blog. Piccole cose, tutto sommato. Ma non sappiamo più arrabbiarci, non sappiamo più protestare. Quando dovremmo solo che andare a Roma per fare una tabula rasa così elettrificata come nemmeno il compianto Giovanni Lindo Ferretti avrebbe saputo fare, invece tutto ci sembra quasi normale.

Abbiamo perso quel senso della misura, tra reale ed improponibile, che all’estero ancora hanno e che non li porta a credere che tutto ciò che raccontiamo sia vero.

Quindici anni di antiberlusconismo senza costrutto, senza alternativa, hanno portato alla distruzione non di Berlusconi, forte ore come non mai, ma degli antiberlusconisti. Il Pd alle recenti regionali abruzzesi ha rimediato una di quelle figure che solitamente fanno i bomber bolliti a fine carriera, quando ancora si ostinano a giocare trascinandosi stancamente per il campo. Altri partiti, senza nemmeno la dignità di rinunciare a quell’appellativo, “comunista”, si scannano per le briciole. Uno scenario di desolazione totale.

Ha vinto Berlusconi. Fa male, ma tocca ammetterlo. Oggi c’è solo lui in campo, oggi gioca solo lui. La modifica della Costituzione, il ritorno della P2, la scalata al Quirinale, niente sarà improponibile per lui in futuro. Perchè non troverà nessuno ad ostacolarlo.

E noi continueremo magari a non essere d’accordo. E ad esternare il nostro disappunto ad un amico straniero. Il quale, ridendo, non potrà che commentare: “Ma allora siete proprio dei cretini se gli avete permesso tutto senza fare niente…“.

 
 

10 Commenti a “Ha vinto Berlusconi”

  • Mirco Monti scrive:

    E pensa che c’è gente che ne gode senza farsi un esame di coscienza. Suvvia fatti una bevuta, e ricorda che un vero partigiano non molla mai. E’la storia che si ripete, ricordati che come un ducetto di turno anche lui finirà a “piazzale Loreto” rinnegato dagli stessi che ora lo osannano

  • ceci scrive:

    Ha vinto la politica, non solo Berlusconi Fino a che ci saranno persone che vanno a votare, vincerà la politica, oggi nella fattispecie impersonata da lui, ma comunque mai a servizio reale del cittadino. Cambiano gli interpreti, la storia è la stessa! Persone privilegiate che fondono il loro compito con interessi propri a tal punto da non rappresentare, una volta eletti, più nessuno se non loro stessi o quelli immediatamente collusi. La sconfitta di quella che si ritiene l’alternativa, matura dalla nausea che fa venire ai suoi elettori che non si sentono, a giusta ragione, rappresentati! E del resto chi di buon senso si sentirebbe rappresentato da un intrallazzino massone che ostenta e anche male capacità inesistenti? Basta! Siamo stanchi, speriamo che si arrivi in fondo al baratro presto, che così con una sveglia traumatica ci si alzi e si inizi a far cose per bene! Del resto soltanto toccando il fondo, noi Italiani riusciremo a muoverci nella stessa direzione. Almeno spero… sennò so veramente c….i !!!

  • Stefano Oronti scrive:

    Da italiano all’estero non posso che essere d’accordo con quanto appena letto.

    Aggiungo una cosa: provate a spiegare all’estero che il principale partito d’opposizione semplicemente non si oppone, ma oltre a questo è un…

    mix between communists and catholics

    … ho visto occhi sgranati davanti a me ogni volta che ne parlavo.

  • nicola scrive:

    L’Italia è Berlusconizzata, il Centro Sinistra è quasi più berlusconizzato del Centro Destra. La discesa in campo del Cavaliere avvenne a metà anni ’70 con le sue TV, molto prima del ’94. GRazie a Craxi e all’inesistenza di un’opposizione fece ciò che voleva. Craxi non c’è più come anche l’opposizione, e questi sono i risultati

  • stefano angeli scrive:

    Ma se la situazione è questa, e a me personalmente non dovrebbe dispiacere troppo, non è per caso anche colpa di tanti che per decenni hanno votato a sinistra solo per bovina ubbidienza senza mai giudicare le persone che venivano proposte, i progetti e l’operato di chi eleggevano e votavano? Se la classe politica è di livello bassissimo (a destra come a sinistra) è soprattutto perchè si è votato per troppo tempo con le bandierine, ma non col cervello. Non si sono scelte le persone nè giudicati i programmi, e come venivano o non venivano realizzati…e temo che qua da noi la maggioranza dagli elettori ancora lo faccia. E questo anche a me dispiace.

  • stefano angeli scrive:

    A Cesena avete eletto in parlamento Ayala! che qui s’è visto un solo giorno della sua vita (in campagna elettorale) ed in parlamento nemmeno quello.

  • parvatim scrive:

    berlusconi rappresenta
    -quello che gli italiani sono: ipocriti, falsi, bugiardi, egocentrici, egoici, pronti a vendere il culo per i soldi e il potere
    -quello che vorrebbero essere: potenti, ricchi, pieni di donne, temuti e rispettati.

    chi si riconosce in lui è il vero problema della nostra società!!!

  • stefano angeli scrive:

    Non mi pare che gli altri politici, specialmente quelli del Pd che governano qui da noi, siano molto meglio, anzi…
    E’ la classe politica che è scadente, e chi la elegge senza valutarne davvero il valore e le proposte, ma solo per partito preso, è responsabile di ciò.

  • pietro scrive:

    anch’io da italiano all’estero rimango spiazzato ogni volta che mi chiedono come possa esistere berlusconi, la camorra, PD & PDL, ecc..
    riesco solo a commetare “alla fine è quello che ci meritiamo”

    credo, con molta amarezza, che alla fine tutto ciò sia parte della nostra “cultura” e “tradizione”.
    l’italia è nata sull’inganno e la corruzione sabauda. 150 anni di massoni e laidi opportunisti.
    e prima non era meglio, almeno per noi romagnoli (chi ha tempo si vada a cercare i sonetti si “stecchetti”).

    un industriale inglese definiva così, alla fine dell’1800, la neonata italietta: “il paese dove con la cifra giusta si può noleggiare qualsiasi cosa. anche il parlamento”.
    gli inglesi continuano a comprarci (vedi i rigassificatori pugliesi) e l’italia continua a Svendersi

    cos’è cambiato?

    permettetemi un’altra citazione..
    dal diario di galeazzo ciano emerge un’affermazione di un mussolini stranamente intimista:
    “io ci provo a fare l’impero ma quello italiano è un popolo di esteti e furbastri [...]”

    non descriverei diversamente l’anti-berlusconismo e i principali sindacati.

    però la cosa che più mi fa rabbia è che se non fosse per la nostra classe politica parassita e per la cultura “del furbo” ci cagheremo in testa a paesi evoluti come svezia, spagna, germania..
    e questo perchè nonostante tutte le nostre “sfighe” alla fine restiamo sempre a galla.

    abbiamo le ali ma dei parassiti ci impediscono il volo.

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