
Abbiamo ricevuto nella nostra casella mail un messaggio inviato anche a tutte le redazioni dei principali giornali locali.
Purtroppo questo comunicato è firmato da un non ben definito “comitato di cittadini della Provincia di Forlì” per cui risulta praticamente impossibile ricondurlo a qualcuno o a qualche movimento noto; decidiamo comunque di pubblicarlo nella speranza che qualcuno possa commentare contribuendo ad arricchire il dibattito sulla denuncia che viene fatta in questo comunicato:
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L’hobby di un presidente della fiera megalomane diventa una “fiera” con i soldi dei cittadini
La fiera di Forlì dal 12 al 14 ospita la manifestazione della caccia sotto il nome di “RADICI, civiltà della caccia, della pesca e della raccolta”‘. Obiettivo principale di questa manifestazione è restituire a queste pratiche, che appartengono ai primordi della civiltà, il ruolo ed il valore che possiedono nel regolare il sistema ambientale e sociale di oggi.
Questo evento prevede il coinvolgimento delle scuole, con una giornata dedicata agli aspetti educativi (???) di caccia, pesca, raccolta. Entrando in fiera potrete trovare abbigliamento tecnico, cartucce, armi, coltelli e un sacco di animali imbalsamati. Quale potrà essere l’idea di un bambino alla vista di tutte queste cose? Ultimamente si parla di bullismo nelle scuole, di minorenni che stuprano ed uccidono i loro coetanei e ora di bimbi alla fiera della caccia! I giornali parlano di questa fiera come un evento educativo e didattico per grandi e piccoli, ma in realtà non si è approfondita la materia, non è possibile che all’interno della manifestazione si parli di pallottole e coltelli “didattici”. In un clima elettorale alquanto caldo i politici e le istituzioni legate ad essi (Parco delle Foreste Casentinesi, Gal L’altra Romagna, ecc…) pensano solo alla propria visibilità ed avere maggior consenso e “servizi” anzichè fare veramente cultura della pace. In questo mondo, in cui l’animale umano si comporta da padrone, senza alcun rispetto per tutti gli altri abitanti del pianeta, non esiste più nessun equilibrio. Perchè questa fiera organizzata dall’ente fiera spa e delle istituzioni ad esse legate si fanno portavoce di una cultura legata alla violenza (con i nostri soldi) in un clima europeo e mondiale in contro tendenza? Ci siamo chiesti quanto costa questa fiera e il laghetto (ridicolo) per il tiro con la canna da pesca? Siamo sempre noi cittadini forlivesi a pagare questi amministratori che per mantenere poltrone e posti si inventano le più disparate iniziative? Fermiamoli!
PS: che cos’ha di educativo per i ragazzi una lepre imbalsamata con occhiali e fucile
Un comitato di cittadini della Provincia di Forlì
























December 13th, 2008 at 1:03 am
Io ci ho pensato. Secondo me la cosa migliore per contrastare questa fiera sulla caccia è farlo sapere il meno possibile. Il giorno dopo la chiusura commenterò e chiederò che non venga più dato nessun patrocinio, per partire.
Non è scontato che la fiera riesca, soprattutto i primi anni di solito il bilancio è in perdita anche per la mancanza di informazioni. Così ho pensato che non voglio aumentare la sua diffusione pubblicando qualcosa o scrivendo alla stampa (come invece avrei voluto fare).
Speriamo che fallisca, ed invitiamo gli amici a non andare ed a partecipare alle manifestazioni di protesta (ne sono state organizzate diverse).
December 13th, 2008 at 4:11 am
Forse l’idea di Alessandro è giusta, in fondo chi se la cagherà questa fiera? nessuno, i cacciatori diminuiscono in continuazione ed alle nuove generazioni non interessa nulla.
Io però non vedo solo un presidente cacciatore, io vedo:
- il presidente Bulbi cacciatore
- il presidente della fiera cacciatore
- il sotto-segretario leghista che, con le politiche del governo, cerca di riportare in voga la caccia
- il parlamentare forlivese leghista che pensa di essere rimasto a 30 anni fa quando i cacciatori erano forti (anche elettoralmente), ha fatto una politica a favore di questi soggetti quindi ora, con tanto di fascia tricolore, vuole andare a farsi pubblicità ed attingere a questo bacino di voti.
December 13th, 2008 at 11:05 am
è una fiera organizzata per il divetimento e lo spasso dei politici e dei loro hobby. una vergogna. guardate anche chi altro partecipa e che c’entra ben poco con la caccia… e non fatemi dire altro!
December 13th, 2008 at 8:11 pm
La pesca, la raccolta, ma anche la caccia, possono essere leve fondamentali per mantenere il rapporto fra uomo e natura.
Il dramma odierno è il distacco fra uomo e ambiente naturale e la sostituzione dello stesso con realta urbanizzate, degradate o peggio virtuali…