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Romagna Acque in crisi e i dirigenti si aumentano lo stipendio

Pubblicato il 03 December 2008 da Asterix

Ricevo e pubblico un comunicato di Stefano Angeli, candidato Sindaco a Cesena per Libertà e Futuro.

Notizie simili hanno dell’incredibile, ma purtroppo normalmente sono vere. Apprendiamo infatti dalle agenzie di stampa che i massimi dirigenti di Romagna Acque hanno proposto di aumentarsi corposamente gli stipendi, la proposta prevede per il presidente Ariana Bocchini, oltre ai 53mila euro annui di stipendi, 13mila euro aggiuntivi di indennità. Altri 7mila euro per il vice, 20mila euro per l’amministratore delegato. Questo dopo che non più di tre settimane fa gli stessi dirigenti hanno partecipato all’audizione in 1° commissione consiliare dove hanno lamentato le difficoltà di bilancio della società, la quale si è vista ridurre i margini operativi e di guadagno dalla siccità dell’anno scorso e anche da politiche locali che favoriscono Hera a discapito degli interessi della stessa Romagna Acque. Anche nel bilancio del comune di Cesena c’è traccia evidente dei problemi della società che gestisce Ridracoli visto che i dividendi provenienti dalla quota di proprietà sono venuti meno. Siamo di fronte ad una crisi globale, i cittadini hanno difficoltà economiche, i comuni soci devono tirare la cinghia, mentre le tariffe dell’acqua aumentano ancora a ritmi vertiginosi, e in un contesto simile i manager pubblici non trovano di meglio che decidere di rimpinguarsi i già lauti stipendi! L’ironia è che l’aumento dei compensi viene giustificato con la norma della finanziaria del governo Prodi che doveva ridurre i costi della politica, applicata qui evidentemente al contrario. C’è poi il dubbio che questo sia un premio dei partiti di maggioranza ai dirigenti per il fatto che i vertici di Romagna Acque abbiano accettato condizioni vessatorie a favore di Hera senza protestare. Nessun commento ulteriore crediamo sia necessario, se non l’auspicio che i sindaci ed i consigli comunali soci di Romagna Acque respingano l’indecorosa proposta.

Stefano Angeli, candidato sindaco di Libertà e Futuro

 

4 Commenti per questo post

  1. Nicola Andrucci dice:

    si vede che hanno paura della crisi…

  2. ceci dice:

    Non preoccupatevi, dal 2010 la gestione delle acque diventerà appannaggio di enti privati, fuori quindi da tutto quello che rappresenta l’attuale sistema, cioè arriveranno multinazionali straniere che gestiranno la distribuzione e il prezzo da pagare. Tutto questo permesso da una legge approvata con il voto di fiducia li 6 di Agosto 2008. Quindi dopo il problema non sarà più l’aumento dello stipendio dell’amministratore delegato, ma l’aumento di importi da pagare per l’utenza pari in media a quattro volte tanto il prezzo attuale, dati paragonati con i comuni ove questo è già accaduto!
    Le forze tenetele per quando bisogna protestare veramente….!!!!!

  3. stefano angeli dice:

    Qi sta già accadendo, dato che Hera (che ricordo è per il 42% privata) sta mettendo sempre più le mani sualla gestione dell’acqua, anche a discapito di Romagna Acque e questi dirigenti che si moltiplicano le indennità sono consenzienti! Non bisogna aspettare a protestare, il momento è ora o sarà troppo tardi. Anche perchè le tariffe negli ultimi anni, sempre grazie a Hera, sono già aumentate di un 30% di media,

  4. sesepo dice:

    la mia tariffa di igiene ambientale da novembre 2007 a nov.2008 è cresciuta di più del 25% l’acqua di una media per singola voce in bolletta (dato base) di più di un 6%.
    possibile che in monopolio dobbiamo essere spennati in quanto galline dalle uova d’oro per elefanti dismessi dalla politica.
    la politica per il territorio non il territorio per la politica.

 
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