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Il WiFi, lo sappiamo, è un’invenzione del diavolo. Punizione divina per noi afflitti da ansia da disconnessione cronica, condannati a restare connessi anche quando potremmo essere liberi di goderci la vita reale. Oulu, nord della Finlandia, è dunque la capitale del regno degli inferi, dal momento che è interamente coperta da una rete wireless cittadina pubblica, gratuita e soprattutto ben funzionante.

Tanto da portare all’esasperazione: dal palmare\smartphone\iPhone non ci si stacca più. Nemmeno in discoteca: proprio sopra la cassa c’è un bellissimo Access Point. Nemmeno sull’autobus: il numero 19, quello che da nord della città scende fino all’aeroporto, monta AP che garantiscono la connessione anche a bordo. In poche parole, il paradiso dei nerd. Cose che voi italiani non potete nemmeno immaginare.

Già, e in Italia? Beh, dal momento che il politico medio italiano, dal consigliere comunale al parlamentare al ministro, non saprebbe cogliere la differenza tra www, wifi, wimax e wwf (magari anche wii), possiamo dire che siamo davvero indietro. Tanto indietro. Talmente indietro da pubblicizzare come innovative iniziative giurassiche. La mente balza al caso della tanto pubblicizzata WiFi Zone di San Marino, entrata in servizio (almeno così era stato promesso) lo scorso 15 di luglio. Leggiamo le veline che annunciavano l’inaugurazione del servzio:

Prima Wi Fi Zone gratuite a San Marino
San Marino puo’ contare su una collocazione ideale, un bellissimo panorama, una storia millenaria ricca di fascino, un ambiente a misura d’uomo, uno shopping variegato inoltre, dal 15 luglio, potra’ offrire ai suoi Ospiti un valore aggiunto: la connessione gratuita a internet in una delle “Prima Wi-Fi Zone” allestite nel Centro Storico. Un Paese che aspira a divenire un’affermata meta turistica deve essere in grado di mettere a disposizione per i suoi Ospiti anche servizi avanzati. Oggi le associazioni di categoria OSLA, USC, USOT e le Segreterie di Stato per il Turismo e il Commercio possono tranquillamente affermare di aver colto questo obiettivo.

Wireless Italia

WiFi Zone a San Marino
Roma – San Marino dal 15 luglio potrà contare su un nuovo asset: la connessione gratuita a Internet in una delle “Prima Wi-Fi Zone” allestite nel centro storico. A detta di Prima Wi-Fi, che cura le installazioni, la richiesta di servizi wireless di questo genere nell’area è elevata.

Punto Informatico

Uno pensa: fantastico, per una volta i sammarinesi ci hanno dato della strada da correre. Wifi zone gratuita, proprio come ad Oulu, in Finlandia. Poi uno legge meglio e capisce che sì, magari un po’ di strada da correre ce l’hanno data, ma nemmeno troppa.

Per due mesi, dunque, “sarà possibile connettersi a internet in forma gratuita e in tutta comodità. Sarà sufficiente richiedere una Card del valore di 1 ora di navigazione e tramite la rete PrimaHotSpot, che verrà visualizzata nell’elenco delle reti wireless disponibili con una semplice ricerca dal proprio computer portatile – continua la nota – ci si potrà dedicare, pur in vacanza, alle proprie mail, ai contatti con la famiglia o gli amici, al lavoro e a tutto quanto è utile o piacevole”.

Quindi: connessione gratuita ma solo per un’ora, accesso libero ma dietro l’ottenimento di una apposita tessera (sulla quale presumibilmente si troverà una password di accesso alla rete), tessera disponibile per tutti ma, si legge nel resto del comunicato, da ritirare nei negozi. Astuta strategia commerciale.

Quanto basta per capire che si tratta non di un servizio ma di uno stratagemma per attirare la gente nei negozi. Ammesso e non concesso il limite di un’ora di connessione, perchè mai sarebbe necessaria la tessera?

Sarei a questo punto curioso di leggere qualche impressione\commento\critica\elogio al sistema wireless del Titano da parte di qualcuno che l’abbia effettivamente provato.

Ultimo dubbio poi levo il disturbo: visto che le amministrative si avvicinano, qualcuno di voi ha sentito qualche politico locale parlare di WiFi o WiMax? Non che le due tecnologie siano equivalenti, visto che la prima è fruibile, a differenza del WiMax, anche in assenza di concessione ministeriale: sarebbe comunque già qualcosa.

 
 

2 Commenti a “Oulu, WiFi come a San Marino. Quasi.”

  • carlo poma scrive:

    Nonprendetemi x antiquato, anacronistico o altre cose simili: il futuro possibile è solo in un equilibrio.

    Sono felicemente convinto che wi-fi sia propprio opera del diavolo e siccome di costui non me ne frega più di tanto (equilibrio) ho impiantato in casa un impianto enternet. Poca spesa e ottimo risultato.
    Altra opzione: per l’Adsl non usare i famosi; se volete faccio i nomi! C’è tanta gente che ha bisogno di lavorare, provarsi e offrono contratti liberi, senza vincoli di tempo, intendo.

    Wi-fi è una frequenza che invade casa, cervello e tutto quanto sia composto d’acqua; anche l’acquario!
    Ci dimostrino la sua innoquietà, poi lo useremo.
    Mia figlia è caduta a terra 5 volte in 2 mesi: forse colpa di una TV difettosa, ma attacchi epilettici sono e dovrà essere curata per ammi con medicinali comunque invadenti; come wi-fi!!!
    O Reporter spara cazzate…. (la puntata si vede sul sito tempo speso bene!)

    Ora e sempre più, delle due: una!

    … ma con equilibrio e non per decreto ma consapevolmente. Please!

    La consapevolezza come amica, ma con equilibrio…. dai!

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