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LE PERDITE DI SEAF IN COMMISSIONE, MA AVVOLTE DAL MISTERO

Martedì prossimo la commissione da me presieduta avrà, su richiesta dell’amministrazione, all’ordine del giorno l’argomento: “SEAF S.p.A AEROPORTO DÌ FORLI’ COPERTURA PERDITA AL 31-8-2008 CON ABBATTIMENTO CAPITALE SOCIALE E SUCCESSIVA RICOSTITUZIONE”.

Purtroppo non mi è stato possibile allegare la proposta stessa dell’amministrazione alla convocazione perchè la giunta ha annunciato che distribuirà la documentazione nel corso della commissione stessa. La procedura è alquanto misteriosa ed anomala, dato che è prassi fornire in tempo utile i documenti su cui si deve discutere.

Una procedura forse figlia dell’imbarazzo.
Comprensibile è infatti l’imbarazzo di una amministrazione che ancora una volta è costretta ad intervenire con centinaia di migliaia di euro, tolte dalle tasche dei contribuenti, per chiudere i buchi della società di gestione dell’aeroporto di Forlì, nonostante la quota di proprietà del nostro comune sia molto piccola.

Questa situazione, che ormai si ripete ogni anno con buchi sempre maggiori, pone un serio problema sulla reale opportunità del comune di Cesena di restare azionista di questa società, soprattutto dopo che le cronache recenti hanno mostrato quanto sia mal gestita, con una struttura aeroportuale ormai scaricata politicamente dalla Regione nel silenzio delle amministrazioni locali, e con il fiato ormai davvero corto.

Stefano Angeli

Immagine: Franco Rusticali, presidente SEAF (cardiologo già sindaco di Forlì)

 
 

6 Commenti a “Le perdite Seaf in commissione consiliare a Cesena”

  • alice kappa scrive:

    Se la gestione SEAF è in perdita significa che ci sono più entrate che uscite, perciò o ci sono degli sprechi nella gestione oppure ci sono delle compagnie aeree che non pagano le spese aeroportuali.
    Perchè i nostri presuntuosi amministratori locali non vanno da quelli dell’aeroporto di Orio Val Serio e si fanno insegnare come si fa a gestire l’attività restando in attivo?

  • stefano angeli scrive:

    Brava Alice K, se l’aeroporto di Orio al Serio, delle stesso dimensioni di quello di Forlì, è in attivo da molti anni probabilmente è perchè è gestito da manager seri e competenti, mentre qui…

  • Le compagnie non coprono i costi di gestione. Vi consiglio di guardare la puntata di Report mandata in onda prima dell’estate per farvi un’idea più precisa.

    Spesso gli aeroporti in equilibrio di bilancio non hanno debiti perché sono altri che si accollano alcune spese, alcuni investimenti.

    Faccio un esempio banale, per capire: se la Regione avesse messo 15 milioni di euro per fare gli investimenti del Ridolfi, oggi non avremmo debiti, però quei soldi il pubblico li avrebbe spesi ugualmente.

    Rimini è in pareggio perché molti costi sono stati esternalizzati dalla società che gestisce l’aeroporto.

    E così via, non è così facile, bisogna fare un conto di tutte le società connesse, ed aggiungere alla SEAF di Forlì anche Promozione e turismo, che pure non sta tanto bene.

  • STEFANO ANGELI scrive:

    Scoperto il mistero!

    Spiegato in commissione il perchè i dati del bilancio e le strategie di risanamento della SEAF non sono state rese note in tempo alla commissione consiliare.
    Semplicemente perchè i conti reali non li conosceva, e forse ancora non li conosce nessuno, e perchè la strategia di risanamento semplicemente NON ESISTE!
    Nel frattempo il comune di Cesena (proprietario solo del 2,5%) butta nel calderone a fondo perduto altri 102. mila Euro, senza neppure chiedersi per fare cosa.

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