Antitrust boccia le tariffe per l' acqua in Emilia Romagna

Pubblicato il 06 September 2008 da Sindako

Clamorosa bocciatura dell’autorità di controllo sulla normativa regionale che riguarda le tariffe idriche. Secondo l’Autorità Antitrust infatti “La riforma del servizio idrico varata dalla Regione Emilia-Romagna rischia di determinare distorsioni alla concorrenza nella fornitura dei servizi, oltre ad aggravare i costi a carico dei cittadini utenti”.

L’Antitrust, ha invitato la Regione a tornare sui propri passi e rivolto una segnalazione ai ministri dell’Ambiente, dei Rapporti con le Regioni e delle Riforme sulla norma regionale che, tra l’altro, prevede la cancellazione degli Ato. Secondo l’aurtorità di controllo la normativa dell’Emilia Romagna viola le leggi nazionali vigenti in materia e provoca aumenti delle tariffe dell’acqua ingiustificati.

E’ infatti di pochi giorni fa la notizia che l’acqua distribuita dalla holding Hera in Emilia Romagna risultava la più cara d’Italia e addirittura tra le più costose al mondo. Queste notizie confermano in pieno le contestazioni da noi più volte espresse nei riguardi della gestione di questo bene primario in regione e soprattutto nei territori serviti da Hera.

Gli Ato, le agenzie di ambito formate dai sindaci per l’approvazione delle tariffe, si erano dimostrati infatti null’altro che inutili cinghie di trasmissione degli interessi della holding monopolista. Proprio poche settimane fa gli Ato ed i consigli comunali a maggioranza di centrosinistra avevano approvato senza batter ciglio aumenti di oltre il 6% delle tariffe idriche proposti da Hera.

A Cesena a tutto ciò si aggiunge la beffa di vedersi erogata, per molti mesi all’anno, a questi prezzi acqua di cattiva qualità ed inquinata proveniente da pozzi di falda, che consente alla holding maggiori guadagni, al posto di quella più buona di Ridracoli, destinata per lo più alla riviera durante il periodo estivo. Questo inoltre conferma una volta di più la commistione d’interessi tra le amministrazioni di centrosinistra e la holding dei servizi.

Stefano Angeli, consigliere comunale del Gruppo della Libertà/Pdl

 

9 Commenti per questo post

  1. daniele mattioli dice:

    A Forlì lo stesso problema estivo delle acque di falda. Ma la scelta da chi dipende, da Hera o da Romagna acque?

    Visto poi che l’autore è consigliere PDL e che le elezioni si avvicinano, entro nel clima da campagna e gli chiedo, se leggerà questo post, come secondo lui i comuni romagnoli dovrebbero rivedere i loro rapporti con Hera (se dovrebbero), come altrimenti dovrebbe essere gestito il servizio idrico (ritorno alle municipalizzate del passato? asta fra veri concorrenti privati?); infine, se la sua formazione politica e i singoli partiti che la compongono hanno una posizione comune ed ufficiale a livello romagnolo o almeno provinciale (sa, sono di Forlì).

  2. stefano angeli dice:

    La scelta dipende da Hera e dalle agenzie Ato formate dai sindaci, Romagna Acque in relatà ci rimette a non vendere tutta l’acqua che ha a disposizione. Ad Hera conviene dare acqua dei pozzi perchè le costa meno e ci guadagna di più.
    Tutta politica è stata poi la scelta di estendere la rete dell’acquedotto della Romagna fino a Pesaro a sud e a Alfonsine a Nord, compresa tutta la riviera (dove d’estate i sono 3 milioni di persone) sempre con la stessa acqua del bacino di Ridracoli, togliendola a Forlì e Cesena

  3. stefano angeli dice:

    Aggiungo che purtroppo pochi, anche nei partiti di opposizione, si interessano di questo problema e si battono per risolvere lo strapotere, ed il monopolio di Hera che distorce il mercato.

  4. alice kappa dice:

    La soluzione è semplice: VENDERE tutte le azioni di Hera, verificare cosa dice il contratto per vedere che cosa stabilisce e se non tutela i diritti dei cittadini REVOCARLO, (è giuridicamente possibile farlo), e infine alle prossime elezioni VOTARE per persone competenti ma soprattutto ONESTE, (sono poche ma ci sono) verificando che cosa hanno fatto nella vita prima di candidarsi!!!

    PASSAPAROLA

  5. stefano angeli dice:

    Alice Kappa, hai la mia più totale approvazione!

  6. Luca Landi dice:

    Interessante Alice; ricordiamocelo…

  7. max min dice:

    se per caso ti arriva una bolletta dell acqua il doppio dell anno scorso come fai a contestarla? ovviamente con gli stessi consumi! litro piu litro meno!

  8. Doris Geck dice:

    Qualcuno di voi si é accorto che solamente nel comune di Imola abbiamo l’onore di avere 4 ditte Hera:
    Gruppo Hera s.p.A.
    Hera Imola-Faenza s.r.l.
    Hera Comm
    Hera trading
    Credo che ogniuna di queste ha bisogno di
    1 direttore
    1 vice direttore
    almeno 1 impiegato
    ecc.ecc.
    Naturalmente questi personaggi debbono essere finaziati da noi anche se non si sa perché siano necessari.

  9. david dice:

    a Stefano Angeli chiedo cortesemente di precisare dove posso
    verificare il fatto che le tariffe Hera sono le più alte in Italia se non addirittura nel mondo e dove posso prendere visione dei rilievi dell’Antitrust ad Hera proprio sulle tariffe idriche.

1 Trackbacks For This Post

  1. Movimento Consumatori Forlì » Blog Archive » Romagna acque società delle fonti dice:

    [...] è finalmente stata resa trasparente e completa, ma già le aziende si sono cautelate cercando di alzare enormemente le tariffe. Cosa ci hanno guadagnato i comuni ? Essendo proprietari sia di Romagna Acque (interamente [...]

 
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