Una petizione contro la censura dei blogger

Pubblicato il 05 September 2008 da Censore

Nonostante tutte le rassicurazioni della politica Carlo Ruta, denunciato per “stampa clandestina” (pensavo che ci fosse solo a Cuba, in Russia o in Cina), è stato condannato.

E’ una storia triste, dato che la denuncia l’hanno fatta proprio dei magistrati dopo alcuni articoli scritti sul caso giornalista Spampinato, in cui Ruta accusa la magistratura per le indagini fatte.
Hanno colpito, quindi, dove sapevano benissimo come la legge italiana avesse lasciato ampio spazio di interpretazione. Qui c’è un’interessante intervista a Ruta.

E’ stata aperta una petizione di sostegno al giornalista qui.

Da cittadino italiano continuo a non capire cosa serva l’articolo 21 della costituzione, che garantisce libertà di “manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”

(foto su flickr di GavaVenezia)

 

11 Commenti per questo post

  1. Stefano Angeli dice:

    altra evidente dimostrazione di come sia necessaria in Italia una riforma della giustizia che faccia dei giudici degli applicatori della legge, non una casta autoreferenziale e autoprotetta a cui tutto è lecito.

  2. Federico Balestra dice:

    Caro Stefano, come in tutti i settori ci sono giudici e giudici. O anche tu pensi che siano tutti “malati di mente”? Dai sei troppo intelligente per pensarla così.
    Ah, la legge è quella che applicano dato che i nostri cari politici gli mettono in mano delle bombe ad orologeria…

  3. stefano angeli dice:

    Non penso che siano tutti uguali, certo che no, per fortuna ci sono anche magistrati che fanno il loro dovere e magari anche più di quello, ma le carriere automatiche non premiano affatto questi ultimi, come non li premia un meccanismo tutto politico di elezione del CSM, dove invece sono finiti i giudici che condannarono innocente Enzo Tortora.

  4. Federico Balestra dice:

    Tortora non centra nulla mi spiace. Tolto il fatto che potevi fare altri riferimenti invece di girarci intorno, Tortora è stato acusato da dei “pentiti” che hanno approfittato di una situazione su uno scambio di persona. Ti ricordo, se c’è ne fosse bisogno, che le indagini sul campo non le fanno direttamente i giudici (ma ormai sembra che sia così in questo paese) ma le forze dell’ordine. Che ogni tanto, come tutti, si sbagliano.
    Che si fà? Si riformano anche le forze dell’ordine?

    Che poi la riforma della giustizia debba passare da:
    - immunità parlamentare
    - test psicologi di ingresso alla magistratura
    - divisione delle carriere (buoni contro cattivi)
    - sceriffi
    - controllo della politica sulla magistratura
    - non obbligo di indagine
    - rinvio dei processi per crimini minori (praticamete tutti, secondo il nano pensiero)
    quali progressi potrebbe fare? E soprattutto quali vantaggi potrebbe avere la società civile?
    Ma soprattutto, come salveremmo Tortora??????

  5. stefano angeli dice:

    Mi spiace Federio, ma confermo ciò che ho detto. La responsabilità su Tortora fu proprio dei giudici, e lo dico avendo seguito a lungo a suo tempo le sedute di quel processo su Radio Radicale. Sembrava un racconto di Kafka, ma era la realtà…parlata in dialetto napoletano (anche dai giudici).
    Anche sulle indagini purtroppo è vero il contrario, sono le procure che le fanno e le dirigono anche sul campo, Polizia e Carabinieri sono ridotti spesso al solo ruolo di esecutori di ordini dei PM.
    Tortora si fece molti lunghissimi mesi in carcere e fu condannato in primo grado perchè i giudici non si scomodarono a verificare le accuse dei pentiti.
    La giustizia è già oggi paralizzata, occorre un intervento straordinario per sbloccarla, perchè fino ad oggi a uscire per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva erano anche i boss mafiosi e gli assassini.

  6. stefano angeli dice:

    …Non credo poi che neppure tu vorresti essere giudicato da un magistrato affetto da psicopatologie vero?

  7. Federico Balestra dice:

    Non sono proprio d’accordo, ma non penso che la cosa si risolvera in un paio di commenti.
    Che la giustizia sia paralizzata è evidente. Non capisco però come possa migliorare la situazione con i provvedimenti ideologici proposti dalla PDL.
    No che non vorrei essere giudicato da qualcuno che sta male. Che diamine.
    Ma nemmeno curato, amministrato, educato, valutato o altro.
    Ma medici, politici, insegnanti o altro non sono nella lista di cosa da distruggere della P2.

  8. stefano angeli dice:

    …medici, politici e insegnanti da distruggere? Non era il programma della rivoluzione culturale di Mao?

  9. Federico Balestra dice:

    Si e penso che sia stato realizzato da Pol Pot, che arrivo a far distruggere tutta la classe media cambogiana. Uno dei più grossi crimini della storia.

    Quindi?

    Siamo sempre fermi al giochino fascisti contro comunisti?

    Ho fatto delle specifiche accuse alla “riforma” del PDL, se vuoi ci confrontiamo su questo, il problema delle dittature è stato risolto tempo fa.

    p.s.: non sono ne socialista ne comunista.

  10. STEFANO ANGELI dice:

    Allora sulla riforma:
    La separazione delle carriere, che vige in tutto il mondo civilizzato, è necessaria per avere davvero giudici autonomi.
    Da una parte l’accusa, dall’altra la difesa ed il giudice in mezzo, equidistante. Se un magistrato fa un giorno l’accusa ed il giorno dopo il giudice non sarà mai imparziale.
    Il rinvio dei processi minori è stata una misura d’emergenza perchè non uscissero dal carcere per decorrenza dei termini boss mafiosi ed assassini.
    Sceriffi? Io so solo che la maggiore responsabilizzazione dei sindaci sulla sicurezza è una misura positiva e utile che molti sindaci stessi chiedevano da tempo (anche sindaci di sinistra).
    L’immunità parlamentare c’era anche prima, si aggiunge una temporanea non processabilità delle prime tre cariche dello Stato nel periodo in cui sono in carica appunto. Questa norma, che hanno molti altri Paesi europei, è una norma anti-colpo di Stato giudiziario.
    Tortora si sarebbe salvato se ci fosse stato qualcuno, magari il ministro della giustizia, che avesse controllato l’operato di quei giudici.

  11. Federico Balestra dice:

    Che vuol dire? Mica fanno PM e giudice nello stesso processo. Falcone ha fatto entrambe le cose, per esempio, e non avrebbe fatto il maxi processo (tanto caro a Cuffaro) se le due carriere fossero state separate. Come fanno ad essere autonomi dei giudici controllati dalla politica? Ed inoltre ti ricordo che già è così. Che tu sia d’accordo o meno con il suo operato ti ricordi il caso “De Magistris-Mastella”? Il ministro può richiedere tutte le informazioni che vuole e sputtanare tranquillamente il giudice, togliere la scorta e spostarlo. Quale altro controllo dovrebbe avere secondo te? Farsi la moglie del giudice?
    Dai per scontato che un guidice sia comunque di parte, dimenticando che non tutti i processi sono di natura politica, come il PDL ed il suo nucleo di potere primario (gli ex-piduisti) fanno credere in TV. Oppure è sempre un complotto?
    Due cose anche sui processi minori, cui sono stati compresi la pedofilia e lo sfruttamento della prostituzione (tra l’altro). Non capisco come sia possibile che il governo abbia fatto una campagna sulla sicurezza contro la micro-criminalità e poi la stessa sia stata depenalizzata. E’ atroce vedere, ora, che ci sia qualcuno che la veda come scelta di emergenza.
    L’immunità parlamentare è stata eliminata dopo che i parlamentari stavano per essere linciati dopo che si erano pronunciati contrari alla richiesta di rinvio a giudizio contro Craxi durante tangentopoli. Non potevano fare altro.
    Gli altri paesi non hanno mezzo parlamento che dovrebbe stare in galera, e non promuovono un governatore a parlamentare per essere stato condannato come “amico della Mafia”. Mafia che ha incastrato Tortora, visto che dopo 25 anni è la pietra dello scandalo che ti muove all’ipergarantismo (mettiamo un’altro grado di giudizio). Solo ieri sera ho rivisto per caso l’invettiva di Cuffaro contro Falcone che dice “avete messo in galera la gente migliore”.

    Sono avvilito dalla mancanza di senso di realtà di buona parte del nostro paese nel campo della giustizia. La legge deve essere giusta e basta, e se qualcuno viene accusato ci sono ben tre gradi di giudizio prima di sperare di essere condannati. Ma con un buon avvocato si è prescritti prima.
    Siamo l’unico paese al mondo che se una cosa non funziona come dovrebbe allora invece di aumentare le risorse devastiamo il settore.
    Tanto se oggi non funziona qualcosa è sempre colpa “del precedente governo”.
    Spero che ne tu ne tantomeno io dovremmo mai valerci della legge per essere stati truffati, licenziati o altro.
    Non vorrei mai essere dalla parte del giusto in una causa processuale. Negli altri paesi per minacciare ritorsione si dice “ti faccio causa”, nel nostro invece “fammi causa”.
    Detto questo chiudo, mi sembra inutile continuare a discutere. In campo gustizia non abbiamo nulla da spartire. Anche se rimane la mia assoluta stima nei tuoi confronti, soprattutto nella tua difesa nei confronti dei cittadini della mia provincia contro Hera.

 
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