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Quest’anno ho deciso di affidarmi alle nostre amate Ferrovie dello Stato per gli spostamenti nelle mie vacanze estive; sono proprio un recidivo, dopo 2 anni di treni presi settimanalmente fra Milano e Forlì avrei dovuto sapere cosa mi stava aspettando.
L’8 Agosto salgo sull’Eurostar City delle 11.55 in partenza da Rimini con destinazione Lecce.
Gli ES City sono treni molto particolari, un’invenzione geniale del marketing di Trenitalia; prendi un Intercity, rifai l’allestimento interno, lo rivernici esternamente e lo fai pagare praticamente come un ES (€ 54.20 dell’ES City contro € 57.00 dell’ES sempre sulla stessa tratta in tariffa standard di seconda classe).
Peccato che con un ES (gli ETR500 per capirci) non abbiano nulla a che fare dato che parliamo di due treni appartenenti ad epoche di costruzione decisamente lontane; è come voler paragonare un auto nuova ad un auto di 20 anni prima alla quale è stato rifatto il trucco.
Gli ES City non hanno nemmeno il bar; se volete una bottiglietta d’acqua dovete trovare il classico carrellino itinerante posizionato in qualche dove (non ben definito, può capitare anche di farsi 10 carrozze prima di trovarlo) lungo il treno.
Il caffè, liofilizzato e ravvivato da acqua bollente di thermos, costa come al bar.
Vabè, salgo sul mio treno a Rimini e trovo la prima vera sorpresa del viaggio: l’aria condizionata è rotta! Con i finestrini bloccati è come entrare in una camera crematoria con 45 gradi ed un’umidità disumana; inizio a grondare di sudore. A questo punto qualcuno può pensare “Luca, sei stato proprio sfortunato”! Ma quanto si parla delle nostre ferrovie la sfortuna non centra; la settimana precedente la mia ragazza era salita sullo stesso treno e la situazione era la medesima, Rimini-Lecce (circa 7 ore di viaggio) in un interminabile bagno turco.
Il personale di bordo non è istruito per risolvere il problema e ad Ancona salgono uomini dell’assistenza tecnica: 15 minuti che decretare che l’aria condizionata è fuori uso e il viaggio dovrà proseguire nello stesso insopportabile bagno di sudore.
Ripartiamo e poco dopo una signora anziana si sente male a causa del caldo; viene spostata in una carrozza refrigerata, intanto inizio a temere per i tanti anziani e bambini presenti a bordo del treno (nessuno passa a darci per lo meno una bottiglietta d’acqua e il controllore non ha il coraggio di chiederci i biglietti).
Ma non si tratta anche qui di un episodio sporadico. Il 14 Luglio 2008 sull’ES Roma-Lecce tre carrozze hanno l’aria condizionata rotta*; alla stazione di Foggia scoppia la rivolta dei passeggeri. Stessa storia sull’ES Reggio Calabria-Roma del 23 Giugno scorso* che brucia il motore in prossimità di Sapri; treno bloccato e aria condizionata ferma.
Ma gli ES City sono anche treni pericolosi. Da mesi gli stessi ferrovieri denunciano* il montaggio a bordo di porte cosidette “killer”; la porta si chiude improvvisamente senza nessun preavviso ghigliottinando senza pietà chi si trova in quel momento a scendere dal treno. Due passeggeri in ospedale a Modena il 7 luglio, 16 passeggeri colpiti da 17 porte impazzite a Pavia il 19 maggio (alcuni finiscono al pronto soccorso) ed almeno 800 segnalazioni di cattivo funzionamento in due anni. Insomma, un bilancio da domenica di tafferugli allo stadio.
Il mio viaggio continua e magicamente, arrivati a Pescara, l’aria condizionata del mio vagone riparte; si rompe però contemporaneamente quella della carrozza di prima classe attigua ed inizia il pellegrinaggio di viaggiatori in cerca di refrigerio.
Il viaggio di ritorno del 24 Agosto, sempre su un ES City non va molto meglio; l’aria condizionata funziona solo a tratti e la pulizia del treno è a dir poco pessima.
Cerco di trovare un bagno degno di questo nome ma la pulizia dei lavatoi è incredibilmente scadente; la mia attenzione si sofferma sulla targhetta che vedete nella foto qui sotto che ho scattato con un cellulare.

Si tratta dei turni di pulizia in uno dei bagni presenti sul treno. Come potete ben vedere fra l’ultimo e il penultimo passaggio sono passati addirittura 38 giorni!!! Probabilmente sui carri per il trasporto del bestiame destinato al macello gli intervalli di pulizia risultano più frequenti; la bottoglietta dell’Amuchina in gel mi viene in soccorso.
Ora, non so se ridere o se piangere. Tutte le volte che apro un giornale o vedo un tg sento il politico di turno che mi parla di alta velocità, Torino-Lione, Lisbona-Kiev e chi più ne ha più ne metta. Nuovi investimenti in nuove infrastrutture (dalla dubbia utilità) mentre la rete e la flotta esistenti mostrano pesanti segni di cedimento.
Chi ci deve guadagnare? Non certo i passeggeri…
Dal 1995 al 2007* i passeggeri in Italia sono aumentati del 3% contro il 47% della Francia e il 67% della Gran Bretagna; segno che i cittadini italiani non hanno trovato una qualità del servizio che invece si riscontra in altri paesi dell’UE. Per poter prendere il treno servono servizi di qualità, non velocità; treni in orario, carrozze con l’aria condizionata funzionanate, pulizia assoluta e treni che non cadono a pezzi come invece succede oggi.
Ad Aprile sulla Firenze-Roma un ES perde letteralmente un pezzo da 70 chili mentre viaggiava a 220 Km/ora; trattasi di un pezzo del tetto dell’ETR che cade sulle rotaie e viene investito in pieno dall’ETR 460 Udine-Roma. Il 7 Gennaio si stacca l’albero di trasmissione del secondo motore della vettura di testa dell’ETR 485 Tbiz Roma-Bolzano; il rischio concreto è stato quello di un deragliamento del treno a 220 Km/ora, si sarebbe trattato probabilmente di una strage. Andando ad indagare attentamente si scoprono una decina di cedimenti gravi in circa sei mesi.
Con tutti i fondi prosciugati dalla costruzione delle tratte ad alta velocità ed una situazione di questo genere il futuro sembra dei peggiori; siamo alle porte di una nuova Alitalia?

*Fonte: L’Espresso (leggi tutto il dossier)

 
 

14 Commenti a “Trenitalia, carro trasporto bestiame”

  • nicola scrive:

    anche a me è capitato spesso di finire in carrozze prive di aria condizionata in piena estate. Ricordo quando facevo il CAR a Torino, con l’intercity che da Forlì ci portava nella città della Mole: mai una volta che sia arrivato in orario, mai una volta che funzionasse l’aria condizionata. Preferii così rimanere a torino, piuttosto che tornare a casa ogni 15 giorni!

  • Purtroppo la situazione delle ferrovie in Italia è drammatica.
    La cosa che più mi preoccupa è che se ne parla troppo poco.
    Un paese come il nostro si meriterebbe qualcosa in più…
    Complimenti per il blog!

    Stefano

  • alice kappa scrive:

    RINGRAZIA CHI HA VOLUTO LE PRIVATIZZAZIONI (SOPRATTUTTO LA SINISTRA) DICENDO CHE AVREBBERO MIGLIORATO I SERVIZI PUBBLICI. iN REALTA’ HANNO SOLO ARRICCHITO I LORO AMICI CHE SI SONO PRESI LE FERROVIE POSTE TELEFONI AUTOSTRADE CIOE’ INFRASTRUTTURE PAGATE DAI CONTRIBUENTI INTANTI ANNI, E OVVIAMENTE NON FA LA MANUTENZIONE PERCHE’ COSTA!!! COME FAREBBE ALTRIMENTI A PAGARE STIPENDI D’ORO AI SUOI MANAGER???
    MA LA COSA PEGGIORE E’ CHE SI CONTINUA A INNEGGIARE ALLA EFFICIENZA DEL PRIVATO IN CONTRAPPOSIZIONE ALLA INEFFICIENZA DEL PUBBLICO, E MOLTI CI CREDONO ANCORA!.

  • Stefano Oronti scrive:

    Ogni volta che si discute di un problema, ecco che arriva il berlusconoide che da la colpa alla sinistra.

    Caro amico, vorrei che rispondessi a queste domande:

    1- Cos’è la destra e quali obbiettivi si pone attualmente.
    2- Cos’è la sinistra e quali obiettivi si pone attualmente.
    3- Sei veramente così ingenuo da pensare che il problema sia solo nella destra o nella sinistra?
    4- Cosa intendi per partitocrazia e per meritocrazia?
    LA PIU’ IMPORTANTE:
    5- Lo sai che, parlando contro le privatizzazioni, hai preso una posizione profondamente di sinistra? Ora, in quest’ottica, riparti pure dalla domanda numero 1: probabilmente le risposte che ti darai saranno diverse.

  • Luca Landi scrive:

    La storia ha dimostrato che gli estremismi economici, marxismo e neoliberismo (vedi scuola di Chicago) non funzionano.
    Provocano povertà diffusa fra la popolazione, stati di polizia sanguinari e divisioni sociali spaventose; se a scuola ci parlassero di più di URSS, Cile, Indonesia e Argentina ne sapremmo qualcosa.
    La privatizzazionre forsennata o il passaggio di un interno sistema economico in mani statali fanno parte di un medismo errore giustificato solo da ideologie distorte.
    Amo pensare che, come in molti casi, il giusto equilibrio stia in mezzo, nel pensiero di John Maynard Keynes.

  • Simone Barzanti scrive:

    Stiamo messi proprio male anche sul fronte compagnia aerea di bandiera, cioè Alitalia. Si parla di una cordata di soliti nomi, Caltagirone, Tronchetti Provera e Colaninno. MMmmmh che novità, prevedo un altro bel buco di bilancio nascosto per mesi o anni e laute buonuscite. Storia già vista. Uff, sono stanco e annoiato, imbrogliano sempre alla stessa maniera.

  • Vista la proposta che hanno fattol’anti-trust europeo gli taglierà la testa.

  • daniele mattioli scrive:

    Grande Alice Kappa!

    Tanto spreco di maiuscole per non esprimere una sola idea concreta, a parte un generico “piove governo ladro”.

    Per carità, nessuno è esentabile da critiche, tantomeno un governo.
    Tuttavia, parliamo dei fatti che esponi: da quando ferrovie e poste sono di proprietà privata? Da quando i Benetton sono amici della “sinistra”?

  • Manolo scrive:

    PREMESSA: SONO CAPOTRENO!!!

    andiamo per punti:
    1. Gli EScity sono i treni che sostituiscono i vecchi ICplus, con nuovi rivestimenti e verniciature e anche nuove e migliori prestazioni
    2. se gli EScity e gli ES hanno così poca differenza nel prezzo allora tanto vale prendere i più comidi e rapidi ES senza lamentarsi troppo
    3. Facendo le veci dei vecchi ICplus che non avevano il bar non vedo il motivo per cui ci dedve essere pure sugli EScity
    4. sull’aria condizionata hai ragione. ma se è rotta i passeggeri non dovrebbero alterare la situazione già precaria incacchiandosi neri (non serve)….(io sono stronzo dentro: ho provato a fare 257 multe su un ES affollatissimo senza aria-questi fattori non influenzano l’acquisto del biglietto)
    5. porte che si chiudonoda sole????
    6. la pulizia radicale dei treni viene effettuata ogni 10 corse

    E PERCHè NON PARLIAMO DELLA GENTE CHE SPORCA E DANNEGGIA I TRENI….NEGLI ALTRI STATI è COSì??? MURALES SULLE CARROZZE, SIGARETTE NEI CORRIDOI, ECC.

    MA POI CHI TE L’HA FATTO FARE DI ANDARE IN TRENO…DITE CHE SONO TANTO INEFFICIENTI???NON USATELI ALLORA
    5.

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