
Sulla stampa italiana non è uscito niente di tutto ciò che scrive il Clarin (quotidiano argentino) …chissà perchè?! Chissà perchè Berlusconi vuole fare la legge contro le intercettazioni?! Mah, chissà?! Ormai il parlamento è un Far West, è come se i nostri politici avessero la famosa coperta corta e non arrivino più a coprirsi. Quale sarà la prossima mossa per nascondere altre magagne? Ad ogni passaggio in lavatrice la coperta si accorcia…
Qua trovate anche l’intervento di ieri sera al “No Cav Day” di Sabina Guzzanti a riguardo di queste intercettazioni a luci rosse.

 
 



















Giovani antimafia del Nord denuncia Bossi di collusione con Barbaccia , il falso Barbarossa inventato da Provenzano,suo candidato al Senato nel 2006 e responsabile Lega nord a Poggibonsi , con la falsa perizia di Francesco Lo Piccolo , per una vera e proprio multinazionale del crimine che si serviva anche di falsa legittimazione storica del potere, intrecciando ed omologando ,sotto uno scissione del nord e del Sud ,le mafie del nord e sud .Gli affari in Tanzania, Sudamerica, Sudafrica, Cipro ruotano intorno al leader mafia Mosquera e al falso Vescovo terrorista Mingolla Montrezza, cellula viva del terrorismo nero , accusato di genocidio Gran Master del Cugino dell’Accompagnatore di Provenzano, Barbaccia Paolo, il quale , a sua volta tramite falsi Ordini equestri compattava non solo un vero e proprio esercito paramilitare, ma anche coaptava membri istituzionali , spesso consenzienti, come l’ispettore anticrimine Stramaglia di Poggibonsi , parente del boss Stramaglia colluso con Buscemi- Provenzano ed il Procuratore Capo di Siena tito Salerno, parente del boss Salerno , colluso con il clan Riina Provenzano , ndrangheta, la pm firrao, nipote del cassiere P2 e Pm Natalini, giovane rampante magistrato in cerca di ascesa in logge piduine toscane e di assecondare il Boss del tribunale di Poggibonsi.Lo Chiamiamo non a caso Boss del Tribunale di siena , ma per la sua anamnesi.Tito Salerno , nativo di Stilo , pretore a CZ , da atti processuali di Locri dove fu condannato il clan del dr Giuseppe Stilo colluso con elementi di San Luca per la testimonianza della principessa giornalista Yasmin von Hohenstaufen, vera erede del Barbarossa , la quale in numerose denunce con prove e registrazioni dimostrava che Giuseppe Stilo affermava a voce e persino in biglietti che aveva la copertura di Salerno , battezzato nella ndrangheta e a conoscenza del bunker di Morabito a Platì e coinvolto in vendita di uranio in Russia con il clan morozov, di cui poi si è scoperto un elemento recente Gran master in Russia di barbaccia del falso Ordine teutonico. il magistrato era un referente della ndrangheta per aggiustare i processi anche a CZ , ove era membro di spicc di una stretta cerchia vera lobby del malaffare e vendita false di aste , dietro cui si nascondevano i magistrati,ad esempio la clinica Scermino ed i beni del figlio del noto ginecologo di Vibo Valentia, nascondevano il nome di Tito Salerno e di altri collusi illibati magistrati antimafia del Palazzo di Giustizia delle vipere di CZ .Ad accusarlo persino la voce del padre dell’avvocato Pittelli, il quale lo indicava nella cerchia del malaffare della convivente del Procuratore Capo di CZ Lombardo , tra cui elementi persino del sequestro di Cristina Mazzocchi(Giacobbe, figlio del boss era autista del dr Giuseppe Stilo , come un certo Masino della zona di Squillace che ritroviamo poi nell’agguato di 5 energumeni contro la principessa Yasmin, vero e proprio tentativo di rapimento e sequestro di persona,da cui sfuggì con manovre ardite di guida.Tito Salerno fu regista nel tentativo di trasformare un sequestro di persona quale rappresaglia delle denunce contro Stilo , in tentativo di pluriomicidio di una donna sola , aggredita da 5 body gard di stilo
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Martin Kholer Ad ascoltare e confortare la principessa vi fu soloil Pm De Magistris, il quale stese per giornate intere rapporti e denunce, ma fu tutto archiviato e De Magistris, isolato a CZ, chiese il trasferimento a Napoli.
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Martin Kholer Non fu così a Locri dove l’illuminato Presidente Jelasi , durante la testimonianza della giornalista principessa Yasmin , contro il clan del dr Giuseppe Stilo dell’usura, delle violenze estorsioni colluse con San Luca , pubblicamente accertandone la credibilità , elogiò il coraggio di una donna sola , giornalista, che aveva osato toccare i santuari della ndrangheta, facendo luce sulle responsabilità e facendo condannare il clan. Mentre a Cz solo con l’arrivo dei giudici Bravin e Pavich otteneva giustizia , facendosi assolvere dalla assurda accusa che una donna sola volesse uccidere 5 energumeni che l’avevano assalita ed avevano tentato un vero sequestro di persona .Ma Tito Salerno con l’avvocato Salerno , tentò fino all’ultimo , disperatamente tramite il Pm Porcelli , d’Alessandro , Forciniti di opporsi, ma invano.Tito Salerno era stato candidato della Lega merdionale finanziata da Provenzano per impadronirsi della Sicilia, tramite mafia, ndrangheta , P2 e tramite un falso Re di Svevia, inventato da Provenzano, tra i cugini del suo accompagnatore Barbaccia, capo della famiglia mafiosa di Marineo
Anche Calabria si è Calabria era un maresciallo della sanità e suoi colleghi in nobiltà erano un falso principe William Hohenzollern, pseudo-plurilaureato, come narra lo storico Pelliccioni di Poli,risultato invece chiamarsi Walter Zittelmann, diplomato radiotecnico con scuola per corrispondenza.Con il falso Hohenzollern , un maresciallo , pubblico ufficiale, andava a ratificare cavalierati del swedicente Principe di Seborga Giorgio Carbone, ora benedetto dal falso re di Svevia Barbaccia. Ma questi marescialli e poliziotti, quando la finiranno di mischiarsi con i pataccari?
!E meno male che calabria ha precisato che non è parente,altrimenti avremmo confuso un semplice Calabria Cilento(dei cui omonimi è pieno il sud come parenti dei veri discendenti di Federico II).Anche Calabria si è attaccato ad una querela di diffamazione che ha vinto contro Barbaccia e Pelliccioni. Barbaccia e’ stato condananto per diffamazione, perchè obiettivamente osa oltrepassare i limiti… La diffamazione non entra in merito alla veridicità del fatto.Questo è tipico dell’ipocrisia giuridica italiana.Ma non si dimentiche che il Tribunale di Verona ha omesso presunti reati di falsificazione denunciati dal libro di Pelliccioni di Poli,che invano contestava quale fasulli nobili Caspis, Barbaccia, Calabria.
.Non ci risulta poi che nell’ottocento ci sia stata procreazione artificiale post mortem per Domenico Cilento!Ma ce ne faremo una ragione,anche perchè i Cilento in questione nulla hanno a che vedere con gli Hohenstaufen , ramo della Regina di Sicilia Costanza d’Altavilla,madre di Federico II, da cui ereditò il regno di Sicilia.Dichiarare i siti del Signor Calabria Real casa di Svevia è quindi un falso storico!Ridicolo che chi si chiama Calabria , abbia osato poi precisare di non essere parente della vera schiatta della Santa Progenie Avril de Saint Genis Hohenstaufen , ossia Dinastia Aprilov, che si chiama realmente Aprile von Hohenstaufen Puoti da secoli
.Calabria , evidentemente convinto della bontà dell’adozione araldica ,usa indebitamente il cognome Hohenstaufen di Svevia, sfornando ordini e titoli fasulli.Si è aggiunto, tramite un ricorso al Ministero interno , il cognome Cilento della nonna, fregiandosi del predicato Altavilla, anche se contestato da Pelliccioni di Poli , storici e legittimi Cilento, che gli addebbitano di aver innestato, dopo dieci anni dalla morte del Domenico Cilento di Fortore un figlio da cui la nonna o mamma Assunta Cilento , secondo i veri Cilento , solo omonimo.
Calabria, sebbene pubblico ufficiale non ha mai spiegato la vicenda riportata sul libro di Pelliccioni Poli della manomissione delle date dei Cilento e della pergamena in fotocopia di Carlo V, dei Conti Mandelli, con presunta abrasione ,mutato in Calabria .
Caspis era un falso Re , secondo indagini , vecchio omosessuale, impataccava giovani aspiranti nobili, con titoli e ranghi fasulli , secondo alcuni blogg. Squattrinato ,si era inventato di discendere da un figlio della corna della prima moglie del Barbarossa, mai esistito.Già la circostanza che fosse figlio delle corna della prima moglie rende risibile la tesi.Caspis avrebbe araldicamente adottato i due figliocci Barbaccia e Calabria , in guerra tra di loro.Se Caspis è defunto , ha lasciato in eredità Calabria, il quale non ha alcuna referenza storica seria per fregiarsi del cognome Hohenstaufen , per adozione araldica di un Caspis che non era assolutamente nobile. Caspis si spacciava per un Kasper. Ma i Kasper sono in Vaticano e non si sognano di affermare di discendere dal Barbarossa.
Barbaccia non e’ contestato solo dalla legittima erede quale falso re di Svevia, ma da eminenti storici che condividono il Libro di Pelliccioni di Poli “Tre falsi re di Svevia”, ossia Caspis, Calabria, Barbaccia. ed Pamom , Roma.Ne abbiamo verificato direttamente le asserzione ed ove per paura delle minacce che fà Barbaccia , ritrattassero, saremmo costretti a mettere su you tube quanto e’ emerso dai colloqui con il Ministero esteri e Presidenza del Consiglio che ha espletato indagine , attraverso consulenti esterni storici, docenti universitari.Condividono all’unanimita’ che sia Caspis che Barbaccia che Calabria sono effettivamente usurpatori del titolo Hohenstaufen e di Svevia .
Mi pare di aver capito da un sito heraldrynet, che il Tribunale di Siena ha ricevuto la denuncia che Stramaglia , ispettore che ha curato la denuncia di Barbaccia, sia persona inattendibile.Prima per conflitto d’interessi, poi perchè egli stesso oggetto di sospetto.Secondo i giornalisti , Stramaglia e’ parente del clan Stramaglia, colluso con Buscemi che sarebbe parente del clan Stramaglia, a suo volta colluso con Provenzano. Quindi Barbaccia , cugino di Francesco Barbaccia il tranquillo Geometra accompagnatore di Provenzano, in realtà capo della famiglia mafiosa di Marineo, con perizia di lo Piccolo, clan Provenzano,parente del clan Lopiccolo , quello colluso con Provenzano, e’ anche , da atti giudiziari, parente di famiglia gotha Mafia. Sia Stramaglia che Barbaccia, vendono titoli fasulli teutoni definendoli dinastici, usurpando cognome e patrimonio storico dei legittimi discendenti di Federico II i Principi Aprile von Hohenstaufen Puoti.
Chiesto all'interpol di sequestrare preventivamente tutti i Beni dei suindicati Ordini fasulli Orden Bonaria, Teutonico, Cavalieri federiciani e tutti gli Ordini fasulli pertinenti al Barbaccia, Mosquera, Colleoni e suoi associati, per legittimo sospetto di concorso esterno ad associazione mafiosa.L'Ispettore Stramaglia, essendo pubblico ufficiale ha facoltà di querelare per diffamazione , ma l'obbligo di dimostrare in processo unitamente al suo presunto complice e Tribunale Siena ,l'insussitenza delle accuse del concorso con i suindicati , esterno associazione mafiosa con Barbaccia, reo di pluriennale persecuzione intimidatoria, di minacce e disinformazione, diffamazione programmata pluriennale con satanista neoborbonica, in presunto collegamento Pm Firrao famiglia borbonica p2 e Procuratore Capo ex candidato a Lega Meridionale, secondo giornalista Mazzocchi sponsorizzata da Provenzano, e falso abuso e millantato credito di Barbaccia con Coco Salvatore(clan Coco).(NEWSJUS)
FREE PRESS INTERNATIONAL ASSOCIATION DENUNCIA ISPETTORE STRAMAGLIA DI PRESUNTO CONCORSO ESTERNO ASSOCIAZIONE MAFIOSA
AI SENSI AUTOTUTELA DEI GIORNALISTI E STORICI PERSEGUITATI da Tribunale SIENA, in odor di mafia, sette sataniche neoborboniche e P2 ,collusi con Barbaccia,falso Re di Svevia che perseguita legittima erede quale ostacolo alle sue mistificazioni araldiche ratificate da Lo Piccolo;premesso che TRIBUNALE DI SIENA AVREBBE FAVORITO STRAMAGLIA,famiglia di narcotrafficanti, corona unita, E CLAN PROVENZANO,DENUNCIATO DI PRESUNTO FAVOREGGIAMENTO ASSOCIAZIONE A DELINQUERE MAFIOSA MASSONICA DEVIATA SATANISTA,IN PRESUNTO CONCORSO ESTERNO ASSOCIAZIONE MAFIOSA ORDINI EQUESTRI FASULLI DI BARBACCIA CUGINO ACCOMPAGNATORE PROVENZANO; DI MOSQUERA NARCOTRAFFICANTE OMICIDA,TRUFFATORE,FALSO PRINCIPE,TRANSESSUALE DEDITO A PROSTITUZIONE;PARENTE FAMIGLIA DEDITA DA SEMPRE A MERCATO PROSTITUZIONE,Inquisito per scomparsa giovani ragazze, e addetto a sette sataniche,SECONDO GIUDICI E STAMPA INTERNAZIONALE CONNESSO A MOSQUERA STRAGISTA CONDANNATO A 10 ERGASTOLI in Colorado, NARCOTRAFFICANTE,COLLUSO CON MINGOLLA ARRESTATO PER NARCOTRAFFICO;TORTURATORE;COLLEGHI IN ORDINI FASULLI CON STRAMAGLIA ed Aldo Colleoni rinviato a giudizio per truffa, falso, abuso a MC
Lei ospita sul suo blog i commenti del blogger che sia in concorso con una persona inviata al giudizio. Per tanto per il diritto di cronaca dobbiamo dare la possibilità al lettore di sentire un’altra campana contro quelle di una calunniatrice (l’ultima denuncia di persecuzione telematica alla polizia postale il 05/10/2009 )
http://www.teutonici.com/araldo3.htm
Nota. Per diritto di cronaca e trasparenza immagine.
Visto i continui attacchi calunniose mossi da parte del Blogger “heraldrynet” sulle pagine “Heraldry Veruli Saxe Coburgo Gotha” ci troviamo costretti e obbligati ad informare i lettori, le Istituzioni, Associazioni e privati che vengono continuamente contattati da parte di “ignoti” a proposito dell’Ordine Teutonico Dinastico,del Gran Maestro, dei suoi collaboratori e delle persone assolutamente estranee, che è stata già fissata la data del processo per calunnia e diffamazione che vede imputata la sig.ra Kathrin Ira Yasmine Aprile von Hohenstaufen Puoti, mentre in risposta alla querela della sig.ra Gelsomina Aprile (sedicente Yasmin Hohenstaufen) contro il Gran Maestro del nostro Ordine P.pe Paolo Francesco **** Viscardi, dal medesimo è stata depositata una contro querela nei confronti dell’utente “heraldrynet” e della sig.ra Gelsomina Aprile (sedicente Yasmin Hohenstaufen) per diffamazione, falso, calunnia e persecuzione telematica con più azioni di disegno criminoso.
L’udienza avrà luogo il 24 giugno 2009 alle ore 9.00 presso il Tribunale di Siena.
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L’ultimo aggiornamento – 25.06.2009.
Per diritto di cronaca.
A proposito dell’udienza penale del 24 giugno 2009. La prima udienza ha avuto luogo in contumacia. La prossima è fissata per il 24 febbraio 2010 sempre presso il Tribunale di Siena alle ore 12.00.
Il dr Cantaluppi può benissimo creare ex novo un Orden Bonaria , poichè basta sia fondata sui medesimi propositi.L'Orden non è dinastico e Mosquera , e' solo un falso principe , secondo i giudici, dedito alla prostituzione, pedofilia, mercante dei trans, truffatori internazionali, narcotrafficanti….
Denunciato al CSM, dall’associazione Libera stampa antimafia , il Procuratore Capo di Siena dr Tito Salerno, presunta collusione mafia,sette e P2
In relazione al fascicolo aperto presso la Procura di Genova nei confronti Pm Firrao presunta collusione clan Provenzano,con Barbaccia, falso Re di Svevia, ispettore Stramaglia clan Stramaglia, attraverso ispettore anticrimine Stramaglia di Poggibonsi
Fatti coperti da Segreto istruttorio dati in anteprima dal Tribunale di Siena a narcotrafficanti, definiti mafiosi , delinquenti in Ordini equestri Spagnoli Teutonico e Bonaria del falso Re di Svevia Barbaccia , dichiarati dalla magistratura e stampa spagnola Associazione a delinquere mafiosa satanica, con Barbaccia, cugino dell’accompagnatore di Provenzano e parente di famiglia appartenente Gotha mafia
Invitiamo il Dr Cantaluppi ed il Presidente della Regione Sicilia on Lombardo , verso il quale e' viva la nostra alta considerazione, a prendere le distanze , ove si ritengano estranei, da associazione a delinquere falsi Ordini equestri Orden Bonaria di un trans prostituto falso Principe Mosquera, truffatore internazionale, secondo giudici spagnoli, prendendo pubblicamente atto che l’Orden Bonaria di Barbaccia, Mosquera, Mingolla, Stramaglia(rispettivamente il cugino accompagnatore Provenzano, falso re di Svevia, il secontdo dedito a prostituzione, mercato dei trans, pedofilia, falsario, truffatore internazionale, inquisito per scomparso di ragazze, omicida, secondi giudici e stampa spagnola, il terzo narcotrafficante, torturatore della Compagnia della morte, sedicente falso Vescovo , il quarto ispettore anticrimine Poggibonsi, clan Stramaglia narcotrafficanti, corona unita) collega dei suindicati cui appartiene Cantaluppi, è definita da giudci spagnoli,associazione a delinquere mafiosa e di sette sataniche, massoneria deviata di narcotrafficanti internazionali.(antimafiagiovani)
ENRICO MANFREDI LUSERNA D’ANGROGNA VON STAUFEN
UN’INCHIESTA PARTITA DALL’AJA RIVELA CINQUE ANNI DOPO LA VERITA’ SU UNA STRAGE DIMENTICATA Uccise dai serbi le «Nato victims» in Kosovo I 75 morti di Djakovica erano stati massacrati da bombe made in Jugoslavia
Massimo Numa KOSOVO, primavera del 2000: uccisi dalle cluster bombs della Nato? No. Semplicemente un’ordinaria strage di bimbi, decisa dai generali serbi per offrire ai media le prove delle «atrocita’» compiute dagli aerei Usa e britannici contro la popolazione. Civili inermi – serbi e un gruppo di profughi kosovari – massacrati con bombe da mortaio made in Jugoslavia, i cui frammenti, recuperati nei loro corpi straziati, riportano scritte in cirillico, codici, numeri seriali. Un dossier segreto mette a nudo le responsabilita’ della leadership serba, almeno per questo episodio dimenticato. Come tanti altri. Questa storia inizia il 14 aprile 2000, e tutto accade durante un bombardamento nei dintorni dell’aeroporto di Djakovica: 75 morti, 32 sono bambini. La trappola della propaganda di Milosevic riesce alla perfezione. Tv e giornali riportano all’unisono gli echi dell’ennesima, «inutile strage». Che sono veramente avvenute e sono state ammesse dallo stesso comando della Nato, per errore o per la presenza di civili troppo vicini al target. Ricordate il treno centrato da un razzo di un cacciabombardiere, proprio in quei giorni? Morirono uomini, donne e bambini. E ci sono state molte inchieste, condotte dalla procura dell’Aja, per individuare le responsabilita’. «A Djakovica sono stati trovati i cadaveri dilaniati di civili – cosi’ il testo di un’agenzia internazionale di quello stesso giorno – e i cronisti della Reuters sono stati scortati da ufficiali serbi sul luogo della strage. Hanno detto di aver visto diciotto cadaveri. Infine, questo pomeriggio, Belgrado ha dato il bilancio definitivo della prime bombe “non-intelligenti” della Nato». Le accuse vengono riprese con forza anche dalle associazioni umanitarie. La procura dell’Aja apre un’inchiesta: «Nato Victims», e’ scritto sull’intestazione del fascicolo. Ma la verita’ su questo eccidio lontano (e dimenticato) affiora solo oggi, quando si diffonde il contenuto dei rapporti segreti, firmati dai medici legali dell’Onu che effettuarono gli esami necroscopici su decine di presunte «Nato victims». Nelle prime ore di lunedi’ 19 giugno 2000 nella sala di medicina legale dell’Onu, ad Orahovac, a Sud di Pristina, Kossovo, i medici legali della missione Un-Icty (United Nations -International criminal tribunal for former Jugoslavia) hanno completato gli ultimi preparativi, prima di procedere. La base Onu era presidiata da un doppio cordone di truppe tedesche, compreso un reparto corazzato. Un «Leopard» sovrastava la porta carraia. I tavoli anatomici pronti, l’atmosfera e’ diversa rispetto alla triste routine delle autopsie: questa volta e’ la Nato ad essere sotto accusa. Per questo i periti vennero selezionati con estrema cura dall’Icty; nell’equipe diretta dal francese Eric Baccard c’era anche un italiano, ENRICO MANFREDI, medico legale di Pavia, entrambi consulenti della procura del tribunale dell’Onu nella missione Bosnia ’99. Dice oggi: «Le indagini sono tuttora coperte dal segreto, e non posso entrare nel merito del nostro lavoro. Ho seguito l’evolversi dei processi, sino alla corte d’appello». Ma le responsabilita’? «Esisteva una catena di comando, ricostruita dagli inquirenti. Ma questo aspetto dell’indagine esula dall’attivita’ medico-legale». Alle 9 e 47 del 19 giugno 2000 inizia la sessione dell’autopsia e viene messa per iscritto ogni fase. Gli inservienti iniziano a trasferire nella sala anatomica i cadaveri custoditi all’interno della base, in speciali container refrigerati. Sono stati esumati da circa un mese, da piccole fosse comuni, scavate subito dopo il bombardamento. Ora sono disposti sulle lastre scanalate; i medici consultano la scheda dell’Icty. Senza nomi, perche’ molte delle vittime non sono ancora state identificate. Sul margine sinistro, un codice individua il sito dove furono rinvenuti, e un numero. Pochi dati essenziali. E le ferite, divise in quelle inferte prima o dopo la morte. Nell’ultima pagina, le conclusioni. Per esempio, quelle di una bimba rimasta sconosciuta: «…I resti di un corpo completamente decapitato, dentro una bianca body bag. Tutte le ossa sono frantumate e parzialmente bruciate…sono presenti piccoli resti di abiti bruciati…L’autopsia rivela fratture multiple in tutto il corpo, largamente bruciato, all’interno ci sono frammenti di alluminio fuso. Per la natura delle fratture, la persona e’ stata investita da un’esplosione con un’alta frammentazione di componenti, cioe’ uno shrapnel». Una granata yugoslava. La firma degli assassini. Orrore puro. I medici scoprono che tra i cadaveri da esaminare, c’e’ anche quello di un bambino «di sei, sette anni», a cui le schegge avevano solo spezzato le gambe. Gettato con gli altri, forse ancora vivo, nelle fosse comuni. Gli ufficiali del Soco (Scene of crime officiers) sorvegliano discretamente la sala, da una postazione interna; hanno il compito di prendere in consegna gli effetti personali che gli operatori troveranno nel corso dell’esame autoptico. Li avevano sepolti cosi’, vestiti come nell’attimo in cui la morte li ha colti. Nelle tasche degli abiti dei bambini kosovari, lacerati dai bisturi, raccontano oggi i medici legali, «c’erano le solite cose dei bambini, giocattoli, disegni, i foglietti dei compiti, persino resti di cibo. Fu l’aspetto piu’ duro, disumano, indimenticabile di quelle giornate». La verita’ e’ ancora lontana. Il processo e’ in corso (gli imputati, oltre a Milosevic, sono alti ufficiali serbi) nelle aule dell’Aja, ma nel giugno 2004 c’e’ stato un brusco stop, imposto dopo una durissima battaglia legale dal collegio di difesa dei generali sotto accusa. Gli avvocati hanno sollevato una serie di istanze, contestando la giurisdizione del tribunale internazionale rispetto alle stragi avvenute nel Kossovo. Recentemente, la corte d’appello le ha respinte in blocco. E si puo’ ripartire. Forse, qualcuno – alla fine – paghera’ per i morti di Djakovica.
Finalmente si è conclusa la quinquennale istruttoria del cosiddetto processo “Cogne bis”; col proscioglimento di quasi tutta la dozzina di indiziati di frode processuale e col rinvio a giudizio solo per un perito della difesa e per Annamaria Franzoni; la sventurata Mamma del piccolo Samuele; che dal Cielo, disgustato e triste, ci osserva.
La dirompente notizia da Guiness dei Primati, dell’incriminazione di tutto il gruppo dei Difensori, annunciata a suo tempo colla solita granitica certezza, si è sciolta come un esile fiocco di neve al sole; dando così un’ulteriore dimostrazione di quanto sia perniciosa per la Salute Pubblica l’avere a che fare con certi Uffici.
Evidentemente, se si fosse fatto per tempo quest’istruttoria, i Giudici, avrebbero avuto la mente alleggerita dal cattivo pensiero di avere a che fare con una grossa “banda di malfattori”, in attesa di processo per gravi azioni delittuose; quindi è logico dedurre che l’andamento del processo d’Appello avrebbe potuto avere anche un esito opposto; con buona pace della Cassazione, che si sarebbe risparmiata una grossa fatica.
La recente riserva da parte del Tribunale di non consegnare almeno per ora, i resti del così controverso e tanto periziato pigiama, induce a pensare che, malgrado molte complicate quanto vaporose analisi e perizie eseguite anche sullo stesso, con relativo dissanguamento delle Casse dello Stato per Faraoniche Spese, non si è approdato a niente di sicuro; nonostante le complesse ricerche fatte in ogni direzione, per trovare almeno una prova tangibile.
Pertanto corre l’obbligo di Rivedere tutta la vicenda perché la spiegazione del primo momento, di morte naturale, sostenuta anche da Emeriti Dottori, è la più razionale e va approfondita; quindi è Doveroso fare al più presto la Riforma di questo sciagurato Processo, basato solo su indizi di uguale valenza; sia per la Difesa che per l’accusa; con tutto il rispetto anche per i ventisette laboriosi sopralluoghi del Ris; rivelatisi purtroppo evanescenti.
Altrimenti si deve pensare che forse si ritiene ancora che il pigiama possa serbare qualche notizia utile a rivelare l’ARCANO; così come chiaramente si evince anche dalle seguenti frasi (di gergo ?) profferite a conferma della condanna propinata alla Signora Franzoni, che ha ottenuto di rafforzare ulteriormente il Terrore che prova buona parte del Popolo Italiano; al solo pensiero di avere a che fare con questa suppurativa giustizia, che emana gran tanfo di putrefazione.
Stralcio dalla Sentenza di conferma della condanna; che oltre a distinguersi per strafalcioni e corbellerie, pretende di Crocifiggere una Mamma Sfortunata (e la sua Famiglia), ottenendo solo di aumentare il grosso pateracchio, con queste cervellotiche arzigogolazioni:
“… LA RICOSTRUZIONE DEL FATTO IN TERMINI DI CERTEZZA TALI DA ESCLUDERE LA PROSPETTABILITA’ DI OGNI ALTRA RAGIONEVOLE SOLUZIONE, MA NON ANCHE DI ESCLUDERE LA PIU’ ASTRATTA E REMOTA DELLE POSSIBILITA’ CHE, IN CONTRASTO CON OGNI E QUALSIVOGLIA VEROSIMIGLIANZA ED IN CONSEGUENZA DI UN IPOTETICO, INUSITATO COMBINARSI DI IMPREVISTI E IMPREVEDIBILI FATTORI, LA REALTA’ DELLE COSE SIA STATA DIVERSA DA QUELLA RICOSTRUITA IN BASE AGLI INDIZI DISPONIBILI …”
A questo punto e in attesa dell’Imminente (Profonda) Riforma di questo Flagello, in cui hanno ridotto la Fu Italica Giustizia, è necessario ricordarci che : “… quann è arrivat l’ora, s’add’à calà o sipario; pezzient o miliunari, s’add arricettà …”. Ah l’es capì … ???
la repubblica delle banane… stiamo pure a parlarci di tutto questo schifo, xkè non cè altra parola x descriverlo, e la cosa piu grave e che lentamente ci stiamo abituando a queste schifezze, non ci scandalizziamo neanche piu, che popolo siamo?? che popolo siamo diventato….. piango per la mia italia, e per gli italiani, vorrei solo che aprissero gli occhi.
io non riesco a spiegarmi una cosa pero’……come mai ci sono donne che dedicano una vita alla politica e il massimo che riescono ad ottenere è un consiglio comunale e la carfagna da soubrette tutt’un tratto si ritrova ministro???? mah…….vai è spiegalo….
mah… d’altra parte anche Luxuria diventò parlamentare per aver dato il didietro a Bertinotti, ma nessuno ci speculò sopra…
Io penso che sarebbe grave se facesse carriera per … ma anche grave se essendo brava non potesse fare carriera per essere bella per avere fatto da calendarista o per pettegolezzi se non fossero vere.
Vedo che viene riportato il mio nick PIERFE (che uso in vari forum di scienze documentarie della storia) unito ad una parte del mio cognome (per cercare di darmi una presunta paternità lo scrivono senza il DEGLI) e non essendoci altri UBERTI che si interessano di diritto nobiliare, araldica o genealogia o meglio di Scienze Documentarie della Storia, i soliti buontemponi che sicuramente hanno tempo da perdere scrivendo al vento vorrebbero attribuirmi una pubblicità su questo forum in merito ad una vicenda pubblicata su La Stampa il 14 agosto 2008.
Non comprendo lo scopo di questa azione anonima, ma ho il diritto di dire che non sono così stupido da perdere il mio tempo scrivendo al vento in questa sede per non ottenere alcun genere di risultato che mi interessi.
Invito il responsabile di questo forum a cancellare l’intervento dell’inesistente PIERFE UBERTI, che permanendo può indurre a confondere l’autore con la mia persona, o correttamente firmarlo con il nome del vero autore che non ha nulla a che vedere con me
e successivamente a cancellare (visto che non servirà più) anche questa mia precisazione.
Dott. Pier Felice degli Uberti
Gentile Sig. Federico Balestra,
La ringrazio, innanzi tutto, per la Sua cortesia; Le confesso di non avere la più pallida idea di chi possa mai aver avuto l’intenzione di, come dice Lei, “pubblicare un libro” (per altro, me lo conceda, adducendo motivazioni e riferimenti abbastanza approssimativi ed atecnici) circa gli eventuali (e fisicamente improbabili) discendenti degli Altavilla (per inciso, l’ultimo Altavilla fu il giovane figlio di Corradino che, a quanto narrano le cronache coeve, nel 1268, a seguito della sconfitta del padre nella battaglia di Tagliacozzo, fu acciecato, evirato e murato in una torre).
Noterei, per altro, che un’altra delle firme che correda uno degli interventi sull’argomento assomiglia moltissimo al nominativo di uno scrittore di materia araldica abbastanza noto (ma, così come si era “usurpato” il mio nome, molto probabilmente, anche in questo caso, sarei orientato a ritenere che dovrebbe trattarsi di un’altra, per così dire,”autoattribuzione apocrifa”).
Di più non Le saprei dire, se non chiarirLe di essere giunto in questo sito telematico, per puro caso, a seguito di una specifica segnalazione che mi era stata fatta da un mio studente.
Ancora ringraziandoLa vivamente per la gentile considerazione, accolga l’espressione del mio saluto più cordiale,
Michele Gaslini
Carissimo Prof. Avv. Michele Gaslini,
ho tolto il riferimento.
Per curiosità però, lei conosce chi sta cercando di pubblicare un libro in queste pagine di commenti?
Gentile Sig. Federico Balestra,
a prescindere dall’evidente considerazione che, per frequenza onomastica, una comparazione fra “Michele Gaslini” e “Mario Rossi” non mi parrebbe convincente, a rendere la presunta omonimia ancor meno probabile soccorre l’ulteriore motivo del fatto di come il sottoscritto, in ragione della sua attività accademica, abbia pubblicato alcuni saggi di “diritto nobiliare” (sulla “Rivista di diritto civile” e su “Giurisprudenza costituzionale”), si tratta di studi che, fra l’altro, risultano abbastanza citati, anche in opere giuridiche assai diffuse nell’ambito legale (quale ad esempio Il “Digesto delle discipline privatistiche”); ciò atteso, nella comune percezione degli operatori giuridici, quel tale “Michele Gaslini” che discetta di “diritto nobiliare” (che, come ben potrà comprendere, costituisce una materia assai poco praticata) con espressioni quali “andare in vacca” altri non potrebbe essere, se non il sottoscritto …
Di qui la reiterazione della mia precedente domanda che, questa volta, mi auguro voglia trovare la Sua cortese adesione, salvo, ovviamente, la contraria dimostrazione circa l’esistenza (della quale, personalmente, assai dubito) di un effettivo mio omonimo.
Ringraziando per la gentile attenzione e rimanendo in attesa d’un Suo garbato cenno di riscontro, attentamente La saluto,
Prof. Avv. Michele Gaslini
Carissimo Prof. Avv. Michele Gaslini, come lei è al corrente è possibile che il firmatario sia un suo ononimo.
Il commento non fà riferimento a nulla di personale sulla persona che l’ha firmato.
Se dovessimo cancellare tutti i commenti di “Mario Rossi” perchè ci sono tanti “Mario Rossi” allora in breve dovremmo cancellare tutti i commenti.
Saluti,
Egregi Signori responsabili di questo blog, vengo solo in questo momento a scoprire di come qualcuno, in data 5 ottobre 2008 (lo si può constatare qui sopra) ha postato un messaggio firmato con il mio nome.
A prescindere dal contenuto del messaggio, atteso il fatto di non constarmi assolutamente l’esistenza di alcun mio omonimo, sono a chiederVi di volere cortesemente rimuovere il mio nominativo dal messaggio in questione.
Rimanendo in attesa d’un Vostro cortese e sollecito riscontro, attentamente Vi saluto,
Prof. Avv. Michele Gaslini
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LA STAMPA, TORINO
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Lunedì
20/10/08
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14/8/2008 (12:36) – LA STORIA
Consulente di Cogne
si inventa marchese
Il dottor Enrico Manfredi
Ha taroccato i documenti con una lametta
ALBERTO GAINO
TORINO
Per il Corpo della Nobiltà italiana i Luserna d’Angrogna, storica casata piemontese con radici nella Val Pellice, si sono estinti all’inizio del ‘900. Il dottor Enrico Manfredi, originario di Casalborgone, sostiene invece di esserne, con il resto della sua famiglia, l’ultimo discendente e come tale ne ha chiesto il riconoscimento all’associazione nobiliare. Che, dopo «un’accurata indagine» di Augusto Mola di Nomaglio, uno dei più apprezzati genealogisti italiani, ha ritenuto di presentare un esposto alla magistratura.
Il medico legale Manfredi, già sotto inchiesta per frode processuale come consulente tecnico di Annamaria Franzoni, è finito una seconda volta nei guai. Nelle scorse settimane il pm Stefano Castellani ha concluso le indagini nei suoi confronti per il reato di falso in atto pubblico, ritenendo che per appropriarsi del titolo nobiliare (di conte e marchese) il medico abbia taroccato il certificato di nascita del nonno presso l’Archivio di Stato di Cuneo.
Il pm lo accusa di aver grattato con una lametta una parte dell’atto pubblico per inserirvi l’altisonante cognome. L’indagato, assistito dagli avvocati Dell’Anno di Roma e Repetti di Alessandria, quando è stato interrogato, ne ha addossato la responsabilità ad altri, interessati a screditarne i quarti di nobiltà. Il pm ha accertato che solo lui ha consultato quel documento all’Archivio di Stato di Cuneo.
L’inchiesta penale è conclusa, gli atti depositati, ma già nel 2004 Mola di Nomaglio aveva raccolto un’abbondante documentazione sul caso. Allora il medico legale ebbe il suo quarto d’ora di notorietà come indagato nel Cogne-bis insieme con i coniugi Lorenzi-Franzoni, l’avvocato Carlo Taormina e altri per le impronte «imbrattate di sangue» scoperte da loro nella villetta di Cogne. Avrebbero dovuto ricondurre a un vicino di casa. Mola raccontò in quella circostanza di essersi dato tanto da fare nelle ricerche «perché i Luserna non ci sono più e non possono difendersi».
Mola non è a conoscenza che Alessandro Luserna d’Angrogna, «luogotenente generale del Regno d’Italia nel 1861», avesse avuto otto anni prima un figlio naturale da Margerete Agnes von Stauffenberg, «appartenente» a una famiglia dell’aristocrazia tedesca tuttora molto importante: uno dei suoi componenti partecipò al fallito attentato a Hitler. Al genealogista risulta che Alessandro Luserna avesse contratto un solo matrimonio, con una Trivulzio Pallavicino, da cui erano nati due figli, Giorgio e Carlo, morti senza eredi fra la fine dell’Ottocento e il 1915.
Dalla documentazione prodotta invece dal medico legale emerge quel primo legame con la von Stauffenberg, da cui sarebbe nato un Giovanni Amedeo, padre di Domenico Manfredi, contadino, venuto al mondo a Piozzo di Mondovì nel 1899, e nonno sicuro di Enrico Manfredi. Dal 2001 costui si fregia del titolo nobiliare Luserna d’Angrogna von Staufen e asserisce di non avere alcuna parentela con i von Stauffenberg.
Il maresciallo della Guardia di Finanza Vito Valentino è risalito, lavorando d’archivio, sino agli avi, fra Piozzo e Bastia di Mondovì, di Domenico Manfredi: non vi ha scoperto tracce di sangue blu.
APPRENDO con piacere come , un poco alla volta, la verità storica si stia consolidando.
Ho a disposizione,di chi la voglia consultare, la genealogia della famiglia Cilenti da Andreotto al sottoscritto Emanuele Cilenti.
Le ricerche sono state effettuate attrverso i libri delle nascite, dei matrimoni, delle morti e dei censimenti della Parrocchia del SS Rosario di Foiano di Val Fortore, dove la famiglia Cilenti si insediò nella prima metà del 1400.
Posso affermare, con assoluta certezza che, nè il Sig. Cesare, presunto principe, nè il Sig.Calabria, signo nessuno, sono imparentati con il sottoscritto, ultimo erede della casata.
Ribadisco di essere pronto a difendere le mie preogative in ogni sede.
La nobiltà non si conquista attraverso sentenze di tribunale senza nessun contraddittorio.
I toli sono stati riconosciuti attraverso blitz di cui la mia famiglia non era a conoscenza.
Ciedo scusa per l’irruenza, ma sono un po’ adirato nei confronti di gente che violenta le coscienze e le famiglie perbene per fini non sempre chiari.
Attendo con ansia vostri interventi.
Vostro Emanuele Cilenti e non Cilento.
Ps. Sto pfacendo preparare un sito riferito alla vera famiglia Cilenti de Hauteville.
IMPORTANTE
Guarda sito:
tylerjack.blog.kataweb (onore-ai-savoia)
intervento di STENO NOVELLO
Ma non hai un sito dove pubblicare il tuo libro?
Guarda che la tua lezione di storia sarebbe più apprezzata
Associazione Storica Altavilla Milicia, 3 giorni fa, ore 14:55
Abbiamo letto : emanuele cilenti, 3 giorni fa, ore 19:14
Sono Emanuele Cilenti di Foiano di Val Fortore, ultimo erede di quel Don Saverio Cilenti de Hautevilleche tanta gola fa al pseudo “Principe” Calabria.
Mi vedo,costretto mio malgrado,ad entrare nella querelle per ribadire la totale estraneità dello pseudo principe, alla mia casata e per esprimere la volontà a tutelare in ogni sede i miei diritti.
Da questa sede invito formalmente il Signor Calabria a non utilizzare i miei avi come se fossero suoi e a non usurpare i miei titoli in quanto assolutamente estraneo.
5. agen, Oggi, ore 10:33
In merito al quesito posto dal dr Cilenti di Foiano di val Fortore, vero Cilenti d’Hauteville , ai sensi leggi trasparenza e’ sufficiente che il legittimo erede del casato Cilenti con un fax del documento di identita’ via fax formuli per la trasparenza una urgente richiesta di informazione . Telefonando al Ministero dell’Interno chieda se corrisponda a vero quanto asserito dal Signor Calabria, in merito al quesito posto all’avvocatessa Carmen Anna , sul predicato Cilento d’Hauteville. Ma il quesito e’ un altro.E’ suo diritto sapere , e questo puo’ farlo subito ,solo il Dr Cilenti, se corrisponda a vero che siano state manipolate le date dell’albero dei Cilento da Foiano , in quanto Pelliccioni di Poli sosteneva che Calabria avesse attribuito la nascita di un figlio, padre della nonna, a Domenico Cilento di Foiano, dopo 12 anni dalla sua morte .La sentenza contro Pelliccioni Poli che si limitava solo a condanna formale relativo ad insulti nei confronti del padre , non e’ entrata in merito alle denunce di Pelliccioni di Poli ed in particolare su presunta alterazioni di date e sulla vicenda se fosse vero o meno quanto denunciato dal prof. Pelliccioni di Poli su presunte manomissioni della pergamena di Mandelli sostituita con il nome Calabria .E’ chiaro ormai che i neo Hauteville non hanno alcun interesse a rispondere. Ma qualsiasi cittadino puo’ esigere , per la trasparenza che il Ministero dell’interno, sciolga il quesito, sottoponendo la domanda al sottosegretario ai servizi civili Aggiunta cognome o al funzionario addetto, la viceprefetto Attanasio tel 0646203723. Hanno il dovere giuridico e istituzionale di rispondere nei termini alla richiesta di chiarimento, pena la messa in mora ed esposto all’autorita’ giudiziaria , per violazione leggi trasparenza ed ostacolo all’accesso ai documenti di interesse pubblico storico collettivo.Ma e’ chiaro che solo al direto interessato, dr Emanuele Cilenti di Foiano hanno l’obbligo di rispondere , per l’autotutela del proprio cognome, anche con una lettera via fax .Se e’ vero che vi sono indagini delle Procure in corso sull’accertamento delle date e manipolazioni, solo al legittimo erede possono rispondere, tramite le indagini fatte direttamente dal Ministero dell’Interno , essendo gia’ state espletate!
Ma dico io….di millantatori ce ne sono, ci sono stati e ce ne saranno anche in futuro…
La procedura è sempre quella: uno si alza un mattino e decide che farà il discendente della casa reale o imperiale, o bizantina,normanna,sveva, e poco conta se queste case sono finite nel nulla come recitano tutte le enciclopedie del mondo, eh no ! Io vado dal Ministro degli Interni o sia dal Presidente della Repubblica, porto le…”prove” e li costringo a dichiararmi nero su bianco che io discendo da quella tale schiatta reale e, quindi, ne discende che sono legittimato a conferire, pardon, a vendere titoli nobiliari, gradi cavallereschi,medaglie,medagline,medagliette,souvenir…eh beh ?
Mi sono inventato un mestiere ! A Presidè..tengo famiglia !
Ma allora per coerenza Signor Ministro e Signor Presidente, vogliamo lasciare la Treccani con la pagina sbagliata ? Ed anche le altre enciclopedie ? E i libri di testo dove gli studenti apprendono che queste case reali sono finite in vacca ? Eh no ! Voi vi dovete prendere la responsabilità di comunicare al mondo culturale che sono spuntati questi discendenti nelle cui vene scorre ancora il sangue normanno, svevo,bizantino, eccetera. Eh beh ?spuntano anche i funghi…possono benissimo spuntare anche i discendenti. E poi, via andiamo, ma ci si immagina che lustro davanti all’Europa, davanti all’ONU, davanti al Vaticano….O no ?
Un gruppo di femministe denunciano l’intercettazione riportata in questo sito come attentato alla dignita’ della Donna ,in quanto , non avendo chi scrive, dato prova della autenticita’ e della fonte, si suppone sia falso.Cio’ e’ gravissimo ed intollerabile nei confronti del Ministro Carfagna che tutela la dignita’ delle donne.
Gruppo Impiegate Italiane
Ma scusate il dialogo scritto da Luigi è reale? Se sì dove l’hai trovato?
Intelli…cosa? La conosci personalmente per dirlo oppure la tua affermazione scaturisce da uno studio attento dei servizi di Studio Aperto su di lei?
kris sei un grande approvo al 100/100 il tuo messaggio……. noi siamo uomini e come tali ci piaccione le belle donne in piu’ intelligenti come la Carfagna
Forse la Guzzanti é gelosa perché non ha nessuno che le fornisce il lecca lecca
MI FATE RIDERE…..siete ridicoli!!
parlate voi comunisti schifosi che al governo avevate quel trans di merda chiamato luxuria?????
e vendola, quel frocione?
almeno in questo governo ci scopa le fighe……
Comunque dovevate immaginarlo:
con tutti i culattoni e i froci che avevate nel vostro governo era ovvio che ve la sareste presa in CULO!
Ma a parte i nomi questa intercettazione sembra presa paro paro da racconti69.it… ma andiamo, su…
VERBALE: di trascrizione di conversazioni telefoniche in arrivo ed in
partenza sull’utenza avente il numero XXX XXXXXXX in uso a F. C., come
da decreto del 12.2.2008 emesso dalla Procura della Repubblica di
Milano.
LEGENDA
S.P. = Segretaria de Il Presidente
F.C. = (omissis)
B. = Il Presidente
23.04.2008 / Durata: 8:49 minuti
F.C.: Pronto?
S.P.: Si, segreteria…
F.C.: Eh, sono io.
S.P.: Ah! Le passo subito il presidente. Arrivederci, stia bene.
F.C.: Anche lei, grazie.
(Secondi di attesa)
B.: Carissimo! Come va?
F.C.: Ciao, eh…non propriamente, diciamo, ecco…
B.: Non mi…ci sono…hai altri problemi?
F.C.: Si, purtroppo guarda…è una cosa che…
B.: Già ma..e, e..vedrai che poi sistemiamo no? Si, si, si…Ora che
abbiamo vinto di nuovo, insomma, non…c’è relativamente da preoccu…non
avremo più problemi, li evitiamo ancora (omissis)…
(2:37 minuti di conversazione non rilevante)
F.C.: Vabbè…parlando di cose serie…la squadra di governo è
pronta..dico c’è già..ci sono accordi, robe fatte?
B.: Mah…da noi tutto liscio…c’è la Lega che rompe i coglioni, come al
loro solito…lavoreremo di composizione…troviamo questa intesa sempre
su quelle cazzate del federalismo, la sicurezza eccetera, gli arabi…
F.C.: E le donne? (risata)
B.: Cosa..?
F.C.: (risata) Come cosa?
B.: Beh…sinceramente di sicure da parte mia ce ne sono due…in
particolare una…
F.C.: Mi chiedo il perchè?
B.: Senti, lascia perdere questo argomento…che, che…chè l’ultima
volta, ieri, è stato un macello…un disastro salvato a metà…una mezza
vergogna che spero…che lei non vada in giro e, e…ecco chiuda la bocca
sennò mi rovinano, mi rovinano.
F.C.: Gliela chiudi te la bocca sennò, giusto? (risate)
B.: (Risate fragorose)
F.C.: (Risate) Dai dimmi a me almeno, no?
B.: Si, dai…se non te le dico io a te queste cose…Praticamente ero a
Palazzo Grazioli…tra una riunione e l’altra, una rottura di palle
indicibile e, e, e, cioè, mi è venuta questa particolare voglia e
avevo un bre…una pausa, un’oretta di buco…(Voce sovrapposta)
F.C.: Buco…in tutti i sensi eh! (risate) (versi gutturali)
B.: …mi è venuta, ti dicevo, e…(risate) si, si, in tutti i sensi…
allora ho fatto chiamare Mara…e le dico di venire dove sa lei, tempo
cinque…dieci minuti è la nell’ufficio…non c’è n’è per nessuno proprio,
zero chiamate, non ci sono per nessuno!…lei diciamo comincia a
toccarmi il cazzo quando tiriamo un bel limone…e poi insomma fa in
fretta, si inginocchia e comincia a sbottonarmi ma c’è qualcosa…quel
problema solito che non mi si drizza, puttana eva, lei continua ma
niente…prova anche a leccare le palle ma nulla…è tutto floscio…da
vecchio proprio…
F.C.: Porca troia! Cosa hai fatto? Che quella mica…non poteva restare
a bocca asciutta…come tutte le altre volte, no? Ma c’avevi il farmaco,
là…il (incomprensibile) che usi di solito…o quello nuovo?
B.: No…quello vecchio ormai, l’alprostadil…non funzionava…tempo due
minuti e ci voleva non so…neanche il padre eterno ci riusciva a
tirarlo su di nuovo…comunque ti dico, ero in ufficio di fretta…la
mattina sono partito da Arcore presto…non ho portato dietro quello
nuovo, il cialis…cosa fare cosa non fare con questo pompino che…la
cosa drammatica sai qual’è?
F.C.: No, dimmi…
B.: che, che, che tu sei lì, con la figa pronta…che è la ad annusarti
le palle praticamente…magari ci sta la ciulata dopo…perchè no?….e
insomma non va proprio, non ci riesci….cioè, psicologicamente ti
esplode, poi non arriva…è come, credo, per una serie di deduzioni che
si devono per il rispetto della logica…dell’intelligenza che, che, è,
è,…è come (incomprensibile) con uno senza braccio che crede di averlo
ma non riesce a…muovere…non può muoverlo perchè non cel’ha!
F.C.: Capisco…ma sai, Silvio, sai…alla nostra età dico…non si è più
dei ragazzi…
B.: Eh…
F.C.: E’ anche normale avere questo tipo…questi problemi…
B.: Guarda, preferivo farmi di nuovo il Lodo Mondadori che non
riuscire a farmelo succhiare dalla Mara…che cazzo! (risate)
F.C.: (risate) Già…magari ancora facciamo il processo Sme…
B.: O quello dello stragi…
F.C.: …Ancora meglio! Che se non c’avevamo quegli stronzi dei
democristiani…baciapile maledetti con le loro…le loro grandi pretese
democratiche…andassero a fare….bah…poi com’è finita? No ma scusa…le
altre volte riuscivi scusa?
B.: Si, si, si, alla grande…è proprio…ogni tanto mi stancavo perchè
quella se inizia mica la fermi eh, ’sta strappona!
F.C.: Ma si vede, si vede! Anche un esterno…dall’esterno dico che si
vede! Il paese intero, eh!
B.: Tornando a bomba…ti dicevo che ho dovuto chiamare…una cosa
imbarazzante perchè di solito sai che mi porto dietro qualche
pastiglietta…magari tac, vedi che c’è un’attricetta da piazzare…da
mettere in qualche pertugio e anche tu devi metterglielo…e trac…serve
sempre…ma ’sto giro niente, non pensavo finchè non è venuta questa
voglia…e ho saputo che la Mara era a Roma e mi dico: perchè no?…ho
dovuto chiamare la segretaria, una cosa che non ti auguro…imbarazzante
al massimo proprio…e dopo quindici venti minuti è arrivato il
miracolo…
F.C.: E cosa hai fatto nel frattempo?!
B.: Ma niente, qualche palpatina sulle tette…il culo…qualche sditata…
si era rasata questa volta eh!
F.C.: Ebbrava la Carfagna! (risate) Poi, dai, finisci di raccontare,
che mi fai stare così senza finire?
B.: Ti sto dicendo…ti sto dicendo…e poi, e, e, e ecco…insomma in
qualche attimo è tornato come quando avevamo venti anni…come eravamo
venti anni fa…non drittissimmo ma si poteva fare…
F.C.: Yes, we can! (risate)
B.: (risate) …poi alla fine ha anche ingoiato…ovviamente…le è andato
anche un pò nell’occhio (risate) e sul tailleur…quello color panna
sai, che si mette spesso…ma comunque solo pompino che non c’era il
tempo più per, per…niente scopata, cazzo, mi era venuta una voglia…il
solo pensiero di dovermi incontrare di lì a poco con Fini e altri di
An guarda…vuoi mettere…il pompino della Mara che oh…è brava forte…e
vedere la faccia là di Fini…dimmi te…
F.C.: Li fa meglio la Mara, no?
B.: (risate) Carogna…Col culo che abbiamo…Ci intercettano, magari che
dici ste cazzate…
F.C.: Vabbè…stai tranquillo…chi ha vinto le elezioni?
B.: Ho capito…ma un conto sono le porcate…ho anche una famiglia…
l’onorabilità di fronte agli italiani…poi pensa anche alla Mara,
poveretta…quella me la distruggono…
F.C.: Noi siamo abituati alle cose indegne, effettivamente…alle accuse
infamanti…ma una persona normale, voglio dire…
B.: Vedi, vedi…se esce metti caso il pompino…mi rovinano…perchè finchè
è…ti faccio l’esempio…finchè si parla di corruzione, ecco…tanto a
nessuno frega un cazzo…detto brutalmente, ma lo sai anche tu…è da
tempo immemore che ci conosciamo…
F.C.: Si, si, le scopate…quelle mica le perdonano gli italiani…ma
magari sai…vorrebbero gli italiani…gli italiani una soubrette se la
sognano…la ciulatina con la stelletta della tv…con la Carfagna…
vorrebbero farsela tutti…
B.: Figurarsi con un futuro ministro…gnocca!
F.C.: (risate) Ecco, lo vedi!
B.: Vabbè dai…ascolta…ti lascio che devo lavorare per dare un governo
all’Italia…
F.C.: Si, si…ti lascio che c’ho anche io due, tre meeting…non vedo
l’ora di andare a casa guarda…
B.: Oh, senti…io dopo quasi quasi me la chiavo di nuovo la Mara…
F.C.: Ma fai bene! Fai bene!
B.: Lo so…eccome se lo so!
F.C.: Ciao Silvio, ci sentiamo presto, ciao, ciao…grazie.
B.: Ciao (omissis), ciao, grazie a te…ciao.
Gentili Lettori,
Vi offro un esempio di comportamento “democratico” nel nostro bel paese!
Ho lasciato 2 commenti presso il blog di John Sallas che invitava qua a visitare il suo blog:
= = =
John Sallas says:
ecco le prove del famoso pompino…
http://salamandrablog.wordpress.com/2008/07/15/il-pompino-della-carfagna/
= = =
Il primo è stato CANCELLATO e il secondo non è neanche passato …
Ecco le PROVE …
http://files.splinder.com/b2e434c7e7ab97de8591c4c8867bae3f.jpeg
http://files.splinder.com/5ac655335ad06ba35bfe89beea5a691c.jpeg
Facile manipolare la realtà con internet, vero?
Se davvero cerchiamo di costruire insieme uno spazio di libertà, magari 1 click sul mio nick e intraprendiamo un percorso, facendo attenzione a non rimanere invischiati in una RAGNATELA …
O no?
ci sta bene un ministro Maria Goretti, ma un un ex maresciallo Calabria,protagonista del libro I Tre Falsi Re di Svevia, Calabria, Caspis, decretato dal Ministero dell’interno Maroni, Re Altavilla ,e’ troppo. A quando la nomina di senatore del cavallo di Arcore?
ecco le prove del famoso pompino…
http://salamandrablog.wordpress.com/2008/07/15/il-pompino-della-carfagna/
Ciao
JS
Intendiamoci:
a mio parere chi siede in parlamento e in luoghi di potere dovrebbe avere una trasparenza assoluta.
Ciò non toglie che se saremo capaci di usare argomenti civili avremo dalla nostra parte la forza della ragione, mentre se intenteremo processi e giudizi già pronti, in base a qualche voce, insultando pubblicamente papi ministri e presidenti giusto per fare la figura dei trasgressivi e farsi una bella pubblicità gratuita, allora la possibilità di avere qualche progresso diventa sempre più remota.
Tutto qui!
E’ troppo facile per chi ha la coda di paglia gridare allo scandalo, alla barbarie e all’estremismo, trincerarsi sempre di più e farsi sempre più comodamente i cavoli propri …
Perché regalare un simile vantaggio a chi ne ha già tanti?
O no?
Giosby,
il discorso non è ne sulla corruzione e nemmeno sul fatto che la Carfagna abbia o non abbia avuto rapporti orali con il presidente.
Il problema è questo: in un’altro paese, volente o nolente, le intercettazioni (se hanno rilevanza penale) sarebbero uscite. Qui invece si parla di aria: non si sa chi, non si sa cosa e nemmeno come.
La politica non può avere la privacy dei cittadini comuni, non esiste.
Siamo al paradosso tra l’altro.
Se hanno fatto un reato (abuso d’ufficio, corruzione, o altro) ne devono rispondere in tribunale.
Ma se non l’hanno fatto cosa credono interessi agli Italiani di un pompino, quando il presidente del consiglio è già un massone (già condannato per questo) e fa bloccare 100 mila processi per salvare le chiappe?
Qualche commentino sul caso e anche sulla Guzzanti, il Papa etc etc.
http://giosby.splinder.com/post/17754785/Il+bullismo+gratuito+di+Sabina
Saluti
Non per difendere la corruzione, che è un discorso a parte, ma è giusto iniziare a dare della pompinara a una donna, (o a un uomo) soltanto perché si dedica anche a qualche piacevole attività ?
ha manie di grandezza l’ottavo nano ha voluto eguagliare un suo collega d’oltre mare !!!
io sono rimasto scioccato…prima di tutto perchè una così bella donna si deve abbassare a tanto per arrivare li…e poi perchè è alle pari opportunità…cioè le donne e gli uomini con gli stessi diritti e le stesse possibilità, e poi per arrivare li devi sottometterti a qualcuno…bel paradosso! e pensare che li ho anche votati…
raga ma lo scandalo non è che lei stappi chinotti (che se è vero fa comunque fà vomitare ma non sarebbe ne la prima ne l’ultima) lo scandalo è che lei è in politica!!!W l’italia dei buffoni, forse il pres ha preso montecitorio per la corrida, peccato che non ci sia gerry scotti non conduca…lui sì che è bravo….e già
Concordo con Stefano, non me ne frega nulla del pompini di Berlusca…
Anche se li fa con i nostri soldi…
Sono ben altre (+serie) le cose che mi fanno incavolare!
Avete sentito parlare dell’idea di fare centrali nucleari in Africa?
Io penso sia uno scherzo….
Pensate che B. voglia impedire le intercettazioni solo per un ipotetico e non confermato pompino?
Sono ben altre le cause secondo me!
che dire ? beato lui
Questa cosa ormai gira da settimane in internet, solo le tv non ne parlano…Sarebbero fatti privati se non fosse ministra della Repubblica…
La verità è che di intercettazioni non ce ne sono.
Nonostante ciò posso benissimo credere che la Carfagna sia li non per le sue doti politiche ma per altro, come il resto dei ministri per carità.
Sono andato a leggere il Clarin ma non c’era alcuna rivelazione particolare che non fosse già qui da noi. Tutto quanto scrivono riguardo alla telefonata è “segundo la prensa” italiana.