Da tanto tempo ne parliamo e da sempre abbiamo sostenuto (e vi abbiamo raccontato) come gli inceneritori vengano scelti dalle amministrazioni locali non solo perchè si pensa costituiscano la soluzione migliore allo smaltimento dei rifiuti (anche se la parola “smaltire” nel 2008 mi fa un pò ridere, soprattutto riferita ad un bene prezioso come i nostri rifiuti) ma anche perchè garantiscono una pioggia di finanziamenti pubblici derivanti prima dai Cip6 ed ora da decreti speciali del PD.
Apprendo infatti dal blog di Alessandro Ronchi che un esponente Pd, Tino Iannuzzi, ha presentato un emendamento al decreto per l’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania affinchè anche i futuri inceneritori di Salerno, Napoli e Santa Maria La Fossa possano godere degli incentivi Cip6.
L’emendamento è stato approvato.
Le cifre sono impressionanti e verranno ricavate dal 7% della bolletta Enel di tutti noi cittadini: stiamo parlando di 80 milioni di euro all’anno per 15 anni che, facendo la somma, arrivano a 1,2 miliardi di euro di nostri soldi che verranno usati per sostenere economicamente questi assurdi impianti che senza incentivi pubblici avrebbero un bilancio economico in rosso.
Due deputati del PDL, Fabio Rampelli e Marco Marsilio, hanno dichiarato in merito:
“L’emendamento del Pd è inutile ai fini dell’emergenza rifiuti, la copertura finanziaria per la realizzazione di questi termovalorizzatori già c’è, e questa estensione del Cip 6 serve solo a garantire gli interessi delle società che realizzeranno gli impianti per poi averne anche la gestione, creando una danno economico allo Stato”
Meditate gente, meditate…

























giugno 21st, 2008 at 12:02 pm
Il Governo va sotto 2 volte alla Camera proprio sul decreto-legge n.90 e Bertolaso ha praticamente ammesso che gli inceneritori senza Cip6 sono antieconomici:
http://www.ecoblog.it/post/6260/cip6-per-gli-inceneritori-campani-scontro-alla-camera
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/rifiuti/20080619173534676334.html