Pubblico un video di Stefano Angeli, fate click QUI se non lo vedete:
PERCHE’ LA RACCOLTA RIFIUTI ANZICHE’ MIGLIORARE PEGGIORA
Sono sempre più frequenti i casi di cittadini che si lamentano, anche sulla stampa locale, perchè il servizio di raccolta dei rifiuti urbani lascia sempre più a desiderare. In effetti è bastato girare un pò per Cesena, in zone centrali, per raccogliere una serie di immagini eloquenti. Perchè quindi con Hera il servizio di raccolta dei rifiuti, nonostante un aumento notevole dei costi per l’utenza, non è migliorato, anzi…
Beh, il motivo è quello già richiamato in occasione del dibattito sulla differenziata porta a porta, ovvero il ricorso sistematico di Hera al subappalto per questi servizi.
Naturalmente il subappalto dà il servizio in gestione a medio-piccole cooperative o aziende locali che ricevono da Hera quote assai minimali rispetto agli introiti della Holding e che spesso quindi hanno strutture inadeguate e mezzi limitati per un servizio davvero efficace.
Inoltre la riduzione drastica dei cassonetti nelle strade (voluta per ridurre il personale addetto) porta spesso ad accumuli che si protraggono per giorni creando panorami “napoletani” anche nella nostra città. Credo che se le cooperative locali debbano essere chiamate a svolgere i servizi allora sarebbe meglio che i servizi fossero affidati direttamente a loro ad un giusto compenso, senza necessità che Hera faccia da intermediario.
In tal caso anche una piccola coop potrebbe fare investimenti e strutturarsi persino per gestire la raccolta differenziata porta a porta. Oggi però la situazione vede Hera fungere come una sorta di “Grande Distribuzione” dei servizi, che incassa i dividendi, ma lascia l’onere del servizio ad altri assai meno lautamente pagati. Nè più ne meno di ciò che avviene nella produzione agricola dove i produttori lavorano per pochi spiccioli mentre la grande distribuzione fa affari d’oro.
Stefano Angeli, consigliere comunale del Gruppo della Libertà-Pdl di Cesena
























maggio 15th, 2008 at 10:31 am
Veramente alle piccole cooperative converrebbe fare un servizio di raccolta differenziata? … E senza contributi statali come i CIP6 ?
Cordiali saluti, Fabrizio.
maggio 15th, 2008 at 1:11 pm
Io non credo che il problema della gestione dei rifiuti sia il subappalto, ma il subappaltatore.
Il margine qualitativo è deciso dal gestore Hera, che evidentemente farà delle richieste secondo i contratti che questo ha con le amministrazioni, ammettendo che li rispettino.
Ne è un esempio Ecosphera, che a Forlimpopoli gestisce il porta a porta ed ha costi molto inferiori a quelli di Hera, che di suo ci mette solo la fatturazione ai clienti e poco altro.
I Cip6 e la raccolta differenziata sono inversamente proporzionali: più soldi si danno agli inceneritori, meno conveniente diventa la prima.
Non si capisce bene il motivo per il quale si debba far gestire ad un singolo soggetto tutti i servizi, dall’illuminazione ai forni crematori.
L’unico risultato di questa scelta è quello di depotenziare il ruolo degli enti pubblici, che sono eletti democraticamente al contrario dei CDA delle SPA nei confronti delle grandi aziende.
L’unica motivazione che poteva reggere era che la concorrenza avrebbe permesso una riduzione dei costi.
MA quale concorrenza? Siamo in un regime di assoluto monopolio privato, che è la cosa peggiore in assoluto.
Occorre quindi ridiscutere questa struttura, che sta alla base di tutti i problemi di gestione ed economici dei servizi una volta pubblici.
Le amministrazioni devono recuperare il ruolo decisionale e la gestione può essere affidata ad aziende settoriali, anche più snelle, con costi minori ed una maggiore governabilità.
maggio 15th, 2008 at 1:16 pm
Ecco è il momento di fare del …. qualunquismo come direbbe qualche politico! Primo punto e sicuramente il più importante, quello citato da Fabrizio, in poche parole…cosa mi frega a me dirigente HERA di spendere per una differenziata quando deve esistere solo sulla carta per dimostrare la legittimità degli incentivi cip6 ? Secondo punto cosa mi frega a me dirigente HERA di dover giustificare tale disservizio, quando appartengo a una vera e propria massoneria…. tanto da far entrare in vigore una legge che in base alla sua ampissima interpretazione può garantirmi il segreto di stato inerente le energie? E sempre cosa mi frega a me dirigente HERA di nascondere il fatto che dopo una differenziata inutile perchè poi in molti casi viene comunque tutto bruciato nell’inceneritore, quando l’organo addetto al controllo delle emissioni è parte delle lobbit ? Non vado oltre perchè c’è chi ha figli piccoli e si sentirebbe responsabile ( quando non lo è ) impotente di fronte a un tale scempio che ci si ritorcerà ben presto contro. Saluti a tutti!!!
maggio 15th, 2008 at 3:33 pm
Hai ragione Alessandro, il problema è il subappaltatore che è una holding creata non per dare servizi efficenti al giusto prezzo, ma solo ed esclusivamente per far soldi…cosa che fa con grande efficenza, ma chiediti a vantaggio di chi una buona volta! Non certo dei cittadini-contribuenti, che hanno cattivi servizi a costi elevati, e nemmeno dei cittadini-soci che non hanno alcuna voce in capitolo e non possono neppure scegliere di fare la differenziata porta a porta. A chi giova quindi? Ai soci pubblici (sindaci e amministratori del PD) e a quelli privati di Hera…che fanno anch’essi più o meno tutti capo ad un solo partito politico, il PD.
maggio 15th, 2008 at 4:09 pm
Quello che un comune cittadino può chiedersi è:
Se i soci facessero capo ad un altro partito anzichè il PD, la situazione migliorerebbe?
Personalmente ne dubito.
maggio 15th, 2008 at 4:24 pm
Io credo che i soci privati siano tutt’altro che scontenti, visto l’andamento di dividendi e del titolo in Borsa.
Penso inoltre che abbia ragione Stefano: non è il partito che ne determina l’ingovernabilità.
Certo però che stiamo parlando del partito che ha voluto che la struttura di Hera fosse quella che è adesso, e che ancora oggi si congratula dell’andamento del progetto.
I Verdi erano contrari all’operazione di Hera proprio perché ritenevano e ritengono che sia la struttura SPA a non garantire un buon servizio per i cittadini, in questi settori.
maggio 15th, 2008 at 5:33 pm
Rimanendo in tema inceneritore, io ho parlato con chi ci ha lavorato all’inceneritore e tutt’ora è dipendente HERA. Quando l’inceneritore di Forlì era pubblico nessun dirigente si sognava di fare il furbetto bruciando il bruciabile eventualmente senza fare corretto uso dei filtri, specialmente di notte, come lamentano in località Bagnolo (e non c’è solo Hera in zona…).
La morale è che l’amministrazione pubblica indipendentemente dal colore deve seguire delle (super-)regole di buonsenso, quelle del buon padre di famiglia diciamo (!), pensando ai propri figli.
Saluti.
maggio 15th, 2008 at 5:37 pm
Se ci sono delle ipotesi di reato Fabrizio bisogna andare dalla Magistratura…
maggio 15th, 2008 at 6:49 pm
Rispondo a Oronti: il problema non è se con un altro partito le cose cambierebbero, anch’io credo di no. Non è la questione del partito, semmai del fatto che è paraticamente un solo partito ad identificarsi con gli interessi di questa holding. Ma il vero problema è che dalla gestione di questi servizi i partiti dovrebbero stare fuori! Tutti! Invece anche per stessa ammissione di alcuni consiglieri d’amministrazione di Hera questi sono tutti nominati dai partiti di maggioranza in regione, PD in testa. Se l’azienda fosse tutta pubblica anche le forze di minoranza, attraverso le istituzioni, potrebbero esercitare un controllo e se fosse una azienda privata i partiti sarebbero meno egemoni, ma la attuale situazione è la peggiore: monopolio partitico ed economico…il tutto sulla pelle del cittadino.
maggio 15th, 2008 at 8:00 pm
Solo un appunto a margine: la proprietà pubblica dell’inceneritore di Forlì non ha evitato in passato situazioni incresciose (traffico di rifiuti pericolosi, smaltimenti irregolari), inchieste giudiziarie e anche condanne
maggio 16th, 2008 at 9:01 am
Responsabilità piena degli amministratori di Forlì, di maggioranza e di opposizione.
maggio 16th, 2008 at 9:05 am
Emanuele, puoi essere più preciso?
A quali condanne ti riferisci? Allo scandalo dei fanghi? Non mi risulta ci sia stata ancora nessuna condanna…
Per Stefano: non ti sembra di esagerare con l’elargire responsabilità a chi non ha gli strumenti per modificare la situazione?
maggio 16th, 2008 at 9:10 am
Emanuele va bene cosi, se la cosa pubblica è gestita male va bene denunciare e condannare, idem per la cosa privata Alessandro. HERA o chi per essa non vende noccioline che possono o meno piacere, ci vende un bene pubblico (o almeno dichiarato tale) indispensabile
ma: “Siamo in un regime di assoluto monopolio privato, che è la cosa peggiore in assoluto.”
E allora ? Pubblica non va bene? Perchè?
Privata e’ in monopolio non va bene e mi pare di capirne i motivi.
Rimane non altro che provare con tante piccole cooperative in concorrenza (no subappalti) magari gestite dai cittadini telefonando a chi offre il miglior compromesso costo/servizio? … di RICICLAGGIO!
Idem per i produttori agricoli, vendendo direttamente al pubblico, ma è un’altra storia.
Saluti!
maggio 16th, 2008 at 9:43 am
caro Ronchi, è vero le responsabilità non sono uguali per tutti dato che non tutti hanno strumenti efficaci per intervenire. Io sono da 9 anni all’opposizione a Cesena e lo so bene. Però tutti gli amministratori hanno una arma da usare che è la pubblica denuncia, l’unica arma che ho pure io e che cerco di usare al meglio che posso. La responsabilità peggiore è il silenzio.
maggio 16th, 2008 at 10:36 am
Ragazzi, mi intrufolo solo un istante per dirvi che è davvero meraviglioso vedere come il web possa essere sede di discussioni così appassionate e circostanziate su temi che riguardano il nostro territorio.
Grazie perchè ci seguite ed animate questo blog!
maggio 16th, 2008 at 11:38 am
Nota: Nel piano energitico ambientale del Comune di Forli l’unica raccolta differenziata prevista è quella degli scarti organici, inopportuni per l’efficenza di qualunque bruciatore inceneritore.
http://www.cofo.it
maggio 16th, 2008 at 1:33 pm
Per Stefano: non sono solo gli amministratori ad avere lo strumento della denuncia, ma anche i cittadini.
Non capisco se per denuncia intendi la segnalazione agli organi competenti ad indagare su presunti illeciti, oppure la polemica pubblica.
Sono due cose ben diverse.
Io non mi sento assolutamente responsabile della gestione di Hera: non sono un amministratore di Hera, non ho incarichi diretti o indiretti, non sostengo la maggioranza che ne ha, e quando scopro una contraddizione lotto perché venga superata. Ho anche lavorato ad un ricorso al tribunale amministrativo…
Per Fabrizio: ci sono due possibilità. Una è la gestione pubblica dei servizi, dando in appalto eventualmente la fornitura dettagliata (perché non si possono assumere dipendenti che facciano la raccolta dei rifiuti, banalmente). L’altra è una liberalizzazione seria, dove il controllo viene mantenuto veramente dagli enti pubblici elettivi e c’è concorrenza vera negli appalti.
maggio 16th, 2008 at 4:26 pm
@ Fabrizio: il piano energetico ambientale del comune di Forlì, che non difendo, contiene anche un riferimento ai prodotti alla spina.
Non è un piano dei rifiuti, e tratta la questione solo marginalmente.
Purtroppo non tiene in considerazione la diminuzione della CO2 che si ottiene non facendo raccolta differenziata porta a porta, ma questo non significa che non sia previsto.
Sarebbe già buono che le iniziative concrete del piano fossero attuate, mentre non c’è un euro da bilancio.
maggio 16th, 2008 at 4:39 pm
Alessandro, non farne un caso personale, spero bene che anche a Forlì ci sia chi, dentro le istituzioni, si batte per scoperchiare gli altarini di Hera (e di tutii i monopoli). Se così è hai tutta la mia ammirazione perchè so che è un compito improbo e pure un pò rischioso (almeno sul piano professionale), e questo a prescindere dall’appartenenza politica.
maggio 16th, 2008 at 5:46 pm
@ Alessandro
nei primi anni Novanta ci sono state diverse vicende giudiziarie riguardanti l’allora Cis per smaltimenti illegali nell’incenritore e nelle discariche. Lo stesso inceneritore di Mengozzi venne costruito in un’area di proprietà comunale (no a caso accanto a quello pubblico) col placet di Comune e Provincia perché allora si facevano affari assieme!
maggio 17th, 2008 at 12:37 pm
@Emanuele: con una società pubblica può capitare che qualche dipendente faccia affari alle spalle dell’amministrazione e delle norme.
Con una società privata lo scopo passa dall’offrire un servizio al fare denaro, e questo chiaramente aumenta i rischi che per il medesimo non si tengano nella dovuta considerazione le istanze dei cittadini, l’equità delle tariffe, la qualità del servizio, la salute della popolazione.
Per tuttii: attenzione alle insinuazioni che fate, se non ne avete le prove potreste essere chiamati a risponderne. Se invece le avete, dovete fare una segnalazione a chi di dovere…
maggio 17th, 2008 at 5:11 pm
Ha ragione Alessandro, non illudetevi di scorciatoie giudiziarie, quello di Hera è un problema politico. La politica ha voluto Hera con uno scopo preciso (monopolizzare i servizi ed ora anche l’energia e fare tanti soldi con questi) e questo scopo Hera lo persegue con efficenza assoluta e ritengo anche legalmente. Sono i responsabili politici che l’hanno creata e che la dirigono, nominandone i consigli d’amministrazione, che hanno priorità diverse dall’interesse generale. Ai cittadini interessano servizi efficenti a prezzi giusti, a che intasca i dividenti importa solo che questi siano sempre più alti. La soluzione quindi è politica, non giudiziaria.
maggio 18th, 2008 at 6:28 pm
Scusate se intervengo in questo lungo elenco di commenti.
Io do ragione ad Alessandro Ronchi, il grosso problema è il subappaltatore.
Tanto per fare l’esempio di Ecosphera di Forlimpopoli, quando si sono rivelate delle criticità ed ecosphera ha deciso che occorreva utilizzare un altro mezzo mobile in aggiunta, hera ha detto ciccia, perchè il contratto era VINCOLATO, pertanto se volevano il mezzo nuovo se lo potevano pagare da soli! VERGOGNOSO.
Poi alla fine so che si è raggiunto un qualche compromesso, ma sono voci di seconda mano che non cito. L’impressione che ne ho ricavato quindi è che hera è capace di taglieggiare le cooperative in subappalto. Non è interessata a risolvere il problema, ma a trarre profitti, pertanto non autorizza aggiustamenti del servizio necessari se questi vanno ad incidere sul bilancio.