
- La Corea del Sud ha proibito l’importazione di mozzarelle di bufala dall’Italia dopo aver riscontrato con alcuni test la presenza di diossina nelle mozzarelle;
- In Inghilterra il quotidiano “The Indipendent” mette in allarme sulla presenza di diossina nelle mozzarelle di bufala napoletane probabilmente contaminate dai residui dei rifiuti che la Camorra illegalmente gestisce;
- Anche il Giappone decide di bloccare l’import di mozzarelle di bufala campane;
- L’Unione Europea chiede all’Italia entro 2 giorni i dati ufficiali sull’eventuale presenza di diossina nelle mozzarelle di bufale campane;
- Mastella dice: “E’ vero che ci possono essere delle alterazioni, delle adulterazioni, magari anche elementi di diossina…“. Il giornalista: “Appunto, in Corea li hanno trovati.” Mastella: “Già, i problemi possono esserci in ogni campo, però qui si sta esagerando!”
“Magari anche?” Ma ha preso da Veltroni?! Che cavolo vuol dire?! Si sta parlando di diossina, non di programmi politici?! Mastella, torna in letargo, stavamo meglio! Ma ora mi chiedo:
“…e tutte le mozzarelle di bufala che fino a qui abbiamo mangiato, erano contaminate?”…non lo sapremo mai.
























March 26th, 2008 at 3:52 pm
Una volta entrato nell’alimentari chiedevo “mi scusi ma i prodotti sono Italiani?”
Ora dico “Mi scuso vengono da Napoli?”
E mi dispiace molto…
March 26th, 2008 at 6:16 pm
…lo sapremo eccome…
Fra qualche anno potremmo ricalcolare le percentuali deli ammalati, rivedere la casistica di morte in Campania ecc…
Intanto, a nostre spese, avremo bonificato i terreni: ma a quale profondità bisogna scendere per farlo?
E i materiali di risulta dove li metteremo? Nei “termovalorizzatori”?
Esiste un piano di bonifica?
Chi lo ha redatto?
Chi lo realizzerà?
Chi gestirà i conti?
Ritorna d’impeto l’urlo di primavera: MAVAFFANCULO
COME SI FA A CREDERE CHE CI SIA LA POSSIBILITA’ DI RISTABILIRE UN EQUILIBRIO?
Dimenticavo: fra poco si vota e questa volta cambierà tutto (la differenza fra il tutto e il niente ….) e si perderanno le tracce delle lotte e delle denunce fatte in precedenza: ci sarà un prossimo indulto, una qualche sanatoria e nuove regole che stenderanno un velo pietoso (di terra) sulle zone oggi contaminate.
Quante donne saranno determinate a portare avanti lotte fino a darsi fuoco, sapendo di essere dimenticate dopo pochi giorni?
Ma come sta questa donna?
March 27th, 2008 at 3:21 am
Temo che ormai l’unica soluzione sia non solo quella di non comprare più mozzarella di bufala campana, ma quella di boicottare ogni prodotto proveniente da terre in mano alla criminalità organizzata.
Si fa un gran parlare della bufala, ma la bufala non si nutre forse di foraggi e vegetali prodotti in loco? E se al supermercato ci vendessero dei finocchi, dei ravanelli, dei pomodori che vengono da quelle zone??
Chissà, forse vedendo che la gente non compra più quei prodotti, gli agricoltori, gli allevatori, ma anche gli imprenditori campani si sveglieranno e capiranno che così non si può andare avanti e magari cominceranno a denunziare, ad alzare la testa e ad alzare la voce.
March 27th, 2008 at 2:38 pm
Attenzione, il problema è molto più complesso.
Boicottare le imprese non serve a bloccare la camorra. Al limite la rende più forte.
E’ lo stato che manca, e soprattutto un complesso sistema di controllo senza amici dei camorristi dentro.