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Uno degli argomenti più interessanti per i Romagnoli è questo: “dove inizia e dove finisce la Romagna?“. In tanti hanno detto la loro su questo argomento, ma una persona, parecchi anni fa, aveva già dato la risposta a questo quesito. Il Forlivese Pietro Zangheri, il principale naturalista italiano del ’900 lo ha lasciato nei suoi scritti e in un bellissimo plastico, unico nel suo genere, che attualmente è conservato presso il Parco delle Forsete Casentinesi, a Santa Sofia, e visibile a tutti.
L’analisi di Zangheri è specificamente naturalistica e geofisica (il plastico parla infatti di “Romagna Fisica“), e va ad indicare quali siano i confini della terra di Romagna, analizzando persino le rocce che la compongono, in tutto il suo territorio. Questo plastico è una vera e propria opera d’arte, molto minuzioso e dettagliato nelle sue descrizioni.
Allora sveliamo qualche segreto, che poi segreto non è: la Romagna va ben aldilà dei suoi confini, sia intraregionali che extraregionali.
Partiamo dal confine sud: Cattolica è abbondantemente all’interno della Romagna fisica che giunge fino alla città marchigiana di Fiorenzuola di Focara, da dove comincia un vero e proprio “spartiacque”, che divide le due Regioni. Salendo verso l’interno, sono compresi nel territorio della Romagna fisica, Tavullia, Gradara e Montegridolfo. Anche la Carpegna, seppure sia sotto le Marche, ha caratteristiche geofisiche tipiche del territorio romagnolo e per questo ne è ricompresa.
Proseguendo verso l’interno, ecco che i confini della Romagna fisica passano e ricomprendono l’Alpe della Luna, parecchi Kilometri più a sud del confine attuale di Regione. Poi giungendo al Passo dei Mandrioli, ecco che il confine fisico si sovrappone a quello politico, sul sentiero 00 che porta dalle Marche alla Liguria. Si procede all’interno verso Monte Falterona e Monte Falco. Proseguendo ancora sullo spariacque appenninico, si arriva al Passo della Futa, giungendo poi fino al Fiume Sillaro che fa da confine fisico tra Romagna ed Emilia. Se qualcuno aveva dei dubbi che Imola fosse ricompresa, posso confermarvi che, non solo lo è, ma il confine Romagnolo giunge fino a Castel San Pietro Terme. Ulteriore confine è il fiume Reno e la punta più a nord, sull’Adriatico, è Po’ di Primaro. Comacchio è aldifuori, infatti funge da confine.
Per chi volesse saperne di più, vi invito a visitare il Plastico delle Romagna, a Santa Sofia, presso gli Uffici del Parco.























Ottimo articolo, molto didattico
La stessa Romagna che descrive perfettamente l’ing. Emilio Rosetti da Forlimpopoli in quella bibbia di ogni romagnolo che è “Romagna – Geografia e Storia” – University Press Bologna
Mi sono segnato su un foglietto tutti i confini. Comunque, come ho detto, il plastico è disponibile alla visione gratuita.
ps. domani lo metto su ok-notizie che ora siamo “bloccati” dal limite di 3.
Vi ricordate……….L’imperatore ( Pierino Brunelli ) Lui aveva disegnato i veri confini della magna Romagna.
Chissà che fine ha fatto… por sgrazié!
ma il vostro imperatore a noi ferraresi ci vuole in romagna….!!! ma non siamo in emilia? a bologna ci vogliono addirittura in veneto! mah… poveri noi
Ce’ un sistema empirico ma valido…
Partite da rimmini a piedi bussate ad ogni casa sulla via emilia e affermate di “aver sete”…finche vi offrono del vino siete in romagna …..quando vi offriranno dell’acqua…siete arrivati in emilia.
Condivido in toto l’articolo,ma mi chiedo, in un ipotetico confine(NORD) della romagna non mi sentirei di escludere i cugini comacchiesi.
Ciao a tutti
Piero
Ma Longastrino, al di là di quelle che sono le appartenenze canoniche a livello amministrativo, è considerata Romagna o Emilia?????
Longastrino, si trova in una situazione anomala, Da un punto di vista geografico si potrebbe dire una località emiliana poichè a nord del fiume Reno. In realtà il territorio del comune di Alfonsine (provincia di Ravenna) va oltre il fiume e prende una parte di quella località.
Provendo da Alfonsine quindi da est ci si trovare ad entrare da Longastrino dallla strada principale, entrando nel comune di Argenta e andando in quella direzione, ci si trova la gran parte abitata del paese. Parallelamente alla principale scorre un’altra strada, la via Bassa, che invece resta sotto il comune di Alfonsine.
Se geograficamente si può dire che si trovi in Emilia, culturalmente come anche la vicina Filo e Argenta stessa, quest’ultima sorta anticamente sulla sponda destra del Reno per poi essere ricostruita dalla parte opposta, possono dirsi legate alla Romagna.