La prossima volta che sento dire che l’unica strada percorribile per la gestione dei rifiuti sono discariche ed inceneritori vado in crisi isterica!
Come dice la dott.sa Gentilini “Una casa non si costruisce partendo dal tetto” e qui lo ribadisco: alla base di un sistema integrato di gestione sostenibile dei rifiuti può esserci solo ed esclusivamente la raccolta differenziata porta a porta, magari con tariffa puntuale (cioè meno rifiuto indifferenziato produci, meno paghi).
Le tecnologie esistono, anche quelle per la gestione dell’indifferenziato che rimane dopo il porta a porta, e ci sono realtà a Treviso (in Veneto, non in Australia!) che sperimentano il riciclo al 100%!
Ma i nostri “amministratori inceneritori” parlano solo di “bruciare” e “smaltire”; mai di “riciclare”.
Vengo alla notizia.
Il sig. Renzo Gazzoli ha ideato un sistema denominato “RDR” (grande come un elettrodomestico delle dimensioni di una lavastoviglie) grazie al quale i rifiuti domestici vengono separati e pressati per ridurne il volume; cioè che rimane di alluminio, materiali ferrosi, vetro, carta e plastica può essere rivenduto ai Consorzi di Recupero.
L’amministrazione di Pegognaga (Mantova) ha deciso di dotare tutte le 2500 famiglie del Comune di questo sistema; 800 euro a famiglia che verranno però pagati da chi gestisce il servizio.
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Via | Professor €chos Foto | stcloudstate.edu
























