
Sono uno dei milioni di italiani che ha un mutuo prima casa a tasso variabile.
Tutti i giorni mi sveglio con l’Euribor attaccato agli attributi che mi ricorda di non sperperare i miei soldi perchè alla fine del mese arriverà a batter cassa; se non vuoi fare il “bamboccione” o pagare un affitto esorbitante in Italia sei costretto a perseguire questa strada (oppure hai genitori benestanti che l’appartamento te lo regalano).
Come ben sapete negli ultimi mesi i tassi di interesse applicati dalla BCE sono cresciuti costantemente complicando non poco la vita di noi “ipotecati”; ergo sono andato dalla mia banca per cercare di trovare con loro una strada per alleggerire questa situazione.
La banca, della quale non dirò il nome per questioni di riservatezza, fa parte del gruppo Intesa-San Paolo.
Parlo quindi con una responsabile che esordisce in questo modo: “Fino a 15 giorni fa avevamo la possibilità di abbassare lo spread o di passare il mutuo a tasso fisso ma adesso è arrivata una circolare che blocca queste opzioni“; inizio già ad insospettirmi.
“Possiamo però”, continua la responsabile, “perseguire altre due strade: la prima è quella di allungare la durata del mutuo (grossa operazione di ingegneria finanziaria, ndr), la seconda è quella di ritoccare al ribasso lo spread. Per questa seconda opzione però la banca richiede la sottoscrizione di una polizza di protezione dai rischi (una sorta di polizza che protegge dai rischi legati al regolare pagamento del mutuo stesso, ndr) che nel tuo caso ammonterebbe a 61€ mese per tutta la durata del mutuo”.
Cioè, cerchiamo di sintetizzare: mi abbassano lo spread solo se compro un altro loro prodotto finanziario e mi indebito ulteriormente con la banca?
Voi come lo chiamate questo?
























January 11th, 2008 at 9:00 am
Strozzinaggio. Quei 61 euro non lo conteggiano nel mutuo, così non corrono il rischio di denunce per usura.
January 11th, 2008 at 9:51 am
Luca sei in buona compagnia, anche io ho un mutuo. Quando lo stipulai nel 2003 (segui tutta la pratica mia mamma, quindi colpa mia!), le dissero che non c’era neppure la possibilità di fare il fisso, si doveva fare solo il variabile. Bene, stipulato il mutuo pagavo una rata di 890€ mensili, oggi la medesima rata è di quasi 1100€ mensili!!!
Poi ho capito una cosa, quando vai in banca, DEVI FARE SEMPRE L’OPPOSTO DI CIO’ CHE TI DICONO!!! POICHE’ LORO FANNO SEMPRE E SOLO I LORO INTERESSI, MAI I TUOI!
Se ti dicono: “fai il variabile”, devi fare il fisso; se ti dicono “compra queste azioni” le devi vendere! e così via.
E’ un ottima tecnica, che funziona sempre!
January 11th, 2008 at 10:51 am
Anche io ho un mutuo a tasso variabile.Mi sono informato un pò in giro,tanto per capirci qualcosa,per sapere se era possibile la portabilità del mutuo con un’altra banca,a condizioni migliori.Siccome ho deciso di vendere l’appartamento,non ne farò niente.Però,posso dire che la banca Unipol mi ha fatto un’ottima impressione.Mi rimborsavano anche il costo di 175 €,che per non ricordo cosa avrei dovuto pagare.Con un conto on-line,che ho comunque aperto,avrei avuto uno spread a 0,65,contro 1,25 attuale.Tot:risparmio dei restanti 7 anni di 2500 €,senza contare che ora pago 1,55 a ogni incasso rata,con loro era gratis.Ho parlato con la sig.ra Daniela della filiale di v.Grado,7 a Forlì.Indirizzano anche verso un notaio ad un ottimo prezzo.Questa è la mia esperienza.Non ci guadagno niente.Però comprendo bene il problema mutuo e volevo solo portarla a conoscenza di altri.
January 11th, 2008 at 11:23 am
Grazie mille della segnalazione Paolo, farò un giro per informarmi…
January 11th, 2008 at 9:27 pm
La banca migliore? quella dove non hai il mutuo.
Nel 2002 con il mutuo prima casa pagavo il 3% ma sapevo che la situazione sarebbe peggiorata.Quindi ho cercato il mutuo adatto…….tasso variabile con opzione dopo tre anni fisso,reversibile ogni tre anni (per il momento variabile,il fisso ancora non conviene)