Fa brum brum, ma non inquina!

Pubblicato il 09 gennaio 2008 da Simone Barzanti


Ecco di nuovo Eolo, la macchina ad aria compressa. Per chi non l’avesse ancora vista vi propongo un video tratto dalla trasmissione Geo & Geo. Mooolto interessante. Sembra che la società MDI (colei che detiene il brevetto di Eolo) abbia raggiunto un accordo con Tata Motors (casa automobilistica indiana) che le permetterà di risolvere alcuni problemi sorti nel percorso di ricerca di questa tecnologia e successivamente iniziare la produzione in serie. Ogni tanto questa macchina torna a fare notizia, ma ci sono molti dubbi sul suo reale funzionamento. Qui di seguito vi propongo una valutazione dell’associazione ASPOITALIA su Eolo intitolata “Il complotto dell’aria compressa”.
Mah…aspettiamo aspettiamo.
Grazie per lo “spunto” a Salvo e a Claudio del meetup di Forlì.

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7 Commenti per questo post

  1. Alessandro Ronchi dice:

    Io credo che l’auto elettrica, già pronta, sia l’alternativa migliore. Comunque ben venga, se riusciranno a produrla secondo le promesse fatte…

  2. maxfac dice:

    Le tecnologie esistono,manca la volontà per aplicarle.

  3. Alessandro Ronchi dice:

    Mah, io non credo molto ai complotti. Piuttosto servirebbe la volontà politica di incentivarle, per permettere la riduzione del costo iniziale.

    Basterebbe gestire le tasse sulla base del “chi inquina paga” per equilibrare le tecnologie sulla base del loro impatto.

  4. Federico Balestra dice:

    Parlando con degli ingegneri meccanici del motore dissero che non era abbastanza efficiente (qui probabilmente il problema accennato nel tuo post Luca), sono passati almeno 5 anni e se hanno deciso di provarci evidentemente è migliorato il sistema (oppure ora con il prezzo della benzina alle stelle sono convenienti).

  5. Alessandro Ronchi dice:

    Oppure è un hipe continuo per oscurare le alternative valide che esistono già :)

  6. Stefano Oronti dice:

    no… c’è bisogno di alternative a prescindere dalla tecnologia, perciò credo che non si oscurino a videnda.

  7. Alessandro Ronchi dice:

    Le alternative servono. Però se si continua a parlare solamente dell’auto che verrà, si ignorano le alternative possibili OGGI. Cmq, ben vengano tutte le auto ad emissioni zero, ma la soluzione sta nel miglioramento del trasporto collettivo e la mobilità dolce, altrimenti si spreca solo energia, qualsiasi sia la propulsione utilizzata.

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