
Lo sapevo, me lo immaginavo e ne avevamo già parlato.
Ormai l’odore dei “complottini all’italiana” si fiuta lontano kilometri, come uno squalo è in grado di fiutare tracce di sangue nell’acqua. Basta stare un po attenti, usare la rete per mettere insieme i pezzi, ricordarsi quello che è successo in passato e BAM! Il gioco è fatto…
Non ci voleva molto a capire che l’emergenza rifiuti in Campania è stata estremizzata ad hoc per consentire la costruzione di nuove discariche e, soprattutto, di inceneritori (basta chiamarli “termovalorizzatori”, lo sanno tutti ormai che il bilancio energetico di un inceneritore è negativo). Bisognava farlo, e in fretta!
Il motivo? C’è da farci un sacco di soldi!
Ricostruiamo i fatti.
Lunedì 12 Novembre 2007 il Senato approva, all’interno della legge Finanziaria, il testo che limita i finanziamenti derivanti dai Cip6 solo alle fonti rinnovabili escludendo le assimilate. Ecco il testo dell’art. 30:
“Art. 30.
(Incentivi alle fonti energetiche rinnovabili)
1. Ai fini della piena attuazione della direttiva 2001/77/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2001, con particolare riferimento all’articolo 2 della direttiva medesima, i finanziamenti e gli incentivi di cui al secondo periodo del comma 1117 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono concessi ai soli impianti realizzati ed operativi.
2. La procedura del riconoscimento in deroga del diritto agli incentivi di cui al comma 1118 dell’articolo 1 della citata legge n. 296 del 2006, per gli impianti autorizzati e non ancora in esercizio, e, in via prioritaria, per quelli in costruzione, è completata dal Ministro dello sviluppo economico, sentite le Commissioni parlamentari competenti, inderogabilmente entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.”
Sintetizzando, il Governo toglie i finanziamenti derivanti dai Cip 6 agli impianti che non stanno già funzionando; tutti gli altri (in costruzione, autorizzati, in via di autorizzazione) perdono i finanziamenti.
Ma… c’è sempre un “ma”…
E’ possibile per gli impianti autorizzati e non ancora in esercizio, e, in via prioritaria, per quelli in costruzione ricevere una deroga (cioè farli beneficiare comunque dei Cip6) emanata dal Ministro dello Sviluppo Economico, entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore delle Finanziaria stessa.
Non so se mi sono spiegato?!?!
Per poter far prendere agli inceneritori campani i finanziamenti derivanti dai Cip6 (milioni e milioni di euro) serviva una situazione di una tale gravità che giustificasse una deroga all’art. 30 della Finanziaria in tempi molto brevi.
Vi torna il ragionamento?
Se poi ci mettiamo che il Ministro dello sviluppo economico è un certo Bersani, tutti i nodi vengono al pettine…
Immagine | ecceterra.org
























gennaio 8th, 2008 at 7:30 pm
A questo video (tra l’altro molto ben fatto) potete vedere anche la difficile situazione siciliana con % di differenziata ridicole e inceneritori che proseguono nella loro costruzione:
http://it.youtube.com/watch?v=TqgJvU_flPg&feature=related
Tutto torna…
gennaio 8th, 2008 at 8:40 pm
ciao luca,grazie per aver messo nella lista blog che fanno pensare anche il mio.
mi faro’ sentire,e’ un periodo particolare.
grazie ancora
comunque a Pianura e’ una vergogna.speculazione a discapito dei cittadini
gennaio 8th, 2008 at 11:20 pm
Capisco, in bocca al lupo per tutto…
febbraio 2nd, 2008 at 9:26 pm
L’inceneritore è un produttore di nanopolveri. E’ stato scientificamente provato che provocano leucemie, linfomi e altro. Bruciare la plastica a 100, 1000 o 10000 gradi non è la stessa cosa di bruciare gas metano o benzina. In tutto il mondo hanno bloccato le loro installazioni e la comunità scientifica internazionale si sta interrogando sulla opportunità di realizzarne altri. Tra meno di 30 anni le risorse petrolifere saranno scarse e non ci sarà probabilmente il problema degli imballaggi plastici perchè costeranno talmente tanto che dovremo tornare al riutilizzo di quei pochi esemplari di taniche rimaste. I politici (e molti giornalisti ) non riescono a guardare oltre i propri 5 anni di legislatura se va bene. Per fortuna ci sono i Verdi come Pecoraro Scanio (http://www.pecoraroscanio.it/index.php?pageId=5 )o anche come altri che recentemente si stanno ponendo dei dubbi su certe scelte come Vaccaro (http://www.guglielmovaccaro.it/myblog/). Evidentemente qualcosa sta cambiando e i 40 enni hanno cominciato a comprendere che se non cambiano la propria visione del servizio che svolgono per i loro elettori, forse a 50 anni dovranno già cercarsi un nuovo lavoro