
Attenzione: questo non è un post come gli altri.
Ripeto, ATTENZIONE, questo non è un post come gli altri: se gli altri hanno priorità 10 questo ha priorità 1.000!
Riprendo la notizia sia dal blog di Beppe Grillo, che da Punto Informatico che da Civile.it
E’ in atto in Italia in tentativo, perpetrato da parte dell’attuale Governo e accettato unanimemente dalla platea parlamentare italiana, di mettere il bavaglio al fenomeno informativo e sociale dei BLOG.
Il blog sono l’espressione, a livello mondiale, delle opinioni della gente, dell’informazione fatta direttamente dai cittadini ed ora in Italia vogliono azzerarla; evidentemente nel nostro Paese l’informazione può essere fatta solo da Berlusconi, dallo Stato e dai grandi gruppi industriali che detengono la proprietà e il controllo dei due giornali di vera diffusione nazionale, Repubblica e Il Corriere della Sera.
Riporto dal blog di Grillo:
“Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro…
…Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.”
Signori se questa legge passa, per capirci, il Passatore chiude, il blog di Nicola Andrucci chiude, il blog del MIZ chiude, Faenzattiva chiude, sGas chiude, qualsiasi altro blog italiano che state leggendo e che seguite perchè lo ritenete interessante CHIUDE.
FINE DEI GIOCHI!
Questa si chiama limitazione della libertà di espressione perchè di fatto si toglie ai blogger la possibilità di dire la loro su quello che vogliono; stiamo raggiungendo i livelli della Cina!!!
Evidentemente dopo il ciclone Grillo stanno cercando una strada nuova per limitare la libera espressione della gente comune, si chiama controllo sociale.
Per favore, AIUTIAMOCI!























Pure ai blog devono rompere i coglioni, ma basta!
Col cavolo che la gente chiuderà il loro blog. Col cavolo!
ho postato anche io sul mio. QUesta notizia è grave!!!
Chissà cosa pensa Veltroni in merito.
VORREI SAPERE ANCHE COSA NE PENSA DI PIETRO DATO CHE HA UN BLOG E FA PARTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI.
Vorrei sapere cosa ne pensano tutti i membri del governo e i parlamentari che hanno un blog.
Dai è troppo fuori dal mondo! Secondo me non passerà, non deve passare!
Sembra che tutto il consiglio dei ministri abbia approvato la cosa.
Benissimo, i provider italiani (gli unici che verranno colpiti da questi obblighi) potranno fare a meno dei milierdi in pubblicità e di abbonamenti.
Aridatece il Berlusca, vi prego…..
Complimenti a Prodi!
Cina stiamo arrivando!
ci sposteremo su basi in Turchia, come già successo per la fecondazione assistita. Però, come è bravo il governo Prodi a raccogliere consensi, non è bravo nessuno…
Secondo me non se ne farà nulla, come mi auguro.
E anche se si farà troveremo il modo di campare, su internet ci sono tante di quelle scappatoie che non ce le immaginiamo neanche
Pensano di essere più furbi forse, ma l’italia intera è un paese di furbi…
Chi, poco dopo la manifestazione di Grillo, adotta simili plateali misure non è furbo per nulla.
LEVI HA APPENA DICHIARATO CHE: La riforma della legge sull’editoria sostenuta dal governo non “tapperà la bocca” a Internet e ai blog,
“Caro Grillo — comincia Levi nel suo messaggio — vorrei tranquillizzare lei, i lettori del suo blog e, più in generale, il ‘popolo di Internet’”.
SPERIAMO BENE!
ho sritto questo a LEVI (il dipendente da licenziare subito!, ma che si LEVI veramente…
QUESTA VE LA SIETE PROPRIO CERCATA!
MA COME: LA VOSTRA GENTE, I FIGLI + SENSIBILI D’ ITALIA VI STIMOLA A MIGLIORARE E VOI RISPONDETE COSI’?
Siete proprio figli dei preti, ma di quelli che si nascondono; quelli che covano nel loro cuore la vendetta per essere stati messi in seminario da piccoli, per sfuggire alla storia e alla fame. Quelli per intenderci che Cristo non lo incontreranno neanche nel giorno del giudizio finale, così come voi non incontrerete mai il piacere di capire la Costituzione ITALIANA.
Mi dispiace, per voi! Siete proprio FINITI!
C’è già qualcuno che parla di armi: non è il BeppeNazionale ad armarli, siete voi che avete già calcolato l’esasperazione e la violenta reazione, per continuare con il vostro sporco gioco di mortepoterelucraredisperare…..
Lindicazione l’avete già avuta da un milione di fratelli: andate tutti quanti AFFAN…. o dove vi pare.
NON QUI COMUNQUE, grazie
Io non mi preoccupo. Questa legge non passerà.
Pecoraro ha già scritto qualcosa sul suo blog:
http://www.pecoraroscanio.it/index.php?mod=blog&func=comments3&alias=Contrari_alla_norma_anti_blogger
Ho scritto qualche riflessione anche sul mio, non sto a ripetermi qui:
http://www.alessandroronchi.net/2007/10/19/questo-non-e-un-prodotto-editoriale/
Per una serie di regioni tecniche penso che non sia realizzabile.
Comunque non è stata discussa al CDM ( http://www.antoniodipietro.com/2007/10/no_al_bavaglio_per_la_rete_1.html )
Non è nemmeno la prima volta che questa schifezza viene fuori se non sbaglio, farò ricerche in merito.
Ma avete letto il testo?
Ci sono più di un paio di punti completamente inapplicabili, è in contrasto con l’articolo 21 della costituzione e in qualche paragrafo manca anche il verbo per far funzionare la frase.
E rimane il fatto che l’Italia non può permettersi di mandare avvisi di oscuramento dei siti internet in tutto il mondo.
Non mi interessa se questa legge passerà o no; quello che deve essere chiaro a tutti è il tentativo di questa classe politica di tappare la bocca alla gente e stroncare sul nascere movimenti spontanei di persone.
Devono vergognarsi di quello che fanno.
Guarda Luca che a mio parere il problema è un altro. Sono sicuro che quello che dice Di Pietro sia vero, che non è stato nemmeno discusso o letto in CDM.
Purtroppo credo che non si tratta del tentativo di tappare la bocca alla gente, anche perché sarebbe inefficace, ma credo si tratti di uno stupido errore.
Non che questo sia confortante, ovvio, ma se si pensa un minimo si capisce che oggi una cosa del genere non potrebbe mai passare. I tentativi sono ben altri, come ad esempio il cambio delle parole nei telegiornali (dall’antipolitica alla sinistra radicale, dall’eliminazione della parola pacifista corretta nel più spregiativo dissidente).
Una tassa su internet… e questo nella migliore delle ipotesi. Sì, perché qui si rischia ben di peggio del solito ingiusto balzello al quale ci ha abituato il signor Prodi.
Se c’è ancora un minimo di giustizia in questo nostro paese il decreto finirà nella spazzatura e nessuno ne parlerà più… fino al prossimo tentativo!
Alessandro, ma ci rendiamo conto della gravità di questa cosa?
Cioè, tu mi stai dicendo che votare questo provvedimento è stato un errore perchè i Ministri non lo hanno nemmeno letto!
Mi stai dicendo che un Ministro vota un testo senza nemmeno leggerlo?
Ma stiamo scherzando?
Il voto di questo provvedimento è passato, quatto quatto, sotto silenzio finchè qualcuno, fortunatamente, se ne è accorto.
E adesso tutti a dire, “Scusate scusate, ci siamo sbagliati”…
CI SIAMO SBAGLIATI?
In Italia solo la classe politica ha il diritto di sbagliare e non subire nessuna conseguenza, qualsiasi altro lavoratore viene prima richiamato e poi lasciato a casa.
Smettiamola di fare i buonisti con questa gente perchè loro non fanno certo i buonisti con noi…
C’è anche una petizione da firmare:
http://www.firmiamo.it/salviamointernet
No, no, un attimo.
Il consiglio dei ministri non può votare una legge! Non facciamo confusione o allarmismo. Ancora non siamo in Birmania
Il tutto deve passare dal parlamento, sempre che ci arrivi.
http://www.ikaro.net/articoli/cnt/legge_editoria_internet-00262.html questa era la legge proposta nel lontano 2001. I contenti sono simili, ma per l’articolo 21 della costituzione era in gran parte non applicabile.
Lo stesso discorso sarà per il nuovo codice, c’è solo da chiarire il discorso dei bolli.
Sempre che questa minchiata (leggete anche il resto, ci sono degli elementi ridicoli) venga mai votata.
Vabè, non ci siamo capiti sulle parole.
Lo so bene che le leggi si votano in parlamento ma il consiglio dei Ministri le fa “passare”… non so come dire, spero che cmq il concetto sia chiaro.
Luca firmo la petizione, ma voglio farti un esempio. In una Giunta di un comune piccolo come quello di Forlì vengono votati ogni settimana dalle 40 alle 60 delibere, alcune delle quali vanno in consiglio (una minoranza). Le delibere chiaramente hanno importanza diversa, alcune vengono discusse molto, altre passano quasi inosservate.
L’Italia è un paese che si fonda su un numero di leggi che probabilmente non è nemmeno noto. La Francia ha molte meno leggi di noi.
Non sto dicendo che sia giusto, sto constatando la realtà dei fatti. E’ IMPOSSIBILE che una sola persona possa seguire sia le sue deleghe sia tutte le delibere che vota in CDM. Se fosse possibile, non ci sarebbero i ministri, basterebbe un presidente del Consiglio. A meno che non accetti che ogni ministro abbia una cinquantina di persone, ognuna delle quali approfondisce in una sola settimana una proposta di legge o un regolamento, che può avere avuto anche mesi di lavoro alle spalle.
Avrei detto le stesse cose anche se fosse stato il Governo Berlusconi.
Ora, non sto deresponsabilizzando i Ministri. Sto solo dicendo che la proposta è passata, purtroppo a mio parere per errore e non per volontà. Dopo questo voto passa in commissione al Senato, poi va al senato, poi va in commissione alla Camera, poi passa alla Camera, poi deve essere firmata dal presidente della Repubblica. Proprio per questo iter lungo ci si può anche aspettare che ci siano errori, in uno o più passaggi. A volte gli errori sono voluti, ma non mi pare che questo sia il caso.
La cosa bella è che questa legge, grazie anche alla mobilitazione, non passerà. Non credo che sarebbe passata comunque, perché in Parlamento la dovrebbero leggere centinaia di occhi per Camera.
So che è difficilmente comprensibile, ma basta seguire un consiglio comunale e vedere il carrello della documentazione delle delibere per capire che se c’è una frase sbagliata nel mucchio, può scappare.
Ti dico come mi comporto io, immagino che sia comune ai miei colleghi. Ognuno sviluppa una certa abilità su diversi temi, possibilmente tutti, e capisce prima ancora di leggere il contenuto quali possono essere i problemi della proposta. Così quando mi arriva a casa il plico dell’ordine del giorno, che per esempio non è completo di cartine e dettagli delle delibere, so dove cercare a controllare. So quali sono le delibere più importanti dal titolo, e cerco di approfondire meglio quelle. Se possibile le condivido con esperti, che mi aiutino a capire.
Ma non esistono, in questo mondo, i tuttologi. Ognuno ha i suoi limiti, e la forza sta nel trovare persone di fiducia che aiutino dove non si riesce ad arrivare. A me basterebbe che i Ministri sapessero nel dettaglio quello che presentano, e se ne assumessero le proprie responsabilità.
Non mi stupisco di quanto affermato da Di Pietro. Sono convinto che per il provvedimento dell’indulto si sia discusso molto, e sono convonto che quella proposta sia passata invece come una cosa di poco conto.
Del resto senza i commenti a lato, avresti capito al volo i problemi che portava con sè? Probabilmente se la risposta è sì il motivo è che hai seguito il tema in maniera approfondita. Io ci avrei guardato immediatamente, ma sono del settore e sono anni che assisto a tentativi di regolamentare, sempre sbagliando, la rete. Quando i Ministri votano una montagna di 1000 pagine di materiale, senza commenti a lato, pensi sia UMANAMENTE possibile sviscerare ogni problema?
Ripeto che il fatto è grave. L’ho scritto immediatamente appena l’ho saputo.
Ma:
1) è inapplicabile. Anche se votato, ci sono migliaia di scappatoie
2) Ha passato solo il voto del CDM. Come è giusto che sia è diventato di dominio pubblico. Ora va alle due camere.
3) Il consiglio dei ministri vota le proposte di leggi, che poi vanno al parlamento. E’ un passaggio, non il conclusivo, ma un passaggio importante.
http://technology.timesonline.co.uk/tol/news/tech_and_web/the_web/article2732802.ece
anch’io vorrei sapere cosa ne pensa veltroni…